Le borse americane chiudono positive: Dow Jones +0,9%, S&P500 +0,6%, Nasdaq +0,3%. Brillano Tesla (+6,2%) e Meta (+2,2%). Negli Usa le vendite al dettaglio sono diminuite dello 0,8% a gennaio. Si tratta di un dato molto superiore al calo dello 0,3% previsto dagli economisti. Ciò ha sollevato alcune preoccupazioni sulla forza dei consumatori statunitensi sotto il peso di un’inflazione vischiosa e di tassi di interesse elevati, e ha fatLe vendote al dettaglo scendono più del previstoto scendere i rendimenti dei titoli del Tesoro.
Il governatore della Fed Christopher Waller ha dichiarato nel corso di una conferenza alle Bahamas che il dollaro Usa dovrebbe continuare a essere la valuta di riserva del mondo, nonostante le minacce poste dall'ascesa della Cina e dalla crescita delle criptovalute.
Dopo la pubblicazione di alcuni dati macroeconomici, alle 17:30 il Dow Jones guadagna lo 0,4% mentre l’S&P 500 cresce dello 0,2%. Il Nasdaq, al contrario, cede lo 0,2%.
Tra i dati macro resi noti giovedì 15 febbraio, la produzione industriale negli Stati Uniti si è contratta a sorpresa nel mese di gennaio, facendo registrare un -0,1%. Anche le vendite al dettaglio sono calate più del previsto: -0,8% a gennaio contro il +0,4% di dicembre e le stime degli esperti di un -0,1%. L’indice manifatturiero della Fed di Filadelfia, al contrario, è aumentato a febbraio, ribaltando le attese degli analisti che si aspettavano la sesta lettura negativa consecutiva. In salita, infine, anche i prezzi di import ed export che sono aumentati in entrambi i casi dello 0,8% a gennaio.
Alle 15:30 il Dow Jones e l’S&P 500 salgono dello 0,2% mentre il Nasdaq cede quasi lo 0,1%. Se negli Stati Uniti l’inflazione fatica a tornare sotto controllo, il mercato del lavoro continua invece a rimanere tonico. Le nuove richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono scese a 212 mila unità dalle 220 mila dei sette giorni prima. Il dato è inferiore alle 219 mila domande attese. Con l’occupazione che resta alta e l’inflazione ancora sopra il 2%, ecco che i primi tagli della Fed sembrano allontanarsi: i fed fund sono al 5,25-5,5%, ai massimi da 22 anni, e non dovrebbero essere ridotti prima dell’estate.
Il possibile rinvio della normalizzazione monetaria non incide però sulla valuta americana: il cambio euro-dollaro sale infatti a quota 1,078 (+0,5%). Si lima invece il rendimento del Treasury decennale, che scende al 4,21%. Seduta in rialzo infine per il petrolio: il prezzo del Brent e del Wti cresce dello 0,8%. Ma la notizia che scuote i mercati è un’altra. Secondo The Information la startup che ha creato ChatGpt, cioè OpenAI, starebbe sviluppando un motore di ricerca per fare concorrenza a Google. Un’altra beffa per Alphabet (-2,6%), che ha dovuto anche cedere a Nvidia (-1,4%) il posto di terza società più capitalizzata a Wall Street. Ecco cinque titoli da monitorare giovedì 15 febbraio.
Alle 15:30 il titolo Apple cede lo 0,2%. La Berkshire Hathaway di Warren Buffett ha ridotto la sua partecipazione in Apple. Tra ottobre e dicembre l’investitore americano ha venduto parte delle azioni della Mela ed è sceso al 5,8%. La quota ceduta dovrebbe valere circa 170 miliardi. Buffett ha effettuato anche un nuovo investimento, ma ha chiesto alla Sec di mantenerlo temporaneamente riservato.
Alle 15:30 le azioni Blackrock salgono dell’1,4%. La responsabile globale delle direct private opportunities, Pam Chan, ha lasciato il più grande gestore al mondo per aprire l’ufficio di New York del Lingotto, il nuovo asset manager della famiglia Agnelli. Chan assume il ruolo di managing partner e chief investment officer del Mosaic Fund, che si concentrerà su settori diversi da quelli tradizionali, come diritti musicali, assicurazioni, azioni e crediti strutturati, oltre a varie forme di asset reali.
Alle 15:30 il titolo Tripadvisor balza del 7%. Nel quarto trimestre la piattaforma di recensioni online ha battuto le attese sui profitti e sui ricavi. Tripadvisor ha raggiunto un utile per azione di 38 centesimi su un fatturato di 390 milioni, mentre gli analisti avevano indicato profitti di 22 centesimi per azione e 374 milioni di ricavi.
Alle 15:30 le azioni Cisco cedono il 3%. La multinazionale specializzata nel networking e nell’IT taglierà più di 4 mila dipendenti, pari al 5% della sua forza lavoro globale. Quella di Cisco è solo l’ultima serie di licenziamenti nel settore della tecnologia: da gennaio 144 aziende tech hanno tagliato quasi 35 mila lavoratori. L’ondata, avviata dalle big tech, nasce per esigenze di ristrutturazione aziendale e di risparmio sui costi.
Alle 15:30 il titolo Coinbase sale del 7%. Jp Morgan ha aumentato il rating della piattaforma di scambio di criptovalute da underweight a neutral. La promozione si lega all’ultimo rally del bitcoin, che ha superato di nuovo i mille miliardi di capitalizzazione e scambia sopra i 52 mila dollari. (riproduzione riservata)