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La diretta da Wall Street| Borse Usa chiudono in rialzo dopo la ripresa dei negoziati con il Canada. Trump minaccia il Giappone

di Mario Olivari
30 giugno 2025, 16:05 Ultimo aggiornamento: 22:28

Dopo una telefonata tra Trump e il primo ministro canadese Carney, i colloqui commerciali riprendono slancio. Il presidente Usa annuncia una lettera con nuove tariffe per il Giappone e attacca duramente il numero uno della Fed, Jerome Powell | IL VIDEO

I principali indici Usa chiudono in rialzo, aggiornando i massimi storici, dopo la notizia che gli Stati Uniti riprenderanno i negoziati commerciali con il Canada. L’S&P 500 e il Nasdaq segnano +0,5%, mentre il Dow Jones sale dello 0,6%. Il cambio euro/dollaro si apprezza dello 0,53% e si porta a 1,1778. Il rendimento dei Treasury a dieci anni scende al 4,238%. Poco mosso il petrolio: il Wti perde lo 0,7% a 65,04 dollari al barile e il Brent lo 0,2% a 66,68 dollari.

Maros Sefcovic, il Commissario europeo per il commercio, ha detto ai giornalisti che si recherà negli Stati Uniti per incontrare il Rappresentante commerciale americano Jamieson Greer e il Segretario al Commercio Howard Lutnick.

Gli Stati Uniti si stanno preparando a inviare al Giappone un documento che minaccia nuovi dazi per il Paese, ha detto il presidente Donald Trump, nonostante mesi di intense trattative.

Il Giappone «non vuole il nostro RISO, eppure ha una massiccia carenza di riso» ha scritto Trump sulla sua piattaforma Truth Social. Ha aggiunto che «gli invieremo semplicemente una lettera».

Il post è arrivato pochi giorni dopo la settima visita a Washington del ministro dell’economia giapponese Ryosei Akazawa, nell’ambito delle trattative commerciali in corso. L’associazione dei produttori di riso americani afferma che il Giappone è il secondo mercato di esportazione per gli Usa.

Continua nel frattempo la bagarre tra Trump e il presidente della Federal Reserve Jerome Powell. Il tycoon ha scritto al presidente della Fed esortandolo a tagliare i tassi di interesse. Alla missiva il presidente ha allegato una tabella con i tassi delle maggiori banche centrali al mondo per rafforzare la sua tesi.

Lo ha riportato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. «I nostri tassi di interesse sono troppo alti». Trump ha detto a Powell che «come al solito è in ritardo. Sei costato agli americani una fortuna e continui a costare tanto», ha aggiunto Leavitt. Trump ha scritto su Truth riferendosi a Powell e al suo board:«Dovrebbero vergognarsi. Hanno uno dei lavori più facili e prestigiosi in America e hanno fallito. Se avessero svolto correttamente il loro lavoro, il nostro paese risparmierebbe miliardi di dollari in interessi».

Leavitt ha inoltre dichiarato che il presidente Trump dovrebbe stabilire la prossima settimana le tariffe per i Paesi ritenuti non in «buona fede» nelle trattative con gli Stati Uniti. Allo stesso tempo, i Paesi coinvolti nei negoziati con l’amministrazione potrebbero ricevere più tempo per raggiungere un accordo, ha aggiunto.

Domenica 29 giugno Trump ha detto di non pensare di dover estendere la sua scadenza del 9 luglio per l’implementazione delle cosiddette tariffe reciproche. Leavitt ha ribadito questo punto in una dichiarazione ai giornalisti lunedì, aggiungendo che Trump «fisserà i dazi  per molti di questi Paesi se non si presenteranno al tavolo delle trattative in buona fede

Ha inoltre detto che il presidente si incontrerà questa settimana con il suo team per il commercio per discutere l’argomento. Diversi importanti partner degli Stati Uniti, come il Giappone e l’Unione Europea, sono impegnati in negoziati intensi nella speranza di raggiungere accordi con gli Stati Uniti, e tali trattative probabilmente richiederanno più tempo rispetto alla scadenza del 9 luglio.

Alle 18:50 ore italiane Wall Street prosegue in rialzo

L’S&P 500 sale dello 0,3%, il Nasdaq dello 0,5% e il Dow Jones dello 0,4%. Le azioni del titolo Robinhood balzano più del 10% dopo che la società ha annunciato che sarà possibile per i clienti Ue scambiare azioni tokenizzate e che saranno lanciati futures perpetui su Bitcoin ed Ether per i clienti europei, offrendo contratti con leva finanziaria fino a tre volte superiore entro la fine dell’estate.

Gli Stati Uniti riprenderanno i negoziati commerciali con il Canada dopo che quest’ultimo ha accettato di ritirare la tassa sui servizi digitali, ha dichiarato il direttore del National Economic Council, Kevin Hassett, aggiungendo che anche altri Paesi dovranno fare lo stesso o affrontare nuove tariffe.

La mossa del Canada «significa che possiamo tornare ai negoziati», ha detto Hassett lunedì a Fox News, spiegando che il presidente Trump aveva chiesto al primo ministro canadese Mark Carney di ritirare la tassa durante gli ultimi incontri del G7.

Hassett, intervenuto lunedì a Cnbc, ha detto di aspettarsi che le tasse sui servizi digitali saranno una «parte fondamentale» dei negoziati commerciali con altre economie che hanno pianificato imposte simili sulle aziende tecnologiche, come il Giappone e l’Unione Europea. Se non rinunceranno a questi piani, ha aggiunto Hassett, i Paesi «dovranno affrontare l’ira del rappresentante commerciale degli Stati Uniti Jamieson Greer» e nuove indagini tariffarie sulle pratiche commerciali scorrette.

Sul fronte azionario, gli analisti prevedono un boom di buyback e dividendi, dopo che la Federal Reserve ha confermato che le principali banche statunitensi sono ben attrezzate per affrontare una severa recessione, sulla base degli ultimi stress test. Questi test servono a stabilire quanto capitale le banche devono mantenere e quanto margine hanno per aumentare dividendi e riacquisti per gli azionisti.

Nel dettaglio, tutte e 22 le banche esaminate quest’anno dispongono di capitale sufficiente per assorbire perdite superiori a 550 miliardi di dollari durante una crisi profonda, continuando comunque a erogare prestiti, come già comunicato dalla Fed.

Secondo lo scenario ipotetico della recessione, il Common Equity Tier 1 — un indicatore chiave della solidità finanziaria che confronta capitale e attivi — cala di 1,8 punti percentuali, ma rimane comunque oltre il doppio del minimo richiesto.

I principali listini Usa aprono in in rialzo la seduta di lunedì 30

Il rialzo è imputabile al fatto che il Canada ha ritirato una tassa sui servizi digitali, nella speranza di salvare i negoziati commerciali con gli Stati Uniti. L’S&P 500 sale dello 0,3%, il Nasdaq dello 0,4% e il Dow Jones dello 0,4%. Il cambio euro dollaro rimane stabile a 1,1718, mentre il tasso sui Treasury a dieci anni scende al 4,261%. Poco mosso anche il petrolio: il Wti perde lo 0,7% a 65,09 dollari al barile e il Brent lo 0,3% a 66,61 dollari.

Il primo ministro canadese Mark Carney e Donald Trump hanno concordato di far progredire i colloqui, con l’obiettivo di raggiungere un accordo entro il 21 luglio, ha detto una portavoce canadese. Lunedì, il Segretario al Commercio Howard Lutnick ha ringraziato il Canada, affermando in un post su X che la tassa «sarebbe stata un ostacolo insormontabile». Qualche giorno prima, Trump aveva interrotto i colloqui a causa di quella tassa.

Lunedì segna l’ultimo giorno di un secondo trimestre turbolento, caratterizzato da un forte calo del mercato azionario a causa della guerra commerciale di Trump, seguito da un sorprendente rimbalzo. L’S&P 500 ha chiuso la scorsa settimana segnando il nuovo massimo da febbraio ed è sulla buona strada per registrare il suo più grande guadagno trimestrale dall’inizio del 2024.

Nel frattempo, il Senato si prepara a una battaglia per l’approvazione finale del ‘Big, Beautiful bill’ di Trump, che i repubblicani hanno fatto avanzare di misura nel fine settimana. È previsto per questa mattina l’inizio di una ‘vote-a-rama’ al Senato, durante la quale i legislatori possono proporre un numero illimitato di emendamenti, portando a ore di possibili votazioni.

Se il Senato approverà il disegno di legge, per rispettare la scadenza di venerdì dei repubblicani sarà comunque necessaria un’ulteriore votazione alla Camera, che potrebbe risultare altrettanto difficile.

Ecco cinque titoli da monitorare nella corso della giornata.

Goldman Sachs

Il titolo sale del 2,2% all’apertura dei mercati, dopo che la Federal Reserve ha comunicato venerdì sera che le grandi banche americane hanno superato il test di stress annuale.

SunRun

I repubblicani hanno proposto una nuova tassa sui progetti eolici e solari nell’ultima versione del disegno di legge sul bilancio del Senato, sorprendendo le aziende del settore delle energie pulite. Le azioni di SunRun registrano un +8% in apertura.

Tesla

Il disegno di legge sul bilancio del Senato prevede la fine dei crediti d’imposta per l’acquisto di veicoli elettrici dopo settembre, in anticipo rispetto a quanto suggerito nella proposta della Camera. Le azioni Tesla scendono dello 0,3% in apertura.

Juniper Networks

Il Dipartimento di Giustizia ha risolto la causa che contestava l’acquisizione di Juniper da parte di Hpe per 14 miliardi di dollari. Le azioni della società target sono salite dell’8,4% in apertura.

Avadel Pharmaceuticals

Un investitore chiede la rimozione dell’intero consiglio di amministrazione della casa farmaceutica specializzata in narcolessia, sostenendo che l’azienda abbia gestito male il lancio del suo trattamento principale. Il titolo apre a +1,8%.



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