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La diretta da Wall Street | Borse Usa chiudono contrastate: Dow Jones +0,9%, Nasdaq -0,82% e S&P 500 -0,12%

di Mario Olivari e Francesca Colelli
01 luglio 2025, 16:13 Ultimo aggiornamento: 22:11

A Sintra il numero uno della Fed raccoglie l'applauso di Lagarde e degli altri banchieri centrali. Le tensioni del tycoon con Musk pesano su Tesla, mentre Meta vara una nuova divisione sulla Superintelligenza. Cinque titoli da monitorare | IL VIDEO

Wall Street chiude contrastata, con il Dow Jones in positivo dello 0,9% a 44.493,31 punti, ma il Nasdaq in calo dello 0,82% a 20.203,59 punti e lo S&P 500 a -0,12% a 6.197,58 punti. Al termine delle contrattazioni di Wall Street il dollaro è scambiato a 143,75 yen, 0,7279 sterline e 0,7926 franchi svizzeri. L'euro è scambiato a 1,1786 dollari dopo la chiusura di Wall Street. 

Alle 18:50 Wall Street prosegue contrastata

A metà seduta Wall street prosegue contrastata: l’S&P 500 perde lo 0,1% e il Nasdaq lo 0,8%, mentre il Dow Jones sale dello 0,9%. I repubblicani hanno appena fatto in tempo a far approvare al Senato il maxi provvedimento fiscale e di spesa del presidente Trump, chiamato Big beautiful bill, dopo una lunga notte di trattative per convincere chi era contrario.

Il voto decisivo è arrivato dal vicepresidente JD Vance. L’approvazione al Senato avvicina i repubblicani al traguardo delle principali priorità legislative di Donald Trump: il prolungamento delle riduzioni fiscali, nuovi incentivi fiscali, tagli alla spesa per Medicaid e maggiori fondi per il controllo delle frontiere e la difesa.

«Il nostro Paese esploderà con una crescita enorme, ancora più di quanto non abbia già fatto da quando sono stato rieletto», ha affermato il presidente, aggiungendo che la legge è l'avvio di «un percorso fiscale che ridurrà significativamente il nostro deficit federale e ci metterà sulla strada di un'enorme prosperità nella nuova e meravigliosa Età dell'Oro dell'America».

Powell intervene al Forum della Bce

Il presidente della Fed Jerome Powell interviene al Forum 2025 della Bce sulla politica monetaria, in corso a Sintra, in Portogallo, affiancato dai governatori delle banche centrali dell’Eurozona, del Regno Unito, del Giappone e della Corea del Sud.

Alla fine della sessione, è stato chiesto a Powell quale consiglio darebbe a al suo successore. Nella sua risposta, il presidente della Fed ha sottolineato l'importanza di restare fuori dalle questioni politiche. Dopo aver ricevuto un fragoroso applauso dal pubblico e dai suoi colleghi ha poi dichiarato di essere concentrato sul proprio lavoro, rispondendo così agli attacchi personali di Trump.

La Fed e Powell hanno dovuto affrontare forti pressioni da parte di Trump affinché venissero tagliati i tassi d’interesse. E il presidente ha lasciato intendere di voler scegliere presto un sostituto per Powell, ben prima della scadenza del suo mandato, prevista per maggio 2026.

Alla domanda se luglio sia troppo presto per un taglio, Powell ha risposto: «Non posso dirlo». Precisando che la decisione dipenderà dai dati economici. Powell ha affermato anche che la politica monetaria americana è «moderatamente restrittiva» e interpellato nuovamente su un possibile taglio a luglio, ha ribadito: «Davvero, non posso dirlo. Dipenderà dai dati. Valutiamo riunione per riunione. Non escludo né confermo nessuna riunione. Tutto dipenderà da come evolvono i dati».

Sempre nel corso del forum di Sintra, il governatore della Banca del Giappone, Kazuo Ueda, ha dichiarato che l’inflazione di fondo del Paese è ancora «lievemente al di sotto» del target del 2% fissato dalla banca centrale. Ueda ha inoltre affermato che la stima della BoJ sul tasso neutrale ha un intervallo «molto ampio», ma che l’attuale tasso di riferimento è comunque «inferiore al livello neutrale», aggiungendo di aspettarsi un progressivo allentamento della restrizione monetaria. Sui dazi, Ueda ha glissato: «Se ne occupa il ministro responsabile. Sto cercando di evitare commenti specifici».

La presidente della Bce Christine Lagarde si è espressa in merito alla forza dell’euro. «Il recente apprezzamento dell’euro rispetto al dollaro non riflette solo le condizioni di mercato, ma anche la solidità dell’economia dell’area euro», ha dichiarato. «È il risultato delle condizioni e delle valutazioni di mercato».

Alle 15.30 Wall Street apre in negativo

Il Dow Jones parte poco mosso (-0,1%) mentre S&P 500 e Nasdaq cedono rispettivamente lo 0,3% e lo 0,5%. Il cambio euro/dollaro segna un leggero rialzo dello 0,1% e si porta a 1.1797. In rialzo il petrolio: il Wti cresce dello 0,5% a 65,4 dollari al barile, mentre il Brent segna un +0,34%. a 66,9 dollari.

Con l’inizio della seconda metà dell’anno, gli investitori sono focalizzati sulle trattative a Washington riguardo al mega-progetto fiscale promosso dal presidente Trump. I senatori repubblicani stanno lavorando per approvare la legge entro venerdì 4 giugno, fissato come termine ultimo.

Nel frattempo, la scadenza del 9 luglio per la fine della sospensione temporanea dei dazi spinge il Giappone, l’Unione Europea e altri partner commerciali a negoziare accordi con gli Stati Uniti per evitare nuove tensioni commerciali. La Casa Bianca ha inoltre annunciato la ripresa delle trattative con il Canada.

Il dollaro continua invece a indebolirsi, raggiungendo minimi pluriennali. Secondo gli analisti di Ing, se i dati economici in arrivo - su occupazione e settore manifatturiero - mostreranno un calo delle pressioni inflazionistiche, il dollaro potrebbe indebolirsi ulteriormente, aumentando le probabilità che la Fed consideri una riduzione dei tassi di interesse.

Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, protagonista martedì 1° luglio al forum sulle banche centrali in Portogallo, ha affermato: «Quando abbiamo visto le dimensioni dei dazi ci siamo messi in attesa, tutte le previsioni d’inflazione sono salite». «Non è una reazione eccessiva, serve un po' più di tempo: la cosa prudente da fare è aspettare e capire di più e vedere quali saranno gli effetti», ha aggiunto.

Ecco 5 titoli da monitorare nel corso della giornata.

1. Tesla 

Aprono in calo le azioni Tesla (-6,7%). Il presidente Trump ha dichiarato che il Dipartimento per l’Efficienza del Governo (Doge) potrebbe riesaminare i finanziamenti concessi alle aziende di Elon Musk, per far risparmiare «un mucchio» di soldi al governo federale. «Senza sussidi dovrebbe probabilmente chiudere bottega e tornarsene a casa in Sudafrica», ha scritto il tycoon sul social Truth riferendosi al fondatore di Tesla e SpaceX. 

2. Robinhood 

La piattaforma di intermediazione ha annunciato il lancio di nuovi servizi legati alle criptovalute, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per gli asset digitali. Il titolo segna in apertura di seduta un +1,8%.

3. Meta Platforms 

Mark Zuckerberg ha presentato una nuova divisione interna dedicata alla «Superintelligenza», rafforzando l’impegno dell’azienda madre di Facebook e Instagram nell’ambito dell’intelligenza artificiale avanzata. In apertura, le azioni Meta accusano un calo dello 0,8%.

4. Hyatt Hotels

Il titolo cresce in borsa del 2,7% dopo che Raymond James ha alzato il rating della catena alberghiera da «market perform» a «strong buy». Come catalizzatore per l’upgrade, la banca ha indicato l’accordo con cui la società ha venduto la totalità delle proprietà immobiliari possedute tramite Playa, considerate un peso da analisti e investitori, eliminando così un «ostacolo significativo». 

5. Wolfspeed 

Il fornitore di semiconduttori ha avviato una procedura di fallimento con l’obiettivo di ristrutturare il proprio debito. In apertura di seduta, le azioni segnano +127%. (riproduzione riservata)



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