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La diretta da Wall Street| Borse Usa chiudono negative a causa del peggioramento del quadro geopolitico in Medio Oriente

di Mario Olivari
17 giugno 2025, 16:01 Ultimo aggiornamento: 22:40

Donald Trump lancia un avvertimento all'Iran affermando di aver «perso la pazienza» e invocando una resa incondizionata. L’Alta rappresentante Ue Kallas dichiara: «L’escalation a cui stiamo assistendo è estremamente pericolosa». Macron è contrario a qualsiasi ipotesi di intervento militare | IL VIDEO

Le borse americane chiudono in calo, mentre il petrolio accelera, complice il peggioramento del quadro geopolitico in Medio Oriente.

L’S&P500 scende dello 0,8%, il Nasdaq dello 0,9% e il Dow Jones dello 0,7%. Il petrolio vola con il Wti che sale del 4,5% a 73,42 dollari al barile, mentre il Brent guadagna un 4,9% e si porta a 76,9 dollari. Il rendimento del decennale Usa scende a 4,39%.

Le speranze di una rapida tregua tra Israele e Iran si affievoliscono e gli Stati Uniti rafforzano la loro presenza militare nella regione.

Nel corso del suo intervento alla plenaria del Parlamento europeo di Strasburgo, l’Alta Rappresentante Ue Kaja Kallas ha lanciato un forte monito sull’aggravarsi del conflitto in Medio Oriente: «Israele e Iran si sono scambiati attacchi per cinque giorni consecutivi. L’escalation a cui stiamo assistendo è estremamente pericolosa, sia per le vittime civili che per il rischio di fughe radioattive». Kallas ha sottolineato anche le ricadute economiche del conflitto, avvertendo che «l’impatto della crisi sui mercati energetici globali rappresenta un rischio concreto: il prezzo del petrolio ha già registrato il maggior balzo giornaliero degli ultimi tre anni». Ha poi ribadito la posizione dell’Unione europea, in linea con quanto affermato dalla presidente von der Leyen, assicurando che Bruxelles «è pronta a coordinarsi con i partner internazionali per salvaguardare la stabilità dei mercati». Infine, ha puntato il dito contro Teheran: «L’Iran resta la principale fonte di instabilità nella regione ed è uno dei regimi più repressivi al mondo. L’Ue ha sempre sostenuto che non si debba mai permettere all’Iran di dotarsi di un’arma nucleare».

A margine del vertice G7 in Canada, il presidente francese Emmanuel Macron ha espresso la sua contrarietà a qualsiasi ipotesi di intervento militare per rovesciare il regime iraniano: «Non vogliamo che l’Iran si doti dell’arma nucleare, ma credo che cercare un cambiamento di regime per via militare sia un grave errore, perché porterebbe solo al caos». Macron ha quindi auspicato una ripresa del dialogo diplomatico: «Dobbiamo riprendere le discussioni il prima possibile».

Mosca lancia un duro avvertimento contro le recenti azioni militari israeliane. Secondo quanto dichiarato dal ministero degli Esteri russo, e riportato dall’agenzia Tass, «gli attacchi di Israele contro le strutture del programma nucleare pacifico dell’Iran sono illegali e spingono il mondo verso un disastro atomico». La Russia ha invitato Israele a «tornare in sé» e a «cessare immediatamente gli attacchi contro installazioni e siti nucleari iraniani», giudicandoli una minaccia diretta alla sicurezza internazionale.

Le Forze di Difesa israeliane (Idf) hanno annunciato l’avvio di una vasta ondata di raid nel cuore dell’Iran, condotta da una flotta di 60 jet. Lo ha reso noto il portavoce militare Effie Defrin, specificando che l’operazione mira a colpire le strutture utilizzate per il lancio di missili balistici contro Israele. Secondo Defrin, le forze iraniane si sarebbero ritirate verso il centro del Paese dopo gli ultimi attacchi e starebbero ora tentando di lanciare nuovi missili dall’area di Isfahan: «Siamo sulle loro tracce», ha dichiarato.

Donald Trump ha lanciato un avviso deciso a Teheran, affermando di aver «perso la pazienza» e invocando una resa incondizionata, precisando però di non voler colpire — «per ora» — la leadership iraniana. Solo pochi giorni prima aveva assicurato di lavorare a una «vera fine» del conflitto, dopo aver firmato la dichiarazione del G7 per la pace e la stabilità in Medio Oriente.

Il presidente statunitense ha dichiarato di non aver fatto alcun passo verso l’Iran per avviare colloqui di pace, «in nessun modo, forma o misura». Ma ha aggiunto: «Se vogliono parlare, sanno come contattarmi».

Per ora le infrastrutture iraniane legate all’export di petrolio non sono state colpite, e le conseguenze si sono limitate soprattutto al traffico marittimo. I mercati restano in allerta, osservando ogni possibile segnale che indichi l’intenzione di Teheran di interferire con il transito di greggio nello Stretto di Hormuz, snodo strategico da cui passa circa il 20% della produzione petrolifera globale.

La recente collisione tra due petroliere nei pressi dello Stretto di Hormuz ha riportato in primo piano i rischi per la sicurezza dei flussi energetici nell’area. La Marina britannica segnala un aumento delle interferenze nei segnali di navigazione nello Stretto e nel Golfo Persico, che compromette l’affidabilità dei tracciamenti.

Wall Street riduce le perdite a metà seduta 

L'S&P 500 cala dello 0,24% e il Nasdaq Composite dello 0,25%, mentre il Dow Jones tratta poco mosso a -0,09%. Gli investitori continuavano a monitorare il conflitto tra Israele e Iran.

«Lo scambio di attacchi missilistici tra Iran e Israele ha provocato un aumento dei prezzi del petrolio di circa il 6%. I mercati hanno inizialmente reagito con un'ondata di avversione al rischio, ma lunedì 16 hanno recuperato poiché gli investitori hanno ritenuto improbabile che l'escalation potesse infliggere un duro colpo all'economia globale. Tuttavia, è tornato il clima di avversione al rischio, dopo che Donald Trump ha rilasciato dichiarazioni aggressive al vertice del G7» ha dichiarato Raphael Olszyna-Marzys, international economist di J. Safra Sarasin

Occhi puntati sulla Federal Reserve, che domani comunicherà la propria decisione di politica monetaria. «Non ci aspettiamo che la Fed prenda alcuna decisione mercoledì, ma la riunione non sarà priva di eventi. Il Fomc dovrà presentare una visione su ciò che si aspetta dalle prossime tariffe e su come adeguare la politica», ha dichiarato Paolo Zanghieri, senior economist di Generali Investments. «Prevediamo che la stima di crescita per quest'anno venga leggermente rivista al ribasso in linea con il dato negativo del primo trimestre», ha aggiunto l'analista.

Sul fronte macroeconomico, le scorte delle imprese, in termini destagionalizzati, sono rimaste invariate a livello mensile ad aprile, dopo un aumento dello 0,1% nel mese precedente. Lo ha reso noto il Dipartimento del Commercio. Il dato è in linea con il consenso degli economisti.

Inoltre, l'indice Nahb sull'andamento del mercato immobiliare nel mese di giugno si è attestato a 32 punti, in calo rispetto ai 34 punti di maggio. La lettura ha deluso il consenso degli economisti che si aspettavano un dato in aumento a 36 punti e rappresenta il valore più basso da dicembre 2022 e il terzo più basso dal 2012.

Alle 17:30 gli indici statunitensi continuano la seduta in negativo

L’S&P500 perde lo 0,4%, il Nasdaq lo 0,4% e il Dow Jones lo 0,2%. 

Il presidente Donald Trump ha scritto sui social un post che si concludeva con le parole: «Evacuate Teheran», mentre Israele e Iran continuano a scambiarsi attacchi missilistici. 

Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, l’Iran avrebbe manifestato la volontà di ridurre le tensioni con Israele, notizia che lunedì ha dato slancio ai mercati azionari. Ma già martedì i due Paesi hanno ripreso a scambiarsi attacchi missilistici. Intanto, un terzo cacciatorpediniere della Marina americana è entrato nel Mediterraneo orientale per rafforzare la difesa di Israele, mentre un secondo gruppo navale d’attacco Usa è diretto verso il Mar Arabico.

Per quanto riguarda la trattativa sui dazi Usa-Ue, Trump  ha dichiarato che l’Unione Europea «non sta offrendo un accordo equo in questo momento» per allentare la guerra commerciale con gli Stati Uniti. Parlando con i giornalisti al ritorno dal G7 in Canada Trump ha detto che «o troviamo un buon accordo, o pagheranno qualsiasi cifra gli diremo di pagare».

Inoltre, il 17 giugno inizia la riunione del Fomc della Fed, – l’organo che decide sulla politica monetaria statunitense – e il 18 giugno saranno annunciate le decisioni sui tassi d’interesse. Il mercato prezza con una probabilità del 99,8% che i tassi rimangano sul livello attuale.  «Oltre alla conferenza stampa del presidente Jerome Powell, i mercati osserveranno con molta attenzione il dot plot trimestrale della Fed alla ricerca di indizi su come e quando la banca centrale riprenderà il ciclo di tagli dei tassi», commenta Harvey Bradley, co-head of Global Rates di Insight Investment.

Infine, nuovi dati hanno mostrato un calo più marcato del previsto nelle vendite al dettaglio lo scorso mese, con un -0,9% rispetto ad aprile, o -0,3% escludendo le vendite di auto. Ecco cinque titoli da monitorare.

1. SunRun

Le azioni delle aziende del settore solare continuano a crollare, con SunRun che alle 19:20 perde il 40%, dopo che i repubblicani del Senato hanno confermato l’eliminazione totale dei crediti d’imposta per l’energia solare ed eolica nel progetto di bilancio del presidente Trump. 

2. Roku 

Le azioni della piattaforma di video streaming perdono i guadagni conseguenti all’annuncio di una partnership con Amazon per la pubblicità televisiva e metà seduta continuano in negativo (-1%).

3. Verve Therapeutics 

La casa farmaceutica Eli Lilly  ha accettato di acquistare la startup di editing genetico per circa 1 miliardo di dollari in pagamento anticipato. Le azioni di Verve continuano il rally nel mezzo della giornata di contrattazione (+79%).

4. T-Mobile US 

Il conglomerato tecnologico SoftBank ha venduto 21,5 milioni di azioni T-Mobile, raccogliendo circa 4,8 miliardi di dollari, secondo quanto riportato dai media. Le azioni della compagnia telefonica statunitense rimontano le perdite dell’apertura e si portano a +2%.

5.Oracle 

L’azienda di software ha lanciato un programma per aiutare i fornitori più piccoli a vendere più facilmente la tecnologia al Dipartimento della Difesa. I partecipanti riceveranno anche uno sconto sulla piattaforma cloud e AI di Palantir. Le azioni perdono lo 0,8% a metà seduta.



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