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Lord Mervyn King, Governatore Bank of England
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La Bank of England mantiene il tasso di riferimento invariato al 5,25%

di Vincenzo Piccolo
20 giugno 2024, 13:34 Ultimo aggiornamento: 17:28

 A maggio l'inflazione nel Regno Unito è scesa al 2%, grazie alla riduzione dei prezzi energetici. Si prevede un aumento dell'inflazione in autunno, con la crescita dei salari al 6% a giugno

La Bank of England mantiene il tasso di riferimento invariato al 5,25%, nonostante l'inflazione abbia raggiunto il target del 2%. Questo non modifica la situazione attuale, influenzata anche dalle imminenti elezioni del prossimo mese.

A maggio 2024, l'inflazione nel Regno Unito è scesa al 2%, conforme alle previsioni e all'obiettivo della banca centrale. I prezzi al consumo sono aumentati dello 0,3% su base mensile, come il mese precedente e sotto il +0,4% previsto.

Il calo dell'inflazione è stato in gran parte dovuto alla riduzione dei prezzi dell'energia. L'inflazione core, che esclude elementi volatili come cibo e carburante, ha visto un incremento dello 0,5% mensile rispetto al +0,9% di aprile. Su base annua, è al 3,5% rispetto al 3,9% di aprile, quindi ancora superiore al 2% desiderato.

Gli economisti e la Bank of England prevedono un aumento dell'inflazione in autunno. Questa previsione è supportata dall'aumento dell'inflazione nei servizi e dalla crescita dei salari, rimasta alta al 6% a giugno, nonostante un rallentamento nel mercato del lavoro.

L’influenza delle elezioni

In vista delle imminenti elezioni, entrambi i principali partiti, conservatori e Labour, hanno posto l'accento sulle performance economiche del Regno Unito nei loro programmi, il che significa che l'operato della banca centrale sarà sotto stretto controllo.

Il dollaro statunitense guadagna valore, mentre il franco svizzero e la sterlina britannica registrano cali significativi in una giornata caratterizzata da intense attività delle Banche centrali, mantenendo alta l'attenzione sui mercati valutari. La sterlina, in particolare, scende dello 0,15% a 1,2699 dollari, sebbene risulti in recupero rispetto al minimo mensile di 1,2658 dollari registrato venerdì 14 giugno.

I tagli in arrivo entro fine estate

Fonti di Bloomberg fanno sapere che alcuni membri del comitato di politica monetaria potrebbero essere pronti a sostenere un taglio dei tassi di interesse entro fine estate. Tuttavia, i verbali della riunione hanno mostrato che la decisione di non ridurre i tassi è stata molto combattuta per alcuni membri.

Gli operatori di mercato lo interpretano come un segnale che la Boe potrebbe ridurre i tassi nei prossimi mesi, con le probabilità di un taglio ad agosto salite al 50%. I titoli di stato britannici hanno guadagnato, ma la sterlina è scesa.

Il comitato ha votato (7 a favore e 2 contrari) per mantenere i tassi invariati, ma c'erano divisioni tra i membri. Alcuni, tra cui forse il governatore Andrew Bailey, potrebbero essere vicini a sostenere un taglio dei tassi, fermi da settembre scorso.

Nei commenti rilasciati insieme ai verbali, Bailey ha detto che il calo dell'inflazione al 2% è una buona notizia, ma che bisogna essere sicuri che rimanga bassa. 

La Boe prevede una crescita del Pil più forte nel secondo trimestre, con una stima dello 0,5%, rispetto allo 0,2% previsto a maggio. Tuttavia, la ripresa economica si è fermata ad aprile, con una crescita attesa dello 0,7% nel 2023.

Alpesh Paleja della Cbi ha detto che ci si aspetta un taglio dei tassi ad agosto, ma la decisione dipenderà dai dati economici del prossimo mese e il ritmo dei futuri tagli sarà probabilmente graduale.

Gli analisti 

Secondo Moneyfarm «Come previsto dal consensus, la Bank of England ha deciso di mantenere i tassi invariati al 5,25% per la settima riunione consecutiva, con sette voti a favore e due contrari. Con l'inflazione globale scesa al 2%, gli analisti prevedono che il primo taglio dei tassi di interesse dopo la pandemia sia imminente e dovrebbe avvenire ad agosto. Mentre i mercati attendono ulteriori sviluppi, l'approccio cauto della BoE dimostra l'impegno a guidare l'economia verso obiettivi di lungo termine, riconoscendo la complessità della relazione tra politica monetaria e circostanze economiche attuali». 

Invece Neil Mehta, Portfolio Manager, di Rbc BlueBay Investment Grade Euro Aggregate Bond Fund, commenta così la decisione della Boe: «era evidente che questa riunione sarebbe stata difficile per la BoE, considerando anche le pressioni per tagliare i tassi di interesse finché c’era l'opportunità. Tuttavia, data la vicinanza alle elezioni generali, con l'Ipc dei servizi al 5,7% e la crescita dei salari appena al di sotto del 6%, la Bank of England ha fatto bene a mantenere i tassi fermi, lasciando più tempo alla politica monetaria di riflettersi sull'economia e di ridurre le pressioni sui prezzi sottostanti». Dopo la riunione del Mpc «riteniamo che ciò sia fuorviante e continuiamo a pensare che i dati continueranno a indicare la persistenza dell'inflazione e la ripresa della domanda interna, mettendo in dubbio che i tassi d'interesse siano sufficientemente restrittivi per riportare l'inflazione al 2% nel medio termine, limitando di conseguenza qualsiasi significativo allentamento della politica monetaria».

Il Senior Fixed Income Fund Manager di Candriam, aggiunge: 

«La BoE non ha apportato modifiche alla politica monetaria, data l'assenza di nuove previsioni, di una conferenza stampa e i discorsi sospesi del governatore in vista delle elezioni generali nel Regno Unito. Tuttavia, la dichiarazione è stata considerata "dovish" poiché alcuni membri del comitato, probabilmente incluso il governatore Bailey, hanno definito la decisione "finemente equilibrata". Nonostante le recenti sorprese al rialzo sull'inflazione dei servizi, non c'è stato alcun allarme. Si prevede che la BoE inizierà un ciclo di tagli a partire da agosto, con tagli superiori alle aspettative del mercato rispetto ad altre banche centrali. Di conseguenza, si consiglia una posizione lunga sul mercato dei tassi del Regno Unito».

(riproduzione riservata) 



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