Andrea Pignataro riorganizza l’assetto internazionale di Ion. Il gruppo anglo-americano di analisi dei dati, entrato anche in Italia con le recenti acquisizioni di Cedacri, List, Cerved e Prelios, è al lavoro su una semplificazione della struttura societaria. Secondo quanto riportato da Bloomberg, il progetto prevede l’integrazione delle tre società operative Ion Analytics, Ion Corporates e Ion Markets in un’unica realtà che sarà chiamata Ion Platform. La mossa dovrebbe aumentare l’efficienza, soprattutto a livello finanziario.
Le tre società coinvolte nella riorganizzazione sono attive in ambiti diversi. Ion Analytics raccoglie e analizza dati per operare sui mercati dei capitali, mentre Ion Corporates realizza software per automazione di attività di tesoreria e gestione di commodity. Ion Markets invece fornisce soluzioni di trading e workflow automation per i mercati dei capitali, come trading in titoli di Stato, cambi, azioni, derivati e finanziamento di titoli.
Si tratta di business con molti punti di contatto e possibili sinergie che potrebbero quindi giustificare l’integrazione in un unico veicolo societario, appunto Ion Platform. Le sinergie derivanti dalle fusioni dovrebbero inoltre migliorare il profilo finanziario del gruppo, soprattutto sul lato della leva finanziaria. Oggi Ion ha complessivamente un’esposizione di circa 10 miliardi di dollari, soprattutto in forma di bond. Le integrazioni dovrebbero migliorare la redditività di gruppo e quindi, grazie alla maggiore generazione di cassa, migliorare la leva.
Queste trasformazioni non riguarderanno comunque, almeno per ora, le controllate italiane. Negli ultimi anni Ion è cresciuto nel Paese con l’acquisizione di Cedacri (servizi di outsourcing per il settore bancario), Cerved (credit information e credit management) e List (software per il settore finanziario). Da ultimo Ion ha comprato Prelios con un esborso da 1,35 miliardi. (riproduzione riservata)