Non sarebbero stati solo il sindaco Beppe Sala e l’assessore alla Rigenerazione urbana Giancarlo Tancredi le figure all’interno della giunta comunale di Milano con cui gli indagati Giuseppe Marinoni, ex presidente della Commissione Paesaggio, e Federico Pella, founder e architetto della J+S, avrebbero provato ad allacciare un rapporto per favorire il loro «Pgt Ombra», cioè un piano per avviare la rigenerazione urbana in nove zone periferiche di Milano proponendo alle società interventi molto speculativi a fronte di «alte parcelle» da incassare.
Nelle chat tra Marinoni e Pella compaiono altri due nomi: Guido Bardelli e Pierfrancesco Maran. I due si sono susseguiti nella carica di assessore alla Casa nel 2024, quando Maran è volato a Bruxelles come europarlamentare del Pd. Nessuno dei due risulta indagato.
Un cambio della guardia accolto positivamente da Marinoni e Pella. «Guido Bardelli assessore alla casa. Sostituisce Maran», scrive Marinoni a Pella il 21 giugno 2024. «Al mio ritorno lo incontro per le Porte Metropolitane – aggiunge Marinoni –. Vediamo se contribuisce a dare una spinta. Se ben governate sono occasione per fare tante case abbordabili. Cosa che non capiva Maran...».
L’ex presidente della Commissione mette in moto la macchina. A inizio luglio aggiorna Pella relativamente alla possibilità di un interesse pubblico a stipulare delle partnership con i privati in caso di inclusione di edilizia sociale nei progetti: «Incontrerò Bardelli su questo argomento. Vorrei proporgli se su ogni nodo riusciamo a collocare 100 mila mq di edilizia (sociale, ndr)».
Il nome di Bardelli riemerge qualche settimana dopo, il 24 luglio, questa volta in uno scambio tra Marinoni e Tancredi. «Oggi ho incontrato anche Guido Bardelli e ho parlato con lui della strategie Porte Metropolitane e della possibilità di ricavare una buona quota di ers (edilizia residenziale sociale, ndr). E mi sembrava molto favorevole. Te ne parlerà...», scrive Marinoni all’assessore.
Marinoni e Pella, in base a quanto emerge, avrebbero puntato sulla figura di Bardelli per la strategia sulle Porte Metropolitane per agevolare i processi in Comune. «Se dovesse condividerla anche lui (la strategia, ndr) gli uffici potrebbero essere maggiormente motivati», aggiunge Marinoni.
Bardelli era già entrato nell’occhio del ciclone in occasione del filone riguardante l’arresto dell’ex dirigente comunale dell’Urbanistica, Giovanni Oggioni, che l’ha portato alle dimissioni a marzo 2025 per alcune presunte frasi contro la giunta attribuite nelle chat a un certo «Guido», anche se non è ancora stato chiarito se si riferissero proprio a Bardelli.
Da quanto emergeva dalle quelle chat l’assessore Bardelli criticava gli interventi del collega Tancredi nell’ambito della discussione sul Pgt.
Maran, invece, venerdì 18, ha dato il suo sostegno a Sala e a Tancredi: «Ho sempre riposto la massima fiducia nella loro correttezza e rettitudine. È fondamentale che i fatti vengano chiariti in tempi brevi e con esito positivo. Ho piena fiducia nell'operato della magistratura».
Nel 2018 Maran era balzato agli onori delle cronache per aver respinto un approccio da parte di intermediari romani legati all’imprenditore Luca Parnasi. Stando alle intercettazioni di uomini dell’immobiliarista rese note allora, Maran avrebbe rifiutato «in modo sdegnato» quella che sarebbe sembrata la proposta di un appartamento in cambio di un aiuto sul dossier relativo allo stadio del Milan. (riproduzione riservata)