Le nuove tecnologie stanno ridisegnando i mercati, i business e i comportamenti dei consumatori. Il settore del real estate non fa eccezione: sta subendo una trasformazione importante, grazie alla costante innovazione tecnologica e alla crescente consapevolezza legata ai temi della sostenibilità. A questo proposito, Casavo, piattaforma digitale che opera nelle compravendite immobiliari, ha selezionato 6 tendenze e sviluppi da tenere d’occhio nel 2024.
L’intelligenza artificiale trova applicazione anche nell’immobiliare, permettendo di valutare più accuratamente gli immobili basandosi su informazioni quali l'ubicazione, le informazioni storiche sugli immobili in un certo quartiere, indicatori socioeconomici, fattori ambientali e altro ancora. Informazioni più dettagliate che migliorano il lavoro dei professionisti, permettendo loro di condurre analisi sempre più accurate su aspetti chiave come i futuri valori immobiliari, il potenziale reddito da locazione e il ritorno sull'investimento. «L’intelligenza artificiale diventerà quindi sempre di più un assistente prezioso per gli operatori del mercato, in particolare in fase di decision making», scrive Casavo.
L’efficienza energetica si è affiancata alle caratteristiche “base” di un immobile, come il numero di stanze, i metri quadri, le esposizioni, come uno degli aspetti da guardare per valutare l’acquisto di un immobile. «Sempre di più», spiega Casavo, «chi acquista nuove costruzioni è interessato all’efficienza energetica dell’immobile e alle pratiche di sostenibilità edilizia. Le richieste relative a materiali da costruzione ecologici, progetti che riducono al minimo l’impatto ambientale, pannelli solari e tecnologie per la casa intelligente saranno sempre più frequenti».
L’aspetto green conta anche fuori casa: la vicinanza alle aree verdi, al trasporto pubblico o a servizi di bike sharing e piste ciclabili sono bonus sempre più presi in considerazione. «Si tratta di una richiesta sempre più pressante e percepita anche dalle istituzioni, che richiedono di raggiungere gli obiettivi europei di efficienza energetica fissati per il 2035».
Con la digitalizzazione cambiano le regole del mercato. Se chi acquista è già abituato a iniziare la propria ricerca online, il lato venditori resta ancora ancorato all’agenzia immobiliare di quartiere. Ma questo sta cambiando. «La digitalizzazione sta offrendo alternative nuove ai consumatori e la possibilità di iniziare e svolgere parte del processo di compravendita comodamente online», scrive Casavo. «Grazie alla tecnologia, chi vende casa avrà la possibilità di raggiungere molti più potenziali acquirenti (avendo così maggiori opportunità di massimizzare il prezzo di vendita) e di accedere a molte più informazioni. Questo contribuirà, nel breve-medio termine, a rendere il mercato sempre più trasparente e a dare al consumatore maggior controllo sulla transazione».
La Vr (realtà virtuale), pur essendo già largamente conosciuta, non ha ancora raggiunto una piena implementazione nel settore immobiliare. «L’intelligenza artificiale promette però di cambiare le cose, grazie a strumenti e soluzioni più economiche e scalabili che permetteranno di migliorare la percezione reale degli spazi e “far entrare virtualmente” i clienti nelle case».
Al contempo, l’Ar (realtà aumentata) «renderà possibile visualizzare l’arredamento all’interno degli spazi dell’immobile, per esempio con tecniche di virtual staging, che permette di arredare visivamente un immobile secondo i gusti dell’acquirente. Il virtual staging favorisce libertà creativa e potenzialmente modifiche infinite, con un notevole risparmio economico e di tempo».
«Nella maggior parte dei casi, chi compra casa (specialmente per la prima volta) non ha un’idea chiara di tutti i costi accessori che questo acquisto comporta, e fatica a calcolare l'impatto economico dell'intera transazione. Si tratta di una variabile particolarmente importante in questa fase storica in cui i prezzi delle case sono in continuo aumento (a differenza del potere d'acquisto), e in cui l'accesso al credito è diventato più complicato con il rialzo dei tassi di interesse (a questo proposito il 2023 si sta rilevando un anno in calo sulle erogazioni dei mutui, con un -33% nel secondo trimestre rispetto al 2022)».
Saranno quindi sempre più richiesti partner che offrono un supporto completo lungo l’intero processo di compravendita, garantendo trasparenza sui costi fin dalle prime fasi della ricerca, e integrando servizi di accesso al credito in linea con le preferenze dei consumatori, sempre più digitalizzati.
L’inflazione e l’aumento dei tassi di interesse si fanno sentire anche nel mattone: in questo contesto, gli acquirenti stanno comprando case con metrature sempre più ridotte. «Dal gennaio 2019 ad oggi, Casavo ha osservato una diminuzione delle dimensioni medie degli appartamenti venduti, registrando un calo del 13% a Milano e del 9% a Roma». La conseguenza, spiega Casavo, è «la ri-progettazione degli spazi: la cucina viene sempre più integrata all’interno del living open space e dovendo recuperare metri quadri, i bagni finestrati spesso vengono sacrificati in favore di altri spazi più funzionali, ad esempio la camera da letto».
«La creatività e l’approccio alla progettazione diventano chiave in questi contesti e si moltiplicheranno anche le richieste per posizionare una scrivania, anche piccola, per le necessità di home office sempre più diffuse».
Sono queste le tendenze che plasmeranno il mercato immobiliare nel 2024 secondo Casavo. In conclusione, «stare al passo con questi progressi tecnologici sarà fondamentale sia per i consumatori, sia per i professionisti del settore, in continua evoluzione». (riproduzione riservata)