La Quarta Sessione Plenaria del XX Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese si è recentemente conclusa con successo. La sessione ha approvato le «Proposte del Comitato Centrale per la formulazione del 15° piano quinquennale per lo sviluppo economico e sociale nazionale» (denominato «il 15° piano quinquennale»).
Questo documento fornisce un’analisi approfondita dell’attuale posizione storica della Cina nel suo sviluppo e dei profondi e complessi cambiamenti che deve affrontare, definendo al contempo importanti disposizioni per lo sviluppo economico e sociale del Paese nei prossimi cinque anni.
La proposta afferma che gli obiettivi primari per lo sviluppo economico e sociale durante il periodo del 15° piano quinquennale sono: ottenere risultati significativi nello sviluppo di alta qualità; migliorare sostanzialmente l’autosufficienza nella scienza e nella tecnologia; compiere nuovi progressi nell’approfondimento delle riforme; aumentare notevolmente il livello di civiltà sociale; migliorare continuamente la qualità della vita del popolo; compiere nuovi progressi nella costruzione di una Cina bella; e consolidare ulteriormente la barriera di sicurezza nazionale.
Alcuni politici stranieri hanno osservato che i piani quinquennali cinesi, con la loro formulazione meticolosa e la loro solida attuazione, hanno garantito uno sviluppo sostenibile, stabile e positivo dell'economia e della società cinese. Ma cos’è esattamente un piano quinquennale?
Il piano quinquennale, formalmente noto come piano quinquennale per lo sviluppo economico e sociale della Repubblica Popolare Cinese, funge da progetto di sviluppo nazionale. Delinea gli obiettivi generali, i compiti chiave e le direzioni politiche per i settori economico, sociale, scientifico, ecologico e del benessere pubblico della nazione nei prossimi cinque anni.
Questo piano incarna lo sforzo concentrato per realizzare grandi imprese nel quadro del sistema socialista con caratteristiche cinesi. Il raggiungimento della modernizzazione è stato l’obiettivo costante del popolo cinese sin dai tempi moderni. Il presidente Xi Jinping ha sottolineato: «Guidare lo sviluppo economico e sociale attraverso una pianificazione a medio e lungo termine costituisce un approccio importante alla governance dello Stato da parte del nostro partito».
Dall’introduzione del primo piano quinquennale nel 1953, questi piani hanno sostenuto l’intero processo di costruzione, riforma e apertura della Nuova Cina e lo sviluppo nella nuova era, costituendo una componente fondamentale del sistema di governance nazionale. L’attuazione consecutiva di quattordici piani quinquennali ha permesso di raggiungere il raro traguardo di una rapida crescita economica accompagnata da una stabilità sociale a lungo termine.
Il pil della Cina, calcolato a prezzi costanti, è cresciuto di 223 volte nel 2023 rispetto al 1952, mentre il pil pro capite è aumentato di 89 volte. L’impronta economica della Cina si è espansa da umili origini con una quota trascurabile dell’economia globale alla sua attuale posizione di seconda economia mondiale, che rappresenta oltre il 17% della produzione globale.
È attraverso questo sistema di pianificazione che la Cina ha progressivamente superato le sfide dello sviluppo, quali la scarsità di risorse, le fondamenta deboli e una popolazione numerosa. La nazione ha creato il sistema industriale più grande e completo al mondo, è stata la prima a raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite e ha completato con successo la più grande campagna di lotta alla povertà nella storia mondiale.
Si può affermare che ogni fase del percorso della Cina verso la modernizzazione è stata indissolubilmente legata allo sviluppo guidato dalla pianificazione. La formulazione e l’attuazione dei piani quinquennali non solo dimostrano i notevoli vantaggi del sistema socialista con caratteristiche cinesi nel liberare e sviluppare le forze produttive, ma sono anche la chiave del successo della Cina nel raggiungere la modernizzazione e nel sostenere uno sviluppo economico e sociale sano e stabile.
Attualmente i profondi cambiamenti del mondo mai visti da un secolo stanno accelerando; l’equilibrio delle forze internazionali sta subendo aggiustamenti significativi e una nuova ondata di rivoluzione scientifica e tecnologica e di trasformazione industriale sta compiendo rapidi progressi.
Il mondo è attraversato da turbolenze e instabilità crescenti; unilateralismo e protezionismo rialzano la testa, mentre l’egemonismo e la politica di forza sono in ascesa, mettendo seriamente alla prova l’ordine economico e commerciale internazionale. Nei prossimi cinque anni, la Cina, come ancora di stabilità in un mondo turbolento, non solo si concentrerà con impegno sui propri affari, ma infonderà anche una stabilità preziosa nel mondo.
In quanto principale motore della crescita economica mondiale, la Cina contribuisce ogni anno per circa il 30% alla crescita globale ed è il principale partner commerciale di oltre 150 paesi e regioni. Una ricerca del Fondo Monetario Internazionale indica che per ogni punto percentuale di aumento della crescita economica cinese, i livelli di produzione delle altre economie aumentano in media di 0,3 punti percentuali.
Durante il periodo del 15° piano quinquennale, la Cina sfrutterà il suo sistema industriale completo, lo sviluppo sostenibile di alta qualità e il vasto mercato per continuare a fornire uno spazio più ampio al flusso globale di beni, servizi e capitali, fungendo da promotore costante di una globalizzazione economica sana.
Essendo una delle economie in più rapida crescita al mondo in termini di innovazione, la Cina è passata dal 34° posto nel 2012 al 10° posto nel 2025 nella classifica dell’Indice globale dell’innovazione. Sempre più spesso, le multinazionali considerano la Cina non solo come una base produttiva e un mercato, ma anche come un centro globale di ricerca e sviluppo al servizio delle loro operazioni in tutto il mondo.
Durante il periodo del 15° piano quinquennale, la Cina innova lo sviluppo del commercio digitale, espande l’apertura nella sfera digitale e continua a riservare ulteriori sorprese al mondo.
In qualità di maggiore potenza commerciale mondiale, la Cina ha firmato 23 accordi di libero scambio con 30 paesi e regioni. Durante il periodo del 15° piano quinquennale, la Cina amplierà costantemente l’apertura istituzionale in settori quali norme, regolamenti, gestione e standard. Sfrutterà il ruolo pionieristico delle zone pilota di libero scambio e dei porti di libero scambio per promuovere un ambiente imprenditoriale orientato al mercato, basato sul diritto e di prim'ordine a livello internazionale. Attraverso la propria apertura di alto livello, la Cina darà un forte impulso alla costruzione di un’economia mondiale aperta.
In quanto paese in via di sviluppo e membro del Sud del mondo, la Cina rimane fermamente impegnata nell’espansione di partenariati globali equi, aperti e cooperativi. Sostiene con determinazione l’autorità delle Nazioni Unite, promuove un mondo multipolare equo e ordinato e una globalizzazione economica inclusiva, e salvaguarda con fermezza il sistema commerciale multilaterale e la stabilità dell’ordine commerciale internazionale.
Indipendentemente dall’evoluzione del panorama internazionale, la Cina persisterà nella sua strategia di apertura reciprocamente vantaggiosa e win-win, ampliando continuamente la sua cerchia di partner cooperativi in tutto il mondo. Sulle questioni globali di interesse comune tra Cina ed Europa, come il cambiamento climatico, lo sviluppo sostenibile e la salute pubblica, la Cina continuerà a sostenere il multilateralismo, a salvaguardare i processi multilaterali e ad adempiere ai suoi impegni in materia di picco delle emissioni di carbonio e neutralità carbonica, agendo come attore responsabile e proattivo che si assume le proprie responsabilità.
«Camminare al fianco della Cina significa camminare al fianco delle opportunità; credere nella Cina significa credere nel domani». La Cina è pronta a collaborare con l’Italia e altre nazioni per ampliare il percorso di sviluppo, espandere la portata della cooperazione, e garantire che i frutti della modernizzazione vadano a beneficio di tutti i popoli in modo più ampio ed equo. (riproduzione riservata)
*console della Repubblica Popolare Cinese a Milano