Il salvataggio deciso a marzo dal governo svizzero non è bastato per trattenere i banker di Credit Suisse, la cui fuga dalla banca ha assunto dimensioni imponenti. Da un lato la crisi reputazionale dell’istituto e dall’altro il timore di un severo piano di esuberi sta spingendo le prime e linee a cercare riparo presso altri gruppi finanziari.
I primi movimenti sotto traccia sono iniziati a dicembre quando il responsabile per l’Italia del gruppo Andrea Donzelli ha fatto i bagagli per passare in Jefferies Financial Group di cui è diventato country head Italy e vice chairman per l’area investment banking. Negli uffici milanesi della boutique americana è subito dopo arrivato anche Paolo Celesia, co-responsabile dell'investment banking italiano di Credit Suisse, che per Jefferies è oggi head South Europe Ecm.
Sempre in Italia si sono registrati importanti spostamenti nel mondo del private banking. Lo scorso marzo sei professionisti di Credit Suisse hanno scelto di entrare a far parte di Mediobanca Private Banking. Tra questi c’è Luca Sicari, in precedenza responsabile del segmento Ultra High Net Worth della banca svizzera salvata da Ubs. Gli altri banker sono Romeo Adinolfi, Enrico Blasetti, Cristiano Castellani, Simone Gervasi e Matteo Steve. Un altro banker italiano Enrico Mezan, attivo nell’area dei capital markets, si è unito al fondo White Bridge Investments, mentre Andrea Berti è passato in Unicredit dove si occuperà di m&a in ambito tlc.
I movimenti comunque hanno interessato tutte le geografie e le divisioni del gruppo. Ad aprile il responsabile dell’investment banking Dragi Ristevski (arrivato nel 2021 da Citi) ha lasciato Credit Suisse per il fondo di private equity Macquarie Capital. Una mossa che non sorprende visto che il team di Ristevski ha lavorato per anni a stretto di fondi del calibro di TPG Capital, Bain, Kkr e Pacific Equity Partners. Il responsabile delle attività di m&a Steve Geller è invece entrato in Santander, uno dei gruppi che ha fatto la campagna acquisti più aggressiva sui banker di Zurigo. Per il gruppo spagnolo è andato a lavorare anche il banker che si occupava delle spac, Niron Stabinsky.
Altro istituto molto attivo nella caccia ai professionisti del Credit Suisse è Deutsche Bank che nei mesi scorsi ha arruolato il credit trader Alessandro Pelleriti e l’head of global credit products Diego Discepoli. In America Chris Sanger, che si occupava del coverage del sistema bancario, è passato invece a Truist Financial, una holding che si occupa di servizi bancari e fiduciari, mentre Cathal Deasy è passato a Barclays dove è diventato head of global banking. Secondo indiscrezioni sarebbe in uscita da Credit Suisse anche Philipp Wehle, head of finance at the Global Wealth Management e head of client segment management. (riproduzione riservata)