Commerzbank dovrà restare una società tedesca autonoma, restare quotata, conservare sede e funzioni chiave a Francoforte, continuare a operare con il proprio marchio e non perdere il corporate banking a favore di HypoVereinsbank o di altre società del gruppo Unicredit.
Sono queste, secondo quanto riferito dal quotidiano tedesco Handelsblatt, le cinque richieste che il primo ministro dell’Assia Boris Rhein ha formulato all’amministratore delegato di Unicredit Andrea Orcel nel corso dell’incontro a Wiesbaden.
L’Assia è il Land che ospita Francoforte, sede di Commerzbank e principale centro finanziario tedesco. Incontro e richieste del governatore sono segnaletici, perché arrivano in un momento di disgelo fra Berlino – che ha ancora in portafoglio il 12,7% del capitale di Commerz – e la seconda banca italiana e alla vigilia del faccia a faccia fra Orcel e il ministro delle Finanze e vicecancelliere Lars Klingbeil, in agenda la prossima settimana.
Il primo paletto del Land per aprire la strada a Unicredit riguarda la struttura societaria. Commerzbank, secondo Rhein, dovrà continuare a esistere come società per azioni di diritto tedesco e conservare una propria quotazione indipendente sul Dax.
Il secondo paletto è territoriale. La sede legale e operativa dovrà restare stabilmente a Francoforte, città che ospita il quartier generale di Commerz e rappresenta il cuore della piazza finanziaria tedesca.
Ma per l’Assia non basta salvaguardare la sede formale. Il terzo punto prevede infatti che a Francoforte rimangano anche tutte le funzioni rilevanti per l’operatività bancaria. L’obiettivo è evitare che un’eventuale integrazione con Unicredit si traduca in uno svuotamento progressivo del centro decisionale tedesco.
Quarto punto, il marchio. Commerzbank dovrà restare il brand principale sul mercato tedesco anche dopo l’eventuale acquisizione e la prevista integrazione con Hvb, la controllata tedesca di Unicredit.
Infine il corporate banking, uno degli snodi industriali più delicati. Rhein chiede che le attività dedicate alle imprese non vengano trasferite a Hvb né ad altre unità del gruppo di Piazza Gae Aulenti. Un punto particolarmente sensibile in Germania, dove Commerzbank mantiene un ruolo centrale nei rapporti con le aziende e con il Mittelstand, il sistema delle pmi. (riproduzione riservata)