Su I Grandi Viaggi si vedono i primi effetti del sisma Hoop Club, la holding attivista che il 20 giugno, come rivelato da MF-Milano Finanza, ha comprato oltre il 5% del capitale del tour operator e ha lanciato un patto che coinvolge il 30% del capitale. Lunedì 30 giugno si è assistito a una dimissione in massa dal collegio sindacale del gruppo che fa capo alla famiglia Maresca.In un comunicato diffuso lunedì 1 la società dava conto delle dimissioni con effetto immediato, per sopraggiunti impegni professionali, del sindaco effettivo Luca Valdameri, a cui subentrava il sindaco supplente Barbara Castelli, nominata sindaco supplente dall'assemblea del 28 febbraio e appartenente alla medesima lista presentata dall'azionista di maggioranza (la Monforte della famiglia Clementi).
Poche ore dopo con un comunicato diffuso a borsa chiusa sono state poi comunicate le dimissioni con effetto immediato sia del sindaco effettivo Laura Cerliani, per motivi strettamente personali, sia del sindaco supplente Barbara Castelli, in quanto impossibilitata ad assumere l'incarico di sindaco effettivo (entrambe tratte dalla lista presentata dall'azionista di maggioranza) e infine del sindaco supplente Giordano Gismondi, per sopraggiunti impegni professionali (quest'ultimo tratto dalla lista presentata dall'azionista di minoranza Maurizio Maresca).Il tema dell’esodo sarà affrontato venerdì 4 luglio durante il cda della società. Dovrà essere convocata un’assemblea per eleggere il nuovo collegio sindacale, probabilmente tra agosto e settembre.
Le dimissioni arrivano pochi mesi dopo le elezioni dei membri del collegio sindacale (fine febbraio) e in alcuni casi riguardano professionisti presenti da numerosi anni in società. Al di là delle motivazioni ufficiali, difficile non collegare – per tempistiche – le dimissioni all’ingresso di Hoop Club. Tra le motivazioni principali che hanno spinto la holding attivista ad agire c’è una stima secondo cui il fair value del titolo I Grandi Viaggi sia di 4,6 euro per azione (ieri il titolo ha chiuso a 2,57 euro, -1,5%).
Tale valutazione è basata su un valore immobiliare stimato in 195 milioni di euro, a cui si aggiungono liquidità netta per 26 milioni e altre attività finanziarie. Nel dettaglio, gli asset immobiliari italiani del tour operator sono stati valutati tra 140 e 160 milioni di euro e quelli internazionali tra 40 e 50 milioni. Si segnala che il report annuale 2021 di Igv Hotel indicava una valutazione di terzi degli asset italiani pari a 118 milioni di euro. Si tratta in sostanza, secondo Hoop Club, di quasi 220 milioni di hard asset che non sono mai stati valorizzati dal patron Luigi Maria Clementi nell’intera storia della società. (riproduzione riservata)