Alphabet batte le attese nel quarto trimestre del 2025 e accelera sull'intelligenza artificiale, con un «significativo» aumento degli investimenti nel 2026. La casa madre di Google prevede infatti di alzare il livello dei capex tra 175 e 185 miliardi di dollari nel 2026, una cifra che all'estremità più alta della guidance rappresenterebbe oltre il doppio dei 91,45 miliardi di investimenti realizzati nel 2025. La notizia non scalda però gli investitori perché il titolo Alphabet classe A scambia in leggero calo (-0,7%) nel pre-mercato a Wall Street.
Gran parte di questo importo sarà destinato all'intelligenza artificiale per rafforzare la capacità di elaborazione AI di Google DeepMind e soddisfare «la significativa domanda dei clienti cloud». Le spese contribuiranno inoltre a «migliorare l'esperienza utente e aumentare il roi degli inserzionisti nei servizi Google», ha spiegato il cfo Anat Ashkenazi. L'annuncio è arrivato in concomitanza con la presentazione dei risultati del quarto trimestre 2025, chiuso con una performance superiore alle attese.
Nel periodo il colosso tecnologico ha registrato un fatturato di 113,83 miliardi di dollari, in aumento del 18% e superiore alla stima degli analisti, e un utile netto di 34,46 miliardi, in crescita del 30% su base annua. L'eps è risultato pari a 2,82 dollari per azione, a fronte dei 2,63 dollari previsti dal consenso. A livello di segmento, i ricavi pubblicitari hanno visto un incremento del 13,5% a 82,28 miliardi di dollari, mentre le entrate generate dagli annunci su YouTube sono aumentate del 9% a quota 11,38 miliardi.
In questo caso, il dato si è attestato leggermente sotto le previsioni del consenso a 11,84 miliardi. Positiva, invece, la performance di Google Cloud, che ospita la maggior parte dei servizi e dei prodotti di intelligenza artificiale dell'azienda. La divisione ha generato un giro d'affari di 17,66 miliardi di dollari nel trimestre (+48% a/a), facendo meglio dei 16,18 miliardi previsti da StreetAccount. Il backlog del business, inoltre, è cresciuto del 55% su base sequenziale raggiungendo i 240 miliardi di dollari alla fine del quarto trimestre.
Quanto a Gemini, il chatbot di intelligenza artificiale di Google, il ceo Sundar Pichai ha sottolineato che l'app ha superato i 750 milioni di utenti mensili, contro i 650 milioni dello scorso trimestre. «Man mano che cresciamo, stiamo diventando notevolmente più efficienti», ha affermato Pichai. «Siamo riusciti a ridurre i costi unitari di servizio di Gemini del 78% entro il 2025 grazie a ottimizzazioni del modello, miglioramenti dell'efficienza e dell'utilizzo». (riproduzione riservata)