Importante riassetto per il gruppo beverage della famiglia Branca, che produce fra l’altro omonimo Fernet, oltre al Carpano e al Caffè Borghetti.
Con l’obiettivo di separare la divisione italiana degli spirits da quella delle controllate estere è stata varata la scissione parziale proporzionale di Fratelli Branca Distillerie (Fbd), controllata con l’89% dalla holding Branca International (Bi) presieduta da Niccolò Branca e per il restante con quote dirette dei vari rami familiari, a favore della newco Branca Industrial.
A quest’ultima è stata trasferito un compendio patrimoniale che comprende il 95% dell’argentina Fratelli Branca Destilerias, il 100% dell’americana Branca Usa Holdings, il 4,5% dell’argentina Branca Real Estate oltre a liquidità per 40 milioni e l’insieme dei marchi d’impresa. «La riorganizzazione - si legge nel documento della scissione - si inserisce in un più ampio processo di razionalizzazione dell’assetto organizzativo, funzionale e strategico del gruppo, finalizzato a rafforzare l’accountability manageriale».
Alla beneficiaria, che avrà gli stessi soci della scissa e sarà presieduta da Francesco Ghiglione (segretario del cda di Bi) finirà con la scissione effettuata in regime di neutralità fiscale un attivo complessivo di 113,2 milioni (di cui 67,7 milioni è il valore dei marchi) che sarà imputato nella newco per 1,5 milioni a capitale e il resto a riserva.
Nel frattempo qualche settimana fa si è tenuta l’assemblea dei soci di Branca International presieduta da Niccolò Branca, che ha approvato il bilancio 2025 chiuso nella parte ordinaria con un utile salito anno su anno da 44,6 a 71,1 milioni, risultato che ha consentito di distribuire agli azionisti una cedola di 8,7 milioni, di poco superiore a quella di 8,54 milioni erogata lo scorso anno. Il restante profitto è stato mandato a riserva, facendo salire a 716 milioni il patrimonio netto della holding. In crescita la redditività anche a livello consolidato perché anche se i ricavi netti anno su anno sono calati del 7,2% a 406,8 milioni, l’utile è salito del 28,7% a 102,5 milioni spinto da proventi finanziari per 12,2 milioni e da rivalutazioni per due milioni. Complessivamente i litri venduti sono stati pari a 11,9 milioni (+7,6% sul 2024) con un +7,2% in Italia, +8,7% nei duty free e +6,2% negli Usa.
Peraltro come dice la relazione sulla gestione la contrazione dei ricavi è sostanzialmente riconducibile alla conversione in euro dei valori di bilancio delle controllate argentina Fratelli Branca Destilerias e Branca Real Estate Argentina, denominati in pesos. Il gruppo, che occupa 370 addetti, ha segnato proventi finanziari lordi per 28,5 milioni a fronte di minori oneri finanziari per 16 milioni, cui si sono aggiunti 11,4 milioni di proventi da gestione del portafoglio titoli immobilizzati e 17 milioni da plusvalenze di cessione di fondi e titoli.
Con un attivo di 1,2 miliardi e un patrimonio netto di un miliardo, il gruppo ha visto crescere anno su anno le disponibilità finanziarie al lordo dei depositi bancari da 194,2 milioni a 260,2 milioni. Nel portafoglio 2025 delle partecipazioni in altre imprese figurano fra l’altro quote in club deal come Tec (Mediobanca) e private equity (Vam Invest, White Bridge, Space Capital Club) oltre a quote in investimenti immobiliari (Adamello Re, Conca del Naviglio), lo 0,21% di Genenta Science, il 2,7% di Farmagorà Holding (network di farmacie), lo 0,7% di Zephir Fund 3 (che investe in Enercon Tech), il 7,3% di Fpci Moustache Invest (e-bike) e il 6,7% di Five Seasons Ten Ace, che ha investito in Air Up.
Nel corso dell’anno sono state poi comprate quote del 6,3% di Brooklyn Scsp che investe in Modo (distribuzione occhiali), del 10,2% di Altr Fltr (macchinari che riducono l’alcol delle bevande), Fremman 2 Mm co-iNvest che investe in Rehaneo (cliniche riabilitative) e nella quotata spagnola Cirsa (betting).
Nella relazione sulla gestione Branca evidenzia che «le società del gruppo hanno predisposto il budget per l’esercizio 2026, che prevede con riferimento al settore degli spirits ipotesi di crescita in termini di volumi e fatturato a fronte del contenimento dei costi gestionali e operativi».
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