Anche per le pmi questa è un’estate di opas (offerte pubbliche di acquisto e di scambio). Lontano dai riflettori del Ftse Mib, dove tengono banco le numerose operazioni avviate dalle banche, sull’Euronext Growth Milan (Egm) è partita il 14 luglio 2025, dopo un fuoco incrociato di dichiarazioni ostili, l’opas parziale di Mare Group su Eles. L'azienda di Pomigliano d’Arco (Napoli) punta al 29,99% della Eles, sede a Todi, e alle competenze delle sue controllate, specializzate in settori presidiati da entrambi i gruppi: aerospazio, difesa, semiconduttori, intelligenza artificiale. Tra queste Cbl Electronics, che negli anni ha partecipato a progetti di sviluppo con partner come Leonardo Helicopters.
L’offerta prevede un corrispettivo composto da 2,059 euro in cash e 0,05 azioni di Mare Group di nuova emissione o, in alternativa, 2,25 euro in cash per i soci di Eles. I giochi restano aperti fino al 4 agosto, termine ultimo per l’adesione. Tuttavia il cda di Eles, guidata dalla famiglia Zaffarami, ha bollato l’iniziativa come «ostile», anche se l’offerente ha puntualizzato che l’opas è «volontaria e parziale, non finalizzata al controllo» né al delisting. A inizio luglio Mare Group ha superato il 20% del capitale di Eles.
Diventando socio forte con il 29,99%, Mare Group intende beneficiare di «sinergie industriali» - come si legge nel documento di offerta - nei mercati dell’aerospazio, della difesa, dell’intelligenza artificiale e dei test per il settore dei semiconduttori. Il gruppo campano crede così di poter accedere con maggiore facilità ai bandi pubblici più generosi, come quelli previsti dal Chips Act (il pacchetto da 43 miliardi varato nel 2022 dall’Ue per sostenere la produzione di chip), e a commesse pesanti da «clienti istituzionali, Esa (Agenzia Spaziale Europea), Nato e prime contractor europei». L’integrazione con Eles, dunque, porterebbe un importante «ampliamento del portafoglio commesse».
Del resto le due società si sono già incrociate in passato. Nella documentazione dell’opas è citata, come esempio virtuoso, la collaborazione tra Mare Group e Cbl «per lo sviluppo, la realizzazione e la qualifica dei comandi di volo del velivolo Ngctr di Leonardo Helicopters» nell’ambito del programma europeo Clean Sky 2. In più, nell’ecosistema Eles gravita anche l’israeliana Ats Engineering, partecipata dal 2019, che lo scorso anno è entrata in una joint venture per la realizzazione di un Osat (centro di assemblaggio e collaudo di semiconduttori in outsourcing) in Medio Oriente.
Per Mare Group, dunque, l’obiettivo è chiaro: ampliare gli orizzonti. Una finalità perseguita anche dall’altra operazione appena conclusa, ovvero l’opa su La Sia. Le due iniziative - alle quali la società campana si era preparata con un aumento di capitale da 15 milioni alcuni mesi fa - hanno, tra l’altro, almeno un interlocutore in comune: il fondo francese Nextstage che deteneva circa il 10% di La Sia (vedere box in pagina) e che controlla una quota analoga in Eles. Secondo alcune voci non confermate, i francesi sarebbero ora vicini a Mare Group dopo un’iniziale diffidenza. Prima dell’opas, Eles aveva un flottante del 56% e circa il 35% in mano alla famiglia Zaffarami.
Nel 2024 Mare ha registrato un valore della produzione di 44,7 milioni (+13,3%) con un utile di 1,8 milioni, mentre Eles ha ottenuto ricavi per 35,7 milioni (+8,9%) e profitti per 799mila euro. (riproduzione riservata)