Il Monte avvia i cantieri per nominare il successore in Piazzetta Cuccia con assemblea ad hoc. Si scommette su Morelli o Micillo. I nomi per la presidenza
Si ferma l’ops su Banca Generali. Affluenza al 77,9%. Si astengono anche Unicredit, i Benetton ed Enasarco. A Piazza Affari giù i titoli. Sale Generali
Prova in salita per Nagel che però può contare sull’appoggio dei grandi fondi e dei pattisti. Delfin, Benetton, casse, Amundi e Anima verso l’astensione. Incognita Unicredit. Occhi puntati sul titolo
L'economista critico sull’ops di Siena: la mossa può complicare il consolidamento. Un errore l’uso del golden power su Unicredit, ma l'interventismo dei governi è sempre più diffuso
Da banca nata negli anni ‘20 a opera dei principi Torlonia per finanziare lo sfruttamento agricolo della piana del Fucino, a salotto finanziario romanocentrico in cui cresce progressivamente il peso delle grandi casse previdenziali nazionali
La Bce ha concesso alla holding dei Del Vecchio la salita in Mps fino al 19,99% per effetto dell’ops della banca senese su Piazzetta Cuccia
Alle domande dei soci sul futuro del ceo della controllata del Leone, Piazzetta Cuccia sottolinea più volte di voler «valorizzare i talenti di entrambi i gruppi e, a maggior ragione, quello del top management di Banca Generali»
Ora ottenute tutte le autorizzazioni necessarie per l’offerta. In assise affluenza stimata tra il 73 e il 75% ma i dati definitivi si avranno solo in zona Cesarini. Cresce il fronte dell’astensione con Delfin, Edizione, Amundi, i fondi di Anima, Cassa Forense e probabilmente anche Enpam ed Enasarco. Nagel punta sui fondi
Con tre settimane di anticipo rispetto alla scadenza dell’offerta (8 settembre), la banca senese arriva a mettere in portafoglio 111.754.495 azioni di Piazzetta Cuccia, quasi il 13,5% del capitale. Occhi su chi ha consegnato i titoli prima dell’assemblea del 21 agosto della merchant bank. Una parte è della holding della famiglia Del Vecchio
In alcuni territori anche realtà con patrimoni ridotti possono avere forti effetti redistributivi e garantire la prossimità di intervento. Per questo l’Acri vuole preservare la biodiversità del sistema