La mossa a sorpresa di Nagel su Banca Generali riapre i giochi per il controllo della compagnia assicurativa triestina. Parte la conta per l’assemblea e si ragiona sul futuro assetto del Leone. Con un grande gruppo alla finestra
Le sforbiciate dei tassi non penalizzano per il momento Intesa e Unicredit. Ecco le strategie attuate dalle due banche per sostenere gli interessi tra impieghi, investimenti e remunerazione della raccolta
Ok dei soci della sim alla vendita della società che gestisce 400 milioni di masse. La banca rileva l’asset con 2.000 clienti: servirà per lanciare dopo l’estate la nuova divisione di private banking e wealth management con brand Fürstenberg
L’assemblea della cassaforte miliardaria della famiglia Del Vecchio ha approvato il bilancio 2024, conti record che hanno realizzato oltre un miliardo di euro di profitti grazie ai flussi cedolari arrivati dalle partecipate
Piazzetta Cuccia tratta con il Leone sugli accordi distributivi. La decisione di Trieste è attesa per il 6 agosto. In arrivo l’ok della Bce. L’assise era già stata spostata al 25 settembre. Il warning sulla fuga dei banker: dopo l’offerta di Siena deflussi per quasi 1,5 miliardi. Nagel: da Mps nessun piano di retention
La Banca centrale Usa dovrebbe lasciare i tassi invariati, sfidando le pressioni del presidente. Effetti a catena su euro, export italiano e politica monetaria della Bce
Convertiti altri derivati in azioni: Piazza Gae Aulenti sale al 20,17% del gruppo di Francoforte e mira al 28%. Obiettivo: rafforzare il peso negoziale senza lanciare un’opa. Ma Berlino rimane contraria alla scalata
I giudici attestano il cambio di gestione ma salgono a oltre 400 mln le rettifiche sui crediti garantiti. Si scalda il Fitd
Gli advisor della banca tedesca in allerta per una possibile salita di Gae Aulenti. Il ceo Andrea Orcel potrebbe convertire la quota residua in derivati dopo l’estate e balzare al 28%. A quel punto il banchiere potrà trattare con Berlino da una posizione di forza. Occhi puntati sulla Polonia
Dopo il ritiro di Unicredit, l’attenzione si sposta su Crédit Agricole e sul nodo golden power: Bruxelles valuta una regolamentazione generale, ma restano molte incognite