L’Unione Europea abbandona l’idea di azzerare i dazi con gli Usa. La Commissione sarebbe disposta ad accettare una tariffa fissa del 10% negli scambi commerciali con gli Stati Uniti per soddisfare una delle richieste più importanti di Donald Trump. Il presidente americano pretende da sempre delle concessioni unilaterali, oltre a più acquisti di gas naturale liquefatto. Bruxelles pensa di stimolarli con il divieto totale alle importazioni di gas russo, mossa valutata per riequilibrare la bilancia commerciale che pende a suo favore.
L’Ue insomma è al lavoro su un pacchetto «completo», che permetterebbe al leader dei repubblicani di annunciare «una vittoria politica significativa», spiega una funzionario al quotidiano economico tedesco Handelsblatt. La proposta comprenderebbe anche la revisione di alcune delle norme europee più criticate da Trump, come la già prevista semplificazione degli oneri burocratici e regolamentari, o l’alleggerimento della direttiva sulla due diligence.
Questa serie di concessioni permetterebbe a Bruxelles di evitare dazi al 50% dal 9 luglio, ultimo giorno della tregua commerciale di 90 giorni tra le due potenze. La Commissione metterebbe anche al sicuro settori strategici come l’auto, la farmaceutica e i componenti elettronici, sui quali Trump minaccia di introdurre o alzare ancora le tariffe.
Per scongiurare ripensamenti l’Ue pretende che l’accordo abbia condizioni precise e trasparenti. Un obiettivo non raggiunto nemmeno dalla Cina, che a Londra ha trovato un’intesa di massima con gli Stati Uniti grazie a reciproche concessioni sull’export di terre rare e semiconduttori, ma con dettagli ancora da fissare.
Bruxelles ha chiesto anche che le tariffe al 10% non siano permanenti e vuole garanzie sull’automotive. Il settore è già stato colpito con dazi al 25%, che potrebbero raddoppiare al 50%, e ora l’Europa spera in una riduzione al 10% anche per i veicoli. In cambio la Commissione è pronta a ridurre i contro-dazi sulle auto importate dagli Usa e a riconoscere alcuni standard tecnici americani, ma Washington non ha ancora dato una risposta definitiva.
Sabato 14 giugno la presidente della Commissione ha parlato di rapporti commerciali con Trump in vista del vertice del G7 in Canada. «Ho ribadito l’impegno a raggiungere un buon accordo prima del 9 luglio», scrive Ursula von der Leyen su X dopo la telefonata con il leader americano.
La chiamata è stata preceduta da vertici tecnici tra funzionari e da una serie di confronti tra il commissario al Commercio Maroš Šefcovic, lato Ue, e il segretario al Commericio Howard Lutnick, oltre al rappresentante al Commercio Jamieson Greer, lato Usa. L’incontro più importante si è svolto a Parigi alla riunione dell’Ocse e ha portato a un’accelerazione delle trattative sui dazi. (riproduzione riservata)