In un contesto dominato da incertezza geopolitica, tensioni sui dazi e fasi alterne di volatilità, le società che distribuiscono dividendi crescenti possono offrire stabilità ai portafogli, mantenendo un profilo difensivo ma anche orientato alla crescita. Lo afferma Julie Dickson, investment director azionario di Capital Group, evidenziando come «storicamente i titoli con dividendi abbiano garantito solidità durante le fasi ribassiste dei mercati, ma anche performance positive nei periodi di espansione».
Con i negoziati sui dazi destinati a protrarsi per mesi, la ricerca di titoli in grado di offrire visibilità e flussi stabili di cassa torna centrale. «Le società con dividendi in crescita forniscono un elemento di stabilità quando i mercati diventano più nervosi», osserva Dickson. Tra i settori più promettenti figurano utility, finanziari e telecomunicazioni.
È il caso, per esempio, di CenterPoint Energy, attiva nella distribuzione di elettricità e gas, che ha aumentato significativamente il dividendo negli ultimi cinque anni. O ancora della olandese Kpn, che incrementa il payout da oltre un decennio ed è relativamente meno esposta ai dazi. Infine, l'assicuratore canadese Intact Financial, che ha ritoccato il dividendo ogni anno dal 2004.
La volatilità dei mercati, ricorda Dickson, tende a colpire in modo indiscriminato, punendo anche le società più solide. Ma proprio nei momenti di maggiore stress si aprono finestre d'ingresso per investitori pazienti. Lo dimostra il caso di Royal Caribbean, compagnia di crociere stanunitense.
Il titolo, crollato di oltre l'83% nel 2020 a seguito della pandemia Covid, ha poi messo a segno un recupero superiore al 1000% nei cinque anni successivi. Altre occasioni sono emerse nel settore sanitario, con i produttori di farmaci Glp-1 per la perdita di peso saliti in scia alle preoccupazioni legate ai dazi. Anche i semiconduttori restano una fonte di opportunità, spinti dall'espansione dell'infrastruttura per l'intelligenza artificiale. Tuttavia, «quando i grandi nomi iniziano a essere venduti, bisogna saper affrontare qualche turbolenza a breve termine. Non tutti i titoli recuperano allo stesso modo e per questo la ricerca fondamentale resta essenziale», avverte l'esperta.
Un altro tema chiave evidenziato da Capital Group è quello della sicurezza, intesa in senso ampio: nazionale, energetica, infrastrutturale. «Mentre le alleanze globali si ridefiniscono, la sicurezza sta diventando una priorità strategica per governi e aziende», osserva l'esperta. Nel primo trimestre 2025, la Germania ha annunciato un massiccio piano di stimolo fiscale orientato alla difesa, mentre il Giappone ha approvato un aumento del 9,4% del proprio bilancio militare.
Tuttavia, la sicurezza non si limita agli armamenti: comprende anche energia affidabile, supply chain resilienti e infrastrutture moderne. In questo ambito, spiccano colossi industriali come Mitsubishi Heavy Industries, Siemens Energy e GE Vernova, attivi nella generazione di energia, ammodernamento della rete e difesa digitale, settori considerati cruciali in un mondo in transizione. (riproduzione riservata)