New York Community Bancorp, la banca regionale statunitense che ha annunciato a sorpresa perdite su prestiti per 552 milioni di dollari a causa della crisi del settore immobiliare commerciale, è stata bocciata da Moody’s. L’agenzia di rating ha declassato il debito dell’istituto di credito di due gradi al livello junk, ovvero di spazzatura, nella tarda serata di martedì. Il titolo, sempre ieri, ha perso il 22%, mentre nel pre-market di Wall Street cede il 10%.
Il titolo risulta essere fra i primi dieci per importanza nell’indice S&P Regional Banks, che è in rosso per il 10,5% da inizio 2024 e del 27% a un anno.
NYCB sta affrontando «sfide finanziarie, di gestione del rischio e di governance», ha scritto Moody’s, aggiungendo che potrebbe declassare ulteriormente il rating della banca se le condizioni peggiorassero».
Il titolo è crollato di circa il 60% da inizio anno, al livello più basso dal 1997, quando la banca ha registrato una perdita trimestrale a sorpresa la scorsa settimana e ha rivelato problemi sui prestiti immobiliari commerciali. Gli uffici negli Usa restano vuoti per due ragioni: la prima è che dopo il Covid, il rientro dallo smart working è stato solo parziale e la seconda è che i tassi alti rendono i mutui costosi mettendo in difficoltà chi li sottoscrive. La banca ha inoltre tagliato il dividendo per accumulare capitale e soddisfare i requisiti normativi.
NYCB si trova ad affrontare rischi finanziari «multipli e sfide di governance», ha scritto Moody’s martedì, abbassando il rating a lungo termine di due livelli a Ba2.
Sempre martedì, il segretario al Tesoro Janet Yellen ha detto a Capitol Hill di essere «preoccupata» per i rischi del mercato immobiliare commerciale, sottolineando che «potrebbero esserci alcune istituzioni che sono piuttosto stressate da questo problema».
Le azioni di New York Community Bancorp hanno aggravato le recenti perdite martedì dopo l’uscita di un’indiscrezione secondo cui il Chief Risk Officer ha lasciato la società e i commenti del segretario al Tesoro Janet Yellen sulle sfide poste dalle banche regionali.
«Sono preoccupata, credo che il problema sia gestibile, anche se potrebbero esserci alcune istituzioni che sono piuttosto stressate», ha detto Yellen. Il Financial Times ha scritto che Nicholas Munson, Chief Risk Officer di New York Community Bancorp, ha lasciato la banca all’inizio di quest’anno spiegando che la notizia è stata confermata da un portavoce della banca. L’istituto non ha poi chiarito se nel frattempo abbia nominato un sostituto.
L’assenza di un responsabile dei rischi è emersa anche all’indomani della chiusura di Silicon Valley Bank nel 2023 contribuendo alla corsa a prelevare denaro da parte della clientela lo scorso anno.
Nel frattempo, alla domanda su una potenziale crisi dei prestiti immobiliari, il governatore della Federal Reserve Jerome Powell ha dichiarato domenica al programma televisivo 60 Minutes che alcune banche più piccole e regionali «hanno concentrato le esposizioni in queste aree che sono in discussione».
Powell ha aggiunto che ci saranno «perdite attese» tra gli istituti regionali ma che, nel complesso, il sistema bancario rimarrà solido, secondo una trascrizione pubblicata dal canale televisivo CBS.
«Sembra un problema su cui lavoreremo per anni», ha detto Powell. «È un problema considerevole», ma «non sembra avere le caratteristiche del tipo di difficoltà che abbiamo visto in passato, ad esempio, con la crisi finanziaria globale». (riproduzione riservata)