Chissà cosa penserà il presidente Donald Trump degli ultimi dati che mostrano a sorpresa un calo di appeal del capitalismo tra i suoi connazionali. Nel confronto tra capitalismo e socialismo, il primo mostra infatti segni di cedimento. Secondo un sondaggio dell’Istituto statunitense per le ricerche statistiche e l'analisi dell'opinione pubblica Gallup, condotto tra l’1 e il 20 agosto 2025, la quota di americani con un’opinione favorevole sul capitalismo è scesa dal 60% del 2021 al 54%.
Il calo è stato più marcato tra democratici e indipendenti. Per la prima volta, i dem esprimono un sostegno maggiore verso il socialismo, mentre il capitalismo viene visto con favore solo dal 42% di loro. Tra gli indipendenti il consenso resta maggioritario, al 51%, ma in discesa di otto punti rispetto al 2021. Rimane invece invariato il trend repubblicano, col 74% di preferenze verso il modello dominante.
Allo stesso tempo, il 66% della fetta democratica valuta positivamente il socialismo, percentuale che si contrae al 38% per gli indipendenti e al 14% per i repubblicani.
I risultati evidenziano anche un crollo nell'opinione pubblica sulle grandi aziende, con solo il 37% di apprezzamenti (a fronte del 52% del 2019), mentre le piccole imprese e la libera impresa mantengono valutazioni positive, rispettivamente al 95 e all’81%. Il fronte repubblicano è stabile anche in questo caso, col 60% che ha ancora fiducia nelle grandi imprese – tuttavia diminuito dal 78% del 2019. Ancora una volta, i maggiori cali vengono registrati tra dem (-17 punti dal 2021) e indipendenti (-10 punti).
Stando a Gallup, il sostegno degli americani al capitalismo non è mai stato così basso. Questo calo si verifica in un contesto in cui alcuni politici democratici di alto profilo, quali Bernie Sanders, Alexandria Ocasio-Cortez e il candidato sindaco di New York City Zohran Mamdani si identificano come «socialisti democratici» e sostengono un ruolo governativo più ampio nell'economia.