Borse europee caute in avvio di seduta. Francoforte registra un -0,06%, Parigi un -0,21%, Londra un -0,18% e Milano un -0,35% a 52.064 punti. I prezzi del petrolio si sono stabilizzati (future sul Brent +0,13% a 95,64 dollari al barile), per ora, nonostante le preoccupazioni per le interruzioni delle forniture dal Medio Oriente dopo gli attacchi statunitensi contro l'Iran e le rinnovate minacce di Israele nei confronti di Teheran, mentre il presidente russo Vladimir Putin ha segnalato un’apertura a un accordo di pace per porre fine alla guerra con l’Ucraina.
L’euro si limita a un progresso dello 0,04% a 1,1628 dollari. A luglio gli ordini industriali in Germania hanno battuto le attese con un aumento del 2,5% rispetto al mese precedente. Gli economisti aveva indicato un incremento dello 0,3%. I trader guarderanno con attenzione ai dati sul mercato del lavoro Usa, importanti in chiave Fed.
«Le stime indicano la creazione di 55.000 nuovi posti di lavoro ad agosto, dopo una perdita di 23.000 a luglio. Il tasso di disoccupazione dovrebbe restare al 4,1%, mentre i salari sarebbero aumentati dello 0,3% su base mensile e del 3,1% su base annua», affermano gli esperti di Ing. «Un dato deludente potrebbe rafforzare l'idea che la Fed non agirà il 16 settembre, mentre un rapporto nettamente migliore potrebbe riportare rapidamente in primo piano i timori sui tassi».
Invece, secondo un sondaggio Reuters, la Bce alzerà i tassi di interesse il 10 settembre per la seconda e ultima volta, in quello che sarebbe il più breve ciclo di rialzi degli ultimi 15 anni. La maggior parte degli economisti intervistati ritiene che l'aumento dei prezzi dell'energia non sia destinato a innescare diffuse pressioni inflazionistiche.
In questo contesto lo spread Btp/Bund è stabile a 81,8 punti base come il rendimento del Btp 10 anni al 4,185%. In serata il Tesoro italiano renderà noti i dettagli del collocamento dell'asta di Bot in programma per il 9 settembre. Inoltre a mercati chiusi Ddrs si pronuncia sul rating della Grecia e Fitch su quello del Portogallo. La prima a pronunciarsi sull'Italia sarà Fitch, venerdì 11 settembre, che assegna al momento a Roma un rating BBB+ con un outlook stabile. A seguire Moody's (25 settembre), Dbrs (16 ottobre), Scope (23 ottobre) e S&P (13 novembre).
Sul listino milanese Mps arretra dello 0,47% a11,52 euro dopo che è arrivato dalla Bce il via libera alle nozze con Mediobanca. Come anticipato da MF-Milano Finanza, la banca senese guidata da Luigi Lovaglio ha ricevuto da Francoforte le autorizzazioni per la fusione per incorporazione di Mediobanca (+0,04% a 28,11 euro) in Rocca Salimbeni e per le altre operazioni di riorganizzazione societaria inerenti alle fabbriche prodotto previste dal progetto.
La prossima settimana si riunirà il cda per cooptare i due esponenti che vanno a sostituire due consiglieri, espressione della lista del board all'assemblea di aprile, che si sono dimessi: Carlo Vivaldi (per mancanza di requisiti) e Fabrizio Palermo, candidato in pectore al ruolo di amministratore delegato prima del colpo di scena dell'assemblea con l'affermazione della lista Tortora e il ritorno di Lovaglio. In rosso tra le altre banche Unicredit (-1,10% a 83,71 euro) e Banco Bpm (-1,20% a 16,1 euro).
M&A in vista per Generali, in flessione dello 0,31% a 44,58 euro. Generali Real Estate ha aperto il dossier Ream. La società di gestione immobiliare del Leone guidata dal 2017 da Aldo Mazzocco e parte integrante della divisione asset & wealth management della compagnia sta per entrare nel capitale di Ream. È la sgr delle fondazioni del Nordovest, che ha 1,6 miliardi di euro di asset e che gestisce gli investimenti nel mattone degli enti di origine bancaria.
Mentre Banca Generali (-0,15% a 66,4 euro) ha realizzato ad agosto una raccolta netta di 602 milioni di euro che ha portato la raccolta cumulata da inizio anno a 5,7 miliardi (+43%), raggiungendo il miglior risultato di sempre sia per il mese di agosto sia per i primi otto mesi dell'anno, Barclays ha alzato il target price proprio su Generali da 28,6 a 30 euro (rating underweight) e nel settore oil con la corsa dei prezzi del petrolio su Eni (-0,71% a 23,69 euro) da 28,5 a 29,5 euro (rating overweight). Anche Morgan Stanley ha alzato il target price sul Cane a sei zampe da 22 a 23,8 euro, ma ha un rating equal-weight.
Nel settore della difesa Atr, joint venture paritetica tra Leonardo (+0,32% a 50,80 euro) e Airbus, ha ricevuto un ordine del valore di circa 1 miliardo di dollari dalla compagnia aerea regionale FLY91.
Tra gli industriali Iveco segna un +0,11% a 14 euro dopo che la Consob ha dato il via libera all'offerta pubblica di acquisto sulle azioni ordinarie del gruppo da parte di Tata Motors. L'offerta, promossa da Tml Cv Holdings, partirà il 7 settembre e terminerà il 26 ottobre. L'autorizzazione era l'ultimo passaggio previsto per l'avvio dell'operazione.
In evidenza Stellantis (+0,85% a 4,74 euro) con Maserati che, secondo quanto risulta a Milano Finanza, avrebbe compiuto passi avanti nel progetto di sviluppo congiunto con Huawei e Jac Motors.
Tra i titoli minori, Pininfarina (-0,24% a 0,82 euro) ha chiuso i primi sei mesi del 2026 con una redditività superiore rispetto al medesimo periodo del 2025, nonostante un contesto di mercato incerto. I ricavi si sono attestati a 84,9 milioni di euro (+112,3%), il risultato operativo è stato positivo per 1,2 milioni dalla perdita di 4,4 milioni dei primi sei mesi del 2025 e l’utile netto si è attestato a 0,6 milioni dal rosso del 30 giugno del 2025 a 5,2 milioni.
Conti pure per Sanlorenzo, in rialzo del 2,79% a 39 euro, dopo aver chiuso il primo semestre del 2026 con un utile netto di 49,1 milioni di euro (+5,4% anno su anno) e ricavi in crescita del 3,8% a 471,3 milioni. Il gruppo ha confermato la guidance 2026 e gli obiettivi del business plan al 2028. Si ricorda, infine, che oggi, 4 settembre, debuttano le azioni ordinarie Icop, stabile a 29,9 euro, su Euronext Milan dopo l'uscita dal segmento Euronext Growth Milan.
Borse europee attese in frazionale rialzo (+0,11% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta con i futures Usa poco mossi dopo che nella seduta precedente i rendimenti dei titoli di Stato sono scesi in seguito alle dichiarazioni del governatore della Fed, Christopher Waller, favorevole a mantenere i tassi d’interesse invariati nella riunione del 16 settembre, a condizione che non vi siano sorprese dai prossimi dati sull’inflazione. Di riflesso, secondo il Cme FedWatch, il mercato sconta ora una probabilità del 50% di un rialzo contro il 63% della seduta precedente. Mentre gli operatori hanno intensificato le scommesse su un aumento dei tassi da parte della Banca del Giappone.
All’inizio di questa settimana i rendimenti obbligazionari globali hanno registrato un’impennata a causa dei timori di inflazione, con i prezzi del petrolio in forte aumento in seguito alla più grave escalation dal mese di luglio nella guerra tra Stati Uniti e Iran. Il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, ha detto che gli Usa non intendono avviare colloqui a meno che Teheran non smetta di attaccare le navi mercantili nello Stretto di Hormuz.
I prezzi del petrolio tirano il fiato (future sul Wti +0,2% a 91,48 dollari al barile e sul Brent -0,01% a 95,50 dollari al barile) ma si avviano al maggior rialzo settimanale da luglio per i timori di interruzioni prolungate dei flussi energetici attraverso lo Stretto di Hormuz. La campagna di bombardamenti statunitense all’inizio della settimana ha provocato la ritorsione iraniana contro le basi americane nella regione. Le forze iraniane hanno continuato a prendere di mira le navi in transito attraverso Hormuz e lanciato missili contro Giordania, Kuwait e Bahrein.
Il greggio Brent è in rialzo di quasi il 60% dall’inizio dell’anno, mentre i prodotti raffinati, come il diesel, hanno registrato aumenti ancora più marcati a causa del conflitto in Medio Oriente e della guerra tra Russia e Ucraina. Questa settimana i prezzi del carburante industriale hanno raggiunto negli Stati Uniti il livello più alto dalla metà del 2022, mentre le scorte in Europa sono ben al di sotto dei livelli stagionali.
Mentre l’Arabia Saudita ha mantenuto invariato per il prossimo mese il prezzo del suo greggio, un segnale che le tensioni sul mercato si siano allentate. E Adnoc continua a caricare gas naturale liquefatto sulle navi nonostante le interruzioni a Hormuz. La società statale degli Emirati Arabi Uniti è riuscita a far transitare le forniture energetiche attraverso Hormuz verso i clienti globali, soprattutto il greggio, nonostante la minaccia di attacchi. Comunque, anche considerando i carichi di Adnoc, le esportazioni di gas naturale liquefatto dal Golfo Persico rimangono ben al di sotto dei livelli precedenti alla guerra, quando ammontavano a tre spedizioni al giorno.
L’euro si stabilizza a 1,1627 dollari in attesa alle 8 degli ordini all'industria a luglio in Germania, alle 10 delle vendite al dettaglio a luglio in Italia e alle 11 dello stesso dato dell’Eurozona. Invece, alle 14:30 dagli Stati Uniti arrivano i salari orari e il tasso di disoccupazione di agosto. Infine si segnala che a mercati americani chiusi Fitch si pronuncia sul debito sovrano del Portogallo e Dbrs su quello della Grecia.
Sul listino milanese attenzione a Mps dopo che è arrivato dalla Bce il via libera alle nozze con Mediobanca. Come anticipato da MF-Milano Finanza, la banca senese guidata da Luigi Lovaglio ha ricevuto da Francoforte le autorizzazioni per la fusione per incorporazione di Mediobanca in Rocca Salimbeni e per le altre operazioni di riorganizzazione societaria inerenti alle fabbriche prodotto previste dal progetto.
La prossima settimana si riunirà il cda per cooptare i due esponenti che vanno a sostituire due consiglieri, espressione della lista del board all'assemblea di aprile, che si sono dimessi: Carlo Vivaldi (per mancanza di requisiti) e Fabrizio Palermo, candidato in pectore al ruolo di amministratore delegato prima del colpo di scena dell'assemblea con l'affermazione della lista Tortora e il ritorno di Lovaglio.
M&A in vista per Generali. Generali Real Estate ha aperto il dossier Ream. La società di gestione immobiliare del Leone guidata dal 2017 da Aldo Mazzocco e parte integrante della divisione asset & wealth management della compagnia sta per entrare nel capitale di Ream. È la sgr delle fondazioni del Nordovest, che ha 1,6 miliardi di euro di asset e che gestisce gli investimenti nel mattone degli enti di origine bancaria.
Mentre Banca Generali ha realizzato ad agosto una raccolta netta di 602 milioni di euro che ha portato la raccolta cumulata da inizio anno a 5,7 miliardi (+43%), raggiungendo il miglior risultato di sempre sia per il mese di agosto sia per i primi otto mesi dell'anno, Barclays ha alzato il target price proprio su Generali da 28,6 a 30 euro (rating underweight) e nel settore oil con la corsa dei prezzi del petrolio su Eni da 28,5 a 29,5 euro (rating overweight). Anche Morgan Stanley ha alzato il target price sul Cane a sei zampe da 22 a 23,8 euro, ma ha un rating equal-weight.
Nel settore della difesa Atr, joint venture paritetica tra Leonardo e Airbus, ha ricevuto un ordine del valore di circa 1 miliardo di dollari dalla compagnia aerea regionale FLY91.
Tra gli industriali è da monitorare Iveco perché la Consob ha dato il via libera all'offerta pubblica di acquisto sulle azioni ordinarie del gruppo da parte di Tata Motors. L'offerta, promossa da Tml Cv Holdings, partirà il 7 settembre e terminerà il 26 ottobre. L'autorizzazione era l'ultimo passaggio previsto per l'avvio dell'operazione.
Tra i titoli minori, Pininfarina ha chiuso i primi sei mesi del 2026 con una redditività superiore rispetto al medesimo periodo del 2025, nonostante un contesto di mercato incerto. I ricavi si sono attestati a 84,9 milioni di euro (+112,3%), il risultato operativo è stato positivo per 1,2 milioni dalla perdita di 4,4 milioni dei primi sei mesi del 2025 e l’utile netto si è attestato a 0,6 milioni dal rosso del 30 giugno del 2025 a 5,2 milioni.
Conti pure per Sanlorenzo ha chiuso il primo semestre del 2026 con un utile netto di 49,1 milioni di euro (+5,4% anno su anno) e ricavi in crescita del 3,8% a 471,3 milioni. Il gruppo ha confermato la guidance 2026 e gli obiettivi del business plan al 2028. Si ricorda, infine, che oggi, 4 settembre, debuttano le azioni ordinarie Icop su Euronext Milan dopo l'uscita dal segmento Euronext Growth Milan.(riproduzione riservata)