Capgemini fa shopping in India, ma il mercato non è convinto. Il gruppo francese, specializzato in consulenza e servizi digitali, ha trovato un accordo per acquisire Wns, società IT indiana, per 3,3 miliardi di dollari in contanti. Tuttavia, dopo l’annuncio dell’operazione il titolo di Capgemini perde il 4,9% alla borsa di Parigi (dato alle ore 12:20 del 7 luglio 2025), finendo in coda al Cac 40.
Il prezzo fissato per l’acquisto di Wns (quotata a Wall Street, dove guadagna il 13% nel pre-market) è di 76,5 dollari per azione, con un premio del 28% rispetto alla media degli ultimi tre mesi e del 17% sulla chiusura del 3 luglio. L’operazione è soggetta all’approvazione degli azionisti di Wns e alle autorizzazioni regolatorie, ma Capgemini punta a chiuderla entro la fine del 2025. L’acquisizione sarà portata a termine con un prestito ponte, rifinanziato in parte con la liquidità disponibile (circa 1 miliardo di euro) e per il resto a debito.
Con questa mossa il gruppo francese intende conquistare una posizione di leadership nelle cosiddette «operazioni intelligenti» e catturare gli investimenti aziendali nell’intelligenza artificiale agentica.
La società stima che l’integrazione di Wns farà crescere l’utile per azione normalizzato del 4% nel 2026 (prima delle sinergie) e del 7% nel 2027 (dopo le sinergie). Le sinergie attese sui ricavi oscillano tra 100 e 140 milioni entro la fine del 2027, mentre quelle legate ai costi e al modello operativo dovrebbero attestarsi tra i 50 e i 70 milioni.
Nel 2025 Wns si aspetta di generare ricavi per 1,26 miliardi di dollari con un margine operativo del 18,7%. La guidance 2025 di Capgemini prevede, invece, ricavi pressoché stabili rispetto ai 22,1 miliardi di euro del 2024, un margine operativo tra 13,3% e 13,5% e free cash flow organico intorno a 1,9 miliardi. Considerando i dati 2024, l’entità combinata Capgemini-Wns presenta un fatturato aggregato pro-forma di 23,3 miliardi di euro con un margine operativo del 13,6%. (riproduzione riservata)