La Cina, i risultati del Super Tuesday e di Jerome Powell non sono riusciti più di tanto a scombussolare l’andamento dei listini europei, che hanno chiuso la seduta in rialzo, seppur cauto: +0,6% il Ftse Mib a 33.368 punti, +0,11% il Dax, +0,45 il Ftse 100 e +0,35 il Cac 40. Anche dall’altra parte dell’oceano Wall Street prosegue in territorio positivo: +0,55% il Dow Jones, +0,77% l’S&P500 e +0,8% il Nasdaq. I mercati guarderanno adesso alla riunione della Banca Centrale Europa in calendario per giovedì 7 marzo e in particolare delle parole della presidente del board Christine Lagarde. Intanto, corre l’euro contro il dollaro a 1,0903 (+0,5%) in chiusura di seduta, mentre prosegue la discesa lo spread tra Btp e Bund a 133 punti.
Sul listino principale brillano i titoli del risparmio gestito dopo i dati sulla raccolta (+1,7% Fineco, +1,3% Anima), salgono anche Mediobanca e Intesa Sanpaolo (rispettivamente +1,2% e un +1,4%). Scivolano invece Pirelli (-3,4%) dopo i conti e Tim (-0,54%) che ha comunicato in chiusura la lista del cda. In rosso anche Saipem (-2,27%) e Cucinelli (-1,24%).
Nonostante le parole del presidente della Federal Reserve proseguono in rialzo i listini europei seguendo anche l’andamento di Wall Street che in apertura vira al rialzo: Il Dow Jones segna un rialzo dello 0,58%, l'S&P 500 dello 0,72% e il Nasdaq Composite dello 0,97%. Sul listino milanese invece continua il buon momento dei titoli dell’energia, con Enel +1,2%, Eni +1%, Hera +0,7%, A2A +1,6%, Terna +1,5%. Rialzi per le banche, con Intesa +1,2% e Mediobanca +1,5%. Tra le altre blue chip prese di beneficio su Saipem 8-2,2%), giù Pirelli (-3,4%) dopo i conti e l'aggiornamento del piano. Amplia il rialzo Fincantieri (+6,3%) dopo l'accordo con il cantiere navale di Alessandria d'Egitto e le voci sulla possibile acquisizione di Wass da Leonardo.
Piazza Affari procede in frazionale rialzo (+0,5% a 33.334 punti) in attesa dell’apertura di Wall Street. I future delle borse Usa sono positivi, con quello sul Dow Jones che avanza dello 0,33% e sull’S&P 500 dello 0,5%.
Mercoledì il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha ribadito che si aspetta che i tassi di interesse inizino a scendere quest’anno, ma non è ancora pronto a dire quando. Nelle osservazioni preparate per l’audizione al Congresso a Capitol Hill mercoledì e giovedì, Powell ha affermato che i politici rimangono attenti ai rischi posti dall’inflazione e non vogliono allentare troppo rapidamente. «Nel considerare eventuali aggiustamenti all’intervallo obiettivo per il tasso ufficiale, valuteremo attentamente i dati in arrivo, l’evoluzione delle prospettive e l’equilibrio dei rischi», ha affermato il presidente della Fed. «Il Comitato non si aspetta che sarà opportuno ridurre l’intervallo obiettivo finché non avrà acquisito maggiore fiducia che l’inflazione si sta muovendo in modo sostenibile verso il 2%».
In serata (ore 20:00 italiane) la Fed pubblicherà il Beige Book relativo al periodo di sei settimane fino alla fine di febbraio. Particolarmente interessante sarà capire se il Beige Book suggerirà che i dati sull'inflazione e sui salari di gennaio, più forti del previsto, siano effimeri o meno. Infine, sul fronte macroeconomico, in base alle stime dell’Automatic Data Processor, a febbraio negli Stati Uniti è stato registrato un incremento dei posti di lavoro nel settore privato pari a 140 mila unità. La lettura di gennaio è stata rivista a 111 mila da 107 mila unità. La stima Adp è calcolata tenendo in considerazione solo il settore privato ed escludendo quello governativo. Il dato ha deluso il consenso degli economisti a 150.000 unità.
Proseguono all’insegna della cautela le borse europee, con il Ftse Mib che sale dello 0,6%, attestandosi sempre sopra la soglia dei 33mila punti, il massimo da maggio 2008. Milano fa meglio anche degli altri listini europei, con Francoforte che segna +0,26%, così come Parigi, mentre Londra sale dello 0,4%. L’attenzione degli investitori è tutta focalizzata sul discorso che nel pomeriggio il presidente della Fed, Jerome Powell, terrà al Congresso Usa. Altro appuntamento clou la riunione di domani della Bce: l'attesa è che non toccherà i tassi di interesse e pubblicherà nuove proiezioni, che dovrebbero indicare stime più basse per il 2024 sia sulla crescita che sull'inflazione nell’Eurozona.
Venendo ai singoli titoli di Piazza Affari, in cima al listino si posizionano Fineco dopo i dati sulla raccolta (+2,49% a 13 euro), seguita da Tim (+2,4% a 0,28 euro) e Mediobanca (+1,3% a 12,8 euro). Scivolano invece Saipem dopo i guadagni della vigilia (-1,2% a 1,9 euro) e Brunello Cucinelli (-1% a 111 euro). Sul fronte obbligazionario prosegue la discesa dello spread a 137 punti con il rendimento del Btp decenale al 3,72%.
Piazza Affari apre mercoledì sopra la parità (+0,4%) confermando quota 33.000 a 33.276 punti, con lo spread in calo a 141. Alle ore 9:45 salgono Fincantieri (+4,3%), Tim (+2%), Intesa Sanpaolo e Mediobanca (+1,2%). Vendite, invece su Brunello Cucinelli e Leonardo (-0,9%).
Le esportazioni in Germania sono aumentate del 6,3% a gennaio, rimbalzando dal calo del 4,5% di dicembre e battendo le previsioni di un aumento dell’1,5%. Le vendite verso l’Ue e la Cina sono salite mentre quelle verso gli Stati Uniti sono diminuite.
Nel frattempo, le importazioni sono aumentate del 3,6%, dopo il calo del 6,7% di dicembre e il surplus commerciale ha raggiunto il livello record di 27,5 miliardi di euro.
Alle ore 8:30 circa i futurers sullo Eurostoxx50 si muovono appena sotto la parità il giorno dopo il selloff su Wall Street, soprattutto sul settore tecnologico, partito con un report sul calo delle vendite di Apple in Cina a inizio anno. I maggiori titoli per capitalizzazione, i cosiddetti Magnifici 7, hanno perso 233 miliardi di market cap ieri. Tutti, tranne Nvidia, la protagonista dell'intelligenza artificiale, che è salita controcorrente.
Mercoledì il Ftse Mib cercherà di confermare quota 33.000 che non vedeva dal 2008, mentre a fine mattinata saranno pubblicate le vendite al dettaglio in Eurozona, in attesa del meeting Bce di giovedì 7 marzo, che sarà molto seguito per le prospettive sul taglio dei tassi.
Gli investitori attendono però con una certa ansia la testimonianza del presidente della Federal Reserve Jerome Powell davanti al Congresso nelle giornate di mercoledì e giovedì per avere indizi sul percorso di politica monetaria e sul possibile timing per un taglio del costo del denaro. I futures sul Nasdaq sono tornatri positivi nel frattempo, per lo 0,3%,
11.00 Eurozona, vendite al dettaglio di gennaio
14.15 USA, occupazione (ADP) di febbraio
15.45 Canada, decisione tassi
16.00 USA, Jolts, posti vacanti gennaio
16.00 USA, Powell (governatore della Fed) testimonianza davanti al Congresso
20.00 USA, Fed Beige Book
20.00 USA, Kashkari (Fed non votante) discorso
Fincantieri in trattativa con Leonardo per rilevare le attività di difesa sottomarina di Wass: le attività subacquee del colosso statale potrebbero passare al gruppo cantieristico, che vuole crescere nella Difesa
La controllata di Maire Technimont nella transizione energetica Nextchem ha bisogno di crescere ancora e la quotazione non è al momento sul tavolo. Inoltre, Maire intende crescere attraverso l'M&A, benché di piccole dimensioni, soprattutto in Europa e in Italia con l'obiettivo di spingere ricavi e marginalità nel 2024. E' quanto hanno detto l'ad, Alessandro Bernini, e il cfo, Fabio Fritelli.
La società è pronta a cogliere le opportunità che verranno nel downstream a seguito dei massicci investimenti che le grandi major energetiche faranno per realizzare la transizione energetica, ha aggiunto Bernini.
Brembo mantiene un atteggiamento prudente sull'outlook, prevedendo una crescita mid-single digit per quest'anno come nel 2023, a causa delle tensioni geopolitiche e commerciali che offrono visibilità limitata sul futuro. Lo ha detto il presidente esecutivo Matteo Tiraboschi
Borsa Italiana informa che da oggi e fino a successivo provvedimento sulle azioni ordinarie Algowatt non sarà consentita l'immissione di ordini senza limite di prezzo.
Cda bilancio: Bper Banca (preliminary bilancio pubblicati il 7 febbraio), Nexi (comunicato il 7 marzo), Pirelli (anche su aggiornamento piano industriale 2024-2025), Telecom Italia (anche su piano industriale 2024-2026).
Conference call bilancio: Pirelli (14,00 anche su aggiornamento piano industriale 2024-2025). Salvatore Ferragamo (preliminari pubblicati il 25 gennaio), conference call alle 18,00.
Acea, presentazione piano industriale 2024-2028 e bilancio (10,30).
Tod's, cda per convocazione assemblea ordinaria.
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