Le piazze europee senza una direzione nella seconda seduta di settimana. Il Ftse Mib segna +0,08% in chiusura a 31.701 punti, sostenuto dal settore pharma (+3,6% DiaSorin, +1,6% Recordati) da Unipol (+2,26%) e dalle utility (+1,58% Hera, +1,3% A2a). Insieme a Milano resta sopra la parità anche Parigi (+0,4%), mentre Londra e Francoforte segnano -0,07% e -0,16%. Gli investitori sono in attesa di avere maggiori indicazioni di politica monetaria dai verbali Fed e Bce attesi tra mercoledì 21 e giovedì 22. In chiusura l’euro consolida quota 1,08 sul dollaro, lo spread Btp/Bund resta fermo a 148 punti.
Prosegue debole Wall Street dove il Dow Jones è sulla parità, mentre l’S&P e il Nasdaq scivolano rispettivamente dello 0,55% e dell’1,09%. Sul fronte macro, si conferma debole a gennaio il superindice statunitense che sintetizza le condizioni economiche americane. Secondo quanto comunicato dal Conference Board degli Stati Uniti, il Leading Indicator si attesta a quota 102,7 punti, in calo dello 0,4% rispetto al mese precedente ed al di sopra del -0,3% atteso dagli analisti. Si tratta dell'ennesimo calo del leading indicator, che negli ultimi sei mesi a gennaio ha registrato una flessione del 3% rispetto ai sei mesi precedenti, anche se minore al -4,1% dei sei mesi precedenti.
Giornata fiacca per le borse europee che provano a digerire i dati sui salari e le prospettive sui primi tagli dei tassi di interesse della Bce. Alle 15:30 Piazza Affari resta sostanzialmente piatta così come Londra, mentre Francoforte segna -0,3% e Parigi +0,17%. A Milano si distinguono Unipol (+3%), DiaSorin (+2%) e A2a (+2%) dopo che la società ha comunicato di aver chiuso il 2023 facendo il pieno di margini e aumentando il tenore degli investimenti.
Inizio senza grandi spunti anche per i listini oltreoceano, che aprono in territorio negativo (-0,01% il Dow Jones, -0,44% l’S&P 500, -0,8% il Nasdaq). Gli investitori aspetteranno maggiori indicazioni in tema di politica monetaria dalle minute della Federal Reserve in calendario per il 21 febbraio. Intanto, l’euro sale sul dollaro riagganciando quota 1,08 (+0,5%). In leggero rialzo i rendimenti dei titoli di Stato della zona euro, con lo spread tra Btp e Bund a 149 punti, mentre scendono quelli americani con il Treasury decennale al 4,26%.
Si muovono ancora sopra la parità le borse del Vecchio continente (+0,22% il Ftse Mib, +0,33% il Cac 40, +0,23% il Ftse 100) ad eccezione di Francoforte dove il Dax scivola dello 0,8%. Dopo le mosse sui tagli ai tassi della Cina e i dati sui salari della zona euro, i listini europei cercano una direzione, in attesa dell’apertura di Wall Street. I futures delle borse Usa viaggiano in territorio negativo, con il future sul Dow Jones che segna -0,34% e quello sull’S&P -0,33%.
La Germania è probabilmente in recessione in questo momento a causa della debolezza della domanda esterna, dei consumatori che rimangono cauti e degli investimenti interni frenati dagli elevati costi di finanziamento. Ad affermarlo è la stessa Bundesbank nel suo ultimo rapporto mensile. «Non c'è ancora alcuna ripresa per l’economia tedesca», ha affermato la Bundesbank, «la produzione potrebbe diminuire nuovamente leggermente nel primo trimestre del 2024. Con il secondo calo consecutivo della produzione economica, l'economia tedesca si troverebbe in una recessione tecnica».
Piazza Affari resta attorno alla parità a 31.696 punti martedì 20 febbraio, trainata da Unipol (+2,3%), Diasorin (+1,6%), Prysmian (+1%), Recordati (+1%). giù invece Iveco (-3%) e Tim (-1,9%).
Secondo la Banca Centrale Europea, le retribuzioni nella zona euro sono aumentate del 4,5% alla fine del 2023, attenuando i timori che l’aumento dei salari possa sostenere un’inflazione al di sopra dell’obiettivo del 2%. Sebbene ancora elevata, la crescita salariale nel quarto trimestre è in calo rispetto al record del 4,7% raggiunto nei tre mesi precedenti.
Piazza Affari apre sulla parità, martedì 20 febbraio, a 31.680 punti grazie a Unipol, Erg, Stellantis, Leonardo, in crescita fra lo 0,5% e lo 0,7%. Giù, invece, Iveco (-1,7%), Tim, Bper Banca, Poste e Campari, tutte attorno al -0,6%. Generali viaggia laterale a 20,82 euro, ai massimi dal 2022.
I futures sullo Eurostoxx 50 sono in calo dello 0,23% martedì 20 febbraio alle ore 8:30 . I mercati asiatici si sono mossi in maniera volatile, con la Cina che ha recuperato in finale dopo uno storico taglio dei tassi. I futures sul Nasdaq si muovono in flessione dello 0,12% in attesa dei conti del colosso dell’AI, Nvidia.
Barclays ha annunciato un piano per restituire 10 miliardi di sterline agli azionisti nei prossimi tre anni mentre l’amministratore delegato CS Venkatakrishnan tenta di rilanciare le azioni della banca britannica.
Martedì la banca ha anche dichiarato che modificherà la propria struttura con cinque nuove divisioni che vanno dal retaul alla gestione patrimoniale e all’investment banking. Barclays prevede inoltre di tagliare le spese, puntando a un rapporto costi/ricavi del 63% quest’anno, in calo rispetto al 67% del 2023.
02.15 Cina, Banca centrale sui tassi a 5 anni
11.00 Bce pubblica indicatori sulle negoziazioni salariali
16.00 Usa, Leading Index gennaio
Europa trimestrali: Barclays
Usa trimestrali: Walmart, Palo Alto Networks
Il presidente della Fondazione Crt, Fabrizio Palenzona, alza il velo sull’impiego dei 140 milioni di euro incassati dalla vendita dell’1,8% di Piazza Meda rivelata da MF-Milano Finanza giovedì 15 febbraio. Lo fa in un’intervista al Sole 24 Ore in cui spiega di aver rastrellato altre azioni delle Generali salendo dall’1,6% al 2% del capitale.
Ferrovie Nord Milano rileva l’80% di Viridis Energia per 80 milioni di euro invece di 59,2. FNM entra nel settore della produzione di energia rinnovabile e rafforza gli obiettivi ambientali del Piano Strategico 2021-2025. A giugno 2023, Viridis presentava ricavi per 8,8 milioni, ebitda rettificato di 5 milioni e una posizione finanziaria netta di 16,6 milioni
L'Antitrust ha deciso di non avviare l'istruttoria sull'acquisizione da parte di Anima Holding del 100% di Kairos detenuto da Kairos Investment Management, del gruppo Julius Baer, in quanto l'operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante.
Nell'ambito del costante monitoraggio per garantire la sicurezza informatica e i dati personali dei propri dipendenti e clienti, Intercos ha rilevato un accesso non autorizzato ai propri sistemi perpetrato da ignoti e non dovuto a malfunzionamento o errore umano. La società ha pertanto sospeso i sistemi IT, nessun impatto su conti.
Eni, attraverso la controllata Eni Natural Energies, ha raggiunto un accordo per rilevare il 17% del capitale sociale di Sis, Società italiana sementi (gruppo Bf), per un importo complessivo di 25 milioni di euro. (riproduzione riservata)