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Borse oggi in diretta| Il Ftse Mib chiude in rialzo (+0,7%). Sul podio Azimut, Tim e Bper

20 giugno 2025, 08:15 Ultimo aggiornamento: 17:49

Secondo Reuters, l’Iran sarebbe pronto ad accettare alcune limitazioni all’arricchimento dell’uranio. Trump deciderà sul coinvolgimento degli Usa nel conflitto tra Israele e Iran nelle prossime due settimane | Cina in rosso, la PboC tiene i tassi fermi. Giappone, inflazione core ai massimi da due anni

Il Ftse Mib chiude l’ultima seduta della settimana a 39.234 punti, in rialzo dello 0,7%. Tra le blue chip la migliore è Azimut che guadagna il 4% dopo l’indiscrezione che il gruppo Ion di Andrea Pignataro sarebbe pronto a investire in Tnb, la nuova banca digitale italiana fondata da Fsi Sgr e Azimut Holding. Completano il podio Tim (+2,6%) e Bper Banca (+2,6%). Scendono i titoli legati all’energia (di riflesso al raffreddarsi dei prezzi di petrolio e gas) che nei giorni passati avevano retto alle vendite meglio di altri: Snam (-0,7%), Terna (-0,6%), Saipem (-0,5%) e A2a (-0,4%). Lo spread Btp/Bund chiude a 100 punti.   

Chiudono sopra la parità anche Francoforte e Parigi, mentre Londra cede lo 0,2%. Negli Stati Uniti i listini viaggiano contrastati a due ore dall’apertura. I mercati europei riprendono quindi fiato dopo le perdite dle 19 giugno grazie all’allentarsi delle tensioni geopolitiche. L’Iran, secondo Reuters, sarebbe pronto ad accettare alcune limitazioni all’arricchimento dell’uranio, mentre il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha preso tempo, dichiarando che deciderà se far entrare gli Usa nel conflitto, che al momento coinvolge Iran e Israele, nelle prossime due settimane. 

Ore 15:30 – Wall Street parte positiva. A Milano Azimut in testa

Le borse americane aprono in rialzo con il Dow Jones che cresce dello 0,2%, il Nasdaq dello 0,3% e lo S&P 500 dello 0,15%. Il governatore della Federal Reserve Christopher Waller ha dichiarato che l’inflazione è sufficientemente contenuta da consentire alla banca centrale di tagliare i tassi nella prossima riunione, forse già a luglio. Si tratta di una visione più ottimistica di quella espressa mercoledì dal presidente Jerome Powell.

I mercati si rilassano dopo che il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato che avrebbe rinviato la decisione sulla guerra Iran-Israele. 

All’avvio dei listini statunitensi il Ftse Mib riduce il rialzo all’1% e viaggia intorno ai 39,340 punti. La migliore rimane Azimut che guadagna il 4,3% dopo l’indiscrezione che il gruppo Ion di Andrea Pignataro sarebbe pronto a investire in Tnb, la nuova banca digitale italiana fondata da Fsi Sgr e Azimut Holding.

Ore 14:30 – A Milano in rialzo quasi tutte le blue chip, spread sopra 100 punti

Il Ftse Mib mantiene un andamento sostenuto e intorno alle 14:30 viaggia a 39.488 punti, in rialzo dell’1,4%. Tutte le blue chip riprendono quota dopo le perdite del 19 giugno, tranne Snam e Terna che, al contrario, cedono rispettivamente lo 0,5% e lo 0,1%. La migliore è Azimut che cresce del 5%. Seguono Interpump (+3,2%) e Tim (+3,1%). Lo spread Btp/Bund torna sopra 100 punti, a quota 101. 

I future sui listini azionari statunitensi trattano invece in calo. Il focus degli investitori resta puntato sul conflitto in Medio Oriente tra Israele e Iran: secondo la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, il presidente statunitense Donald Trump deciderà sul coinvolgimento diretto degli Usa nel conflitto tra Israele e Iran entro le prossime due settimane.

Sul fronte dei negoziati commerciali, secondo il Commissario europeo per l’economia, Valdis Dombrovskis, la Ue starebbe facendo progressi nel dialogo con gli Usa in vista della scadenza del 9 luglio, sottolineano gli strategist di Mps. Il focus degli investitori continuerà ad essere concentrato sulla geopolitica e su movimenti tecnici, «poiché è giornata di scadenze tecniche trimestrali (opzioni e future) che faranno salire considerevolmente i volumi negoziati».

Ore 10:15 - Il Ftse Mib corre, Unicredit la migliore

Alle ore 10:15 circa il Ftse Mib accelera (+1,1%) a 39.372,77 punti con Unicredit (+2,31%), StM (+2,25%), Prysmian (+2,15%) e Mps (+2,14%).

Ore 9:10 –  Piazza Affari positiva con Stm e Prysmian

Piazza Affari apre positiva, venerdì 20 giugno, ma piuttosto volatile a causa della guerra in Medio Oriente. Il Ftse Mib sale dello 0,3% a 39.056 punti con Stm (+1,9%), Prysmian (+1,3%), Stellantis e Campari (+1% circa). In calo il settore petrolifero: Tenaris (-0,8%), Snam (-0,65%), Eni e Saipem (-0,5%).

Ore 8:30 –  Europa attesa in rialzo. Quattro domande sulla guerra Israele-Iran per capire dove andranno i mercati

Dopo una sessione in rosso e l’Asia decisamente contrastata, i futures sullo Eurostoxx 600 si muovono positivi (+0,55%), venerdì 20 giugno. Gli investitori restano in allerta mentre il conflitto tra Israele e Iran non accenna a placarsi. Il presidente Usa, Donald Trump, sta valutando un coinvolgimento diretto degli Stati Uniti con un possibile attacco su Teheran.

Giovedì la Casa Bianca ha comunicato che prenderà una decisione definitiva entro le prossime due settimane. In precedenza, Trump aveva chiesto la resa totale dell’Iran, una proposta definita «minacciosa e ridicola» dalla guida suprema iraniana, l’Ayatollah Ali Khamenei.

Il Brent, riferimento internazionale per il greggio, così come il Wti statunitense, che inizialmente erano schizzati dopo l’inizio degli attacchi missilistici israeliani sull’Iran, sono saliti di circa il 3% giovedì, toccando quota 75 dollari al barile, a seguito delle crescenti probabilità di un intervento diretto degli Stati Uniti nel conflitto. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe ordinato alle forze militari di Gerusalemme di colpire «obiettivi strategici e obiettivi governativi» in territorio iraniano.

Quattro domande fondamentali per capire gli sviluppi della guerra

«Ci sono diverse domande cui rispondere prima di capire come i mercati azionari reagiranno a questo shock geopolitico», il commento di Jeff Buchbinder, chief equity strategist di Lpl Financial. «Tra queste: quanto sarà danneggiata l’infrastruttura energetica iraniana e per quanto tempo, se le capacità nucleari dell’Iran verranno completamente annientate, e se l’attuale regime resterà al potere».

Le tensioni ancora irrisolte in Medio Oriente si sommano alle preoccupazioni degli investitori per le recenti dichiarazioni del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, rilasciate mercoledì dopo la decisione della banca centrale di mantenere invariati i tassi di interesse. I mercati azionari hanno chiuso in calo dopo le parole di Powell, che ha sottolineato come la Fed non abbia alcuna urgenza di tagliare i tassi e continuerà a basarsi sui dati economici, soprattutto alla luce dell’incertezza sugli effetti dei dazi imposti da Trump sull’economia.

Giovedì, Trump ha nuovamente attaccato Powell, accusandolo di far perdere agli Stati Uniti «centinaia di miliardi di dollari» per non aver ancora avviato i tagli dei tassi. Sul fronte macroeconomico, gli investitori seguiranno con attenzione, venerdì, il sondaggio sul settore manifatturiero della Fed di Philadelphia, seguito dalla pubblicazione dell’indice dei principali indicatori economici di maggio.

Il calendario macro di venerdì 20 giugno

10.00 Bollettino economico Bce

10.00 Eurozona, attività liquide M3

14.30 Usa, Philadelphia Fed fiducia commerciale

A Piazza Affari occhio a…


La Commissione europea ha approvato l'acquisizione di Unicredit su Banco Bpm subordinando il via libera al pieno rispetto degli impegni, proposti dalla stessa Unicredit, sulla cessione di 209 filiali per evitare concentrazioni eccessive nel mercato italiano.
In una intervista, l'ad Andrea Orcel parla di «probabile» ritiro dell'offerta su Banco Bpm, pur dicendo che la banca proverà a fare di tutto per superare gli ostacoli.

Mario Alberto Pedranzini, ad e dg di Pop Sondrio, dice alla stampa che l'offerta di Bper è diluitiva e non riconosce agli azionisti della sua banca le sinergie dell'aggregazione. Vede inoltre evidenti rischi di execution nell'integrazione dei due istituti.

Italgas ha concluso il periodo di offerta in opzione dell'aumento di capitale con la sottoscrizione del 98,7% circa delle azioni offerte per un ammontare di poco superiore a un miliardo di euro. I diritti di opzione non esercitati saranno offerti il 23 e 24 giugno.

Unidata ha firmato con un pool di banche e istituzioni finanziarie guidato da Unicredit un finanziamento a medio-lungo termine di 50 milioni complessivi, con scadenza al 2033, assistito dalla garanzia Sace.

Il periodo di adesione all'opa totalitaria lanciata da Fos Holding inizierà il 23 giungo per concludersi l'11 luglio.

Unipol, assemblea straordinaria (11,30).
Aatech, termina aumento di capitale. (riproduzione riservata)



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