La borsa di Milano sempre in rialzo nel finale di seduta con il Ftse Mib a +1,3% e 30.661 punti. Piazza Affari, in sintonia con il resto d’Europa (+0,16% il Dax, +0,5% il Ftse 100, +0,5% il cac 40), dopo un inizio difficile ha ingranato la marcia con i dati sulla crescita nell’Unione Europea. Oltre che sulla raffica di dati macro, l’attenzione degli investitori è focalizzata sulle riunioni di politica monetaria della Federal Reserve (mercoledì 31) e della Banca d'Inghilterra (giovedì 1 febbraio), oltre che per l’imminente stagione delle trimestrali in Italia e dei giganti tecnologici statunitensi. Sul listino milanese soffre Saipem che va giù del 12,7%, mentre sale Stellatins (+3,83%) e le banche: +3,4% Intesa Sanpaolo, +3% Bpm, +2,8% Bper.
Restano sopra la parità le borse europee con il Ftse Mib che segna un +0,37%, il Dax un +0,09%, il Ftse 100 il +0,44% e il Cac 40 un +0,4%. Avvio in calo invece per Wall Street, in vista della riunione del Fomc e di alcuni dati rilevanti sul settore del lavoro negli Stati Uniti. Il Dow Jones scende dello 0,09%, l'S&P 500 dello 0,08% e il Nasdaq dello 0,18%. Nel frattempo, sul fronte macro, le vendite al dettaglio delle catene nazionali statunitensi nella settimana al 27 gennaio sono salite del 5% a livello annuale stando al Redbook Research Index. Le vendite erano cresciute del 5,2% a/a nella settimana precedente. L’indice S&P/Case-Shiller dei prezzi delle case negli Stati Uniti a novembre è invece sceso dello 0,2% a livello mensile ed è aumentato del 5,1% su base annuale. Nel dettaglio, l’indice che si riferisce alle 10 maggiori città statunitensi è risultato in calo dello 0,1% e si è attestato in aumento del 6,2%, mentre il dato relativo alle 20 maggiori città americane è sceso dello 0,2% ed è aumentato del 5,4%.
Continuano a salire le borse europee (Francoforte +0,15%, Parigi +0,48%, Londra +0,48% e Milano +0,81% a 30,478 punti grazie alle banche, al duo Ferrari e Stellantis, mentre Saipem resta in profondo rosso, -10%) anche se il morale sull'andamento dell'economia nella zona euro è peggiorato a gennaio a 96,2, secondo i dati pubblicati dalla Commissione Ue. L'umore fiacco di inizio anno non è di buon auspicio per l'economia della zona euro che ha per poco schivato la recessione nel 2023.
Lo spread Btp/Bund staziona a 150,45 punti base dopo l’asta. Il tasso del Btp a 5 anni è sceso ai minimi da agosto 2022 nell'odierno collocamento a medio-lungo termine, in cui il Tesoro ha assegnato il massimo dell'offerta pari a 9 miliardi di euro. La settima tranche del Btp 1° febbraio 2029 (cedola 4,10%) è stata assegnata per 3,5 miliardi a un rendimento del 3,14% dal 3,61% del collocamento precedente dello scorso novembre. L'undicesima tranche del Btp 1° novembre 2033 (4,35%), vita residua 9 anni, è stato assegnata per 1,5 miliardi al tasso del 3,69%, mentre la nona riapertura del titolo 1° marzo 2035 (3,35%), con vita residua 11 anni, è stato collocato per 2 miliardi al 3,85%. Collocati anche 2 miliardi del Ccteu a 7 anni 15 ottobre 2031 a un rendimento del 5,23%.
Separatamente il governatore della banca centrale croata, Boris Vujcic, ha sottolineato che la data esatta dell'inizio della riduzione dei tassi da parte della Bce è secondaria, ma una volta che l'istituto comincerà a muoversi è probabile che lo faccia attraverso tagli contenuti e con possibili pause. «Che sia ad aprile o giugno non fa molta differenza per l'economia», ha detto Vujcic, ritenendo che mosse di 25 punti base siano preferibili ad altre più ampie.
I mercati azionari europei consolidano il rialzo, anche Piazza Affari (+0,48% a 30.378 punti l’indice Ftse Mib alle 11:30 grazie alle banche e a Ferrari) con l’Eurozona che ha evitato per poco una recessione tecnica negli ultimi tre mesi del 2023, nonostante la contrazione dell’economia in Germania. La stima preliminare diffusa da Eurostat indica che il pil dell’eurozona è rimasto invariato nel quarto trimestre 2023 su base trimestrale. Il risultato è superiore al consenso degli economisti che prevedeva un calo del pil dello 0,1% su base trimestrale, che avrebbe fatto entrare la zona euro in una recessione tecnica, definita come due trimestri consecutivi di contrazione del pil. Anche su base annua il quarto trimestre è stato migliore delle attese degli economisti con un aumento dello 0,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, invece di rimanere invariato come previsto dagli esperti. In attesa dei dati macro Usa l’euro sale dello 0,08% a 1,083 dollari e lo spread Btp/Bund scende a 150,3 punti base.
L’indice Ftse Mib di Piazza Affari resiste alle vendite (+0,19% a 30.290 punti) nonostante il flop di Saipem (-9%) dopo l’incidente in Australia. A sostenerlo ci pensano Banca Mediolanum, Intesa Sanpaolo, Bper Banca, Iveco e Ferrari, tutte in rialzo di oltre un punto percentuale. Lo spread Btp/Bund sale leggermente rispetto all’apertura a quota 151,8 punti base in attesa dell’asta.
L’euro resta in ribasso dello 0,05% a 1,082 dollari dopo che nel quarto trimestre del 2023 il pil italiano è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,5% in termini tendenziali. Il quarto trimestre del 2023, ha precisato l’Istat, ha avuto tre giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente e una giornata lavorativa in meno rispetto al quarto trimestre del 2022. Mentre nell’intero 2023 il pil è aumentato dello 0,7% rispetto al 2022 (nel 2023 vi sono state due giornate lavorative in meno del 2022 quando il pil era cresciuto del 3,7%). La variazione acquisita per il 2024 è pari a +0,1%. Invece, il pil della Germania ha registrato un -0,3% trimestre su trimestre nel quarto trimestre del 2023 e un -0,2% anno su anno. Decisamente meglio il pil della Spagna, aumentato nel quarto trimestre del 2023 dello 0,6% rispetto al trimestre precedente. Alle 11 è, invece, la volta del pil dell’Europa sempre del quarto trimestre del 2023 (-0,1% invariato rispetto al terzo trimestre del 2023).
Borse europee in frazionale rialzo in avvio di seduta alla vigilia dell’esito della riunione della Fed. Il Dax avanza dello 0,29%, il Cac40 dello 0,14%, il Ftse100 dello 0,26% e il Ftse Mib dello 0,25% a 30.308 punti. Domani 30 gennaio la banca centrale statunitense dovrebbe lasciare invariati i tassi di interesse, ma gli investitori vaglieranno attentamente le parole del presidente, Jerome Powell, nella conferenza stampa successiva all'annuncio, alla ricerca di indicazioni su tempistica e ritmo del taglio dei tassi atteso quest'anno. I mercati sembrano prepararsi a una Fed non particolarmente colomba e al fatto che la svolta potrebbe non essere imminente.
Lo spread Btp/Bund è poco mosso a quoita 150,4 punti base (ieri, 29 gennaio, ha toccato in chiusura il livello più basso dall'aprile del 2022), mentre il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,7% sulle scommesse di un taglio dei tassi di interesse da un quarto di punto ad aprile da parte della Bce e in attesa dell’asta del Tesoro che collocherà fino a 9 miliardi di quattro titoli. Oltre al Ccteu a 7 anni e a due titoli con vita residua rispettivamente 9 e 11 anni, sarà a disposizione degli investitori la settima tranche del Btp a 5 anni febbraio 2029, il cui rendimento ieri 29 gennaio, segnala Reuters, si aggirava intono a 3,15% - sui minimi dall'agosto 2022 - rispetto al 3,61% registrato nel precedente collocamento a fine novembre. Attiva sul primario anche la Germania che offre 5 miliardi di Schatz marzo 2026. Berlino e Atene dovrebbero, inoltre, lanciare due nuovi bond via sindacato, rispettivamente un 30 anni e un decennale.
Sul listino milanese guadagnano oltre un punto percentuale Mps, Iveco e Tim. Dimessa, viceversa, Generali (-0,10% a 20,5 euro) che ha annunciato di voler proporre alla prossima assemblea degli azionisti di aprile un piano di riacquisto di azioni proprie pari a 500 milioni di euro da avviare entro il 2024.
Meglio Intesa Sanpaolo, in progresso dello 0,68% a 2,801 euro, dopo che Francesco Profumo ha annunciato le dimissioni da presidente della Fondazione Compagnia Sanpaolo, principale azionista della banca, a partire dal prossimo 22 febbraio in anticipo rispetto alla scadenza del mandato fissata ad aprile, quando giungerà a scadenza il mandato per il quadriennio 2020-2023. Come anticipato da Mf-Milano Finanza è in pole position per succedere a Gian Maria Gros-Pietro alla presidenza di Intesa Sanpaolo, quando la sua carica giungerà a scadenza ad aprile 2025.
Restando nel settore bancario, Banca d’Italia ha fissato per il 2024 i requisiti Srep sul capitale Common Equity Tier 1 di Banca Ifis (+0,06% a 15,79 euro) al 9%. Invece, Saipem (-9,46% a 1,374 euro) risente della notizia che la multinazionale Woodside ha interrotto l’installazione di un importante gasdotto offshore. La nave installatrice è la Castorone del gruppo Saipem: avrebbe perso il controllo del gasdotto che stava installando al largo della costa di Pilbara, costringendo l’evacuazione dei lavoratori.
Snam (+0,40% a 4,46 euro) ha comunicato che il terminal di Gnl offshore Olt sarà chiuso per alcuni mesi a causa di attività di manutenzione. Le operazioni di rigassificazione saranno sospese dall'inizio di aprile fino alla fine di ottobre. E se Biesse (+0,82% a 12,24 euro) ha perfezionato l'acquisizione dell'intero capitale sociale di Gmm Finance per un corrispettivo provvisorio pari a circa 69 milioni di euro, su Buzzi (-0,45% a 31,28 euro) è intervenuta Citi, alzando il target price da 28 a 32 euro (rating neutral) e aprendo sull’azione un upside catalyst watch.
Borse europee attese positive in avvio di seduta in scia ai nuovi record di Wall Street. Il future sull’Eurostoxx50 sale dello 0,21%. Cauti i futures di Wall Street (-0,14% quello sul Dow Jones e -0,06% quello sull’S&P500) alla vigilia dell’esito della riunione della Fed. «Ci si aspetta che la Fed segnali che, sebbene i tassi di interesse abbiano raggiunto il loro picco, non ha fretta di ridurli», ha dichiarato Gary Dugan, cio di Dalma Capital. A dicembre del 2023 la Fed ha sorpreso il mercato con la sua inclinazione dovish, prevedendo 75 punti base di tagli dei tassi di interesse nel 2024. Ma da allora una serie di dati economici solidi, un'inflazione appiccicosa e la reazione dei banchieri centrali hanno portato i mercati a ridimensionare significativamente le loro aspettative. Ora vedono il 47% di probabilità di un taglio dei tassi della Fed a marzo, in calo rispetto all'88% di un mese fa. Attualmente prevedono 134 punti base di tagli quest’anno rispetto ai 160 punti base di allentamento del mese precedente.
Dati dell’Europa importanti per i mercati. La seconda lettura del pil del quarto trimestre del 2023 di diversi paesi dell’Europa: Italia (stima zero contro +0,1% del terzo trimestre del 2023), Spagna (stima -0,3% contro -0,1% del terzo trimestre del 2023), Germania (-0,3% contro -0,1% del terzo trimestre del 2023) e Francia (-0,1%, invariato rispetto al terzo trimestre del 2023). Alle 11:00 è invece la volta del pil dell’Europa sempre del quarto trimestre del 2023 (-0,1% invariato rispetto al terzo trimestre del 2023). «Come si può notare, i paesi più importanti sono tutti sull’orlo di una recessione, sottolinea Antonio Tognoli di Cfo Sim. Alle 16 uscirà, invece, il dato mese su mese sulla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti a gennaio (stima 113,9 punti contro 110,7 di dicembre). Atteso, infine, nel primo pomeriggio l'aggiornamento al World Economic Outlook del Fmi, in un contesto di crescenti rischi geopolitici e con la crisi del Mar Rosso che impatta pesantemente sul commercio globale. Lo scorso ottobre il Fondo monetario internazionale aveva tagliato le previsioni di crescita per l'Italia allo 0,7% quest'anno dallo 0,9% stimato a luglio.
In attesa di questi dati e dei discorsi di alcuni esponenti della Bce (Vujcic e Lane alle 10, Tuominen alle 12:45, Vasle alle 13:30 e Nagel alle 16:30), l’euro resta in ribasso sul dollaro, vale 1,081 (-0,14%). Mentre il nervosismo degli investitori per le crescenti tensioni in Medio Oriente spinge verso l’alto i prezzi del petrolio. Gli Stati Uniti hanno giurato di intraprendere tutte le azioni necessarie per difendere le forze americane dopo che un attacco di droni ha ucciso tre soldati americani in Giordania, mentre il Qatar ha detto di sperare che le ritorsioni degli Stati Uniti non compromettano i progressi verso un nuovo accordo per il rilascio degli ostaggi a Gaza. Il Wti statunitense sale dello 0,71% a 77,25 dollari al barile e il Brent dello 0,51% a 82,25 dollari al barile.
Sul listino milanese attenzione a Generali che nel corso dell’Investor Day ha annunciato di voler proporre alla prossima assemblea degli azionisti di aprile un piano di riacquisto di azioni proprie pari a 500 milioni di euro da avviare entro il 2024, a Intesa Sanpaolo dopo che Francesco Profumo ha annunciato le dimissioni da presidente della Fondazione Compagnia Sanpaolo, principale azionista della banca, a partire dal prossimo 22 febbraio in anticipo rispetto alla scadenza del mandato fissata ad aprile, quando giungerà a scadenza il mandato per il quadriennio 2020-2023. Come anticipato da Mf-Milano Finanza è in pole position per succedere a Gian Maria Gros-Pietro alla presidenza di Intesa Sanpaolo, quando la sua carica giungerà a scadenza ad aprile 2025.
Restando nel settore bancario, Banca d’Italia ha fissato per il 2024 i requisiti Srep sul capitale Common Equity Tier 1 di Banca Ifis al 9%. Invece, Snam ha comunicato che il terminal di Gnl offshore Olt sarà chiuso per alcuni mesi a causa di attività di manutenzione. Le operazioni di rigassificazione saranno sospese dall'inizio di aprile fino alla fine di ottobre. E se Biesse ha perfezionato l'acquisizione dell'intero capitale sociale di Gmm Finance per un corrispettivo provvisorio pari a circa 69 milioni di euro, su Buzzi è intervenuta Citi, alzando il target price da 28 a 32 euro (rating neutral) e aprendo sull’azione un upside catalyst watch. (riproduzione riservata)