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Chiusura delle borse europee - 29 febbraio 2024

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude sulla parità (-0,1%). Sprint di Saipem, Moncler e Poste. Scende Tim

29 febbraio 2024, 07:08 Ultimo aggiornamento: 18:05

Nonostante l’apertura positiva di Wall Street, i mercati azionari europei restano deboli. Le trimestrali non riescono a dare la scossa ai listini, con alcune eccezioni | IL VIDEO | Saipem tornerà al dividendo nel 2025. Agli azionisti tra i 90 e i 120 milioni di euro

  • Ore 16 Borse europee in ordine sparso dopo Wall Street 
  • Ore 15:05 Ftse Mib positivo. I futures di Wall Street virano al rialzo, nessuna sorpresa dall’inflazione Usa
  • Ore 14:40 Ftse Mib sotto i massimi intraday, futures di Wall Street negativi
  • Ore 12:40 Ftse Mib in rialzo con Saipem, Prysmian, Poste e Moncler super star. Il Btp rende il 3,9%
  • Ore 11:00 Il Dax il migliore in Ue anche se il numero di disoccupati in Germania è aumentato più del previsto a febbraio
  • Ore 09:05 Ftse Mib in rialzo con il rally di Poste e Saipem. Spread a 142
  • Ore 07:35 Europa attesa poco mossa. Gli Stati Uniti evitano un nuovo shutdown del governo

Il Ftse Mib chiude a 32.580,94 punti, in calo dello 0,11%. Al listino milanese non basta il rally di Saipem, che archivia la seduta di giovedì 29 febbraio a 1,681 euro per azione, in rialzo del 13,3% sulla scorta della pubblicazione dei risultati finanziari 2023. Conti sopra le aspettative hanno sostenuto anche Moncler, che ha guadagnato il 4,98%, Poste Italiane (+3,09%) e Prysmian (+2,6%). In calo, invece, Telecom Italia (-2,6%) dopo la notizia del sequestro di 250 milioni di euro da parte della guardia di finanza per presunta truffa. Giù anche Iveco (-2,6%), Brunello Cucinelli (-2,5%) e Inwit (-1,7%). Spread stabile a 144 punti. 

Ore 16 Borse europee in ordine sparso dopo Wall Street 

Nonostante l’apertura positiva di Wall Street, in particolare del Nasdaq (+0,6%) grazie al nuovo rally di Nvidia, i mercati azionari europei viaggiano in ordine sparso. L’indice Ftse Mib di Piazza Affari si porta sulla parità a quota 32.633 punti alle 16:20, frenato soprattutto da Brunello Cucinelli, Ferrari, Tim, Iveco e Nexi.

Prezzo del Brent sotto 82 dollari al barile

Il prezzo del petrolio Brent scende dello 0,32% a 81,89 dollari al barile. I ministri della Difesa e degli Esteri europei si incontreranno a Parigi nei prossimi giorni per discutere di fornire ulteriore sostegno all'Ucraina e alla Moldavia. Il portavoce del ministero degli Esteri francese ha aggiunto che gli Stati europei discuteranno di ulteriori misure concrete per l'Ucraina e di come difendere i Paesi destabilizzati dalla Russia, in particolare la Moldavia. Il Brent è rimasto comodamente sopra la soglia di 80 dollari per tre settimane e il conflitto in Medio Oriente ha avuto solo un impatto modesto sui flussi di greggio. Un sondaggio Reuters tra 40 economisti e analisti ha previsto un prezzo medio di 81,13 dollari al barile per il contratto front-month di quest'anno.

Ore 15:05 Ftse Mib positivo. I futures di Wall Street virano al rialzo, nessuna sorpresa dall’inflazione Usa

I mercati del Vecchio Continente non fanno una piega di fronte al dato sull’inflazione Usa. A gennaio l’indice core Pce ha confermato le attese ed evidenziato un rallentamento anno su anno. Il Dax ora segna un +0,06%, il Cac40 un +0,50%, il Ftse100 un +0,59% e il Ftse Mib un +0,37% a 32.739 punti alle 15:05 con Saipem sempre inarrestabile (+11,9%).

I futures di Wall Street virano al rialzo, nessuna sorpresa dall’inflazione Usa

Mentre i futures di Wall Street virano al rialzo (+0,24% quello sul Dow Jones e +0,39% quello sull’S&P500). L’indice Pce (personal consumption expenditures) ha evidenziato un rialzo del 2,4% anno su anno, nel mese di gennaio, in linea con le attese del mercato (a dicembre la crescita è stata del 2,6% anno su anno). Su base mensile il Pce è salito dello 0,3%. L’indice core Pce (ovvero esclusi energetici ed alimentari), principale indicatore utilizzato dalla Federal Reserve come misura di inflazione) ha mostrato una crescita del 2,8% confermando le previsioni del mercato (a dicembre +2,9%). Su base mensile l’aumento dei prezzi core è stato pari allo 0,4% (mese precedente +0,2% mese su mese). Il rendimento del Treasury Usa 10 anni scende al 4,25%. Mentre il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione, nella settimana terminata il 24 febbraio è salito di 13.000 unità a 215.000. Le attese erano per un dato a 210.000. Il dato della settimana precedente è stato rivisto da +201.000 a +202.000.

IG Italia: con queste cifre la Fed non può ancora cambiare strategie monetarie

«Dati in linea con le attese che non modificano le nostre attese sulle prossime mosse della Fed», commenta a caldo Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di IG Italia. «Pressioni inflazionistiche in rallentamento su base annuale ma più forti su base mensile, in particolare per la crescita dei prezzi nel settore dei servizi +0,6% mese su mese». Le cifre macroeconomiche, che non hanno sorpreso in negativo, hanno contribuito a una reazione del mercato azionario positiva. Gli investitori mantengono come scenario più probabile una riduzione dei tassi di interesse da parte della Fed nel meeting di giugno. «Le nostre aspettative sono, invece, per un primo taglio del costo del denaro nella riunione del Fomc di luglio perché crediamo che il processo di disinflazione negli Stati Uniti sarà molto più lento rispetto a quello in Europa», precisa Diodovich. «La crescita dei prezzi core Pce dello 0,4% è l’incremento maggiore degli ultimi 12 mesi. Con queste cifre macroeconomiche la Fed non può ancora cambiare strategie monetarie».

Ore 14:40 Ftse Mib sotto i massimi intraday, futures di Wall Street negativi

I listini europei stornano dai massimi intraday con i futures di Wall Street negativi (-0,30% quello sul Dow Jones e -0,23% quello sull’S&P500). Il Cac40 perde lo 0,17%, il Ftse100 sale dello 0,35%, Milano dello 0,16% a 32.668 punti grazie soprattutto a Saipem (+11,4%), seguite a distanza da Poste, Prysmian, Moncler e Mps, e Francoforte dello 0,40%. Lo spread Btp/Bund è stabile a quota a 144,5 punti base. L’euro scende dello 0,07% a 1,082 dollari dopo che l'inflazione tedesca è calata al 2,7% a febbraio, in linea con le aspettative. I prezzi al consumo tedeschi, armonizzati per il confronto con gli altri Paesi dell'Unione europea, erano aumentati del 3,1% su base annua a gennaio. In Eurozona l'inflazione, il cui obiettivo per la Bce è il 2%, si è moderata al 2,8% a gennaio dal picco del 10,6% dell'ottobre 2022 e dovrebbe calare ulteriormente. La Bce, secondo una maggioranza di quasi due terzi degli economisti intervistati da Reuters, effettuerà il primo taglio del tasso di deposito di 25 punti base al 3,75% a giugno.

Ore 12:40 Ftse Mib in rialzo con Saipem, Prysmian, Poste e Moncler super star. Il Btp rende il 3,9%

L’indice Ftse Mib di Piazza Affari sale dello 0,35% a 32.732 punti alle 12:40 con Saipem, Prysmian, Poste e Moncler super star, in compagnia degli altri indici europei, nonostante i futures di Wall Street in calo (-0,33% quello sul Dow Jones e -0,20% quello sull’S&P500). Sul listino milanese scendono contro corrente Tim, Nexi, Interpump, Brunello Cucinelli, Campari e Iveco. Lo spread scambia a 143,55 punti base e il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,928% mentre prosegue a gonfie vele il collocamento del Btp Valore (nel quarto giorno di collocamento ordini già sopra il miliardo di euro).

Nel 2023 il fatturato dell’industria italiana è diminuito dello 0,5% rispetto all’anno precedente

Dal fronte macro, nel 2023 il fatturato dell’industria italiana è diminuito dello 0,5% rispetto all’anno precedente. Si è visto un leggero incremento delle vendite sul mercato estero, ma sono calate quelle verso i clienti interni. Per il solo mese di dicembre 2023 l'Istat ha stimato che il fatturato dell’industria è aumentato del 2,1% rispetto al mese precedente. Sempre l’Istat ha reso noto che a gennaio il commercio estero italiano extra-Ue ha registrato un avanzo di 2,89 miliardi di euro rispetto al deficit di 1,39 miliardi di un anno prima. Nel mese in esame l'export è calato dell'1,2% su anno, l'import del 19,4%. L’Istat ha anche spiegato che la caduta tendenziale delle esportazioni verso la Cina «è un effetto base derivante dal confronto con gennaio 2023, quando si registrò un aumento eccezionale dell'export di prodotti farmaceutici verso tale paese».

Ore 11:00 Il Dax il migliore in Ue anche se il numero di disoccupati in Germania è aumentato più del previsto a febbraio

Gli indici europei restano in frazionale rialzo (Dax +0,4%, Cac40 +0,05%,Ftse100 +0,15% e Ftse Mib +0,33% a 32.726 punti con Saipem e Moncler super star, seguite da Poste Italiane e Prysmian). Lo spread Btp/Bund resta schiacciato a 142,8 punti base anche dopo le indiscrezioni di Reuters secondo cui la Banca Centrale Europea continuerà ad avere un floor, ossia un livello minimo per i tassi di interesse di mercato nei prossimi anni, ma le banche avranno un ruolo maggiore nel decidere di quanta liquidità vogliono disporre. La Bce sta rivedendo il modo in cui orientare i tassi di interesse a breve termine in una nuova fase in cui l'inflazione è più alta e la consistente quantità di liquidità immessa nel sistema bancario attraverso i programmi di stimolo degli ultimi dieci anni non solo non è più necessaria, ma crea persino alcuni effetti collaterali indesiderati.

Peggiora il mercato del lavoro in Germania

Mentre l’euro sale dello 0,08% a 1,084 dollari dopo che il numero di disoccupati in Germania è aumentato più del previsto nel mese di febbraio: +11.000 unità in termini destagionalizzati a 2,713 milioni. Gli economisti avevano previsto un aumento di 7.000 unità. Il tasso di disoccupazione destagionalizzato è rimasto stabile al 5,9%. «Il debole contesto economico sta raffreddando il mercato del lavoro complessivamente robusto», ha detto la presidente dell’Agenzia federale del lavoro, Andrea Nahles.

Ore 09:05 Ftse Mib in rialzo con il rally di Poste e Saipem. Spread a 142

Borse europee in frazionale rialzo  in avvio di seduta. Il Dax segna un +0,14%, il Cac40 un +0,13%, il Ftse100 un +0,15% e il Ftse Mib un +0,22% a 32.688 punti con lo spread Btp/Bund poco mosso a quota 142,7 punti base. L’euro è stabile a quota 1,083 dollari dopo che le vendite al dettaglio in Germania sono scese a sorpresa dello 0,4% a livello mensile a gennaio. La lettura ha deluso il consenso degli economisti che si aspettavano una crescita dello 0,4% mese su mese. Su base annua, sono calate del 1,4%.

In Germania si aggrava la carenza di materiali nel manifatturiero

Tra l’altro l'ultima indagine dell'istituto Ifo ha evidenziato che la carenza di materiali nel settore manifatturiero tedesco si è leggermente aggravata. A febbraio, il 14,6% delle aziende intervistate ha segnalato carenze di materiali, rispetto al 12,5% di gennaio. «Oltre al conflitto in corso nel Mar Rosso, anche lo sciopero ferroviario in Germania ha portato a una carenza di materie prime e prodotti intermedi in alcune aziende», spiega Klaus Wohlrabe, responsabile delle indagini dell'Ifo. «Tuttavia, i colli di bottiglia non rappresentano un problema cruciale per la produzione industriale. Al momento, stiamo assistendo soprattutto a ritardi all'interno delle catene di approvvigionamento, non a una rottura totale».

Oltre le attese il pil della Francia

In attesa alle 14 dell’inflazione della Germania, in Francia il tasso d'inflazione è sceso al 2,9% a livello annuale a febbraio dal 3,1% di gennaio. Gli analisti si aspettavano una contrazione più consistente al 2,7%. Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,8%, contro il precedente calo dello 0,2%. Mentre il prodotto interno lordo francese è aumentato dello 0,1% nel quarto trimestre del 2023, dopo la flessione del trimestre precedente. La lettura ha battuto il consenso degli economisti che si aspettavano una dato invariato. Su base annua, il Pil francese è aumentato dello 0,7%, in linea con la lettura preliminare.

A Milano Poste, Saipem e Moncler in rally. Deboli Stellantis, Leonardo e Lottomatica

Sul listino milanese spicca il +3,38% a 10,87 euro di Poste che ha chiuso il 2023 con un utile netto in crescita del 22,1% su base annua, a 1,9 miliardi. I ricavi sono stati in crescita del 5,4% a 12 miliardi, con un solido contributo da pagamenti e servizi finanziari. Il risultato operativo (ebit) si è attestato a livelli record, a 2,62 miliardi (+9,4% rispetto al 2022), più che raddoppiato rispetto al livello del 2017 e in linea con la guidance del 2023 pari a 2,60 miliardi.

Anche Prysmian (+0,94% a 45,31 euro) ha comunicato i conti prima dell’apertura: ebitda adjusted  in crescita a 1,628 miliardi (+9,4% rispetto al 2022), con margini in miglioramento al 10,6% (9,3% nel 2022), utile netto in aumento a 529 milioni (504 milioni nel 2022) e forte generazione di cassa con un free cash flow a 724 milioni (+29,5%). Volano Saipem (+7,79% a 1,59 euro) che ha chiuso il 2023 con ricavi in crescita e un ritorno all'utile e ha promesso la distribuzione di un dividendo sui risultati 2024 e Moncler (+5,73% a 67,14 euro) con ricavi vicini ai 3 miliardi di euro, in crescita del 17%, con entrambi i marchi del gruppo in accelerazione nel quarto trimestre dello scorso anno. Al test dei conti del 2023 anche Leonardo (-0,28% a 19,58 euro).

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In calo dello 0,25% a 24,30 euro anche Stellantis. Il governo italiano continua a dialogare con produttori automobilistici esteri, inclusa Tesla, interessati ai mercati europei con l'obiettivo di mantenere una massa critica di produzione nel Paese che Stellantis da sola non può sostenere. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, aggiungendo che i riscontri delle interlocuzioni «sono positivi», anche se la prudenza è necessaria visto che il processo è ancora in corso.

Vendite, infine, su Lottomatica (-1,81% a 11,29 euro) che nell’esercizio 2023 ha registrato un utile netto adjusted di 215,9 milioni, in crescita del 29% rispetto all'esercizio 2022 pro forma. Il dato reported è, invece, pari a 68 milioni da 72 milioni del 2022, con un utile per azione a 0,29 euro rispetto a 0,36 di un anno prima.

Ore 07:35 Europa attesa poco mossa. Gli Stati Uniti evitano un nuovo shutdown del governo

Borse europee attese stabili in avvio di seduta (+0,02% l’Eurostoxx50). Anche i futures di Wall Street sono poco mossi (-0,04% quello sul Dow Jones e +0,06% quello sull’S&P500) dopo che il Congresso degli Stati Uniti ha raggiunto un accordo per evitare lo shutdown, la parziale chiusura delle attività del governo federale statunitense. I leader della Camera e del Senato Usa hanno raggiunto un’intesa bipartisan per evitare un parziale shutdown del governo venerdì. L'intesa su una legge di bilancio ponte non riguarda la manovra per la sicurezza nazionale che contiene i nuovi fondi all’Ucraina, a Israele e per la sicurezza dei confini. 

Gli Stati Uniti evitano un nuovo shutdown del governo

Lo shutdown sarebbe dovuto cominciare alla fine di questa settimana perché il Congresso non era riuscito a trovare un accordo sulle 12 leggi con cui si finanzia il successivo anno fiscale. Il piano per evitarlo è stato proposto dallo speaker della Camera, il Repubblicano Mike Johnson, ed è stato raggiunto grazie all’accordo su sei di queste leggi: finanzierà alcune agenzie governative fino all’8 di marzo e il resto dei dipartimenti per ulteriori due settimane, fino al 22 marzo. Il rendimento del Treasury Usa 10 anni è stabile al 4,276%, invece quello del Btp 10 anni scende al 3,88%. Il Btp  Valore è arrivato al terzo giorno a raccogliere ordini pari a 3,6 miliardi di euro (14,6 miliardi dall’inizio del collocamento). Il collocamento prosegue oggi e si conclude venerdì.

Macrovariabili

Importanti i dati macro in uscita. Le vendite al dettaglio mese su mese di gennaio in uscita oggi alle 8 (stima +0,5% contro -0,6% di dicembre) e il pil trimestre su trimestre del quarto trimestre del 2023 alle 8:45 entrambi della Germania (previsto zero) e l’inflazione mese su mese di febbraio della Francia (stima +0,7% contro -0,2% di gennaio), l’inflazione anno su anno di febbraio della Spagna (stima 2,8% contro 3,4% di gennaio) alle 9. Tasso di disoccupazione della Germania di febbraio atteso stabile al 5,8% e inflazione sempre della Germania anno su anno di febbraio alle 14 (stima 2,6% contro 2,9% di gennaio). Al pomeriggio è il turno dei dati Usa: si comincia alle 14:30 con l’indice Pce, la misura preferita dalla Federal Reserve per l'inflazione, anno su anno di gennaio, previsto in contrazione al 2,8% dal 2,9% di dicembre e con le richieste di sussidi settimanali alla disoccupazione (stima 209 mila contro 201 mila della scorsa settimana). Si prosegue alle 15:45 con il Pmi Chicago di febbraio (stima 47,9 punti contro 46 di gennaio).

La corsa del bitcoin non si ferma

In attesa, l’euro è poco mosso nei confronti del dollaro, vale 1,08344 (-0,02%). Sale ancora il bitcoin (63.223 dollari, +11%), merito del successo degli Etf, che si sta rivelando superiore alle aspettative. Tra le materie prime sono fermi anche i prezzi del petrolio (Wti a 78,56 dollari al barile e Brent a 82,16 dollari al barile) e dell’oro (a 2.044 dollari l’oncia).

A Milano occhio a Poste, Prysmian, Saipem, Moncler, Stellantis

Sul listino milanese attenzione a Poste che ha chiuso il 2023 con un utile netto in crescita del 22,1% su base annua, a 1,9 miliardi. I ricavi sono stati in crescita del 5,4% a 12 miliardi, con un solido contributo da pagamenti e servizi finanziari. Il risultato operativo (ebit) si è attestato a livelli record, a 2,62 miliardi (+9,4% rispetto al 2022), più che raddoppiato rispetto al livello del 2017 e in linea con la guidance del 2023 pari a 2,60 miliardi.

Anche Prysmian ha comunicato i conti prima dell’apertura: ebitda adjusted  in crescita a 1,628 miliardi (+9,4% rispetto al 2022), con margini in miglioramento al 10,6% (9,3% nel 2022), utile netto in aumento a 529 milioni (504 milioni nel 2022) e forte generazione di cassa con un free cash flow a 724 milioni (+29,5%). Mentre Saipem ha chiuso il 2023 con ricavi in crescita e un ritorno all'utile e ha promesso la distribuzione di un dividendo sui risultati 2024 e Moncler con ricavi vicini ai 3 miliardi di euro, in crescita del 17%, con entrambi i marchi del gruppo in accelerazione nel quarto trimestre dello scorso anno. Al test dei conti del 2023 anche Leonardo.

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Quanto a Stellantis il governo italiano continua a dialogare con produttori automobilistici esteri, inclusa Tesla, interessati ai mercati europei con l'obiettivo di mantenere una massa critica di produzione nel Paese che Stellantis da sola non può sostenere. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, aggiungendo che i riscontri delle interlocuzioni «sono positivi», anche se la prudenza è necessaria visto che il processo è ancora in corso.

(riproduzione riservata)



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