Il Ftse Mib chiude a 32.617,19 punti, in calo dello 0,27%. In risalto Ferrari (+1,4%), Prysmian (+1,3%) e Brunello Cucinelli (+1,25%). In calo Nexi (-3,5%), Campari (-3,4%) e Stm (-3,2%). Spread btp/bund a 144 punti.
Andamento misto per le borse europee dopo l’avvio negativo di Wall Street. Il Dax sale dello 0,11% insieme al Cac40 (+0,01%). Invece, il Ftse100 perde lo 0,58% e il Ftse Mib lo 0,29% a 32.610 punti alle 16:15 con Amplifon, Campari, Inwit, Nexi e Stm che perdono oltre due punti percentuali. Spiccano contro corrente Leonardo, Ferrari, Unipol, Unicredit e Mps.
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Il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,89% con lo spread con il Bund sotto 144 a 143,9 punti base dopo l’asta di titoli di Stato a 5 e 10 anni. Mentre il collocamento del Btp Valore 2024 prosegue a gonfie vele: nel terzo giorno gli ordini sono stati pari a 3,3 miliardi. «La domanda da parte degli investitori per il Btp Valore a marzo 2030 è stata finora molto forte», sottolineano gli strategist di Unicredit Research, secondo i quali quest’operazione sembra destinata a raggiungere dimensioni simili alle due precedenti. «La forte domanda da parte degli investitori retail ha inviato un segnale positivo al mercato dei Btp in generale, come evidenziato dal continuo restringimento degli spread».
I futures di Wall Street restano negativi (-0,23% quello sul Dow Jones e -0,24% quello sull’S&P500) dopo i dati macro Usa. Stesso tono per le borse europee, eccetto Francoforte (+0,25% alle 14:40). L’euro cala dello 0,18% a 1,082 dollari dopo che nella settimana al 23 febbraio l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è sceso del 5,6%, dopo il crollo del 10,6% della settimana precedente. Ma soprattutto il prodotto interno lordo statunitense, nel quarto trimestre 2023, secondo la seconda lettura, è salito del 3,2% (+3,3% in prima lettura). Le attese degli economisti prevedevano un rialzo del 3,3% come nella prima lettura. Il dato conferma che l’economia americana continua a essere un buona salute nonostante l’aumento dei tassi di interesse da parte della Fed. Nel terzo trimestre si era registrato un +4,9% confermato. Nel secondo trimestre, invece, un +2,1%, mentre nel primo trimestre l'aumento era stato del 2%, secondo la lettura finale, confermata.
Alle 16:30 sono in agenda i dati sulle sulle scorte di petrolio (Brent -0,07% a 82,60 dollari al barile) negli Stati Uniti. Il dato più importante della settimana in ottica Fed, quello del deflatore Pce, è atteso per domani, 29 febbraio, alle 14:30. Stasera, due membri votanti della Fed, Raphael W. Bostic e John C. Williams, terranno i loro discorsi sulla politica monetaria. Mps, Ferrari, Stellantis e Leonardo continuano a salire contro corrente sul listino milanese.
Al giro di boa i listini europei restano in rosso, con i futures di Wall Street negativi (-0,33% quello sul Dow Jones e -0,32% quello sull’S&P500). Il Ftse Mib di Piazza Affari perde lo 0,32% a 32.600 punti alle 14 con Stm, Enel, Campari, Erg, Hera e Nexi sotto pressione. Lo spread Btp/Bund viaggia a 145 punti base dopo le parole del vicepresidente della Bce, Luis de Guindos, il quale ha detto che l'inflazione dovrebbe diminuire ancora, ma la Banca centrale europea ha bisogno di più dati prima di iniziare a tagliare i tassi di interesse. La Bce ha mantenuto i tassi invariati da settembre e ha sempre respinto le discussioni su un taglio dei tassi, sostenendo che la crescita dei salari è ancora troppo rapida per poter dare il via libera all'allentamento della politica monetaria restrittiva. Gli operatori restano alla finestra in vista della pubblicazione dei dati chiave sull'inflazione di domani, 29 febbraio, e venerdì sia negli Stati Uniti che nell'area dell'euro.
Tranne Francoforte (+0,13%) le borse europee restano in ribasso (Ftse Mib -0,34% a 32.594 punti alle 12:10, non bastano i rialzi di Mps, Ferrari, Leonardo, Unipol e Tim) anche se a febbraio la fiducia dei consumatori è in ripresa di 0,6 punti percentuali nell'Eurozona e di 0,4 punti percentuali nella Ue per un valore dell'indicatore di fiducia di -15,5 e di -15,8, rispettivamente. Si tratta, ha precisato la Commissione Ue, di valori ben al di sotto della media di lungo periodo.
Mentre è in corso il collocamento del Btp Valore, che nel terzo giorno finora ha ricevuto ordini per 1,3 miliardi, all’asta si sono visti rendimenti in aumento per il nuovo Btp a 5 anni e in discesa per il nuovo decennale. Il Tesoro ha collocato complessivamente 9,75 miliardi di euro, il massimo dell'offerta. Nel dettaglio, il Btp luglio 2029 (cedola 3,35%) è stato assegnato per 3,75 miliardi al tasso del 3,41%, il livello più alto da novembre, contro il 3,14% registrato il mese scorso sul titolo febbraio 2029 (4,10%). Mentre il Btp decennale luglio 2034 (cedola 3,85%) è stato assegnato per 4,5 miliardi al rendimento del 3,91%, minimo da agosto 2022, rispetto a 4,17% di fine novembre sulla scadenza marzo 2034 (4,20%). Collocati anche 1,5 miliardi di Ccteu ottobre 2031. Lo spread Btp/Bund è pressoché stabile a quota 144,5 punti base. L’euro riduce le perdite (-0,28% a 1,081 dollari).
I mercati azionari europei si confermano in calo, anche l’indice Ftse Mib di Piazza Affari (-0,37% a 32.584 punti alle 10:45), appesantito da Stm (-2,31%), Campari (-2,03%) e Nexi (-2,19%). Quest’ultima risente dei conti del 2023 della società francese di pagamenti Worldline (-8,4% a Parigi) che hanno mostrato una perdita netta annuale di 817 milioni di euro dopo una svalutazione dell'avviamento pari a 1,15 miliardi di euro legata alle attività di servizi di merchant. Viceversa, Mps, Leonardo, Unipol e Tim salgono contro corrente rispetto al mercato. L’euro scende dello 0,41% a 1,079 dollari e lo spread Btp/Bund flette a 143,98 mentre prosegue il collocamento del Btp Valore.
Dal fronte macro a febbraio, secondo i dati Istat, sono emersi segnali contrastanti dal clima di opinione degli operatori economici: l'indice del clima di fiducia dei consumatori è aumentato da 96,4 a 97, mentre l'indicatore composito del clima di fiducia delle imprese è sceso da 97,9 a 95,8. Per i consumatori, si evidenzia un'evoluzione positiva delle valutazioni sulla situazione personale e su quella corrente; le opinioni sulla situazione futura rimangono sostanzialmente stabili rispetto al mese scorso mentre quelle sulla situazione economica generale peggiorano. Più in dettaglio, il clima personale è salito da 93,9 a 95,2 e il clima corrente da 95,8 a 97,0; il clima futuro è rimasto sostanzialmente invariato (da 97,2 a 97,1) mentre il clima economico è diminuito da 103,1 a 102. Con riferimento alle imprese, l'indice di fiducia è calato in tutti e quattro i comparti economici indagati, seppur con intensità diverse: nelle costruzioni e, soprattutto, nel commercio al dettaglio si registrano i cali più consistenti (rispettivamente da 107 a 104,4 e da 106,3 a 100,6).
Borse europee caute in avvio di seduta. Il Dax viaggia sulla parità, il Cac40 si limita a un +0,04%, il Ftse100 perde lo 0,19% e il Ftse Mib lo 0,39% a 32.579 punti. Deboli anche i futures di Wall Street dopo che gli ordini di beni durevoli a gennaio negli Stati Uniti hanno registrato una flessione dello 0,3% rispetto a +0,2% atteso, mentre la fiducia dei consumatori a febbraio è stata pari a 106,7 punti, sotto la stima di 114,8 e 110,9 della rilevazione precedente. «Notizia che ha frenato il rialzo dei rendimenti del T-Bond (al 4,29% il 10 anni al momento, ndr) che hanno ritracciato dopo avere toccato i massimi da inizio dicembre 2023», sottolinea Fabrizio Barini di Integrae Sim, secondo il quale il dato consolida le aspettative di un primo taglio dei tassi di interesse di 25 punti base da parte della Fed nel mese di giugno, ovvero con una probabilità del 53%, e addirittura del 10% che il taglio sia di 50 punti, portando il tasso di riferimento sotto il 5%.
In Europa le aspettative sono ancora più ottimistiche soprattutto dopo le parole di ieri della presidente della Bce, Christine Lagarde, sulla dinamica dei salari ovvero che la crescita rimane forte in tutta la zona euro, ma le imprese potrebbero assorbire parte di questo aumento attraverso margini di profitto più bassi piuttosto che aumentando i prezzi. Lo spread Btp/Bund sale a 145 punti base nella terza giornata di collocamento per il nuovo Btp Valore a sei anni dedicato esclusivamente al retail, strumento del Tesoro per aumentare la quota di debito nelle mani dei piccoli risparmiatori italiani. Al termine del secondo giorno di offerta in cui le adesioni sono state pari a 4,61 miliardi, la raccolta complessiva ha raggiunto 11,05 miliardi di euro, sopra i numeri della precedente emissione a 5 anni lanciata lo scorso ottobre che aveva raccolto 9,31 miliardi nella seconda giornata.
«L’emissione del Btp Valore beneficia di un rendimento medio a scadenza che, in base ai tassi minimi annunciati venerdì 23 febbraio, è pari al 3,625% ed è, grazie agli ultimi movimenti di mercato, superiore di circa 20pb al Btp nominale di riferimento a 6 anni: 3,42%», sottolinea Fulvia Risso, analista dell’ufficio studi di Intesa Sanpaolo, in una nota. «Il rendimento aumenta ulteriormente se si detiene il titolo fino a scadenza grazie al premio fedeltà, che si traduce in un extra-rendimento di oltre 11,6pb annui. Inoltre, il Btp Valore presenta caratteristiche non aleatorie e finanziariamente più semplici e di immediata valutazione rispetto al Btp Italia e al Btp Futura, che implicano, invece, la formulazione di previsioni circa l’inflazione attesa per il primo, e il pil nominale atteso per il secondo. Pertanto, conclude Fulvia Risso, «considerando anche il flusso cedolare trimestrale e il premio, riteniamo il titolo interessante in un’ottica di diversificazione del portafoglio e, soprattutto, per investitori intenzionati a detenerlo fino a scadenza.
Il calendario dell'offerta del Tesoro di fine mese prevede per oggi, 28 febbraio, due nuovi Btp a 5 e 10 anni oltre a un Ccteu, per un ammontare complessivo di 9,75 miliardi. È la prima volta che due nuovi benchmark vengono emessi nella stessa asta, ha scritto Unicredit Research in una nota. Il programma trimestrale delle emissioni del Tesoro preannunciava i due titoli entrambi nel primo trimestre. Ieri, 27 febbraio, via XX settembre ha collocato 5 miliardi di euro complessivi di Bot a 12 mesi, con rendimenti in leggero rialzo rispetto all'asta precedente.
Sul listino milanese spicca contro corrente il +1,89% a 0,291 euro di Tim dopo che Swisscom ha annunciato che acquisirà Vodafone Italia per 8 miliardi di euro senza debiti. Poi è prevista la fusione con Fastweb. Moncler e Saipem, che riuniscono i rispettivi cda per approvare i conti preliminari del 2023, segnano un +0,06% a 63,72 euro e un -0,67% a 1,483 euro.
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Campari (-0,24% a 9,812 euro) lo ha già fatto, ha archiviato il 2023 con una crescita organica della profittabilità operativa a doppia cifra per il terzo anno consecutivo. L'ad uscente, Bob Kunze-Concewitz, ha detto che Campari punta a finalizzare entro il terzo trimestre l'acquisizione da 1,2 miliardi di dollari di Courvoisier, la più grande operazione di M&A per dimensioni nella storia del gruppo. Barclays ha, però, abbassato il target price sul titolo a 10,10 euro e JP Morgan a 7,8 euro.
Invece, Leonardo, in rialzo dello 0,08% a 19,52 euro, ha siglato con la Defence science and technology agency (Dsta) di Singapore un accordo preliminare (MoU) di collaborazione, con una attenzione particolare sulle armi navali e le tecnologie subacquee. Inoltre, la controllata Usa, Drs, ha chiuso il quarto trimestre del 2023 con un utile per azione adjusted di 0,31 dollari, inferiore rispetto ai 35 centesimi di un anno prima, ma superiore all'attesa media di 30 centesimi stimata da sei analisti.
Novità in arrivo anche in casa di Eni (-0,06% a 14,37 euro). Per la chimica è il momento di «iniziative piuù radicali», così il ceo, Claudio Descalzi, agli analisti che gli chiedevano cosa il gruppo ha in animo di fare per sostenere il settore, fiaccato da una lunga serie di trimestri consecutivi di risultati poco brillanti. La controllata Versalis, scrive MF-Milano Finanza, soffre un contesto di mercato difficile per i prodotti chimici europei, stretti tra la debolezza della domanda e i maggiori costi di produzione. Nel 2023 ha accusato un calo del 18% nelle vendite, che si sono fermate a 3,2 milioni di tonnellate. Il modello scelto da Descalzi per rilanciare la chimica si ispira a quanto fatto per le bioraffinerie. «Dobbiamo trasformare il piano», ha detto e la direzione da prendere è quella della biochimica, anche alla luce dell'acquisizione di Novamont e dei nuovi progetti portati avanti dalla Ricerca & Sviluppo.
Quanto ad Anima (-0,81% a 4,18 euro) il cda proporrà all'assemblea del 28 marzo la cancellazione di azioni proprie in portafoglio per un ammontare pari al 3% del capitale sociale attuale. E se L Catterton risulta complessivamente titolare del 6,103% del capitale di Tod’s (+0,19% a 43,1 euro) al 27 febbraio, si ricorda che oggi, 28 febbraio, è previsto l’annuncio della revisione trimestrale degli indici Ftse Italia che saranno effettive dal 18 marzo. E la Popolare di Sondrio (-0,14% a 7,16 euro) dovrebbe prendere il posto di Banca Generali (-0,58% a 34,36 euro) nell’indice Ftse Mib.
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Borse europee attese in leggero calo in avvio di seduta (future sull’Eurostoxx50 -0,14%), in linea con i futures di Wall Street (-0,13% quello sul Dow Jones e -0,06% quello sull’S&P500) dopo che Donald Trump ha battuto Nikki Haley, vinto le prime in Michigan e compiuto un nuovo passo verso la nomination alle presidenziali Usa. Vittoria anche per Joe Biden anche se il voto degli uncommitted, i non allineati, ha superato le aspettative degli organizzatori catturando circa il 15% dei voti.
L’euro scende dello 0,14% a 1,0828 in attesa alle 10:00 della fiducia delle imprese manifatturiere a febbraio in Italia (precedente: 88,3 punti) e della fiducia dei consumatori a febbraio (precedente: 96,4 punti). Alle 11 tocca all’indice sulla fiducia dei servizi a febbraio dell’Eurozona (precedente: 8,8 punti), all’indice sulla fiducia dell’industria a febbraio (precedente: -9,4 punti), all’indice sulla fiducia economica a febbraio (precedente: 96,2 punti) e all’indice sulla fiducia dei consumatori finale a febbraio (preliminare: -15,5). Mentre alle 13 è previsto l’indice settimanale richieste mutui degli Stati uniti (precedente: -10,6%) e alle 14:30 il pil del quarto trimestre preliminare degli Usa (precedente: +3,3% anno su anno; consenso: +3,3% anno su anno) «che non dovrebbe riservare sorprese rispetto al +3,3% noto. Crescita che evidenzia il buono stato di salute dell’economia americana, ma che è prevista planare già a partire dal primo trimestre del 2024 verso quella potenziale: 2-2,5% circa», sottolinea Antonio Tognoli di Cfo Sim.
In agenda anche la riunione dei ministri delle Finanze e dei governatori delle Banche centrali del G20 a San Paolo a cui partecipano Lagarde e Cipollone (Bce). Alle 15 è atteso il discorso di McCaul (Bce), alle 18 quello di Bostic, alle 18:15 quello di Collins e alle 18:45 quello di Williams.
Prima alle 16:30 sono previste le scorte settimanali di petrolio (precedente: +4,3 milioni) che al momento vede il prezzo del Wti calare dello 0,47% a 78,50 dollari al barile e quello del Brent dello 0,44% a 82,28 dollari al barile. Nelle passate settimane gli Stati Uniti hanno complessivamente colpito 230 obiettivi nello Yemen, in risposta agli attacchi contro convogli marittimi nel Mar Rosso portati avanti dai guerriglieri islamisti Houthi. Secondo il Pentagono, le forze statunitensi hanno anche bloccato navi che portavano rifornimenti militari dall’Iran agli Houthi, tra cui componenti di doni, testate di missili, missili anticarro e altro materiale bellico. Vendite anche sull’oro (-0,20% a 2.040 dollari l’oncia).
Sul listino milanese attenzione a Moncler e a Saipem che riuniscono i rispettivi cda per approvare i conti preliminari del 2023.
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Campari lo ha già fatto, ha archiviato il 2023 con una crescita organica della profittabilità operativa a doppia cifra per il terzo anno consecutivo. L'ad uscente, Bob Kunze-Concewitz, ha detto che Campari punta a finalizzare entro il terzo trimestre l'acquisizione da 1,2 miliardi di dollari di Courvoisier, la più grande operazione di M&A per dimensioni nella storia del gruppo. Barclays ha, però, abbassato il target price sul titolo a 10,10 euro e JP Morgan a 7,8 euro.
Invece, Leonardo ha siglato con la Defence science and technology agency (Dsta) di Singapore un accordo preliminare (MoU) di collaborazione, con una attenzione particolare sulle armi navali e le tecnologie subacquee. Inoltre, la controllata Usa, Drs, ha chiuso il quarto trimestre del 2023 con un utile per azione adjusted di 0,31 dollari, inferiore rispetto ai 35 centesimi di un anno prima, ma superiore all'attesa media di 30 centesimi stimata da sei analisti.
Novità in arrivo anche in casa di Eni. Per la chimica è il momento di «iniziative piuù radicali», così il ceo, Claudio Descalzi, agli analisti che gli chiedevano cosa il gruppo ha in animo di fare per sostenere il settore, fiaccato da una lunga serie di trimestri consecutivi di risultati poco brillanti. La controllata Versalis, scrive MF-Milano Finanza, soffre un contesto di mercato difficile per i prodotti chimici europei, stretti tra la debolezza della domanda e i maggiori costi di produzione. Nel 2023 ha accusato un calo del 18% nelle vendite, che si sono fermate a 3,2 milioni di tonnellate. Il modello scelto da Descalzi per rilanciare la chimica si ispira a quanto fatto per le bioraffinerie. «Dobbiamo trasformare il piano», ha detto e la direzione da prendere è quella della biochimica, anche alla luce dell'acquisizione di Novamont e dei nuovi progetti portati avanti dalla Ricerca & Sviluppo.
Quanto ad Anima il cda proporrà all'assemblea del 28 marzo la cancellazione di azioni proprie in portafoglio per un ammontare pari al 3% del capitale sociale attuale. E se L Catterton risulta complessivamente titolare del 6,103% del capitale di Tod’s al 27 febbraio, si ricorda che oggi, 28 febbraio, è previsto l’annuncio della revisione trimestrale degli indici Ftse Italia che saranno effettive dal 18 marzo. E la Popolare di Sondrio dovrebbe prendere il posto di Banca Generali nell’indice Ftse Mib.
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