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Chiusura delle borse europee - 26 febbraio 2024

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Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude sotto la parità (-0,4%). Sul podio Leonardo, Iveco e Diasorin. Vendite su Recordati

26 febbraio 2024, 08:06 Ultimo aggiornamento: 17:56

Listini europei deboli. Euro in rialzo sul dollaro. Spread Btp/Bund a 145 punti. La presidente Bce Lagarde ha ribadito la necessità di evitare una spirale salari-prezzi. Gli investitori aspettano i dati macroeconomici nei prossimi giorni per capire la tempistica degli attesi tagli dei tassi d’interesse | IL VIDEO | Btp Valore 2024, ecco quanto renderà davvero la nuova emissione retail del Mef

  • Ore 15:30 Piazza Affari sotto la parità. Apertura contrastata per Wall Street
  • Ore 14:00 Il Ftse Mib sulla parità sostenuto da Leonardo. L’euro schizza sul dollaro
  • Ore 12:30 Il Ftse Mib resta in ribasso nonostante il rally di Leonardo e delle banche
  • Ore 10:40 Il Ftse Mib vira al ribasso, pesano Stellantis, Campari e Moncler. Spread a 144
  • Ore 09:05 Ftse Mib poco mosso, bene le banche e Leonardo. Spread a 143
  • Ore 08:20 Europa attesa in calo. In mattinata il collocamento del Btp Valore

Le borse europee chiudono la seduta in rosso: -0,4% il Ftse Mib, -0,27% il Ftse 100 e -0,46% il Cac 40. Fa eccezione Francoforte, che resta sulla parità (+0,08%). Dalla parole della presidente della Bce, Christine Lagarde, sono emerse poche novità in termini di politica monetaria. La numero uno del board ha infatti ribadito che i salari rimangono un driver importante per capire l’andamento dell’inflazione nei prossimi mesi e che la banca avrà bisogno di ulteriori segnali legati al processo di disinflazione, per poter dirsi pronta a un primo taglio dei tassi di interesse. «Il nostro orientamento restrittivo in termini di politica monetaria, il conseguente forte calo dell'inflazione complessiva e le aspettative di inflazione a lungo termine saldamente ancorate fungono da salvaguardia contro un spirale salari-prezzi sostenuta», ha detto la presidente della Bce nel suo intervento in plenaria al Parlamento europeo a Strasburgo. Intanto l’euro è rimasto in rialzo contro il dollaro a 1,085, mentre in campo obbligazionario hanno proseguito la discesa i rendimenti dei titoli di Stato con lo spread Btp/Bund a 145 punti. 

Ore 15:30 Piazza Affari sotto la parità. Apertura contrastata per Wall Street

Seduta interlocutoria per le borse europee, che aspettano l’intervento della presidente Bce, Christine Lagarde, e nel corso della settimana la pubblicazione degli ultimi dati sull’inflazione in Europa e negli Usa per avere indicazioni sulla traiettoria della politica monetaria. A livello continentale, le vendite si concentrato sul settore energy, mentre sale il tech. A Piazza Affari il Ftse Mib cede lo 0,3%, seguito dal Ftse 100 (-0,11%) e dal Cac 40 (-0,38%), mentre Francoforte resta sopra la parità (+0,1%). Apre contrastata Wall Street, dove il Dow Jones sale dello 0,23%, l’S&P resta piatto e il Nasdaq scivola dello 0,05%. Dove aver toccato nuovi massimi la scorsa settimana, adesso le borse Usa aspettano il dato sull’inflazione pce, che sarà diffuso giovedì 29 febbraio e indicherà la rotta sui tagli dei tassi che potrebbe mettere in campo la Federal Reserve.

Ore 14:00 Il Ftse Mib sulla parità sostenuto da Leonardo. L’euro schizza sul dollaro

Con i futures di Wall Street in leggero calo (-0,08% quello sul Dow Jones e -0,07% quello sull’S&P 500) e in assenza di dati macro rilevanti, i mercati del Vecchio Continente si confermano in rosso al giro di boa, tranne Francoforte sulla parità. il Cac40 perde lo 0,34%, il Ftse 100 lo 0,24% e il Ftse Mib lo 0,12% a 32.661 punti grazie al +5,26% di Leonardo, il migliore tra le blue chip seguito da Iveco (+3,33%) e tra le banche da Banco Bpm (+1,83%) e Bper Banca (+3,66%). L’euro si rafforza ulteriormente nei confronti del dollaro, sale dello 0,5% a 1,085 in vista di una settimana ricca di dati macroeconomici che potrebbero chiarire l'outlook sui tassi globali, con il focus sui dati dell'inflazione Usa. Giovedì sarà comunicato l'indice dei prezzi per la spesa per i consumi personali (Pce), la misura preferita dalla Federal Reserve per calcolare l'inflazione, e le previsioni indicano un aumento dello 0,4% su base mensile. In settimana sono attesi anche i dati sull'inflazione della zona euro, del Giappone e dell'Australia, oltre alla decisione della Reserve Bank of New Zealand sui tassi d'interesse e al sondaggio sul Pmi della Cina.

Ore 12:30 Il Ftse Mib resta in ribasso nonostante il rally di Leonardo e delle banche

I mercati europei hanno iniziato la nuova settimana senza una chiara direzione, con la maggior parte dei benchmark poco sotto la parità (Dax -0,05%, Cac40 -0,28%, Ftse100 -0,30% e Ftse Mib -0,30% a 32.603 punti alle 12:30 nonostante il rally delle banche, di Leonardo, +5%, di Iveco +2,57% e di Tim, +1,16%) in vista di un'altra serie di dati economici significativi. Lo spread Btp/Bund resat sotto 145 a 144,70 punti base. «Non c'è ancora una minaccia reale che possa invertire il crescente appetito per il rischio da parte degli investitori e il movimento di oggi sembra essere dovuto principalmente a prese di profitto dopo il nuovo livello record stabilito dal benchmark europeo», spiega Pierre Veyret, analista tecnico di ActivTrades. Tuttavia, «gli investitori avranno bisogno di ulteriori catalizzatori rialzisti prima di portare i mercati su nuovi massimi. Detto questo, tutti gli occhi saranno puntati sulla fitta agenda macro di questa settimana, quando gli investitori cercheranno di ottenere maggiori indizi sul percorso economico e monetario che Europa, Cina e Stati Uniti probabilmente intraprenderanno nel breve e medio termine. Per il momento, lo Stoxx-50 è ancora al di sopra del suo livello di supporto immediato a 4.855 punti, in quanto le perdite del settore energetico compensano i guadagni dei materiali di base e delle azioni tecnologiche».

Brent sotto 81 dollari al barile

I prezzi del petrolio Brent scendono dello 0,32% a 80,53 dollari al barile, portando avanti il momentum negativo iniziato venerdì, quando il prezzo del barile è sceso di circa il 2%. Con un'inflazione che si mantiene ben al di sopra dell'obiettivo del 2% fissato dalla Fed e un'economia statunitense che mostra una resistenza che pochi avevano previsto, «i mercati si sono orientati verso uno scenario in cui i tassi di interesse rimarranno alti più a lungo. In questo contesto, si prevede un impatto sull'attività economica, che porterà a previsioni più basse sulla futura domanda di petrolio», sottolinea Ricardo Evangelista, analista senior di ActivTrades. «Queste previsioni ribassiste sulla domanda, sia in Cina che in Occidente, hanno più che compensato le pressioni sul lato dell'offerta derivanti dalle turbolenze geopolitiche in corso in Medio Oriente e dai tagli alla produzione autoimposti dall'Opec, mantenendo il prezzo del barile ben al di sotto dei livelli toccati nel quarto trimestre dello scorso anno».

Ore 10:40 Il Ftse Mib vira al ribasso, pesano Stellantis, Campari e Moncler. Spread a 144

Le borse europee accelerano al ribasso, eccetto Francoforte che viaggia sulla parità. Anche Milano perde lo 0,29% a 32.606 punti alle 10:40, trascinato al ribasso da Stellantis, Moncler e Campari in calo di oltre un punto percentuale. Salgono contro corrente Mps, Banco Bpm, Bper Banca su voci di M&A e Leonardo. Quest’ultima beneficia del fatto che nel corso del suo intervento a Gand, alla riunione informale dei ministri delle Finanze dove è stato invitato alla luce del rapporto sul futuro della competitività europea al quale sta lavorando, l'ex premier Mario Draghi ha spiegato che «i bisogni delle transizioni verde e digitale sono stimati in almeno 500 miliardi di euro l'anno, a cui vanno aggiunti la Difesa e gli investimenti produttivi».

Spread Btp/Bund a 144 punti base

Lo spread Btp/Bund scambia a 144,9 punti base mentre è in corso il collocamento del Btp Valore con ordini già sopra il miliardo. Mentre l’euro sale dello 0,37% a 1,083 dollari. «La scorsa settimana è stata insolitamente povera sia di notizie economiche che di politica monetaria, con la maggior parte delle valute principali che hanno registrato un andamento poco brillante in intervalli molto ristretti. La sterlina e l'euro si sono mossi a ritmo serrato, ottenendo un piccolo guadagno nei confronti del dollaro Usa, ma nella classifica finale non è emersa alcuna tendenza di rilievo», nota il team di Ebury.

«Questa settimana gli scambi dovrebbero registrare una modesta ripresa, anche se i comunicati in programma sono relativamente pochi e in grado di influenzare il mercato. L'indicatore di inflazione preferito dalla Fed (PCE - Indice dei prezzi della spesa per i consumi personali) per il mese di gennaio negli Stati Uniti (giovedì) e il più importante dato flash sull'inflazione di febbraio nell'Eurozona (venerdì) forniranno la maggior parte della volatilità, insieme a una serie di discorsi dei funzionari della Federal Reserve, della Bce e della Banca d'Inghilterra», continuano a Ebury. Intanto, dicono, «i Pmi dell'Eurozona continuano a indicare una contrazione dell'economia, trascinata da un settore manifatturiero in difficoltà e dalla modesta domanda cinese. «Tuttavia, ci sono stati alcuni segnali ottimistici. Il numero è stato meno negativo di quanto previsto e il settore dei servizi è tornato a 50, il confine tra contrazione ed espansione. L'importantissimo dato sull'inflazione flash di questa settimana sarà fondamentale per la tempistica dei futuri tagli della Bce, che ci aspettiamo ancora prima di quelli della Fed».

Ore 09:05 Ftse Mib poco mosso, bene le banche e Leonardo. Spread a 143

Le borse europee tirano il fiato in avvio di seduta dopo gli ultimi record. Il Dax segna un -0,11%, il Cac40 un -0,22%, il Ftse100 un -0,18% e il Ftse Mib un +0,01% a 32.705 punti. Lo spread Btp/Bund è poco mosso a 143,2 punti e il rendimento del Btp 10 anni cala al 3,781% nel giorno in cui inizia, per concludersi il 1° marzo, il collocamento della prima tranche 2024 del Btp Valore. Il titolo è dedicato esclusivamente al pubblico retail, con una durata di sei anni e un premio fedeltà pari allo 0,7% per chi lo acquisterà durante il collocamento e lo terrà fino alla scadenza.

C’è valore nel Btp?

Per questa edizione il Tesoro ha previsto un rendimento minimo garantito (lordo) del 3,25% per i primi tre anni che sale al 4% per il quarto, quinto e sesto anno. Al termine del collocamento, verranno annunciati i tassi cedolari definitivi che potranno essere confermati o rivisti al rialzo, in base alle condizioni di mercato del giorno di chiusura dell’emissione. «Il Btp Valore è uno strumento interessante, ma non bisogna dimenticare che risponde a specifici obiettivi di investimento: protezione del capitale con garanzia dello Stato italiano e generazione di una cedola annua. Non è una soluzione adatta a raggiungere qualsiasi obiettivo, ad esempio chi cercasse la crescita del capitale investito dovrebbe esplorare soluzioni alternative», ha dichiarato Vincenzo Cuscito, head of investment consultants Italy di Moneyfarm.

Una posizione che Fabrizio Barini di Integrae Sim condivide, ritenendo che nel lungo periodo i rendimenti migliori siano quelli generati dagli investimenti in economia reale. Lo dimostra il fatto che dal 2001 a fine 2023 i migliori investimenti al mondo siano stati rispettivamente l’azionario nei Paesi emergenti e l’azionario americano (al lordo dell’effetto cambio) con un rendimento medio annuo rispettivamente del 6,75% e del 6,40%. Nello stesso periodo i bond governativi hanno reso il 3,35% l’anno.

A Milano acquisti su Banco Bpm, Mps, Popolare di Sondrio, Credem e Leonardo. Volano Igd e Sogefi. Deboli Moncler e Banca Generali

Sul listino milanese si mette subito in mostra Leonardo con un +2,58% a 19,49 euro. Occhio a Stellantis, stabile a quota 24,61 euro, visto che Ayvens, leader mondiale della mobilità sostenibile, acquisterà fino a 500.000 veicoli Stellantis per la sua flotta di leasing europea entro il 2026, nell'ambito di un nuovo accordo quadro multimiliardario. Le prime consegne inizieranno nel primo semestre del 2024 e proseguiranno per tutto l'anno. Inoltre, il gruppo, che non va al salone di Ginevra, ha svelato le novità in un video girato nell’omonima località italiana. Una trovata di marketing per anticipare le nuove auto, elettriche e non, della famiglia Panda. Saranno tutte prodotte su un’unica piattaforma e Fiat presenterà la prima a Torino l’11 luglio, poi lancerà un modello all’anno fino al 2027.

Invece, Poste Italiane (-0,05% a 10,29 euro), in occasione del business plan del 20 marzo, annuncerà l'ingresso nel private banking, secondo indiscrezioni di stampa. Meglio Banco Bpm, in rialzo dell’1,83% a 5,56 euro: nell'ultimo mese è passato di mano il 25% del capitale della banca, movimento che sarebbe monitorato dalla Consob. Mentre Credem (+0,90% a 9 euro) resta concentrato sulla crescita organica, ma è pronto a cogliere opportunità di M&A se si presentassero, come ha detto il direttore generale, Angelo Campani a Il Sole 24 Ore di sabato, aggiungendo che l'istituto è pronto, nell'ambito di un'operazione su Mps (+1,50% a 3,79 euro) con un altro big player, a rilevare parte delle filiali che dovessero risultare in eccesso. Invece, la Banca popolare di Sondrio (+1% a 7,25 euro) dovrebbe sostituire Banca Generali (-1,10% a 34,95 euro) nell'indice Ftse Mib dei principali 40 titoli quotati in Italia con la revisione trimestrale, la prima da inizio anno, che sarà annunciata mercoledì con efficacia 18 marzo.

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Nel settore lusso la famiglia Rivetti diventerà azionista diretta con quasi il 4% (3,914%) di Moncler, in calo dell’1% a 63,44 euro, dopo aver esercitato il recesso dal veicolo Double R del ceo, Remo Ruffini. E se Igd, in volata del 6,45% a 2,31 euro, ha siglato con Sixth Street e società controllate da Starwood Capital e Prelios un accordo per la cessione di un portafoglio immobiliare composto da 13 asset, per un valore pari a 258 milioni di euro, Sogefi (titolo sospeso con un teorico +29,7%) ha raggiunto con il fondo di investimento Usa Pacific Avenue Capital Partners un accordo di put option sulla divisione Filtrazione. La cessione si prevede sia finalizzata entro sei mesi per un corrispettivo basato su un enterprise value di 374 milioni di euro.

Ore 08:20 Europa attesa in calo. In mattinata il collocamento del Btp Valore

Borse europee attese in calo in avvio di seduta (-0,25% il future sull’Eurostoxx50) come i futures di Wall Street (-0,09% quello sul Dow Jones e -0,17% quello sull’S&P500). Un po’ di prese di profitto dopo i record della scorsa settimana in scia a Nvidia. C’è attesa per l'audizione della presidente della Bce, Christine Lagarde, al Parlamento europeo. In agenda anche i discorsi di due membri della Banca Centrale Europea: alle 9 quello di Vujcic e alle 12:30 quello di Stournaras.

Il sentiment del settore delle esportazioni tedesche è leggermente migliorato a febbraio

Pochi i dati macro della giornata. Il sentiment del settore delle esportazioni tedesche è leggermente migliorato. L'Ifo Export Expectations è passato a -7 punti a febbraio rispetto ai -8,5 punti di gennaio. «L'economia tedesca delle esportazioni non sta beneficiando affatto degli attuali sviluppi economici globali», afferma Klaus Wohlrabe, responsabile dei sondaggi dell'ifo. «C'è ancora molto margine di miglioramento». Solo alcuni settori continuano a prevedere una crescita delle esportazioni. Tra questi vi sono il vetro, la ceramica e i produttori di alimenti e bevande. Le aspettative di esportazione sono aumentate nell'industria elettrica ed elettronica, dove le prospettive positive e negative sono quasi in equilibrio al momento. Alle 16:00 è previsto il dato sulle vendite di case nuove a gennaio negli Stati Uniti (precedente: 0,664 milioni di unità; consenso: 0,675 milioni). In attesa, l’euro sale dello 0,30% a 1.083 dollari. Mentre tra le materie prime scendono sia i prezzi del petrolio (Wti -0,27% a 76,28 dollari al barile e Brent -0,22% a 80,62 dollari al barile) sia quelli dell’oro (-0,25% a 2.044 dollari l’oncia).

In mattinata il collocamento del Btp Valore

Il rendimento del Btp 10 anni cala al 3,77% nel giorno in cui si apre il collocamento del Btp Valore, titolo marzo 2030 dedicato agli investitori privati che garantisce una cedola minima del 3,25% i primi tre anni e del 4% i successivi tre. L'offerta, la terza dopo le prime due dello scorso anno, proseguirà fino alle 13 di venerdì, salvo chiusura anticipata. Attive sul primario anche la Francia che offre 2,8-3,2 miliardi di Btf 23/5/2024, 1,3-1,7 miliardi di Btf 21/8/2024, 100-500 milioni di Btf 2/10/2024 e 1,6-2 miliardi di Btf 26/2/2025. E la Germania con 2 miliardi di Bubill 17/7/2024 e 3 miliardi di Bubill 15/1/2025.

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A Milano occhio a Stellantis, Poste, Banco Bpm, Popolare di Sondrio, Banca Generali, Mps, Credem, Moncler, Igd e Sogefi

Sul listino milanese attenzione a Stellantis visto che Ayvens, leader mondiale della mobilità sostenibile, acquisterà fino a 500.000 veicoli Stellantis per la sua flotta di leasing europea entro il 2026, nell'ambito di un nuovo accordo quadro multimiliardario. Le prime consegne inizieranno nel primo semestre del 2024 e proseguiranno per tutto l'anno. Inoltre, il gruppo, che non va al salone di Ginevra, ha svelato le novità in un video girato nell’omonima località italiana. Una trovata di marketing per anticipare le nuove auto, elettriche e non, della famiglia Panda. Saranno tutte prodotte su un’unica piattaforma e Fiat presenterà la prima a Torino l’11 luglio, poi lancerà un modello all’anno fino al 2027.

Invece, Poste Italiane, in occasione del business plan del 20 marzo annuncerà l'ingresso nel private banking, secondo indiscrezioni di stampa. Occhio anche a Banco Bpm perché nell'ultimo mese è passato di mano il 25% del capitale, movimento che sarebbe monitorato dalla Consob. Mentre Credem resta concentrato sulla crescita organica, ma è pronto a cogliere opportunità di M&A se si presentassero, come ha detto il direttore generale, Angelo Campani a Il Sole 24 Ore di sabato, aggiungendo che l'istituto è pronto, nell'ambito di un'operazione su Banca Mps con un altro big player, a rilevare parte delle filiali che dovessero risultare in eccesso. Mentre la Banca popolare di Sondrio dovrebbe sostituire Banca Generali nell'indice Ftse Mib dei principali 40 titoli quotati in Italia con la revisione trimestrale, la prima da inizio anno, che sarà annunciata mercoledì con efficacia 18 marzo.

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Nel settore lusso la famiglia Rivetti diventerà azionista diretta di Moncler dopo aver esercitato il recesso dal veicolo Double R del ceo, Remo Ruffini. Attualmente la famiglia Rivetti detiene il 16,5% di Double R che a sua volta detiene il 23,7% di Moncler. E se Igd ha siglato con Sixth Street e società controllate da Starwood Capital e Prelios un accordo per la cessione di un portafoglio immobiliare composto da 13 asset, per un valore pari a 258 milioni di euro, Sogefi ha raggiunto con il fondo di investimento Usa Pacific Avenue Capital Partners un accordo di put option sulla divisione Filtrazione. La cessione si prevede sia finalizzata entro sei mesi per un corrispettivo basato su un enterprise value di 374 milioni di euro. (riproduzione riservata)



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