Piazza Affari prosegue la corsa portando a casa un rialzo dell’1,06% nella penultima seduta di settimana a 32.356 punti. Fanno meglio Francoforte (+1,5%) e Parigi (+1,34%). Positiva anche Wall Street dove il Dow Jones segna +0,7%, l’S&P +1,7% e il Nasdaq +2,4%. A sostenere i listini è l’ultima ondata di trimestrali, quella di Nvidia in particolare, oltre ai dati macroeconomici e gli indici Pmi che segnalano l’inizio di una ripresa economica.
A Milano sul listino sempre in evidenza i titoli bancari, con Monte Paschi +2,7%, Banco Bpm +4,66% e Bper +1,4%. Tra i finanziari Generali guadagna il 2,8% e Unipol l’1,3%. Nell’industria vola Tenaris (+7,3%), dopo i conti del 2023 con forte crescita degli utili e aumento dei dividendi. Bene l'auto, con Stellantis che accelera con +3% e quotazione oltre i 24 euro. Sale anche Ferrari (+3,17%) ai nuovi massimi, toccando per qualche momento i 380 euro. Tra le altre blue chip, bene StM (+3%) di riflesso ai dati di Nvidia negli Usa. Nell’energia scendono Snam (-1,26%), Terna (-1,67%) e Italgas (-1,8%). Scivola infine Recordati (-0,5%) dopo i conti.
Seduta da record per i mercati azionari globali spinti dai conti di Nvidia. Nel Vecchio continente Milano resta in netto rialzo a quota 32.387 punti (+1,1%), in linea con Francoforte (+1,5%) e Parigi (+1,2%) mentre Londra segna solo un timido +0,2%. Dopo il record di giornata della borsa di Tokyo e il massimo intraday dello Stoxx 600, aggiorna il suo record anche l’S&P 500. L’indice in apertura ha toccato i 5.051,37 punti, in rialzo di oltre l’1,2%, grazie alla spinta di Nvidia, che guadagna il 13% dopo una trimestrale sopra le attese, merito del boom dell'intelligenza artificiale. Nvidia, inoltre, spinge l’intero settore dei semiconduttori: Amd, per esempio, guadagna il 7%.
Dopo i pmi europei, fari puntati anche sui dati statunitensi di febbraio, che si palesano con un andamento in chiaroscuro: rallenta quello composito al 51,4 da 52 punti di gennaio, così come quello relativo ai servizi, in calo a 51,3 punti dai 52,5 sotto le attese (52). In rialzo invece il manifatturiero che sale a 51,5 da 50,7 del mese precedente, sopra le attese (50,5). La produzione, spiega S&P Global, è aumentata leggermente, ma una ripresa più contenuta nell’attività commerciale dei servizi ha ostacolato l’espansione complessiva.
Prosegue l’effetto Nvidia. Le borse europee restano in netto rialzo, anche l’indice Ftse Mib di Piazza Affari (+1,25% a 32.418 punti alle 14:45 grazie all’exploit di Tenaris, di Stm e delle banche; le utilities, Mediobanca e Recordati unici segni meno). Lo spread Btp/Bund cala a 148,7 punti base. Nei verbali della riunione di gennaio della Banca Centrale Europea i membri hanno segnalato la necessità di continuità, cautela e pazienza, poiché il processo disinflazionistico rimane fragile e un rallentamento troppo precoce potrebbe annullare alcuni dei progressi compiuti. Allo stesso tempo hanno espresso una maggior fiducia nella possibilità di riportare l'inflazione verso l'obiettivo del 2% in modo tempestivo.
In attesa di un avvio positivo di Wall Street, grazie ai conti stellari di Nvidia, il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 4,331% dopo che le richieste di sussidi di disoccupazione, nella settimana terminata il 17 febbraio, sono scese negli Stati Uniti più del previsto di 12.000 unità a 201.000. Le attese erano per un dato a 216.000. Il dato della settimana precedente è stato rivisto da +212.000 a +213.000. Dopo questo dato, l’euro si conferma in rialzo a 1,083 dollari.
Le borse europee restano ben intonate (Dax +1,44%, Cac40 +1,02%, Ftse100 +0,28% e Ftse Mib +1,22% a 32.407 punti alle 12:45 con solo le utilities, Mediobanca e Tim in calo) insieme ai contratti futures statunitensi (+0,46% quello sul Dow Jones e +1,41% quello sull’S&P500), mentre gli investitori esultavano per i forti risultati di Nvidia. «Nonostante gli analisti e gli investitori avessero già previsto un'impennata significativa dei ricavi del gigante dei chip, Nvidia è riuscita comunque a sorprendere tutti, superando le stime dopo la pubblicazione di un sorprendente aumento delle vendite del 265% rispetto allo stesso trimestre dell'anno scorso», sottolinea Pierre Veyret, analista tecnico di ActivTrades.
L'azienda ha registrato un utile netto di 12,3 miliardi di dollari nel quarto trimestre del 2023 (+769% rispetto all'anno precedente) e ha portato l'utile per azione a 5,16 dollari, ben al di sopra dei 4,59 dollari attesi dagli investitori. «Questi numeri impressionanti hanno dato una forte spinta all'appetito non solo per le azioni legate alla tecnologia e all'intelligenza artificiale, ma anche per il mercato azionario nel suo complesso. L'indice Stoxx Europe 50», nota Veyret, «ha accelerato oltre il suo canale rialzista, portando il mercato a un nuovo massimo storico a 4.851 punti, con tutti i settori in verde e le migliori performance portate dal settore tecnologico. Il mercato sta affrontando una nuova resistenza intorno a 4.855 punti, l'ultima significativa prima della zona psicologica 4.985/5.000 punti». Massimo storico anche per lo Stoxx Europe 600 a 495,81 punti.
I mercati azionari europei si rafforzano (Dax +1,1%, Cac40 +0,62%, Ftse100 +0,05% e Ftse Mib +0,84% a 32.285 punti alle 11:25 con Stm e Tenaris sempre in testa; forti acquisti anche su Amplifon, Unipol e il trio Mps, Banco Bpm e Bper Banca) dopo che Eurostat ha confermato l'attenuazione dell'inflazione media dell'area euro al 2,8% a gennaio a fronte del 2,9% a cui era risalita a dicembre. I livelli di crescita dei prezzi al consumo più bassi su base annua si sono registrati in Italia e in Danimarca (0,9% per entrambe, in base all’indice armonizzato con il resto dell’Ue), i più elevati, invece (ma considerando l'intera Unione europea), in Romania (7,3%), Estonia (5%) e Croazia (4,8%). Sempre a gennaio i prezzi hanno registrato una contrazione dello 0,4% rispetto al mese precedente nell'area euro.
Sul fronte interno a gennaio l'indice nazionale dei prezzi al consumo in Italia, secondo l’Istat, ha registrato un aumento dello 0,3% su base mensile e dello 0,8% su base annua, in lieve accelerazione rispetto al +0,6% di dicembre. L’accelerazione su base tendenziale dell'inflazione è dovuta principalmente alla dinamica dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (da +3,7% a +4,2%) e dei beni alimentari non lavorati (da +7,0% a +7,5%) e all'attenuarsi della flessione dei prezzi dei beni energetici regolamentati (da -41,6% a -20,6%); per contro, il maggior contributo al contenimento dell'inflazione si deve al rallentamento dei prezzi dei servizi relativi all'abitazione (da +4,2% a +2,8%) e dei beni durevoli (da +1,5% a +0,7%). Lo spread resta fermo a 149,16 punti base.
Ancora sotto l’effetto di Nvidia i listini europei salgono, tranne Londra che ha virato al ribasso (-0,01%). Francoforte segna un +1,09%, Parigi un +0,67% e Milano un +0,68% a 32.234 punti alle 10:35 con Tenaris (+8,82%) e Stm (+3,66%) sempre in volata, seguite a distanza dalle banche e da Ferrari, Stellantis e Unipol. Lo spread Btp/Bund resta fermo a 149,123 punti base dopo le dichiarazioni del ministro dell'Economia tedesco, Robert Habeck, il quale ha detto alla Camera bassa del Bundestag che le prospettive di un taglio dei tassi d'interesse sono diventate più realistiche e questo incentiva gli investimenti.
Mentre l’euro si rafforza sul dollaro a 1,085 (+0,30%). Dai risultati preliminari delle indagini di S&P Global è emerso che si è attenuata a febbraio la contrazione delle imprese nell'area euro, ma con il settore manifatturiero che subisce il freno dell'industria della Germania. L’indice Pmi composito della produzione di tutte le aziende nell’Eurozona è risalito a 48,9 punti a febbraio, il valore più elevato da 8 mesi, da 47,9 punti a gennaio. Resta, però, inferiore alla soglia di 50 punti, quindi continua a indicare contrazione. Inoltre l’indice Pmi relativo alle imprese del terziario è tornato a 50 punti, massimo da 7 mesi a fronte di 48,4 punti a gennaio. Quanto all’indice Pmi sulla produzione manifatturiera è leggermente calato a 46,2 da 46,6 punti a gennaio. Complessivamente, sottolinea Norman Liebke, economist della Hamburg Commercial Bank che collabora all’inchiesta di S&P Global, «l’Eurozona ha imboccato la strada della ripresa e si intravede un barlume di speranza».
Borse europee in netto rialzo in avvio di seduta grazie ai conti stellari del colosso dei chip Nvidia. Il Dax avanza dell’1,18%, il Cac40 dello 0,98%, il Ftse100 dello 0,49% e il Ftse Mib dell’1,11% a 32.374 punti, consolidando sopra la soglia di 32mila punti superata alla vigilia. Si tratta del nuovo massimo da 16 anni, «ma alimentato solo dal buon momento del comparto bancario. Il segnale che gli operatori continuano a scommettere sul perdurare di un elevato livello dei tassi di interesse, non una buona notizia per l’economia», sottolinea Fabrizio Barini di Integrae Sim. «Che infatti preoccupa come dimostrano le dichiarazioni in arrivo dalla Germania: siamo in acqua agitate, ha dichiarato il ministro dell’economia tedesco che ha confermato come il pil nel 2024 crescerà solo dello 0,2% causa instabilità globale. Non una buona notizia per l’Italia principale partner commerciale della Germania. E infatti gli indici delle mid-small cap italiane hanno chiuso intorno alla parità, mentre da inizio anno hanno accumulato quasi il 10% di sottoperformance rispetto alle blue chip».
Lo spread Btp/Bund è stabile a 149,4 punti base con il rendimento del decennale al 3,951%. Nonostante il repricing delle aspettative sui tassi, i governativi italiani stanno sovraperformando i titoli tedeschi, con lo spread che si mantiene a un soffio dai minimi da marzo 2022. Unicredit in un report definisce «notevole» il recente andamento del Btp, tenuto conto anche dell'abbondante afflusso di carta sul primario e non si aspetta che il differenziale di rendimento si allarghi per ora. In serata il Tesoro diffonde i dettagli dell'asta di Bot semestrali in calendario martedì prossimo. Mentre la Bce diffonde le minute dell'ultima riunione sui tassi, quella di fine gennaio, che ha confermato il costo del denaro e fatto sfumare la prospettiva di un imminente taglio. I mercati vedono circa 100 punti base di allentamento - o quattro decrementi da un quarto di punto percentuale - per quest'anno, dai circa 150 scontati a fine 2023, con un primo -25 punti base a giugno. La giornata è ricca anche di dati macro, in attesa l’euro sale dello 0,35% a 1,085 dollari.
Sul listino milanese Stm, di riflesso ai conti spettacolari di Nvidia, balza del 4,23% a 42,71 euro. In netto progresso (+7,19% a 16,105 euro) anche Tenaris che ha registrato conti 2023 oltre le attese degli analisti: un utile netto pari a 3,958 miliardi di dollari (+55% anno su anno) e un fatturato pari a 14,869 miliardi di dollari (+26%). Il cda ha proposto un dividendo di 0,60 dollari per azione. C’è attesa anche per i risultati di Recordati (+0,46% a 52,32 euro) e doValue (+2,15% a 2,38 euro).
Tra le banche, invece, Unicredit che punta a rinegoziare quest’anno l'accordo per la distribuzione dei fondi di Amundi se l'asset manager francese intende mantenere il principale partner italiano dopo la scadenza del contratto nel 2027, come ha riferito una fonte, segna un +1,18% a 30,805 euro. Ancora ben comprata Mps (+2,87% a 3,659 euro). Come ha riportato Mf-Milano Finanza, in 18 mesi il titolo è balzato di quasi l’80% da 2 a 3,56 euro grazie al taglio dei costi, al drastico ridimensionamento del rischio legale e alla crescita della redditività che ha consentito all’istituto di rivedere il dividendo dopo 13 anni. Il mercato, però, pensa che il rally non sia finito. La previsione più ambiziosa è arrivata da Deutsche Bank che ha fissato il target price sull’azione a 5,1 euro, circa il 40% in più rispetto alla quotazione attuale.
E se prende quota il nome di Gianni Franco Papa come ad per la guida di Bper Banca (+2,30% a 3,651 euro) al posto dell'attuale ad, Piero Luigi Montani, che non verrà riconfermato, la controllata di Maire (-1% a 4,96 euro), NextChem Tech, ha firmato un accordo vincolante per l'acquisizione dell'80% di HyDep e del 100% di Dragoni Group, società di servizi ingegneristici attive nei settori meccanico ed elettrochimico, per 3,6 milioni di euro, il gruppo italiano del lusso Aeffe (+1,46% a 0,901 euro) che controlla i marchi Moschino e Alberta Ferretti, tra gli altri, punta a rafforzare la propria rete di negozi in Cina, come ha detto a Reuters il presidente esecutivo, Massimo Ferretti.
Borse europee attese positive in avvio di seduta grazie all’effetto Nvidia. Il future sull’Eurostoxx50 balza dello 0,84%. Bene anche i futures di Wall Street (+0,18% quello sul Dow Jones e +0,81% quello sull’S&P500) grazie ai conti trimestrali oltre le attese di Nvidia (+9% all’after market). Il produttore di chip ha registrato ricavi pari a 22,1 miliardi, il 22% in più rispetto ai tre mesi precedenti e il +265% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L'utile netto è, invece, salito a 12,28 miliardi, +33% rispetto al terzo trimestre e +769% su base annua. Per l'esercizio 2024 i ricavi sono attesi in crescita del 126% a 60,9 miliardi. «L'intelligenza artificiale generativa ha raggiunto un momento chiave. la domanda sta salendo a livello mondiale», ha commentato il ceo Jensen Huang.
Il rendimento del Treasury Usa 10 anni è in leggero calo al 4,30% dopo i verbali dell’ultima riunione del Fomc, l'organismo della Federal Reserve responsabile della politica monetaria degli Stati Uniti, da cui è emerso che servono maggiori progressi sull'inflazione prima di tagliare i tassi d'interesse. I banchieri hanno ribadito che il picco dei tassi è stato «probabilmente» raggiunto, ma sono in aumento i rischi sull'inflazione determinati dalla geopolitica e dall'aumento dei salari. I banchieri hanno poi confermato che esistono dei rischi da un allentamento della politica monetaria «troppo veloce». Al termine di quella riunione, decisero di mantenere i tassi d'interesse al 5,25%-5,50%. Dopo i due dati sull'inflazione peggiori delle attese, pubblicati la scorsa settimana, gli economisti prevedono che la Fed ritarderà ulteriormente i tagli dei tassi d'interesse.
Alla luce del diverso andamento economico tra le due sponde dell’Atlantico, gli investitori si chiedono se la Bce taglierà i tassi prima della Fed. «La risposta non è affatto scontata. La Bce sembra tuttavia avere un margine di manovra maggiore per tagliare i tassi rispetto alle Fed», sottolinea Antonio Tognoli di Cfo Sim. «L'anno scorso i mercati si aspettavano che le banche centrali avrebbero iniziato a tagliare i tassi contemporaneamente ed è anche per questo che in Europa c'era tanta attenzione sulle decisioni della Fed. Ma l’economia americana si è rivelata decisamente più resiliente delle aspettative, quindi la Fed ha avuto, e avrà, un compito più difficile. Crediamo, quindi, che la Bce non dovrebbe guardare agli Stati Uniti per aprire la strada all’allentamento monetario».
Focus allora sui dati macro della giornata. Alle 10 la seconda lettura dell’inflazione dell’Italia anno su anno di gennaio (stima 0,8% contro 0,6% di dicembre) e la serie di Pmi di febbraio dell’Eurozona: Pmi servizi (stima 48,7 punti contro 48,4 di gennaio), Pmi manifatturiero (stima 47,1 punti contro 46,6 di gennaio) e Pmi composito (stima 48,6 punti contro 47,9 di gennaio). «Come si nota sono tutti inferiori a 50, livello che indica lo spartiacque tra crescita e contrazione economica», precisa Tognoli. Alle 11, dato importante in chiave Bce, è attesa l’inflazione dell’Europa anno su anno sempre di gennaio (stima 2,8% contro 2,9% di dicembre). Alle 14:30 toccherà alla richieste di sussidi settimanali Usa alla disoccupazione (stima 217 mila contro 212 mila della scorsa settimana). Per chiudere con i Pmi Usa manifatturiero e dei servizi di febbraio alle 15:45 (stima 50,1 punti e 52 punti, rispettivamente, contro 50,7 e 52,5 di gennaio).
In attesa di questi dati e dopo le minute del Fomc, l’euro segna un +0,17% a 1,083 dollari. Mentre tra le materie prime salgono sia i prezzi del petrolio (Wti +0,35% a 78,18 dollari al barile e Brent +0,31% a 83,29 dollari al barile) sia quelli dell’oro (+0,28% a 2.039 dollari l’oncia).
Sul listino milanese attenzione a Stm di riflesso a Nvidia e a Tenaris che ha registrato conti 2023 oltre le attese degli analisti: un utile netto pari a 3,958 miliardi di dollari (+55% anno su anno) e un fatturato pari a 14,869 miliardi di dollari (+26%). Il cda ha proposto un dividendo di 0,60 dollari per azione. C’è attesa anche per i risultati di Recordati e doValue.
Tra le banche, invece, occhio a Unicredit che punta a rinegoziare quest’anno l'accordo per la distribuzione dei fondi di Amundi se l'asset manager francese intende mantenere il principale partner italiano dopo la scadenza del contratto nel 2027, riferisce una fonte. Resta sorvegliata speciale Mps perché, come ha riportato Mf-Milano Finanza, in 18 mesi il titolo è balzato di quasi l’80% da 2 a 3,56 euro grazie al taglio dei costi, al drastico ridimensionamento del rischio legale e alla crescita della redditività che ha consentito all’istituto di rivedere il dividendo dopo 13 anni. Il mercato, però, pensa che il rally non sia finito. La previsione più ambiziosa è arrivata da Deutsche Bank che ha fissato il target price sull’azione a 5,1 euro, circa il 40% in più rispetto alla quotazione attuale.
E se la controllata di Maire, NextChem Tech, ha firmato un accordo vincolante per l'acquisizione dell'80% di HyDep e del 100% di Dragoni Group, società di servizi ingegneristici attive nei settori meccanico ed elettrochimico, per 3,6 milioni di euro, il gruppo italiano del lusso Aeffe che controlla i marchi Moschino e Alberta Ferretti, tra gli altri, punta a rafforzare la propria rete di negozi in Cina, come ha detto a Reuters il presidente esecutivo, Massimo Ferretti.
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