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Chiusura delle borse europee - 11 marzo 2024

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Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude debole (-0,3%). Vendite su Tim, Leonardo e A2a. In rialzo Bper

11 marzo 2024, 07:01 Ultimo aggiornamento: 18:25

La volatilità delle borse europee rimane alta. Spread a quota 132 punti. In leggero rialzo le materie prime, con il Brent a 82 e il Wti a 78 dollari al barile. L’oro sale a 2.186 dollari  | IL VIDEO | Piazza Affari, è tempo di vendere le azioni da rally e puntare sui titoli più sottovalutati?

  • Ore 15:45 Borse Ue e Wall Street in calo. Tocca nuovi massimi l’oro
  • Ore 14:40 Le borse europee restano in calo anche dopo l’avvio di Wall Street
  • Ore 12:45 Il Ftse Mib resta in rosso, è di nuovo sell-off su Tim. Spread fermo a 132
  • Ore 11:00 Il Ftse Mib accelera al ribasso con Tim, A2A e Unipol. L’euro si rafforza sul dollaro
  • Ore 09:05 Ftse Mib in calo con Mps, Banco Bpm e Bper. Bitcoin sopra 71.000
  • Ore 07:40 Europa attesa in calo. Focus sull’Eurogruppo

Le azioni europee hanno seguito la tendenza globale, perdendo terreno mentre il mercato ha testato il supporto appena stabilito in vista di un'altra settimana impegnativa sul fronte macro. Piazza Affari ha chiuso accusando un calo dello 0,27% a 33.315 punti, seguita da Francoforte e Parigi (rispettivamente -0,37% e -0,1%) mentre il Ftse 100 segna un timido +0,1%. Gli analisti di ActivTrades  evidenziano che «naturalmente la volatilità rimane alta e le turbolenze a breve termine possono andare e venire, ma con la mancanza di notizie macro importanti, non ci si aspettava una particolare direzionalità del mercato». Tuttavia, secondo gli esperti è probabile che questa settimana sia caratterizzata da forti oscillazioni dei prezzi, in quanto i trader sono in attesa dei dati sull’inflazione provenienti da un’ampia gamma di paesi: tra cui gli Stati Uniti e l’Unione Europea, e dei discorsi dei funzionari della Bce.

La sfida principale per gli investitori sarà quella di valutare se gli sviluppi macro dei prossimi giorni faranno eco agli accenni da falco forniti la scorsa settimana. In questo contesto resta poco mosso il mercato valutario con l’euro a 1,0927 sul dollaro, mentre in campo obbligazionario il rendimento del Btp decennale si attesta al 3,62%, quello del pari scadenza tedesco al 2,3% e lo spread a quota 132 punti. In rialzo invece le materie prime: il petrolio segna progressi frazionali con il Brent a 82 e il Wti a 78 dollari al barile. Sale anche l’oro a 2.186 dollari l’oncia.

A Milano ancora vendite su Tim (-4,59%) dopo il comunicato del gruppo a valle del Cda straordinario di domenica. Male A2A (-3,63%) in seguito alla comunicazione dell’intesa con Enel (+0,42%) e in attesa del piano di martedì. In rally nel resto del listino Fincantieri (+11,65%) in scia ai positivi commenti degli analisti. In controtendenza Bper Banca (+2,13%), Moncler (+1,76%) e Iveco (+1,14%). In rosso Somec (-23,4%) che ha rivisto le aspettative sui risultati dell'esercizio 2023 rispetto alla guidance pubblicata il 25 settembre scorso. Denaro infine sulla Juventus (+3,63%) dopo che ha preso il via l’aumento di capitale da 200 milioni.

Ore 15:45 Borse Ue e Wall Street in calo. Tocca nuovi massimi l’oro

In assenza di indicatori macroeconomici di giornata, restano in calo i listini europei (-6% il Ftse Mib a 33.223 punti, -0,65% il Dax, -0,3% il Ftse 100 e -0,44% il Cac 40). Segue la stessa direzione Wall Street dove il Dow Jones scivola dello 0,4% mentre l’S&P e il Nasdaq perdono lo 0,3% e lo 0,06%. L’attesa è adesso per il dato sull’inflazione statunitense in calendario per martedì 12 marzo e attesa ferma al 3,1% (con il dato core in calo dal 3,9% al 3,7%). Mentre i mercati azionari mettono in pausa il rally delle scorse settimane, continua a correre l’oro che aggiorno i massimi storici nell’intraday toccando i 2.189 dollari l’oncia. Flesse leggermente sul valutario l’euro sul dollaro a 1,092. 

Ore 14:40 Le borse europee restano in calo anche dopo l’avvio di Wall Street

Gli indici europei si allontanano dai minimi intraday, ma restano in rosso. Il Dax ora perde solo lo 0,53%, il Cac40 lo 0,06%, il Ftse100 lo 0,16% e il Ftse Mib lo 0,53% a 33.253 punti alle 14:40 con Tim, Pirelli, Nexi, A2A, Leonardo i titoli più venduti, nonostante l’avvio in calo di Wall Street (-0,19% il Dow Jones e -0,21% l’S&P500). Il rendimento del Btp 10 anni torna a rendere il 3,6%, mentre quello del Treasury Usa 10 anni scende al 4,081% in attesa della lettura dell'indice sui prezzi al consumo di febbraio, previsto per domani. Il dato è atteso dagli economisti a +0,3% su base congiunturale e quindi in rallentamento dal +0,4% di gennaio. Anche gli esperti dell’ufficio studi di Intesa Sanpaolo si aspettano una crescita dello 0,4% mese su mese per l'indice headline e dello 0,3% sul core; su base annua, il primo è visto stabile al 3,1%, il secondo in rallentamento al 3,7% da 3,9%. L’euro resta in rialzo sul dollaro a 1,093 in assenza di dati macro. 

Ore 12:45 Il Ftse Mib resta in rosso, è di nuovo sell-off su Tim. Spread fermo a 132

Resta negativa la seduta delle borse europee. Gli investitori attendono i dati sull'inflazione di febbraio negli Stati Uniti, insieme a quelli sulla produzione industriale di gennaio della zona euro, previsti più avanti in settimana, per avere nuovi indizi sulla tempistica dei tagli dei tassi di interesse. Il Dax perde lo 0,57%, il Cac40 lo 0,18%, il Ftse100 lo 0,45% e il Ftse Mib lo 0,34% a 33.291 punti alle 12:45 con lo spread Btp/Bund stabile a 132 punti base e con Tim che resta sotto pressione (-4,10%). Si salvano dalle vendite solo Moncler, Enel, Stellantis, Bper Banca e Inwit.  «L'indice Stoxx-50 è sceso dal nuovo massimo storico appena sotto i 5.000 punti a 4.922 punti, in un movimento tecnico favorito dagli ultimi dati arrivati dagli Stati Uniti che hanno superato le aspettative. Questa azione di prezzo è considerata tecnica in quanto testa una precedente forte resistenza di mercato a breve termine, mentre finora non sono stati registrati segnali di un'inversione ribassista significativa. Naturalmente la volatilità rimane alta e le turbolenze a breve termine possono andare e venire, ma con la mancanza di notizie macro importanti oggi, non ci aspettiamo una particolare direzionalità del mercato», afferma Pierre Veyret, analista Tecnico di ActivTrades.

Ore 11:00 Il Ftse Mib accelera al ribasso con Tim, A2A e Unipol. L’euro si rafforza sul dollaro

I mercati azionari europei accelerano al ribasso. Francoforte perde lo 0,72%, Parigi lo 0,33%, Londra lo 0,32% e Milano lo 0,47% a 33.246 punti alle 11. Lo spread Btp/Bund è fermo a 132,4 punti base (il Btp 10 anni rende il 3,58%) e l’euro accelera al rialzo sul dollaro (+0,11% a 1,093) dopo che il membro del consiglio direttivo, Peter Kazimir, ha detto che la Banca Centrale Europea è sempre più convinta che l'inflazione stia scendendo, ma che dovrebbe comunque aspettare a tagliare i tassi di interesse prima di giugno. La scorsa settimana la Bce ha mantenuto i tassi invariati a un livello record, ma la presidente, Christine Lagarde, ha indicato che le discussioni sull'allentamento della politica monetaria sono cominciate e che entro giugno saranno disponibili molte informazioni rilevanti. Il governatore della banca centrale slovacca ha osservato che «il quadro attuale favorisce chiaramente di mantenere la calma nelle prossime settimane anche perché le pressioni salariali rimangono ancora troppo elevate.

Sul listino milanese pesano Tim che perde il 7,7%, A2A (-3%) e Unipol, che cede lo 0,60% a 7,58 euro dopo aver reso noto venerdì a mercati chiusi che la Consob ha richiesto informazioni supplementari, disponendo la sospensione dei termini dell’istruttoria per l’approvazione del documento di offerta su UnipolSai fino al completamento del quadro informativo e, in ogni caso, per un periodo non superiore a 15 giorni a far data dall’8 marzo 2024. La sospensione dei termini rende molto meno probabile che l’offerta venga completata entro il pagamento dei dividendi da parte di Unipol e UnipolSai (-0,22% a 2,66 euro) previsti a maggio.

Ore 09:05 Ftse Mib in calo con Mps, Banco Bpm e Bper. Bitcoin sopra 71.000

Borse europee in rosso in avvio di seduta. Il Dax perde lo 0,60%, il Cac40 lo 0,44%, il Ftse100 lo 0,38% e il Ftse Mib lo 0,68% a 33.177 punti. La scelta di Bce e Fed di mantenere i tassi invariati ha raffreddato l’entusiasmo degli operatori che iniziano anche a dubitare di un cambio di politica monetaria nell’anno in corso, a detta di Fabrizio Barini di Integrae Sim. In attesa di maggior chiarezza il denaro si sta spostando verso i porti sicuri come l’oro, sui massimo storici, e il bitcoin che, dopo l’apertura dell’autorità di vigilanza Usa (la Sec), sta entrando prepotentemente nei portafogli mondiali.

Bitcoin sopra 71.000

La scorsa settimana la criptovaluta ha fatto segnare il nuovo massimo storico per poi ritracciare, ma concludere comunque in rialzo del 9,7%. Oggi, 11 marzo, sale del 2,80% a 71.242 dollari. La presidente della Bce, Christine Lagarde, e il presidente della Fed, Jerome Powell, hanno avvertito sui rischi di un riaccendersi dell’inflazione e gli ultimi movimenti dei vettori energetici e dei costi di trasporto, aggiunge Barini, non tranquillizzano: gas sulla borsa di Amsterdam +3%, Baltic Dry Index +2%. Unica eccezione il petrolio che ha lasciato sul terreno quasi il 3%. «Nonostante il perdurare di una politica monetaria restrittiva, che favorisce le banche protagoniste sui listini anche da inizio anno, i tassi di interesse di mercato sono in discesa: il tasso del Btp a 10 anni è sceso a poco più del 3,5%, minimo da 1 anno, lo spread è calato sino a 130 punti, sui livelli del novembre 2021», precisa l’esperto di Integrae Sim. «Non sono attesi dati macro di rilievo mentre domani, 12 marzo, saranno diffusi i market mover ovvero l’inflazione in Germania e in Usa a febbraio. In entrambe i casi gli economisti si aspettano un aumento del tasso di crescita rispetto alla rilevazione precedente. Giovedì pomeriggio è invece il turno delle vendite al dettaglio e i prezzi alla produzione in Usa sempre a febbraio. Infine, venerdì tocca all’inflazione in Italia vista in ulteriore rallentamento rispetto alla rilevazione precedente».

Lo spread resta sui livelli di novembre 2021

Sul fronte interno, dopo che in Abruzzo è stato riconfermato il governatore uscente Marco Marsilio, lo spread Btp/Bund scambia a 130,3 punti base e il rendimento del Btp 10 anni al 3,54%. L'offerta euro da calendario è destinata a ridursi questa settimana a circa 21 miliardi dai 35 miliardi della scorsa. Nuove operazioni sindacate restano una possibilità, secondo Unicredit Research, che indica tra l'altro l'eventualità del lancio di un nuovo Btpei decennale da parte del Tesoro. Appare più plausibile, tuttavia, che il deal possa arrivare la prossima settimana e non questa, che vede il Mef già impegnato nelle aste a medio-lungo di metà mese. Il 12 marzo, infatti, saranno sul piatto 7,5 miliardi di Bot a 12 mesi e mercoledì fino a 8,5 miliardi delle riaperture di 4 Btp tra cui un titolo green.

A Milano male Mps, Bper Banca, Banco Bpm e Stm. Tim rimbalza, bene anche Enel e Safilo. Somec ko

A pesare sul listino milanese sono soprattutto le banche come Mps (-2,93% a 3,74 euro), Banco Bpm (-2,22% a 5,37 euro) e Bper Banca (-2% a 3,72 euro). Rimbalza ancora Tim (+0,45% a 0,223 euro) dopo aver integrato i numeri del piano 2024-2026, confermando comunque la guidance al 2026. Il debito netto pro-forma al netto del deleverage stimato per l’operazione Netco, pari a circa 6,1 miliardi di euro al 31 dicembre 2023, è atteso alla fine del 2024 pari a circa 7,5 miliardi. Quanto ai flussi di cassa 2025-2026, Tim ha detto che nel 2025 il net cash flow è atteso intorno allo zero e nel 2026 intorno a 0,5 miliardi di euro. Questi livelli di net cash flow, se normalizzati, portano a un valore intorno a 0,4 miliardi di euro nel 2025 e a 0,8 miliardi di euro nel 2026. Tim conferma, quindi, la guidance 2024-2026 illustrata al mercato e precisa che eventuali upside alla guidance potrebbero derivare dagli earn-out connessi all’operazione Netco e dalla possibile cessione di Sparkle, il cui processo è tutt’ora in corso.

Sale, poi, dell’1,21% a 20,40 euro Enel con la controllata E-distribuzione, attiva nella distribuzione di energia elettrica, che ha firmato un accordo con A2A (-2,37% a 1,7095 euro) per la cessione, per circa 1,2 miliardi di euro, del 90% di una nuova società alla quale saranno conferite le sue attività di distribuzione elettrica di alcuni comuni e province di Milano e Brescia, come hanno annunciato le due società sabato. Per finanziare l'operazione «il gruppo valuterà tutte le opzioni che ci permetteranno di mantenere il rating attuale, senza ridurre investimenti su altri comparti, altrettanto cruciali», ha assicurato il ceo di A2A, Renato Mazzoncini. Citi ha confermato il rating buy e il target price a 7,20 euro su Enel. Lo stesso broker, dopo i conti del 2023, ha abbassato le stime e il target price di Inwit (+0,34% a 10,44 euro) da 12,50 a 11,50 euro, ribadendo il rating neutral.

Tra i titoli tecnologici, invece, Stm flette del 2,09% a 42,54 euro. Gli Stati Uniti stanno valutando la possibilità di imporre sanzioni a diverse aziende tecnologiche cinesi, tra cui il produttore di chip, ChangXin Memory Technologies, nel tentativo di limitare ulteriormente lo sviluppo di semiconduttori avanzati da parte della Cina, secondo quanto riportato venerdì scorso da Bloomberg News. In pratica il Bureau of Industry and Security del Dipartimento del Commercio sta valutando la possibilità di aggiungere ChangXin alla cosiddetta lista di entità che limita l'accesso alla tecnologia statunitense, insieme ad altre cinque aziende cinesi. ChangXin Memory Technologies è specializzata nella produzione di chip di memoria dram di base per prodotti di consumo quotidiano, con particolare attenzione alle applicazioni civili e commerciali.

Nel settore del lusso Kering ed EssilorLuxottica sono tra i pretendenti per il produttore italiano di occhiali Marcolin. Anche Safilo (+2% a 1,206 euro) ha esaminato l'azienda, ma la considera un'aggiunta opportunistica ed è l'acquirente meno probabile, secondo il Financial Times. Tra l’altro, Safilo e Missoni hanno rinnovato il loro accordo di licenza globale per l'eyewear a marchio Missoni fino alla fine del 2029. In leggero rialzo dello 0,21% a 2,4125 euro la Juventus nel giorno in cui inizia l’aumento di capitale (termina il 27 marzo). I diritti saranno negoziabili fino al 21 marzo. Intanto la squadra domenica ha pareggiato 2-2 contro l'Atalanta a Torino, nella ventottesima giornata di serie A. Infine, crolla del 14,47% a 20,1 euro Somec che ha annunciato che per l'anno fiscale 2023 i ricavi saranno superiori alla stima fornita il 25 settembre 2023 di circa il 5%, viceversa l’ebitda sarà al di sotto dell'intervallo divulgato sempre il 25 settembre 2023 di circa il 25%.

Ore 07:40 Europa attesa in calo. Focus sull’Eurogruppo

Borse europee attese in calo (-0,52% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta in scia alla contrazione di venerdì di Wall Street. Deboli i futures statunitensi: -0,11% quello sul Dow Jones e -0,08% quello sull’S&P500 in attesa, in settimana, dei dati chiave sull'inflazione degli Stati Uniti. La scorsa settimana l'occupazione totale non agricola negli Stati Uniti è aumentata di 275 mila unità a febbraio (198 mila attesi e 229 mila a gennaio), grazie al settore sanitario, nei servizi di ristorazione e nei luoghi di consumo e nel sociale, assistenza, trasporto e magazzinaggio. Il tasso di disoccupazione è cresciuto a febbraio al 3,9% (3,7% le attese e il dato di gennaio) con il numero dei disoccupati aumentato di 334 mila a 6,5 milioni.

Fed vista tagliare i tassi entro giugno, occhio all’inflazione Usa in settimana

Nel febbraio 2023 il tasso di disoccupazione era del 3,6% e il numero di disoccupati era di 6,0 milioni. «La crescita dell’occupazione probabilmente maschera l’indebolimento delle condizioni di fondo del mercato del lavoro, visto che comunque il tasso di disoccupazione è salito di 0,2 punti percentuali», sottolinea Antonio Tognoli di Cfo Sim. «Anche il rapporto sull'occupazione pubblicato venerdì con grande attenzione dal Dipartimento del Lavoro ha mostrato che i salari sono aumentati moderatamente lo scorso mese. Il balzo del tasso di disoccupazione, dopo essersi mantenuto al 3,7% per tre mesi consecutivi, riflette un ulteriore calo dell’occupazione delle famiglie. Possibile, quindi, che anche il prossimo dato sui consumi sia in raffreddamento. Il rapporto contrastante ha aumentato le probabilità che la Federal Reserve tagli i tassi di interesse entro giugno», prevede Tognoli. «Anche se ai funzionari della Fed piace dire che fa poca differenza per l’economia se ritardano qualsiasi decisione da una riunione a quella successiva, in realtà non è così. Il rischio è quello che vede una Fed che ritarda troppo il taglio dei tassi e innesca una flessione vigorosa all’economia, ma anche quello che di allentare troppo presto le condizioni del credito e di rinvigorire l’inflazione».

L’ordine del giorno dell’Eurogruppo

In assenza di dati macro e in vista della riunione dell'Eurogruppo a cui partecipa Piero Cipollone, membro del comitato esecutivo della Bce, l’euro sale dello 0,21% 1,093. L’ordine del giorno dell’Eurogruppo prevede un’analisi degli sviluppi macroeconomici e della politica di bilancio nella zona euro in vista del 2025, oltre che del futuro dell’Unione dei mercati dei capitali, su cui la Bce ha lanciato nuovi richiami a procedere in maniera spedita. Martedì le riunioni proseguiranno allargate a tutti i ministri dell’Unione europea, con l’Ecofin. L’agenda prevede la discussione sullo stato dell’attuazione dei piani per la ripresa e resilienza. È previsto anche uno scambio di opinioni sulla situazione attuale in relazione alle conseguenze economiche e finanziarie della guerra i Ucraina. Tra le materie prime si registrano vendite sia sui prezzi del petrolio (Wti -0,51% a 77,61 dollari al barile e Brent -0,41% a 81,74 dollari al barile) sia sull’oro (-0,04% a 2.184 dollari l’oncia). Mentre il bitcoin quota a 68.435 dollari (-1,19%).

A Milano attenzione a Tim, Enel, A2A, Stm, Inwit, Juventus, Safilo e Somec

Sul listino milanese attenzione a Tim che ha integrato i numeri del piano 2024-2026, confermando comunque la guidance al 2026. Il debito netto pro-forma al netto del deleverage stimato per l’operazione Netco, pari a circa 6,1 miliardi di euro al 31 dicembre 2023, è atteso alla fine del 2024 pari a circa 7,5 miliardi. Quanto ai flussi di cassa 2025-2026, Tim ha detto che nel 2025 il net cash flow è atteso intorno allo zero e nel 2026 intorno a 0,5 miliardi di euro. Questi livelli di net cash flow, se normalizzati, portano a un valore intorno a 0,4 miliardi di euro nel 2025 e a 0,8 miliardi di euro nel 2026. Tim conferma, quindi, la guidance 2024-2026 illustrata al mercato e precisa che eventuali upside alla guidance potrebbero derivare dagli earn-out connessi all’operazione Netco e dalla possibile cessione di Sparkle, il cui processo è tutt’ora in corso.

Da monitorare anche Enel perché la controllata E-distribuzione, attiva nella distribuzione di energia elettrica, ha firmato un accordo con A2A per la cessione, per circa 1,2 miliardi di euro, del 90% di una nuova società alla quale saranno conferite le sue attività di distribuzione elettrica di alcuni comuni e province di Milano e Brescia, come hanno annunciato le due società sabato. Per finanziare l'operazione «il gruppo valuterà tutte le opzioni che ci permetteranno di mantenere il rating attuale, senza ridurre investimenti su altri comparti, altrettanto cruciali», ha assicurato il ceo di A2A, Renato Mazzoncini. Citi ha confermato il rating buy e il target price a 7,20 euro su Enel. Lo stesso broker, dopo i conti del 2023, ha abbassato le stime e il target price di Inwit da 12,50 a 11,50 euro, ribadendo il rating neutral.

Tra i titoli tecnologici, invece, attenzione a Stm perché gli Stati Uniti stanno valutando la possibilità di imporre sanzioni a diverse aziende tecnologiche cinesi, tra cui il produttore di chip, ChangXin Memory Technologies, nel tentativo di limitare ulteriormente lo sviluppo di semiconduttori avanzati da parte della Cina, secondo quanto riportato venerdì scorso da Bloomberg News. In pratica il Bureau of Industry and Security del Dipartimento del Commercio sta valutando la possibilità di aggiungere ChangXin alla cosiddetta lista di entità che limita l'accesso alla tecnologia statunitense, insieme ad altre cinque aziende cinesi. ChangXin Memory Technologies è specializzata nella produzione di chip di memoria dram di base per prodotti di consumo quotidiano, con particolare attenzione alle applicazioni civili e commerciali.

Nel settore del lusso Kering ed EssilorLuxottica sono tra i pretendenti per il produttore italiano di occhiali Marcolin. Anche Safilo ha esaminato l'azienda, ma la considera un'aggiunta opportunistica ed è l'acquirente meno probabile, secondo il Financial Times. Tra l’altro, Safilo e Missoni hanno rinnovato il loro accordo di licenza globale per l'eyewear a marchio Missoni fino alla fine del 2029. Occhio poi alla Juventus perché inizia l’aumento di capitale (termina il 27 marzo). I diritti saranno negoziabili fino al 21 marzo. Intanto la squadra domenica ha pareggiato 2-2 contro l'Atalanta a Torino, nella ventottesima giornata di serie A. Infine, è da monitorare Somec che ha annunciato che per l'anno fiscale 2023 i ricavi saranno superiori alla stima fornita il 25 settembre 2023 di circa il 5%, viceversa l’ebitda sarà al di sotto dell'intervallo divulgato sempre il 25 settembre 2023 di circa il 25%.

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