skin track
Vai al VideoCenter

Chiusura appena sotto la parita' a Piazza Affari

Mercati Azionari Leggi dopo

Borse oggi in diretta | Ftse Mib chiude sulla parità. Salgono Tim, Iveco e Amplifon. Vendite su Azimut

08 marzo 2024, 07:16 Ultimo aggiornamento: 17:57

L'economia degli Stati Uniti ha creato 275.000 posti di lavoro nei settori non agricoli a febbraio, oltre la stima del consenso. Il rendimento del Btp 10 anni cala al 3,56% dopo che il governatore della Banca di Francia ha detto che è probabile che la Bce proceda ai primi tagli dei tassi in primavera | IL VIDEO | Tim crolla a Piazza Affari dopo il piano industriale, dubbi su tempi e percorso del debito. In una seduta bruciati 1,4 miliardi

  • Ore 15:45 Ftse Mib poco sopra la parità dopo Wall Street
  • Ore 14:40 Borse europee deboli
  • Ore 12:10 Il Ftse Mib sale poco convinto. Il prezzo del petrolio Brent vira al ribasso
  • Ore 10:25 Il Ftse Mib regge grazie a Iveco, Tim e Saipem. Rehn (Bce) vede avvicinarsi il taglio dei tassi
  • Ore 09:05 Ftse Mib in leggero rialzo con i titoli oil e il rimbalzo di Tim. Il Btp rende il 3,5% post Bce
  • Ore 08:40 Europa attesa poco mossa anche se la produzione industriale in Germania è cresciuta più del previsto a gennaio
  • Ore 07:40 Europa attesa positiva in scia alla seduta da record a Wall Street

Il Ftse Mib chiude la seduta di venerdì 8 marzo poco mosso (-0,04%), a quota 33.404 punti, al termine di una giornata altalenante. In risalto Tim, che ha recuperato il 4,8% dopo il crollo del 24% di giovedì 7, con Amplifon (+2,65%), Iveco (+2,5%) e Nexi (+1,9%). In rosso Azimut (-5,2%), Stm (-2,2%), Mps (-2,1%) ed Erg (-1,9%). Lo spread btp/bund risale a 140 punti. 

Ore 15:45 Ftse Mib poco sopra la parità dopo Wall Street

Il Ftse Mib accelera leggermente dopo l’apertura positiva di Wall Street (Dow Jones +0,2%, S&P 500 +0,4%, Nasdaq +0,5%). Alle 15:45 il listino milanese viaggia a 33.505,95 punti, in rialzo dello 0,3%, trainato dal forte rialzo di Iveco (+5,3%). Crescono anche Amplifon (+3,3%) e Tim, che rimbalza di circa il 3% dopo il crollo del 24% di giovedì 7 marzo. In rosso, invece, Azimut (-5,4%), Unicredit (-1,8%), Mps (-1,8%) ed Erg (-1,5%). Lo spread btp/bund risale leggermente a 134 punti. 

Ore 14:40 Borse europee deboli

Restano deboli e miste le borse europee. Il Dax segna un -0,15%, il Cac40 un +0,24%, il Ftse100 un -0,47% e il Ftse Mib un +0,12% a 33.458 punti alle 14:40 grazie ad Amplifon, Iveco, Tim e Saipem. Lo spread Btp/Bund va a 132,20 punti base con il rendimento del Btp 10 anni al 3,56% dopo che il governatore della Banca di Francia, Francois Villeroy de Galhau, ha detto che è «molto probabile» che la Bce effettuerà i primi tagli dei tassi di interesse «in primavera», precisando, però, che la primavera va da aprile fino al 21 giugno.

Più posti di lavoro del previsto in Usa, l’euro corre

I futures di Wall Street sono contrastati (-0,09% quello sul Dow Jones e +0,12% quello sull’S&P500). Dal fronte macro, se nel quarto trimestre del 2023, il pil destagionalizzato è rimasto stabile sia nell’Eurozona sia nell’Ue, rispetto al trimestre precedente (nel terzo trimestre del 2023 era diminuito dello 0,1% nell’area dell’euro ed era rimasto stabile nell’Ue), l'economia degli Stati Uniti ha creato 275.000 posti di lavoro nei settori non agricoli a febbraio, al di sopra del consenso degli economisti che si aspettavano un aumento di 188.000 unità. Il dato di gennaio è stato rivisto al ribasso a +229.000 unità. I posti di lavoro creati dal settore privato sono, invece, risultati pari a 223.000 unità. Mentre il tasso di disoccupazione si è attestato al 3,9%, al di sopra del consenso al 3,7%, dopo essere rimasto al 3,7% per tre mesi consecutivi, e la retribuzione media oraria è cresciuta dello 0,1% a livello mensile (+0,2% mese su mese il consenso) e del 4,3% su base annua. Il mercato del lavoro sta sostenendo l'economia a stelle e strisce. Gli economisti, infatti, non prevedono una recessione quest'anno. E il presidente della Fed, Jerome Powell, ha detto questa settimana al Congresso che i tagli dei tassi di interesse saranno «probabilmente appropriati» più avanti quest'anno, ma ha sottolineato che «dipenderanno davvero dal percorso dell'economia». Ora l’euro corre, sale dello 0,19% a 1,096 dollari.

Ore 12:10 Il Ftse Mib sale poco convinto. Il prezzo del petrolio Brent vira al ribasso

Restano contrastate le borse europee. Francoforte perde lo 0,05%, Parigi sale dello 0,23%, Londra arretra dello 0,33% e Milano avanza poco convinta dello 0,10% a 33.453 punti alle 12:10, sostenuto da Amplifon, Nexi, Saipem, Tim e Unipol. Lo spread Btp/Bund staziona a quota 132,9 punti base e si rafforza il dollaro nei confronti dell’euro, che vale 1,093 (-0,13%). «Questa resistenza sembra fragile e nel caso di rottura, i target sono posti a 1,10 e 1,05», afferma Saverio Berlinzani, analista senior di ActivTrades. Tra le materie prime, i prezzi del petrolio virano al ribasso (Brent -0,45% a 82,59 dollari al barile), mentre gli investitori valutano le indicazioni di imminenti tagli dei tassi di interesse negli Stati Uniti e in Europa.
 

Ore 10:25 Il Ftse Mib regge grazie a Iveco, Tim e Saipem. Rehn (Bce) vede avvicinarsi il taglio dei tassi

Indici europei misti. Francoforte e Londra perdono, rispettivamente, lo 0,12% e lo 0,16%. Invece, Parigi sale dello 0,15% e Milano dello 0,10% a 33.451 punti alle 10:25 grazie al rally di Iveco, Saipem e Tim, contro corrente Azimut (-5,5%). Lo spread Btp/Bund scambia a 132,7 punti base, rimanendo a ridosso dei minimi a due anni dopo le dichiarazioni del banchiere centrale finlandese Olli Rehn, secondo il quale il rischio che la Banca Centrale Europea si affretti a tagliare i tassi troppo presto è diminuito. Rehn ha aggiunto che il consiglio direttivo ha iniziato a discutere una tempistica adeguata per l'allentamento della politica monetaria. «La mia valutazione è che, sulla base delle previsioni ora ottenute, i rischi di una riduzione troppo precoce dei tassi di interesse dal punto di vista del controllo dell'inflazione sono significativamente diminuiti», ha detto Rehn in un post. Gli ha fatto eco Gediminas Simkus, governatore della banca centrale lituana e membro Bce, sostenendo che è «molto probabile» che la Bce riduca i tassi di interesse a giugno, mentre la possibilità di una manovra ad aprile è «bassa».

La Lagarde ha confermato che la Bce è indipendente dalla Fed

Ieri, 7 marzo, la presidente della Bce, Christine Lagarde, è stata molto esplicita nel segnalare che saranno disponibili molte più informazioni entro la riunione di giugno, «confermando implicitamente le aspettative del mercato secondo cui giugno sarà l'inizio del ciclo di tagli. Per quanto riguarda il ritmo dei tagli, la comunicazione è stata piuttosto chiara. La Bce non ha uno schema predefinito per le fasi future e - cosa molto importante – la Lagarde ha confermato che la Bce è indipendente e la sua decisione politica non sarà influenzata dalla Fed», sottolinea Annalisa Piazza, Fixed Income Research Analyst di Mfs Im, mantenendo la sua visione costruttiva sulla duration europea con gli spread che «rimangono ben supportati in un contesto in cui si prevede che la politica torni gradualmente alla neutralità, ma non si prevede alcuna sorpresa negativa di rilievo sull'economia».

Euro in calo dopo i dati macro

L’euro scende dello 0,14% a 1,093 dopo che a gennaio la produzione industriale in Spagna è cresciuta dello 0,4% a livello mensile, mentre è calata dello 0,6% su base annuale a gennaio. Sempre a gennaio i prezzi alla produzione dell’industria in Italia sono diminuiti dell’1,7% su base mensile e del 10,7% su base annua (era -16% a dicembre).

Ore 09:05 Ftse Mib in leggero rialzo con i titoli oil e il rimbalzo di Tim. Il Btp rende il 3,5% post Bce

Le borse europee sono caute in avvio di seduta. Il Dax segna un -0,15%, il Cac40 un +0,03%, il Ftse100 un -0,14% e il Ftse Mib un +0,10% a 33.450 punti. Si riparte dal 3,59% per il rendimento del Btp 10 anni e da 131,3 punti base per lo spread con il Bund, all'indomani del meeting della Bce che ha gettato le basi per un taglio dei tassi a giugno facendo scendere i rendimenti nella zona euro. La revisione al ribasso delle stime di inflazione ha alimentato le aspettative di tagli: oltre 100 punti base  nel 2024 da 92 prima del comunicato della Bce. E la presidente, Christine Lagarde, ha lasciato chiaramente intendere che il primo taglio potrebbe arrivare in occasione del meeting di giugno, quando «ne sapremo molto di più» grazie anche ai dati sugli stipendi del primo trimestre, che saranno a quel punto disponibili. I trader ora vedono oltre il 90% di probabilità di un taglio dei tassi a giugno rispetto all'85% della vigilia.

Gregorio De Felice (Intesa Sanpaolo): spread più basso per due trimestri
 

Guardando allo spread Btp-Bund, che ieri ha toccato i minimi da gennaio 2022, il capo economista di Intesa Sanpaolo, Gregorio De Felice, ha detto al quotidiano La Stampa che dovrebbe restare «stabile, se non lievemente più basso, per due trimestri». In serata il Tesoro comunicherà i dettagli relativi al collocamento di Btp in agenda mercoledì prossimo. Il giorno prima, il 12 marzo, Via XX Settembre offrirà 7,5 miliardi di euro di Bot a 12 mesi.

A Milano Tim rimbalza, bene i titoli oil, Poste e Illimity. Corre Maire

A Piazza Affari Tim rimbalza del 3,49% a 0,2192 euro dopo aver archiviato la seduta precedente con un calo di quasi il 24% per i timori legati ai livelli di debito, al cashflow e al pagamento dei dividendi. Bene, tra i titoli oil, complice il rialzo del prezzo del Brent (+0,78% a 83,61 dollari al barile) Saipem (+2,76% a 2,027 euro) ed Eni (+1,07% a 14,78 euro) che ha annunciato la scoperta di un giacimento offshore di idrocarburi - petrolio leggero, gas e condensati - in Costa d'Avorio, nella seconda più importante scoperta dopo il giacimento di Beleine. Corre del 5,55% 7,13 euro Maire che si è aggiudicata un contratto petrolchimico del valore di 1,1 miliardi di dollari dall'algerina Sonatrach.

E se Unicredit (-0,35% a 31,26 euro), sanzionata dal Garante per la privacy per 2,8 milioni di euro per una violazione di dati personali avvenuta nel 2018, che ha coinvolto migliaia di clienti ed ex clienti, ha concluso la prima tranche del buyback e ha fissato il dividendo del 2023 a 1,8029 euro, i fondi Apollo Global Management e Bain Capital hanno messo nel mirino i crediti deteriorati comprati negli anni scorsi da Illimity (+0,88% a 4,59 euro). Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, i due investitori statunitensi hanno bussato alla banca fondata da Corrado Passera a caccia di un deal che cambierebbe la geografia del distressed credit in Italia. Nel caso, poi, di Poste Italiane (+0,96% a 11,57 euro) Jefferies ha avviato la copertura dell’azione con un rating buy. Invece, Equita ha tagliato il target price di Enel (-0,36% a 6,11 euro) da 7,60 a 7,30 euro e Morgan Stanley ha alzato il giudizio su Stm (+0,14% a 44,47 euro) a overweight.

Leggi anche:

Fresca di conti del 2023 Amplifon (-0,12% a 32,72 euro) che ha previsto per il 2024 ricavi in crescita high-single digit a cambi costanti, grazie anche a piccole acquisizioni, e un margine ebitda su base ricorrente superiore al 24,6% dal 24% registrato nel 2023. Mentre Fincantieri (+0,20% a 0,51 euro) ha confermato i target su ricavi e marginalità per il 2024 dopo aver chiuso il 2023 con un ebitda di 397 milioni, in aumento di circa l'80%, su ricavi in crescita del 2,8% a 7,651 miliardi. E Inwit (-0,43% a 10,4 euro) ha chiuso il 2023 con ricavi per 960,3 milioni di euro, in crescita del 12,6%, e un ebitda di 879,2 milioni, in aumento del 12,8% rispetto al 2022.

Ore 08:40 Europa attesa poco mossa anche se la produzione industriale in Germania è cresciuta più del previsto a gennaio

Il future sull’Eurostoxx50 si porta verso la parità (+0,04%) anche se la produzione industriale tedesca è cresciuta più delle attese a gennaio. Infatti, ha registrato un aumento dell'1% su base mensile dopo la discesa del 2% del mese precedente. La lettura ha battuto il consenso degli economisti che  si aspettavano un incremento dello 0,6% mese su mese. Su base annua, però, è scesa del 5,5% contro il precedente calo del 3,5%. Gli incrementi maggiori sono stati registrati nell'industria edile, chimica e alimentare, mentre il settore automobilistico ha registrato un crollo, ha affermato Destatis. Il dato sulla produzione nei settori manifatturiero, energetico ed edilizio arriva dopo che i dati di ieri, 7 marzo, hanno mostrato che i nuovi ordini sono crollati dell'11,3% a gennaio. Sempre a gennaio i prezzi alla produzione tedeschi sono saliti dello 0,2% congiunturale e scesi del 4,4% tendenziale, a fronte del +0,2% e -6,6% attesi dal consenso.

Nel corso della mattinata Eurostat diffonde la lettura finale sul pil del blocco nel quarto trimestre del 2023, che dovrebbe confermare una crescita nulla rispetto al periodo precedente e un +0,1% su anno. Ieri, 7 marzo, la Bce ha rivisto al ribasso le stime di crescita della zona euro per il 2024 allo 0,6% dallo 0,8% stimato a dicembre. Ora l’euro ripiega dello 0,12% a 1,093 dollari.

Ore 07:40 Europa attesa positiva in scia alla seduta da record a Wall Street

Borse europee attese in rialzo in avvio di seduta. Il future sull’Eurostoxx50 sale dello 0,18% all’indomani della seduta da record a Wall Street (futures poco mossi: -0,05% quello sul Dow Jones e +0,02% quello sull’S&P500). Il rendimento del Btp 10 anni, sceso il 7 marzo fino al 3,57%, si attesta al 3,6% dopo che la Bce, come ampiamente atteso dagli economisti, ha lasciato invariati i tassi di interesse e ha rivisto al ribasso le stime sulla crescita economica che, per il 2024, sono ora dello 0,6% (0,8% le stime di dello scorso dicembre).

L’economia dell’Eurozona si riprenderà nel 2025

L’attività economica dovrebbe riprendere vigore nel 2025 (+1,5%) e nel 2026 (+1,6%), sostenuta inizialmente dai consumi e in seguito dagli investimenti. L’inflazione è vista in media al 2,3% nel 2024, al 2% nel 2025 e all’1,9% nel 2026. «La revisione al ribasso della crescita economica è dovuta agli effetti della politica monetaria restrittiva, che continua a incidere sulla domanda», sottolinea Antonio Tognoli di Cfo Sim. Il consiglio direttivo della Bce si è detto determinato ad assicurare il ritorno tempestivo dell’inflazione all’obiettivo del 2% a medio termine. «In base alla sua attuale valutazione, ritiene che i tassi di interesse di riferimento della Bce si collochino su livelli che, mantenuti per un periodo sufficientemente lungo, forniranno un contributo sostanziale al conseguimento di tale obiettivo. Le decisioni future assicureranno che i tassi di riferimento siano fissati su livelli sufficientemente restrittivi finché necessario. Non cambia, quindi, la narrazione di seguire un approccio guidato dai dati».

Attenzione, in chiave Fed, ai non farm payroll a febbraio in Usa

A proposito di dati macro, alle 8 sono in agenda i prezzi alla produzione a gennaio della Germania (precedente: -1,2% mese su mese; -8,6% anno su anno) e la produzione industriale a gennaio (precedente: -1,6% mese su mese; consenso: +0,6% anno su anno), alle 9 quella della Spagna sempre a gennaio (precedente: -0,2% anno su anno). Alle 10 i prezzi alla produzione a gennaio dell’Italia (precedente: -0,9% mese su mese; -16% anno su anno) e alle 11 il pil del quarto trimestre del 2023 finale dell’Eurozona (preliminare: invariato mese su mese; +0,1% anno su anno; consenso: invariato mese si mese; +0,1% anno su anno). Poi, alle 14:30 sono in agenda i non farm payroll a febbraio degli Stati Uniti (precedente: 353.000 unità; consenso: 188.000), il tasso di disoccupazione a febbraio (precedente: 3,7%; consenso: 3,7%) e la retribuzione media oraria a febbraio (precedente: +0,6% mese su mese; consenso: +0,2% mese su mese).

I prezzi del petrolio rimbalzano

In attesa alle 10 del discorso di Robert Holzmann, presidente della Banca centrale austriaca e membro della Bce, e alle 13 del discorso di John Williams, presidente della Fed di New York, il cambio euro/dollaro è stabile a 1,094. Mentre tra le materie prime, i prezzi del petrolio rimbalzano: Wti +0,84% a 79,59 dollari al barile e Brent +0,29% a 83,51 dollari al barile. Ancora record per quello dell’oro (+0,11% a 2.167 dollari l’oncia). 

A Milano occhio a Tim, Stm, Eni, Enel, Poste, Amplifon, Fincantieri, Maire, Inwit, Illimity

A Piazza Affari resta sorvegliata speciale Tim che ha archiviato la seduta precedente con un calo di quasi il 24% per i timori legati ai livelli di debito, al cashflow e al pagamento dei dividendi. Occhio anche a Eni che ha annunciato la scoperta di un giacimento offshore di idrocarburi - petrolio leggero, gas e condensati - in Costa d'Avorio, nella seconda più importante scoperta dopo il giacimento di Beleine e a Maire che si è aggiudicata un contratto petrolchimico del valore di 1,1 miliardi di dollari dall'algerina Sonatrach.

E se Unicredit è stata sanzionata dal Garante per la privacy per 2,8 milioni di euro per una violazione di dati personali avvenuta nel 2018, che ha coinvolto migliaia di clienti ed ex clienti, i fondi Apollo Global Management e Bain Capital hanno messo nel mirino i crediti deteriorati comprati negli anni scorsi da Illimity. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, i due investitori statunitensi hanno bussato alla banca fondata da Corrado Passera a caccia di un deal che cambierebbe la geografia del distressed credit in Italia. Nel caso, poi, di Poste italiane Jefferies ha avviato la copertura dell’azione con un rating buy. Invece, Equita ha tagliato il target price di Enel da 7,60 a 7,30 euro e Morgan Stanley ha alzato il giudizio su Stm a overweight.

Fresca di conti del 2023 Amplifon che ha previsto per il 2024 ricavi in crescita high-single digit a cambi costanti, grazie anche a piccole acquisizioni, e un margine ebitda su base ricorrente superiore al 24,6% dal 24% registrato nel 2023. Mentre Fincantieri ha confermato i target su ricavi e marginalità per il 2024 dopo aver chiuso il 2023 con un ebitda di 397 milioni, in aumento di circa l'80%, su ricavi in crescita del 2,8% a 7,651 miliardi. E Inwit ha chiuso il 2023 con ricavi per 960,3 milioni di euro, in crescita del 12,6%, e un ebitda di 879,2 milioni, in aumento del 12,8% rispetto al 2022.

(riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO ILLIMITATO + MF GPT LIGHT
Accesso al sito, alle newsletter e il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + MF GPT PRO
Accesso al sito, alle newsletter e il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT

188,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)