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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib (-0,5%) chiude sotto quota 31 mila. Sul podio Mps, Diasorin e Ferrari. Vendite su Saipem
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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib (-0,5%) chiude sotto quota 31 mila. Sul podio Mps, Diasorin e Ferrari. Vendite su Saipem

07 febbraio 2024, 06:59 Ultimo aggiornamento: 17:58

Lo spread Btp/Bund alla chiusura dei mercati è a 159 punti. Il rendimento del Btp 10 anni al 3,8% (T-bond al 4,075%) con gli investitori che scontano per il 70% che la Fed tagli i tassi a maggio e per il 65% che la Bce lo faccia ad aprile | Intesa Sanpaolo batte le attese con utili a 7,7 miliardi (+76,4%). Cedole per 5,4 miliardi

  • Ore 16 Borse europee ancora sotto la parità
  • Ore 14:40 Piazza Affari poco sotto la parità, sostenuta da Mps e Stellantis
  • Ore 13:50 Ftse Mib poco sotto la parità, sostenuto da Mps e Stellantis. L’Ue avvia una procedura di infrazione contro l’Ungheria
  • Ore 11:30 Il Ftse Mib vira al ribasso con Intesa Sanpaolo e Poste. Spread fermo a 156 punti
  • Ore 10:40 Il Ftse Mib resiste alle vendite con Mps e Stellantis. Il Brent sfonda quota 79 dollari al barile
  • Ore 09:05 Il Ftse Mib consolida sopra 31.100 punti grazie al rally di Mps. Spread a 156 post Schnabel (Bce)
  • Ore 07:40 Europa attesa poco mossa. Pesa New York Community: ora è spazzatura per Moody’s

Il Ftse Mib si ferma poco sotto i 31.000 punti e chiude la seduta di mercoledì 7 a quota 30.976,02, in calo dello 0,45%. Negative anche le principali borse europee, con il Dax che perde lo 0,7%, il Cac a -0,36% e il Ftse 100 che cede lo 0,66%. 

Al listino milanese non basta il rally di Monte dei Paschi, che cresce del 5,54% in scia all’arrivo del primo dividendo dopo 13 anni senza cedole. In rialzo anche Diasorin (+2,1%), Ferrari (+1,2%) e Stellantis (+1,05%). Pesanti, invece, i titoli di Saipem, che cede il 3,2%, Interpump (-2,7%), Inwit (-2,4%) e Intesa Sanpaolo (-2,1%). Lo spread Btp/Bund alla chiusura dei mercati si attesta a 159 punti. 

Ore 16 – Borse europee ancora sotto la parità

Non scemano le vendite sulle borse europee (Dax -0,24%, Cac40 -0,26%, Ftse100 -0,47% e Ftse Mib -0,26% a 31.036 punti alle 15:40, appesantito dai titoli oil, da Intesa Sanpaolo e da Interpump) nonostante l’avvio in rialzo di Wall Street, mentre il mercato assorbe una serie di commenti da parte dei banchieri della Fed. Il Dow Jones avanza dello 0,24%, l'S&P dello 0,47% e il Nasdaq dello 0,5%. Lo spread Btp/Bund è inchiodato a 156,3 punti base e il rendimento del Btp 10 anni al 3,8% (il rendimento del Treasury Usa 10 anni scende al 4,075%) con gli investitori in modalità wait and see. Al momento scontano un 70% di possibilità che la Fed tagli i tassi a maggio e un 65% che la Bce lo faccia ad aprile. Cruciali saranno i dati sull'inflazione nei prossimi due mesi, soprattutto nel caso di una mancata conferma dell'attuale raffreddamento dei prezzi.

Ore 14:40 Piazza Affari poco sotto la parità, sostenuta da Mps e Stellantis

Restano fiacche le borse europee in attesa dell’apertura di Wall Street dove i future però segnalano un’apertura in rialzo (+0,16% i futures sul Dow Jones, +0,33% quello sull’S&P). Sul fronte dei dati macro si è attestata in calo la bilancia commerciale di dicembre pari a -62,2 miliardi di dollari, in calo rispetto al precedente -61,9 miliardi di mese precedente ma in linea con le stime degli analisti). Le esportazioni sono aumentate dell'1,5% a 258,25 miliardi di dollari e le importazioni sono salite dell’1,3% a 320,45 miliardi di dollari.

Ore 13:50 Ftse Mib poco sotto la parità, sostenuto da Mps e Stellantis. L’Ue avvia una procedura di infrazione contro l’Ungheria

Restano in ribasso le borse europee al giro di boa. Il Dax perde lo 0,25%, il Cac40 lo 0,05%, il Ftse100 lo 0,29% e il Ftse Mib lo 0,02% a 31.109 punti alle 13:50, sempre sostenuto dalla corsa di Mps post conti del 2023 e ritorno al dividendo, seguita a ruota da Stellantis, Ferrari e DiaSorin. «I mercati, nel post decisione della Fed, rimangono in una sorta di attesa che qualche trigger, ovvero di una notizia che sia in termini di dichiarazioni di banchieri centrali o a livello macroeconomico, possa causarne lo spostamento delle price action, altrimenti stabili nei trading range delle ultime settimane», sottolinea Saverio Berlinzani, analista senior di ActivTrades. Intanto nella settimana al 2 febbraio gennaio l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è sceso del 3,7% dopo il crollo del 7,2% della settimana precedente.

L’Ue avvia una procedura di infrazione contro l’Ungheria

Fermo a 156 punti base anche lo spread Btp/Bund dopo che la Commissione Europea ha comunicato all'Ungheria che la legge sulla protezione della sovranità nazionale, che il partito al governo Fidesz ha dichiarato necessaria per proteggersi dalle interferenze politiche straniere, viola il diritto europeo. La Commissione Ue ha detto di avere inviato all'Ungheria un avviso formale di apertura di una procedura di infrazione per la legge che, secondo la Commissione, viola i valori democratici e i diritti fondamentali dell'Unione europea.

Ore 11:30 Il Ftse Mib vira al ribasso con Intesa Sanpaolo e Poste. Spread fermo a 156 punti

Anche l’indice Ftse Mib di Piazza Affari si arrende alle vendite. Vira al ribasso e perde lo 0,07% a 31.095 punti con Intesa Sanpaolo, Poste Italiane, Inwit, Tenaris e Saipem sotto pressione. Anche i futures di Wall Street ora sono negativi (-0,11% quello sul Dow Jones e -0,07% quello sull’S&P500) dopo che le azioni di New York Community Bancorp hanno perso il 22,22% ieri, 6 febbraio, estendendo il calo da quando l'istituto di credito ha riportato una perdita trimestrale a sorpresa la scorsa settimana, mentre Moody's ha declassato il rating sul suo debito a lungo termine allo stato di spazzatura (junk) da Baa3 a Ba2. Lo spread Btp/Bund è fermo a 156 punti base, con i policymaker che invitano alla pazienza quanto a un futuro taglio dei tassi, segnalando che i rischi del risorgere di pressioni inflative non sono ancora del tutto sopiti. intanto il Belgio ha avviato il collocamento via sindacato di un nuovo trentennale di importo benchmark, il cui pricing è atteso in giornata. La domanda da parte degli investitori è superiore a 62 miliardi. Il premio di rendimento è stato fissato a 4 centesimi oltre il benchmark Olo giugno 2054 cedola 3,3%.

Ore 10:40 Il Ftse Mib resiste alle vendite con Mps e Stellantis. Il Brent sfonda quota 79 dollari al barile

Gli indici europei si indeboliscono, eccetto il Cac40 (+0,07%) e il Ftse Mib (+0,19% a 31.175 punti alle 10:40 grazie all’exploit di Mps, seguita da Stellantis, Ferrari e DiaSorin) che comunque si allontanano dai massimi intraday, mentre i futures di Wall Street restano piatti. L’euro sale con più forza rispetto all’avvio di seduta e ora mostra un progresso dello 0,14% a 1,076 dopo che nel 2023 le vendite al dettaglio in valore sono cresciute del 2,8% rispetto all'anno precedente in Italia, grazie soprattutto alla componente dei beni alimentari. Invece, sono scesi i volumi (-3,7%), con andamenti sostanzialmente analoghi per alimentari e non alimentari. L’Istat ha spiegato che a livello congiunturale tutti i trimestri del 2023 hanno registrato variazioni negative nel volume delle vendite, mentre i dati in valore, dopo la crescita del primo trimestre, non hanno subito variazioni di rilievo nel resto dell'anno. Da segnalare poi che, dopo il pessimo dato tedesco, anche la produzione industriale in Spagna è calata dello 0,3% a livello mensile e dello 0,2% su base annuale a dicembre. Nell'intero 2023 si è contratta dello 0,8%.

Il prezzo del petrolio Brent sfonda quota 79 dollari al barile

Tra le materie prime i prezzi del petrolio Brent si rafforzano (+0,56% a 79,03 dollari al barile) anche se Hamas ha proposto un piano per il cessate il fuoco che fermerebbe gli scontri a Gaza per quattro mesi e mezzo per porre fine alla guerra, in risposta a una proposta inviata la scorsa settimana dai mediatori del Qatar e dell'Egitto e sostenuta da Stati Uniti e Israele. La proposta vedrebbe i miliziani scambiare i restanti ostaggi israeliani catturati il 7 ottobre per prigionieri palestinesi. Successivamente inizierebbe la ricostruzione di Gaza, le forze israeliane si ritirerebbero completamente.

Ore 09:05 Il Ftse Mib consolida sopra 31.100 punti grazie al rally di Mps. Spread a 156 post Schnabel (Bce)

Borse europee poco mosse in avvio di seduta. Francoforte segna un -0,08%, Londra un +0,11%, Parigi un +0,06% e Milano un +0,20% a 31.179 punti dopo la nuova doccia fredda sulle aspettative del mercato per un imminente taglio dei tassi di interesse da parte della Bce. La consigliera, Isabel Schnabel, ha detto al Financial Times che costi di finanziamento più bassi potrebbero provocare una fiammata dell'inflazione. Ha citato la vischiosità dell’inflazione dei servizi, il mercato del lavoro resiliente, un notevole allentamento delle condizioni finanziarie e le tensioni nel Mar Rosso, tutto ciò, ha detto, «mette in guardia dal modificare presto la nostra posizione politica». Ieri, 5 febbraio, il collega Boris Vujcic ha spiegato che non occorre che Francoforte si affretti a tagliare il costo del denaro. Il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,84%, mentre lo spread con il Bund è stabile a 156 punti base nel giorno in cui la Germania offre 3 miliardi di Bund novembre 2030.

Delude nettamente la produzione industriale tedesca

Intanto il Ftse Mib il 6 febbraio si è confermato nuovamente il migliore con una chiusura positiva, +0,5%, consolidando il superamento della soglia di 31mila punti, livello che non vedeva da oltre 16 anni, sottolinea Fabrizio Barini di Integrae Sim. Altra notizia degna di nota, aggiunge, la forza del dollaro sui massimi da 3 mesi e la fiducia dei consumatori in Italia al top da aprile, sfiorando i 100 punti, in crescita per il secondo mese consecutivo. «Tendenza che consolida le aspettative per una crescita del pil nell’anno in corso, anche se sempre inferiore all’1% secondo il governo e il Fmi. Secondo Carlo Messina, ceo di Intesa Sanpaolo, non ci sono elementi di fragilità o complessità per l’economia nazionale grazie alla vitalità delle imprese e la solidità del risparmio delle famiglie. Per il più importante banchiere d’Italia la crescita sarà pari o superiore ai target delle principale società di ricerca posti a +0,7% nel 2024». Non si può dire altrettanto per la Germania con la produzione industriale tedesca che si è ridotta dell'1,6% su base mensile a dicembre, dopo un calo rivisto dello 0,2% nel mese precedente. La lettura ha deluso nettamente il consenso degli economisti che si aspettavano un dato invariato. Su base annua, la produzione industriale è scesa del 3% contro il precedente crollo del 4,3%. Nell'intero 2023 si è contratta dell'1,5% su base annua.

A Milano Mps vola. Bene anche la Pop di Sondrio, Stellantis e Ovs. Deboli Bper e Tim in attesa del cda

A Piazza Affari spicca il +6,58% a 3,595 euro di Mps che ha chiuso il 2023 con un utile netto pari a 2,052 miliardi di euro, rispetto a una perdita di 178 milioni del 2022, ed è ritornata dopo 13 anni al dividendo, in anticipo di due anni rispetto al target di piano. È prevista una cedola di 0,25 euro per azione, per un totale di 315 milioni. Anche Bper Banca (-0,03% a 3,50 euro) riunisce il cda sui conti preliminari del bilancio 2023. In agenda anche il cda di Tim (+0,37% a 0,2727 euro) sulla composizione della lista del board e l’esame dell’offerta di Sparkle. Ha già pubblicato i conti Intesa Sanpaolo (-0,07% a 2,90 euro) che nel 2023 ha registrato un utile netto di 7,7 miliardi di euro, in crescita del 76,4% sul 2022 grazie alla dinamica del margine di interesse, che porta a una prospettiva di utile netto per quest'anno e il prossimo superiore a 8 miliardi. Il ceo, Carlo Messina, ha detto che è sua «ferma intenzione» restare al suo posto per i prossimi anni se gli azionisti lo vorranno.

Mentre la Banca Popolare di Sondrio (+1,83% a 6,68 euro), dopo avere chiuso l’esercizio 2023 con un utile netto in forte crescita, ha alzato il payout e raddoppiato il dividendo. Risultati anche per FinecoBank (+0,70% a 12,92 euro) che proporrà la distribuzione di un dividendo di 0,69 euro per azione e ha intenzione di ripagare l'AT1 emesso nel 2019, ma deciderà sulla prossima finestra di dicembre in base alle condizioni di mercato.

Invece, il presidente di Stellantis (+1,24% a 21,71 euro), John Elkann, è andato a Roma per una serie di riunioni, incontrando anche il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, dopo le recenti tensioni tra governo e casa automobilistica. Infine, balza del 3,74% a 2,272 euro Ovs che ha sottoscritto una lettera di intenti con gli azionisti di Goldenpoint per lo sviluppo di una partnership industriale.

Ore 07:40 Europa attesa poco mossa. Pesa New York Community: ora è spazzatura per Moody’s

Borse europee attese poco mosse in avvio di seduta (+0,06% il future sull’Eurostoxx50). Pressoché piatti anche i futures di Wall Street dopo che le azioni di New York Community Bancorp hanno perso il 22,22% ieri, 6 febbraio, estendendo il calo da quando l'istituto di credito ha riportato una perdita trimestrale a sorpresa la scorsa settimana, mentre Moody's ha declassato il rating sul suo debito a lungo termine allo stato di spazzatura (junk) da Baa3 a Ba2. «Il nucleo storico dei prestiti immobiliari commerciali di New York Community Bancorp, le perdite significative e impreviste per i suoi uffici di New York e le proprietà multifamiliari potrebbero creare una potenziale sensibilità alla fiducia», ha spiegato Moody's.

L’esposizione al settore immobiliare commerciale la palla al piede di New York Community Bancorp
 

La settimana scorsa New York Community Bancorp ha aumentato gli accantonamenti per i potenziali crediti deteriorati, soprattutto a causa della sua esposizione al settore immobiliare commerciale, dove diversi mutuatari sono a rischio a causa dei tassi di interesse elevati e dei bassi livelli di occupazione. Comunque, l’ad della banca, Thomas Cangemi, ha assicurato che il declassamento di Moody's «non dovrebbe avere un impatto significativo sui nostri accordi contrattuali». I rating parte di Moody's, Fitch e Ddbrs rimangono, per ora, di livello investment grade. Al 5 febbraio, la liquidità di New York Community Bancorp era di circa 17 miliardi di dollari e i suoi depositi totali erano leggermente aumentati a circa 83 miliardi di dollari rispetto agli 81,4 miliardi di dollari di fine anno.

Le scorte di petrolio tra i dati macro della giornata
 

L’euro recupera leggermente terreno nei confronti del dollaro, sale dello 0,07% a 1,076 dollari, in attesa alle 8 della produzione industriale a dicembre della Germania (precedente: -0,7% mese su mese; consenso: invariata mese su mese), alle 9 di quella della Spagna (precedente: +0,8% anno su anno), alle 10 delle vendite al dettaglio a dicembre dell’Italia (precedente: +1,5% anno su anno). Mentre alle 13 toccherà all’indice settimanale sulle richieste di mutui negli Stati Uniti (precedente: -7,2%), alle 14:30 alla bilancia commerciale a dicembre (precedente: -63,2 miliardi di dollari; consenso: -62,4 miliardi di dollari) e alle 16:30 alle scorte settimanali di petrolio che al momento vede il prezzo del Wti a 73,33 dollari al barile (+0,03%) e del Brent a 78,58 dollari al barile (-0,01%). Invece, il prezzo dell’oro flette dello 0,12% a 2.048 dollari l’oncia. 

Il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 4,10% post Harker e in attesa degli interventi di altri banchieri centrali

Il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 4,10% dopo che la presidente della Fed di Cleveland, Loretta Mester, e il presidente della Fed di Minneapolis, Neel Kashkari, hanno accolto con favore i progressi dell'inflazione, ma hanno segnalato che c'è ancora del lavoro da fare prima di poter allentare la politica. Il presidente della Fed di Filadelfia, Patrick Harker, è stato più ottimista sul raggiungimento di un atterraggio morbido dell'economia e ha osservato che si stanno facendo «progressi reali» sull'inflazione. Ulteriori indicazioni verranno fornite in giornata quando interverranno i governatori Adriana Kugler e Michelle Bowman e i presidenti Thomas Barkin e Susan Collins. La probabilità di un taglio dei tassi di interesse già a maggio è ora solo del 39%, mentre la possibilità di una mossa di un quarto di punto a giugno rimane al 100%. I futures implicano un allentamento di circa 122 punti base per tutto il 2024, in calo rispetto ai 145 punti base della scorsa settimana. Attesi anche i discorsi di Elderson, Lane per la Bce.

A Milano attenzione a Mps, Bper Banca, Tim, Intesa Sanpaolo, Banca Popolare di Sondrio, FinecoBank, Stellantis e Ovs

A Piazza Affari occhio a Mps che ha chiuso il 2023 con un utile netto pari a 2,052 miliardi di euro, rispetto a una perdita di 178 milioni del 2022, ed è ritornata dopo 13 anni al dividendo, in anticipo di due anni rispetto al target di piano. È prevista una cedola di 0,25 euro per azione, per un totale di 315 milioni. Anche Bper Banca riunisce il cda sui conti preliminari del bilancio 2023. In agenda anche il cda di Tim sulla composizione della lista del board e l’esame dell’offerta di Sparkle. Ha già pubblicato i conti Intesa Sanpaolo che nel 2023 ha registrato un utile netto di 7,7 miliardi di euro, in crescita del 76,4% sul 2022 grazie alla dinamica del margine di interesse, che porta a una prospettiva di utile netto per quest'anno e il prossimo superiore a 8 miliardi. Il ceo, Carlo Messina, ha detto che è sua «ferma intenzione» restare al suo posto per i prossimi anni se gli azionisti lo vorranno.

Mentre la Banca Popolare di Sondrio dopo avere chiuso l’esercizio 2023 con un utile netto in forte crescita ha alzato il payout e raddoppiato il dividendo. Risultati anche per FinecoBank che proporrà la distribuzione di un dividendo di 0,69 euro per azione e ha intenzione di ripagare l'AT1 emesso nel 2019, ma deciderà sulla prossima finestra di dicembre in base alle condizioni di mercato.

Invece, il presidente di Stellantis, John Elkann, è andato a Roma per una serie di riunioni, incontrando anche il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, dopo le recenti tensioni tra governo e casa automobilistica. Infine, occhio a Ovs che ha sottoscritto una lettera di intenti con gli azionisti di Goldenpoint per lo sviluppo di una partnership industriale.

(riproduzione riservata)



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