Mercato azionario in rialzo alla fine della giornata. L’indice Ftse Mib segna +0,5% a 31.117 punti. Piazza Affari sale in linea con le altre borse europee (+0,8% il Dax, +0,9% il Ftse 100, +0,65% il Cac 40) in una fase interlocutoria per i mercati, dopo che le banche centrali non sembrano intenzionate ad allentare la politica monetaria nel breve termine.
Sul listino continua il buon momento dei bancari, nella settimana delle trimestrali. Intesa Sanpaolo segna +1,3% dopo i dati di bilancio, Bper +0,5%, Monte Paschi +0,7%. Buona spinta dei titoli petroliferi dal rialzo del greggio, con Eni +1,5%, Saipem +1,6%, Tenaris +1,9%. Positivi anche i titoli dell'auto, con Stellantis +1,4% e Pirelli +3,5%. Denaro su Amplifon (+4%), Leonardo (+3,7%) e Prysmian (+2%). Scende Fineco (-1,9%) dopo la trimestrale. In fondo al listino si posiziona Interpump dopo i giudizi degli analisti (-6,9%).
Le trimestrali dominano la scena: a Milano Leonardo e le banche spingono il Ftse Mib al +0,5% a 31.103 punti, in linea con le altre piazze del Vecchio continente (+0,5% il Dax, +0,54% il Cac 40 e +0,7% il Ftse 100). Apertura sopra la parità anche per Wall Street dove il Doe Jones segna un +0,33%, l’S&P lo +0,35 e il Nasdaq lo 0,27%. Intanto, sul fronte macro, le vendite al dettaglio delle catene nazionali statunitensi nella settimana al 3 febbraio sono salite del 6,1% a livello annuale secondo l’indice Redbook Research Index. Le vendite erano cresciute del 5% nella settimana precedente. Dopo le ultime dichiarazioni del presidente della Fed, Jerome Powell, e il solido report sul mercato del lavoro Usa di dicembre, in base al Cme FedWatch Tool, il mercato assegna una probabilità del 16,5% a un taglio dei tassi di interesse di 25 punti base da parte della Federal Reserve nella riunione di marzo, in calo rispetto al 40,4% di una settimana fa e al 64% di un mese fa. Gli investitori, inoltre, stanno prezzando 115 punti base di tagli quest'anno, rispetto ai circa 150 pb di allentamento previsti all'inizio di gennaio.
Sul fronte della Bce invece, la banca nel periodo compreso tra dicembre e gennaio ha ridotto di 2,173 miliardi di euro i re-investimenti in titoli del settore pubblico italiano nell'ambito del programma Pepp. Nel precedente periodo ottobre-novembre Francoforte ha ridotto i reinvestimenti per 4,650 miliardi di euro. Il programma di acquisto titoli della Bce per far fronte alla pandemia è stato chiuso a fine marzo 2022.
Piazza Affari si conferma in frazionale rialzo anche dopo i conti di Intesa Sanpaolo (utile netto a 7,7 miliardi di euro nel 2024, +76,4% anno su anno; +1,22% a 2,90 euro), Anima (utile netto a 149,3 milioni, +24% anno su anno; +1,52% a 4,26 euro) e FinecoBank (utile netto a 609,1 milioni, +42% anno su anno; -1,91% a 12,83 euro). L’indice Ftse Mib sale dello 0,30% a quota 31.045 punti dopo aver aggiornato nell’intraday il massimo degli ultimi 16 anni a 31.171 punti. Lo spread Btp/Bund resta inchiodato a 155,9 punti base, mentre il rendimento del Btp 10 anni balza al 3,88%, viceversa quello del Treasury Usa 10 anni scende al 4,162%. I rendimenti della zona euro salgono sul raffreddarsi delle aspettative di tagli dei tassi di interesse da parte della Bce. Nel pomeriggio Francoforte pubblica i dati mensili sull'ammontare detenuto in titoli di Stato italiani in ambito Qe (ridimensionato di 540 milioni a dicembre) e sui loro reinvestimenti in ambito Pepp (diminuiti di 4,65 miliardi a ottobre-novembre).
I mercati azionari europei restano in rialzo tranne Francoforte (-0,10% alle 12:30). Parigi sale dello 0,19%, Londra dello 0,50% e Milano dello 0,31% a 31.047 punti, frenato da Enel (-1,13%), Erg (-2,39%) e Interpump (-5,6%). Di segno opposto soprattutto Pirelli (+3,43%), Bper Banca (+2,36%) e Leonardo (+3,17%). L'indice del dollaro Usa si mantiene stabile dopo aver raggiunto il massimo delle ultime 11 settimane nella tarda serata di lunedì 5 febbraio. «L'indice, che misura la performance del biglietto verde rispetto a un paniere di valute principali, è salito in seguito alla pubblicazione di dati Ism di gennaio, usciti migliori del previsto. Questi dati fungono da ulteriore indicatore della solidità dell'economia statunitense, ampliando ulteriormente il margine di manovra della Federal Reserve nel rinviare i tagli dei tassi di interesse», spiega Ricardo Evangelista, analista senior di ActivTrades. In particolare, «il dollaro era già salito lunedì prima della pubblicazione dei dati Ism, alimentato dall'intervista rilasciata da Jerome Powell nel fine settimana. Le osservazioni di Powell, che hanno sottolineato la mancanza di urgenza della banca centrale nel tagliare i tassi, hanno aumentato la forza del dollaro. Alla luce di questi sviluppi, è possibile un ulteriore apprezzamento del dollaro, soprattutto perché i mercati vedono ora molto bassa la probabilità di un taglio dei tassi a marzo». Il cambio euro/dollaro vale 1,073 (-0,08%).
Invece, tra le materie prime il prezzo del Brent accelera al rialzo (+0,55% a 78,42 dollari al barile). Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ha incontrato il principe ereditario dell'Arabia Saudita, mentre in Palestina si spera che la visita porti a una tregua a Gaza. C’è attesa per i dati sulle scorte di greggio negli Stati Uniti. Cinque analisti interpellati da Reuters hanno stimato in media che le scorte di greggio siano aumentate di circa 2,1 milioni di barili nella settimana fino al 2 febbraio. Gli analisti di Bmi hanno previsto che prezzi del greggio aumenteranno del 3,4% nel corso di quest’anno.
L’indice Ftse Mib di Piazza Affari riduce i guadagni, ora sale dello 0,26% a 31.031 punti, complici i ribassi di Erg (-2%), Interpump (-4%) e di Mediobanca (-0,74%) controbilanciati dai progressi di Pirelli, Leonardo e dei titoli petroliferi. L’euro vira al ribasso (-0,08% a 1,073 dollari) e lo spread Btp/Bund è stabile a quota 155,27 punti base dopo che dal sondaggio della Bce sulle attese dei consumatori della zona euro è emerso che la mediana delle famiglie intervistate prevede un aumento dei prezzi del 3,2% nei prossimi 12 mesi, in calo rispetto al 3,5% del sondaggio di novembre.
A proposito di inflazione Pablo Hernandez de Cos, governatore della banca centrale spagnola, ha detto che la Bce è fiduciosa che l'inflazione stia tornando all'obiettivo del 2% e che la prossima mossa dell'istituto sarà un taglio dei tassi di interesse. Mentre dal fronte macro le vendite al dettaglio a dicembre dell’Eurozona hanno registrato un -1,1% mese su mese e un -0,8% anno su anno (precedente: -0,3% mese su mese; consenso: -0,8% mese su mese). Invece, in Italia il 2024 è iniziato con un miglioramento del clima di fiducia dei consumatori e delle imprese italiane.
Borse europee positive in avvio di seduta. Francoforte avanza dello 0,36%, Parigi dello 0,52%, Londra dello 0,86% e Milano dello 0,59% a 31.136 punti. Il rinvio del primo taglio dei tassi di interesse da parte di Fed e Bce riporta sotto i riflettori i titoli bancari. Gli istituti di credito hanno chiuso il 2023 con risultati record come dimostrano quelli diffusi il 5 febbraio da Unicredit: circa 10 miliardi che finiranno nelle tasche degli azionisti sottoforma di dividendi e buyback. «Un payout pari al 100% che farà da benchmark anche in Europa. Il titolo ha chiuso la seduta in rialzo del 9% sui massimi da 5 anni» e oggi, 6 febraio, sale di un altro +1,86% a 29,36 euro, sottolinea Fabrizio Barini di Integrae sim, aggiungendo: «sembra passato un secolo dalla pandemia quando le banche centrali imposero un blocco delle politiche di remunerazione degli azionisti».
Tanta generosità è frutto dell’impennata del costo del denaro che ha portato a un forte aumento della marginalità, in presenza di una qualità del credito elevata, spiega Barini. Nella prospettiva di una lenta inversione della politica monetaria, e di un soft landing, «i profitti delle banche continueranno, quindi, a correre sostenendo la performance dei titoli del settore», continua Barini. «In questo contesto non stupisce che l’indice delle blue chip italiane sia stato il 5 febbraio il migliore d’Europa con un rialzo dello 0,76% superando la soglia dei 31mila punti per la prima volta da 16 anni. Di riflesso hanno sottoperformato i titoli di Stato portando a un rialzo dei rendimenti e dello spread» che al momento scende a 155,17 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in leggero aumento al 3,85%.
Sul listino milanese tengono banco ancora i conti 2023. Oggi, 6 febbraio, si riuniscono infatti i cda di Intesa Sanpaolo (+0,86% a 2,89 euro), Mps (+0,30% a 3,36 euro, risultati in uscita il 7 febbraio), FinecoBank (+0,31% a 13,12 euro) e Anima (-0,86% a 4,164 euro). Ieri, 5 febbraio, sono stati premiati i conti di Unicredit su cui è intervenuta JP Morgan alzando il target price a 35 euro. Il settore bancario non risente del fatto che il colosso svizzero Ubs ha registrato una perdita di 279 milioni di dollari nel quarto trimestre del 2023, il secondo risultato negativo consecutivo, a causa dei costi di integrazione della sua ex concorrete Credit Suisse. Il dato è leggermente inferiore alla stima del consenso che prevedeva una perdita di 285 milioni. La banca non ha comunque rinunciato al dividendo, infatti ne ha proposto uno da 0,70 dollari per azione per il 2023, in aumento del 27%.
Il più grande gestore patrimoniale al mondo ha poi confermato gli obiettivi finanziari chiave e ne ha stabiliti di nuovi, inclusa l'ambizione di avere 5 trilioni di dollari di asset investiti nel suo ramo di gestione patrimoniale entro il 2028. Ubs conta anche di vedere nuovi flussi di asset per 200 miliardi fluire nella banca ogni anno entro il 2028, oltre che puntare a risparmiare 13 miliardi entro la fine del 2026, con la metà prevista entro la fine di quest'anno. Inoltre, Stellantis che metterà in cassa integrazione i lavoratori presso il suo stabilimento di Mirafiori, a Torino, questo mese e il prossimo, in risposta alla debole domanda del mercato per la sua utilitaria Fiat 500 completamente elettrica e per i modelli Maserati, spunta un +0,66% a 21,21 euro.
E se Interpump è sospeso con un calo teorico del 7,5%, Leonardo segna un +1,85% a 16,54 euro ed Eni un +1% a 14,52 euro dopo che la controllata Enilive, dedicata ai prodotti e ai servizi per la mobilità, sarà title sponsor della Serie A dal campionato 2024/2025, per tre stagioni. Restando nel comparto energetico Enel si limita a un +0,10% a 6,13 euro perché Goldman Sachs ha tagliato il target price a 8,70 euro, invece Berenberg ha ribadito il rating buy e il target price a 24,40 euro su Generali (+0,58% a 20,73 euro). Infine, si ricorda che inizia l’offerta dei diritti inoptati dell’aumento di capitale di Portobello. Termina il 7 febbraio, salvo chiusura anticipata.
Leggi anche:
Il future sull’Eurostoxx50 accelera al rialzo (+0,64% alle 08:15) dopo il forte balzo degli ordinativi dell’industria in Germania. A dicembre sono aumentanti a sorpresa dell’8,9% rispetto al mese precedente e nel confronto su base annua sono aumentati del 2,7%. A novembre gli ordinativi dell’industria tedesca avevano registrato una crescita nulla su base mensile e un calo del 4,7% su base annua. Dati che fanno sperare che dopo mesi di debolezza e un 2023 in leggera recessione ora si stia aprendo una fase di risalita per l’economia tedesca. Tanto che l’euro si rafforza sul dollaro, vale 1,076 (+0,19%). Solo ieri, 5 febbraio, l'attività del settore dei servizi tedesco è diminuita a gennaio per il quarto mese consecutivo a causa della debolezza della domanda. L'indice Pmi finale dei servizi è sceso a 47,7 a gennaio da 49,3 a dicembre, indicando una contrazione più rapida dell'attività. Inoltre, l’indice Pmi composito, che comprende servizi e manifattura, è rimasto in territorio di contrazione per il settimo mese consecutivo, scendendo a 47 da 47,4 del mese precedente.
Le borse europee sono attese in rialzo in avvio di seduta. Il future sull’Eurostox50 sale dello 0,36%. Poco mossi, invece, i futures di Wall Street (-0,08% quello sul Dow Jones e +0,03% quello sull’S&P500) con l’euro che fatica a riprendersi nei confronti del dollaro, segna un +0,08% a 1,0749 in attesa di alcuni dati macro importanti.
Alle 8 sono in agenda gli ordini del settore manifatturiero a dicembre della Germania (precedente: +0,3% mese su mese; consenso: +0,1% mese su mese). Alle 10 l’indice sulla fiducia delle imprese manifatturiere a gennaio (precedente: 95,4 punti) e l’indice sulla fiducia dei consumatori a gennaio (precedente: 106,7 punti), entrambi dell’Italia. Alla stessa ora verrà pubblicato il sondaggio della Bce sulle aspettative di inflazione. Mentre alle 11 toccherà alle vendite al dettaglio a dicembre dell’Eurozona (precedente: -0,3% mese su mese; consenso: -0,8% mese su mese). Dall’altra parte dell’Oceano alle 14:55 arriverà l’indice settimanale Redbook (precedente: +5% anno su anno).
Sono previsti anche gli interventi di alcuni esponenti della Fed dopo che il presidente, Jerome Powell, ha ribadito che la banca centrale americana manterrà un approccio prudente quanto alla tempistica dei tagli dei tassi di interesse, volendosi assicurare prima che l'inflazione converga stabilmente sull'obiettivo del 2%. Il che ha aumentato la convinzione che la Fed manterrà i tassi di interesse più alti più a lungo. Alle 18 è atteso il discorso della presidente della Federal Reserve Bank di Cleveland, Loretta Mester, alle 19 quello del presidente della Federal Reserve Bank di Minneapolis, Neel Kashkari, e alle 20 quello della presidente della Federal Reserve di Boston, Susan Collins. Nel frattempo, la Reserve Bank of Australia ha mantenuto i tassi di interesse stabili e ha avvertito che le pressioni sui prezzi sono ancora troppo elevate e che le future decisioni sui tassi dipenderanno principalmente dal percorso dell'inflazione. La banca centrale australiana ha così deluso chi sperava di avere qualche segnale su potenziali tagli dei tassi quest'anno.
Tra le materie prime, sono poco mossi i prezzi sia del petrolio sia dell’oro. In attesa alle 18 della pubblicazione delle stime sulla domanda e sull'offerta di petrolio dell'Eia, il prezzo del greggio Wti si limita a un +0,08% a 72,84 dollari al barile e quello del Brent a un +0,09% a 78,06 dollari al barile. Mentre l’oro vale 2.043 dollari l’oncia (+0,05%).
Sul listino milanese tengono banco i conti 2023. Oggi, 6 febbraio, si riuniscono infatti i cda di Intesa Sanpaolo, Mps (risultati in uscita il 7 febbraio), FinecoBank e Anima. Ieri, 5 febbraio, sono stati premiati i conti di Unicredit su cui è intervenuta JP Morgan alzando il target price a 35 euro. Ma stamani il settore bancario potrebbe risentire del fatto che il colosso svizzero Ubs ha registrato una perdita di 279 milioni di dollari nel quarto trimestre del 2023, il secondo risultato negativo consecutivo, a causa dei costi di integrazione della sua ex concorrete Credit Suisse. Il dato è leggermente inferiore alla stima del consenso che prevedeva una perdita di 285 milioni. La banca non ha comunque rinunciato al dividendo, infatti ne ha proposto uno da 0,70 dollari per azione per il 2023, in aumento del 27%.
Il più grande gestore patrimoniale al mondo ha poi confermato gli obiettivi finanziari chiave e ne ha stabiliti di nuovi, inclusa l'ambizione di avere 5 trilioni di dollari di asset investiti nel suo ramo di gestione patrimoniale entro il 2028. Ubs conta anche di vedere nuovi flussi di asset per 200 miliardi fluire nella banca ogni anno entro il 2028, oltre che puntare a risparmiare 13 miliardi entro la fine del 2026, con la metà prevista entro la fine di quest'anno. Attenzione, inoltre, a Stellantis che metterà in cassa integrazione i lavoratori presso il suo stabilimento di Mirafiori, a Torino, questo mese e il prossimo, in risposta alla debole domanda del mercato per la sua utilitaria Fiat 500 completamente elettrica e per i modelli Maserati.
Invece, la controllata di Eni, Enilive, dedicata ai prodotti e ai servizi per la mobilità, sarà title sponsor della Serie A dal campionato 2024/2025, per tre stagioni. Restando nel comparto energetico occhio a Enel perché Goldman Sachs ha tagliato il target price a 8,70 euro, invece Berenberg ha ribadito il rating buy e il target price a 24,40 euro su Generali. Infine, si ricorda che inizia l’offerta dei diritti inoptati dell’aumento di capitale di Portobello. Termina il 7 febbraio, salvo chiusura anticipata.
Leggi anche:
(riproduzione riservata)