Piazza Affari aggiorna i nuovi massimi dal 2008 e chiude a 33.146 punti in rialzo dello 0,7%, registrando la miglior performance del Vecchio continente (-0,11% il Dax, +0,05% il Ftse 100 e -0,3% il Cac 40).
A spingere il listino principale sono state le utilities, la perfomance di alcuni titoli oil come Saipem (+3,6% a 1,979) e Tenaris (+3,57% a 16,99 euro) oltre che le banche. Tra le prime a spiccare è A2A che si è posizionata in cima al listino principale (+3,8%) a 1,72 euro: secondo l’ad, Renato Mazzoncini, l'Italia ha bisogno di investire 15 miliardi per adeguare gli impianti idroelettrici ai cambiamenti climatici e renderli più moderni. Giornata di guadagni anche per Hera (+2,69% a 3,28 euro), Enel (+2,29% a 6 euro) e Erg (+2,12% a 26 euro). Quanto al comparto bancario la migliore è Intesa Sanpaolo (+2,02% a 3,06 euro), mentre Mediobanca da segnato un +0,87% a 12,69 euro e Unicredti un +0,34% a 31,41 euro. Ieri Morgan Stanley ha iniziato la copertura del titolo Mediobanca con un rating overweight (sovrappesare in portafoglio) con un target price a 16,4 euro e promosso Intesa Sanpaolo a overweight con un target price rivisto da 3,6 a 4,1 euro.
A livello globale, gli investitori guardano alla Cina e alla prossima riunione della Bce, in attesa anche delle parole di Powell. Resta debole Wall Street. Sul fronte delle materie prime, l’oro ha toccato nuovi massimi a 2.140 dollari l’oncia, superando i record raggiunti lo scorso dicembre (2.135,40). Gli investitori acquistano il bene rifugio a seguito del protrarsi della guerra in Medio Oriente, dopo che la politica delle banche centrali ha spinto al ribasso i rendimenti obbligazionari e il dollaro. Nuovi massimi anche per il bitcoin che sfonda quota 69 mila.
Piazza Affari resta in frazionale rialzo (+0,6%) facendo meglio delle altre piazze europee (+0,09% il Dax, +0,01% il Ftse 100, -0,2% il Cac 40). Wall Street apre in calo con i titoli delle megacap sotto pressione in vista di una serie di dati economici e di diversi eventi chiave della settimana, tra cui la testimonianza al Congresso del presidente della Federal Reserve Jerome Powell in programma domani e giovedì. Il rally alimentato dall’intelligenza artificiale si è esaurito e l’attenzione degli investitori è di nuovo focalizzata sulle prossime mosse delle banche centrali. Nei primi scambi il Dow Jones cede lo 0,25%, il Nasdaq perde lo 0,80% e l’S&P 500 lascia sul terreno lo 0,43%. Sul fronte macro, l’indice Pmi servizi degli Stati Uniti, nella lettura finale di febbraio, si è attestato a 52,3 punti, in lieve calo rispetto ai 52,5 di gennaio ma un punto al di sopra del preliminare a 51,3 punti. Il dato, oltre il dato del consenso al 51,4, ha segnalato la seconda lettura più forte da luglio.
Al giro di boa Piazza Affari si conferma la migliore in Europa. Mentre Francoforte è piatta, Parigi segna un -0,15% e Londra solo un +0,03%, Milano vede l’indice Ftse Mib salire dello 0,45% a 33.061 punti grazie a tutte le utilities, Iveco, Tenaris e DiaSorin. Lo spread Btp/Bund sceso ai minimi di gennaio 2022 risale a 138,7 punti base. I futures di Wall Street accelerano al ribasso (-0,36% quello sul Dow jones e -0,44% quello sull’S&P500), meglio il dollaro (cross euro/dollaro -0,06% a 1,084) dopo che le vendite al dettaglio delle catene nazionali statunitensi nella settimana al 2 marzo sono salite del 3,1% a livello annuale, secondo il Redbook Research Index. Le vendite erano cresciute del 2,7% anno su anno nella settimana precedente.
Giovedì si riunisce la Banca Centrale Europea che dovrebbe allentare «la politica monetaria in modo graduale, riducendo i tassi di 100 punti base cumulativi nel 2024 e portando il tasso sui depositi al 3% a dicembre», osserva Frederik Ducrozet, head of macroeconomic research di Pictet Wealth Management, sottolineando che, in particolare, l'Eurotower potrebbe scegliere di lasciare invariati i tassi a luglio prima di riprendere il ciclo di allentamento a settembre». Più in generale «una trasmissione più rapida delle politiche e un tasso neutro più basso rispetto agli Stati Uniti, insieme a un ruolo più importante dei fattori di domanda nelle prospettive di inflazione, dovrebbero essere coerenti con un ciclo di allentamento della Bce più sostenuto rispetto agli Stati Uniti», conclude Ducrozet.
L’indice Ftse Mib di Piazza Affari si rafforza dello 0,34% a 33.024 punti alle 13:00, mentre gli altri indici europei restano indietro, grazie alle utilities, ad alcune banche come Intesa Sanpaolo e ai titoli oil come Saipem e Tenaris. Sul mercato obbligazionario il rendimento del Treasury 10 anni scende al 4,184% e quello del Btp 10 anni al 3,73%. Lo spread con il Bund nell’intraday cala sui minimi da gennaio del 2022 a quota 137,30 punti base nella settimana della Bce.
È ampiamente previsto che il consiglio direttivo della Bce manterrà i tassi di politica monetaria invariati nella riunione di giovedì al 4% per il tasso di deposito, al 4,5% per il tasso Refi e al 4,75% per le operazioni di rifinanziamento marginale, l'inflazione non si è ancora sufficientemente ridotta. La Banca Centrale Europea pubblicherà anche le nuove proiezioni macroeconomiche trimestrali. «Ci aspettiamo che mostrino una riduzione dell'inflazione complessiva, soprattutto nel 2024, dato il calo dei prezzi del gas, ai minimi storici dal 2021», prevede François Rimeu, senior strategist di La Française AM. Tuttavia, «non prevediamo cambiamenti sostanziali nell'inflazione di fondo, che esclude l'energia e gli alimenti, nell'orizzonte temporale previsto, a causa della tenuta del mercato del lavoro e della robusta crescita dei salari. L'inflazione core rimarrà probabilmente al di sopra dell'obiettivo della Bce del 2% fino al 2026. In questo contesto, riteniamo che il consiglio direttivo non vorrà tagliare i tassi di interesse troppo rapidamente, nonostante il dibattito su quando iniziare».
Quanto alla presidente, Christine Lagarde, ribadirà che, anche se gli ultimi dati sull'inflazione sono incoraggianti, i funzionari della Bce devono essere più sicuri che il processo di disinflazione sia sostenibile. «Pertanto, dovrebbe ribadire che è ancora troppo presto per tagliare i tassi di interesse e che la tempistica del primo taglio della Bce continuerà a dipendere dai dati, in particolare da quelli relativi alla crescita dei salari», afferma Rimeu. «Rispetto alle proiezioni di dicembre 2023, prevediamo che la crescita del pil in euro per il 2024 sarà rivista leggermente al ribasso, dallo 0,8% allo 0,7%, e rimarrà sostanzialmente invariata per i prossimi due anni, intorno all'1,5% annuo. Per quanto riguarda i prezzi, ci aspettiamo che l’indice armonizzato dei prezzi al consumo venga rivisto al ribasso quest'anno, di 0,3 punti percentuali al 2,4% e che sia abbastanza simile alle previsioni di dicembre per il 2025 e il 2026, rispettivamente al 2% e all'1,9%. In conclusione, riteniamo che la Bce cercherà di guadagnare tempo sulle prossime decisioni sui tagli dei tassi di interesse.
I mercati azionari europei flettono, tranne Milano, anche se a febbraio il Pmi servizi dell'Eurozona ha fornito un segnale positivo per il settore terziario, posizionandosi in zona di crescita per la prima volta da luglio dello scorso anno. Il Dax arretra dello 0,27%, il Cac40 dello 0,29%, il Ftse100 dello 0,32%. Poco sopra la parità il Ftse Mib (+0,02% a 32.920 punti) alle 10:55 grazie a Intesa Sanpaolo, Iveco e Tenaris. L'indice, a 50,2 punti, è salito notevolmente dai 48,4 di gennaio e ha indicato una marginale espansione dei livelli di produzione rispetto al mese precedente. La ripresa dell'attività coincide con la generale stabilizzazione della domanda, con l'indice corrispettivo che si è posizionato solo di poco al di sotto della soglia di non cambiamento dei 50 punti.
Lo spread Btp/Bund scende a 140,4 punti base dopo che l'Istat ha alzato dallo 0,5% allo 0,6% la stima del pil per il 2023. Nel quarto trimestre dello scorso anno, ha spiegato l'Istat, il pil è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,6% nei confronti del quarto trimestre del 2022. Il quarto trimestre del 2023 ha avuto tre giornate lavorative in meno del trimestre precedente e una giornata lavorativa in meno rispetto al quarto trimestre del 2022. La crescita acquisita per il 2024 è pari allo 0,2%, in lieve rialzo rispetto al +0,1% indicato il 30 gennaio scorso. Dopo questi dati macro e in attesa di quelli Usa, l’euro cala dello 0,03% a 1,085 dollari.
Le borse europee sono deboli in avvio di seduta. Il Dax segna un -0,18%, il Cac40 un -0,15%, il Ftse100 un -0,35%. Invece il Ftse Mib è stabile a quota 32.913 punti. I futures statunitensi restano in territorio negativo nel giorno più importante per le primarie Usa, con votazioni in programma in 15 Stati. Se Joe Biden sembra avere già in mano la nomination per i Democratici, sul fronte repubblicano Donald Trump è favorito rispetto a Nikki Haley. Intanto la Corte suprema ha dichiarato eleggibile l'ex presidente, accogliendo il suo ricorso in Colorado contro la decisione di bandirlo per il ruolo nell'assalto al Campidoglio.
Lo spread Btp/Bund scende a 141,4 punti base. Giovedì si riunisce la Bce per decidere in materia di politica monetaria. Le previsioni di diversi economisti indicano che prenderà ancora tempo: sarà il quarto meeting consecutivo con i tassi di interesse fermi al 4%. In questo caso saranno importanti le dichiarazioni della presidente, Christine Lagarde, nella tradizionale conferenza stampa post riunione del direttivo.
«In molti si aspettano che madame Lagarde spieghi perché non ricorrano ancora le condizioni per una riduzione del costo del denaro ovvero quali siano i pesi all’interno del direttivo tra falchi e colombe», afferma Fabrizio Barini di Integrae Sim. «Tra queste sicuramente il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, che in occasione del congresso Assiom-Forex ha indicato come ci siano tutte condizioni per procedere a un allentamento monetario e ricordato che le stime che la Bce diffonderà a marzo offriranno importanti elementi per la prossima impostazione della politica monetaria. Non si tratta, quindi, di stabilire se, ma quando i tassi scenderanno. Prima del cambio della politica monetaria dovrà cambiare la comunicazione della Bce, per questo la conferenza stampa di giovedì sarà probabilmente la più importante da diversi anni».
Sul primario, c’è attesa per la riapertura via sindacato del trentennale tedesco agosto 2054, per cui è stato dato mandato ieri, 4 marzo. Inoltre la Germania mette a disposizione 4 miliardi di Bobl 2029, mentre la Spagna offre fino a 5,5 miliardi in titoli di Stato a 6 e 12 mesi. Il Tesoro ha reso noti i dettagli del collocamento del nuovo Btp Valore, che la scorsa settimana ha raccolto la cifra record di 18,3 miliardi di euro. Gli ordini - nella quasi totalità domestici - sono arrivati per il 74% da investitori retail, per il resto dal private banking. Ha deluso, invece, il bond retail a un anno lanciato dal Belgio che ha raccolto solo 413 milioni di euro in assenza di un incentivo sulla tassazione, mentre a settembre la domanda per un titolo belga analogo aveva raggiunto la cifra record di 22 miliardi.
L’euro scende dello 0,03% a 1,084 dollari dopo che la produzione industriale francese è calata dell'1,1% su base mensile a gennaio (+0,4% a dicembre, dato rivisto). Il dato ha deluso nettamente il consenso degli economisti che si aspettavano una lettura invariata. Su base annua, la produzione industriale è aumentata dello 0,8%. Nel settore manifatturiero, la produzione mensile è scesa dell'1,6% dopo un aumento dello 0,5%. +0,3% su base annua.
Sul listino milanese salgono spedite Mps (+1,75% a 4 euro), Mediobanca (+1,91% a 12,82 euro) e Saipem (+2,57% a 1,95 euro). Scende, invece, dello 0,25% a 0,2819 euro Tim. Come riporta MF-Milano Finanza, si sta per alzare il velo sulla lista del cda del colosso tlc in vista del rinnovo del board in calendario durante l’assemblea di aprile. Come da previsioni, la riunione del board in programma oggi, 5 marzo, dovrebbe approvare il nuovo piano industriale 2024-2026 e dare il via libera alla lista di nomi da candidare a fianco dell’amministratore delegato uscente, Pietro Labriola, alla ricerca di un secondo mandato per portare fino al closing l’operazione di scorporo e vendita della rete.
Rialzo frazionale per FinecoBank (+0,31% a 12,98 euro) che ha prezzato un bond perpetuo Additional Tier1 non callable per 5,5 anni da 500 milioni di euro, contestualmente a un'offerta di riacquisto di un'altra obbligazione At1. Il prezzo al reoffer è pari a 100 e la cedola è stata fissata al 7,5%. Gli ordini finali hanno superato quota 3,45 miliardi di euro.
Proprio gli asset gatherers, tra cui anche Banca Generali (+0,96% a 34,78 euro) e Banca Mediolanum (+0,05% a 10 euro), riporteranno i numeri di raccolta per febbraio la prossima settimana e potrebbero vedere un aumento dei depositi per disinvestimenti effettuati per poi sottoscrivere a marzo il Btp Valore (la terza emissione si è chiusa con sottoscrizioni per 18,3 miliardi, leggermente superiore alle precedenti, confermando l’elevato interesse degli investitori retail per questo tipo di investimento): l'emissione di ottobre aveva visto sottoscrizioni da parte dei clienti di FinecoBank per 620 milioni, Banca Generali per 341 milioni e Banca Mediolanum per 223 milioni.
«Come previsto, nei prossimi mesi rimangono pressioni nella raccolta a favore del risparmio amministrato, ma riteniamo che le società del settore possano beneficiare dell’andamento positivo dei mercati e del progressivo miglioramento del mix di raccolta a favore del risparmio gestito oltre che di una ripresa della raccolta nel segmento assicurativo, dopo i deflussi registrati nel 2023», afferma un analista che preferisce mantenere l’anonimato.
Tra le banche si segnala che Morgan Stanley ha tagliato il rating su Unicredit (-0,72% a 31,08 euro) a equalweight, viceversa ha alzato quello su Intesa Sanpaolo (+0,88% a 3,02 euro) a overweight. Tra le utilities A2A è stabile a 12,66 euro: secondo l’ad, Renato Mazzoncini, l'Italia ha bisogno di investire 15 miliardi per adeguare gli impianti idroelettrici ai cambiamenti climatici e renderli più moderni.
Sotto osservazione pure Brembo (+1,61% a 11,97 euro) e Maire (+0,91% a 5,51 euro) che riuniscono i rispettivi cda sui conti del 2023. La controllata di quest’ultima, Nextchem, ha firmato un accordo vincolante per l'acquisizione del 100% di GasConTec, un'azienda specializzata nello sviluppo tecnologico e nell'ingegneria di processo, fondata nel 2017 con sede a Bad Homburg, in Germania. L'accordo prevede un corrispettivo complessivo di 30 milioni di euro. Alle 15 Maire tiene anche il Capital Markets Day.
Borse europee attese in calo in avvio di seduta (-0,39% il future sull’Eurostoxx50) in scia ai mercati asiatici che hanno seguito le perdite di Wall Street, dove hanno prevalso le prese di profitto in seguito ai nuovi massimi storici degli indici Usa e all'attesa di ulteriori segnali sui tassi di interesse statunitensi (alle 18 è atteso il discorso di Michael Barr, vice chair for supervision della Fed). I futures statunitensi calano: -0,23% quello sul Dow Jones e -0,28% quello sull’S&P500.
L’euro perde lo 0,02% a 1,085 dollari in attesa di alcuni dati macro. Alle 8:45 la produzione industriale a gennaio della Francia (precedente: +1,1% mese su mese; consenso: invariato mese su mese), alle 10 il Pmi servizi a febbraio finale dell’Eurozona (preliminare: 50 punti; consenso: 50 punti), il Pmi composito a febbraio finale (preliminare: 48,9 punti; consenso: 48,9 punti) e il pil del quarto trimestre finale dell’Italia (preliminare: +0,2% trimestre su trimestre, +0,5% anno su anno; consenso: +0,2% trimestre su trimestre, +0,5% anno su anno). Alle 11 tocca ai prezzi alla produzione a gennaio (precedente: -10,6% anno su anno). Mentre dagli Stati uniti alle 14:55 arriva l’indice settimanale Redbook (precedente: +2,7% anno su anno), alle 15:45 il Pmi servizi a febbraio finale (preliminare: 51,3 punti), alle 16 gli ordini alle imprese a gennaio (precedente: +0,2% mese su mese), gli ordini di beni durevoli a gennaio finali (preliminare: -6,1% mese su mese) e l’Ism non manifatturiero a febbraio (precedente: 53,4 punti; consenso: 53,3 punti).
I prezzi del petrolio scendono per il secondo giorno, mentre le promesse della Cina di trasformare la sua economia in un contesto di crescita a rilento dopo la pandemia di Covid non hanno impressionato gli investitori preoccupati per il rallentamento dei consumi. Il prezzo del Brent cala dello 0,46% a 82,42 dollari al barile e quello del Wti dello 0,56% a 78,30 dollari al barile. La Cina ha promesso di trasformare il suo modello di sviluppo economico e di frenare la sovracapacità industriale, fissando un obiettivo di crescita economica per il 2024 a circa il 5%, simile a quello dello scorso anno e in linea con le aspettative degli economisti. Secondo gli esperti, questo obiettivo, che se raggiunto darebbe una spinta al consumo di carburante, sarà più difficile da raggiungere quest'anno, poiché la Cina nel 2023 ha beneficiato dell'effetto favorevole di un 2022 colpito dal Covid, il che potrebbe pesare sul sentiment degli investitori.
Il più grande importatore di greggio al mondo si è anche impegnato a intensificare l'esplorazione e lo sviluppo delle risorse di petrolio e gas naturale, ma allo stesso tempo ha promesso di rafforzare il controllo sul consumo di combustibili fossili. Mentre le preoccupazioni per le prospettive della domanda cinese hanno spinto i prezzi del greggio al ribasso, la riduzione della produzione da parte dei principali produttori e le preoccupazioni geopolitiche legate alla guerra tra Israele e Gaza hanno sostenuto l’oro nero. L’Opec+ domenica ha esteso i tagli volontari alla produzione di petrolio di 2,2 milioni di barili al giorno al secondo trimestre del 2024 per sostenere i prezzi. Tuttavia, secondo un sondaggio di Reuters, le scorte di greggio degli Stati Uniti dovrebbero essere aumentate di circa 2,6 milioni di barili la scorsa settimana, invece le scorte di distillati e di benzina sono previste in calo.
Sul listino milanese attenzione a Tim perché, come riporta MF-Milano Finanza, si sta per alzare il velo sulla lista del cda del colosso tlc in vista del rinnovo del board in calendario durante l’assemblea di aprile. Come da previsioni, la riunione del board in programma oggi, 5 marzo, dovrebbe approvare il nuovo piano industriale 2024-2026 e dare il via libera alla lista di nomi da candidare a fianco dell’amministratore delegato uscente, Pietro Labriola, alla ricerca di un secondo mandato per portare fino al closing l’operazione di scorporo e vendita della rete.
Focus anche su FinecoBank che ha prezzato un bond perpetuo Additional Tier1 non callable per 5,5 anni da 500 milioni di euro, contestualmente a un'offerta di riacquisto di un'altra obbligazione At1. Il prezzo al reoffer è pari a 100 e la cedola è stata fissata al 7,5%. Gli ordini finali hanno superato quota 3,45 miliardi di euro.
Proprio gli asset gatherers, tra cui anche Banca Generali e Banca Mediolanum, riporteranno i numeri di raccolta per febbraio la prossima settimana e potrebbero vedere un aumento dei depositi per disinvestimenti effettuati per poi sottoscrivere a marzo il Btp Valore (la terza emissione si è chiusa con sottoscrizioni per 18,3 miliardi, leggermente superiore alle precedenti, confermando l’elevato interesse degli investitori retail per questo tipo di investimento): l'emissione di ottobre aveva visto sottoscrizioni da parte dei clienti di FinecoBank per 620 milioni, Banca Generali per 341 milioni e Banca Mediolanum per 223 milioni.
«Come previsto, nei prossimi mesi rimangono pressioni nella raccolta a favore del risparmio amministrato, ma riteniamo che le società del settore possano beneficiare dell’andamento positivo dei mercati e del progressivo miglioramento del mix di raccolta a favore del risparmio gestito oltre che di una ripresa della raccolta nel segmento assicurativo, dopo i deflussi registrati nel 2023», afferma un analista che preferisce mantenere l’anonimato.
Tra le banche si segnala che Morgan Stanley ha tagliato il rating su Unicredit a equalweight, viceversa ha alzato quello su Intesa Sanpaolo a overweight. Da monitorare anche A2A in seguito alle dichiarazioni dell’ad, Renato Mazzoncini secondo il quale l'Italia ha bisogno di investire 15 miliardi per adeguare gli impianti idroelettrici ai cambiamenti climatici e renderli più moderni.
Sotto osservazione pure Brembo e Maire che riuniscono i rispettivi cda sui conti del 2023. La controllata di quest’ultima, Nextchem, ha firmato un accordo vincolante per l'acquisizione del 100% di GasConTec, un'azienda specializzata nello sviluppo tecnologico e nell'ingegneria di processo, fondata nel 2017 con sede a Bad Homburg, in Germania. L'accordo prevede un corrispettivo complessivo di 30 milioni di euro. Alle 15 Maire tiene anche il Capital Markets Day.
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