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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in rialzo (+1%) e si avvicina ai 33 mila punti. Sul podio Saipem, Iveco e Poste

01 marzo 2024, 07:53 Ultimo aggiornamento: 18:02

Piazza Affari conquista la maglia rosa, ma con l’inflazione che rallenta tutte le borse europee chiudono sopra la parità. Spread a 147 punti. Scende Diasorin | IL VIDEO | Leonardo, nel 2023 ordini per 18 miliardi e flusso di cassa oltre le stime. Si riduce il debito

  • Ore 16 Ore 16 Il Ftse Mib resta il migliore in Ue nonostante la debolezza di Wall Street. Rally di Saipem
  • Ore 15 Mercati europei ancora in rialzo
  • Ore 13:50 Il Ftse Mib si porta a un soffio da 33.000 con Mps, Iveco e Poste. Spread a 145
  • Ore 11:20 Il Ftse Mib il migliore in Ue grazie a Mps, Leonardo e Saipem. L’inflazione scende in Europa
  • Ore 10:50 Il Ftse Mib accelera al rialzo con le banche e gli industriali. Il pmi manifatturiero dell’Eurozona resta in contrazione
  • Ore 09:05 Ftse Mib in rialzo con Iveco, Leonardo e Saipem. Spread a 142
  • Ore 08:10 Europa attesa in rialzo. Focus sull’inflazione dell’Eurozona a febbraio

Piazza Affari chiude la seduta a un passo dai 33 mila punti e conquista la maglia rosa. Il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 32.934 punti, in rialzo dell’1,1%. In Italia l’inflazione resta stabile al +0,8%, comunque ben sotto il +2,6% dell’Eurozona, dato che comunque evidenzia un rallentamento nel continente. Così tutti i mercati europei hanno archiviato la settimana in rialzo. Dopo il Ftse Mib il migliore è il Ftse 100 (+0,7%), seguito dall’Ibex 35 (+0,65%), dal Dax (+0,3%) e dal Cac 40 (+0,1%).

Tra i titoli migliori di Piazza Affari spicca Saipem, che sale del 7,8% dopo i conti positivi e il ritorno del dividendo nel 2025. Dietro la società energetica si piazzano Iveco (+5,2%), Poste Italiane (+4,1%), spinta sempre dai conti, e Stm (+3,7%). Sul versante opposto, quello delle perdite, Diasorin ha perso lo 0,7%, A2a lo 0,65%, Mediolanum lo 0,3% e Prysmian lo 0,05%. Lo spread sale a 147 punti.

 Ore 16 Il Ftse Mib resta il migliore in Ue nonostante la debolezza di Wall Street. Rally di Saipem

Dopo l’apertura contrastata di Wall Street, il Ftse Mib rallenta e alle 16 riduce il rialzo allo 0,69%, a quota 32.807 punti. In evidenza Saipem, che accelera dell’8,7%, Iveco (+3,8%), Poste Italiane (+2,95%) e Mps (+2,8%). In rosso Diasorin (-1,8%), Prysmian (-1,7%), A2a (-1,1%) e Interpump (-1%). 

Dagli Stati Uniti arriva anche la lettura del pmi manifatturiero del mese di febbraio, pari a 52,2 punti e quindi superiore alle attese degli analisti, che si aspettavano un dato pari a 51,5 punti. 

Ore 15 Mercati europei ancora in rialzo

I futures di Wall Street virano al ribasso, ma i mercati azionari europei non fanno una piega. Francoforte avanza dello 0,45%, Londra dello 0,46% e Milano dell’1% a 32.914 punti grazie soprattutto a Saipem (+6,34%) e Mps (+4,26%). Sulla parità Parigi. Lo spread Btp/Bund sale a 146,26 punti base con il rendimento del Btp 10 anni al 3,917% dopo che il collocamento del nuovo Btp Valore marzo 2030 si è chiuso con ordini record per un titolo retail. Nei cinque giorni di offerta, la terza edizione dello strumento pensato per i piccoli risparmiatori, ha totalizzato ordini per 18,3 miliardi di euro, con oltre 656.000 contratti registrati.

«Si tratta del risultato più elevato di sempre in termini di valore sottoscritto, ma anche per numero di contratti registrati in un singolo collocamento di titoli di Stato per i piccoli risparmiatori», sottolinea il Tesoro che ha confermato le cedole minime annuali, pari al 3,25% per i primi tre anni e al 4% per i successivi, con un premio finale dello 0,7% per i sottoscrittori che manterranno il Btp fino alla scadenza. Il governo Meloni punta a incrementare la quota di debito pubblico nelle mani dei piccoli risparmiatori. A ottobre gli investitori retail detenevano circa 320 miliardi di debito pubblico (13,5%), il livello più alto dall'introduzione dell'euro.

Ore 13:50 Il Ftse Mib si porta a un soffio da 33.000 con Mps, Iveco e Poste. Spread a 145

I listini europei, eccetto Parigi (-0,02%), continuano a salire. Stimolati dal sollievo per i dati statunitensi di giovedì, il Dax avanza dello 0,43%, il Ftse 100 dello 0,71% e il Ftse Mib dell’1,10% a 32.938 punti grazie al rally di Iveco, Poste e Mps. Non sono da meno Banco Bpm, Bper Banca, Intesa Sanpaolo e Pirelli. L’euro resta in rialzo dello 0,15% a 1,081 dollari dopo i dati sull'inflazione dell'Ue in calo su base annua, mentre la disoccupazione media della zona euro è scesa al minimo storico del 6,4%. In termini assoluti Eurostat ha contato 11 milioni 9 mila disoccupati a gennaio, 34.000 in meno rispetto al mese precedente. Guardando a tutta l’Unione Europea a gennaio il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 6% per un totale di disoccupati pari a 13 milioni 144 mila.

Il Btp Valore va a ruba

Lo spread Btp/Bund scambia a 145 punti base mentre il collocamento del Btp Valore, dedicato esclusivamente al retail italiano, è arrivato all’ultimo giorno. E in chiusura gli ordini hanno sfiorato gli 1,4 miliardi di euro, per un totale di 18,3 miliardi: il che significa che è stata battuta anche l’emissione di giugno 2023, ferma a 18,2 miliardi. I contratti odierni sono circa 56.200, con un importo medio di 24.400 euro.

Ore 11:20 Il Ftse Mib il migliore in Ue grazie a Mps, Leonardo e Saipem. L’inflazione scende in Europa

L’inflazione scende in Europa e le borse europee si confermano positive, tranne Parigi (-0,16%). Francoforte guadagna lo 0,51%, Londra lo 0,69% e Milano, la migliore, lo 0,86% a 32.862 punti alle 11:20 grazie all’exploit di Mps, Leonardo e Saipem. In evidenza anche Poste, Iveco, Bper Banca. Il tasso di inflazione annuale dell'Eurozona, nella lettura preliminare di febbraio, è sceso al 2,6% dal 2,8% del mese precedente. Il dato è leggermente superiore al consenso degli economisti che si aspettavano un tasso del 2,5%. Su base mensile, i prezzi al consumo sono saliti dello 0,6%, contro la precedente discesa dello 0,4%. Quanto al tasso di inflazione core, attentamente monitorato dalla Bce, si è attestato al 3,1%, inferiore al precedente 3,3% ma al di sopra del 2,9% previsto dagli economisti. Su base mensile, i prezzi al consumo core sono saliti dello 0,7%, rispetto al precedente calo dello 0,9%.

L’inflazione scende in Europa, non in Italia

Solo in Italia, secondo le stime preliminari dell’Istat, nel mese di febbraio l'indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,1% su base mensile e dello 0,8% su base annua (come nel mese precedente). La stabilizzazione dell'inflazione, spiega l’istituto di statistica, sottende andamenti contrapposti di diversi aggregati di spesa: in rallentamento i prezzi degli alimentari non lavorati (da +7,5% a +4,5%) e lavorati (da +4,5% a +3,8%), degli altri beni (da +1,7% a +1,3%), dei servizi relativi ai trasporti (da +4,2% a +3,8%), dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,3% a +3,2%) e dei servizi relativi all'abitazione (da +2,8% a +2,6%); per contro, si attenua la flessione dei prezzi degli energetici non regolamentati (da -20,4% a -17,2%) e regolamentati (da -20,6% a -18,6%) e accelerano quelli dei tabacchi (da +2,2% a +2,6%) e dei servizi relativi alle comunicazioni (da +0,2% a +0,7%). Dopo questi dati macro, l’euro è stabile a 1,08 dollari, mentre lo spread Btp/Bund sale rispetto all’apertura a 145,11 punti base

Ore 10:50 Il Ftse Mib accelera al rialzo con le banche e gli industriali. Il pmi manifatturiero dell’Eurozona resta in contrazione

L’indice Ftse Mib di Piazza Affari accelera al rialzo con le banche (Mps, Banco Bpm e Bper Banca in primis) e i titoli industriali (Iveco, leonardo, Pirelli, Saipem e Stm). Ora guadagna l’1% a 32.913 punti, restando sui massimi degli ultimi 15 anni. L’euro sale dello 0,09% a 1,081 dollari anche se l'attività manifatturiera della zona euro ha continuato a contrarsi a febbraio. L’indice finale della zona euro, a cura di S&P Global, è sceso a 46,5 lo scorso mese rispetto ai 46,6 di gennaio, oltre la stima preliminare di 46,1 ma rimanendo per il 20° mese consecutivo al di sotto della soglia di 50 che separa la crescita dalla contrazione. L'indice che misura la produzione, che confluisce nel Pmi composito atteso per martedì e considerato un buon indicatore della salute economica della zona euro, è rimasto fermo a 46,6, al di sopra della stima flash di 46,2. Mentre l'indice della produzione futura si è mantenuto  a 57,1, il livello più alto dallo scorso aprile.

Disoccupazione a gennaio in Italia ferma al 7,2%, quella dei giovani sale al 21,8%

Sul fronte interno, a gennaio il tasso di disoccupazione totale in Italia è risultato stabile al 7,2% e quello giovanile è salito al 21,8% (+0,2 punti). La diminuzione del numero di persone in cerca di lavoro (-0,2%, pari a -4mila unità) ha coinvolto gli uomini, i 15-24enni e i 35-49enni; al contrario, la disoccupazione è aumentata lievemente tra le donne e gli ultracinquantenni. In crescita il numero di inattivi (+0,5%, pari a +61mila unità, tra i 15 e i 64 anni). Lo spread Btp/Bund si conferma a 143,48 punti base.

Ore 09:05 Ftse Mib in rialzo con Iveco, Leonardo e Saipem. Spread a 142

Borse europee positive nel primo giorno del mese di marzo. Il Dax guadagna lo 0,68%, il Cac40 lo 0,43%, il Ftse100 lo 0,56% e il Ftse Mib lo 0,52% a 32.749 punti con lo spread Btp/Bund poco mosso a quopta 142 punti base. Il mese di febbraio si è chiuso in nero per tutte le principali borse mondiali (+2,9% l’indice Msci World), per il quarto mese consecutivo, e a un ritmo più rapido rispetto a gennaio. «L’indice S&P500, +2,7%, ha toccato nel periodo un nuovo massimo di sempre. Un consolidamento del trend iniziato a fine ottobre scorso, guidato dalle aspettative di un’inversione del ciclo della politica monetaria di Fed e Bce, anche se i primi tagli sono ora visti a maggio/giugno piuttosto che a marzo», sottolinea Fabrizio Barini di Integrae Sim.

La fiducia sui mercati azionari è legata al forte calo dell’inflazione

Ma tutto dipende dai dati macro in uscita nel frattempo. «Una fiducia legata al forte calo dell’inflazione, sia baseline che core, oramai proiettata verso il target del 2% di Fed e Bce. Il quadro geopolitico resta, invece, ancora improntato all’incertezza come dimostrano le crescenti tensioni tra Russia e Nato che stanno impattando sul prezzo del petrolio: +1% a febbraio dopo il +3% di gennaio», precisa Barini. In ripresa, dopo due mesi consecutivi di sottoperformance, le small cap: l’indice Russel 2000 ha guadagnato il 2,7% in linea con l’S&P 500. «Il segnale che il mercato crede nell’avvio del trend di discesa del costo del denaro. Nel corso del mese di febbraio è messo in luce soprattutto il bitcoin che ha guadagnato oltre il 44%, sopra la soglia di 62 mila dollari, vicino ai massimi di tutti i tempi posti a 70 mila dollari», continua Barini.

Milano sui massimi da 16 anni

L’indice Ftse Mib 40, ha guadagnato il 6,4%, ai vertici mondiali dopo Cina (+11,4%) e Giappone (+8,7%), sopra la soglia di 32 mila punti, livello che non toccava da 16 anni. In rosso l’indice Ftse Star -2,1% così come l’indice il Ftse Italia Growth (che rappresenta il listino Euronext Growth Milan) che ha chiuso in rosso dell’1%. «Un risultato che riflette il perdurare di preoccupazioni da parte degli operatori sull’impatto della recessione nei confronti delle società esposte all’economia reale. Una debolezza che penalizza ulteriormente le valutazioni delle small cap su valori in assoluto molto bassi. Il Russell 2000 è ancora indietro rispetto all’S&P 500 nel suo divario più ampio dal 1998. In Italia i titoli dell’Euronext Growth Milan trattano in media 6 volte i profitti attesi creando le condizioni per ampi e rapidi recuperi in caso newsflow positivo anche company specific. La stagione dei risultati di bilancio nel mese di marzo potrebbe dare una scossa, in positivo», conclude Barini.

A Milano bene Leonardo, Iveco, Prysmian e Saipem. Più defilate Enel e Nexi

Sul listino milanese spicca ancora con un +2,71% a 20,29 euro Leonardo che ha chiuso il 2023 con ordini in crescita vicino alla soglia di 18 miliardi, sopra la guidance, grazie all’elettronica per la difesa e sicurezza. Migliore della guidance anche il cash flow, mentre i ricavi e l'ebita hanno confermato l'andamento positivo in linea con la guidance. Il gruppo è in trattative con la tedesca Hensoldt pere una possibile joint venture. Fresca di conti del 2023 anche Saipem che guadagna un altro +3,78% a 1,7445 euro dopo il rally della vigilia.

Leggi anche:

Anche Prysmian (+1,61% a 46,79 euro) ha molti dossier M&A aperti, come ha detto l’ad, Massimo Battaini in un'intervista a ClassCnbc pubblicata su MF, spiegando che le eventuali operazioni non saranno più legate a sinergie di costo, ma a creare opportunità commerciali di cross selling.

E se Iveco (+2% a 11,61 euro) ha ricevuto un ordine per la fornitura di 178 camion S-Way CNG (a gas naturale compresso) alla divisione Post & Parcel di Dhl in Germania, Nexi (+0,41% a 6,802 euro) ha raggiunto l'accordo con i sindacati per la gestione di 400 uscite volontarie attraverso l'utilizzo del Fondo di solidarietà.

Più defilata Enel (+0,07% a 5,887 euro) dopo che il Garante della Privacy ha inflitto a Enel Energia una sanzione di oltre 79 milioni di euro per le gravi carenze nel trattamento dei dati personali di numerosi utenti utilizzati nel telemarketing.

Mentre Unipol (+0,75% a 7,48 euro) ha depositato in Consob il documento di offerta relativo all'opa volontaria sulle azioni non possedute di UnipolSai (+0,23% a 2,66 euro). Ha fatto lo stesso il fondo L Catterton nel caso dell’opa sulle azioni Tod's (+0,05% a 43,08 euro). Intanto il fondo, con gli ultimi acquisti, è salito al 6,25% del gruppo. Restando nel settore del lusso Hsbc ha tagliato il rating su Moncler a hold e il titolo flette dello 0,42% a 66,38 euro.

Ore 08:10 Europa attesa in rialzo. Focus sull’inflazione dell’Eurozona a febbraio

Borse europee attese in rialzo in avvio di seduta (+0,43% il future sull’Eurostoxx50) nonostante la situazione geopolitica sempre più calda. Sono positivi anche i futures di Wall Street (+0,11% quello sul Dow Jones e +0,20% quello sull’S&P500). Alla minaccia del presidente, Vladimir Putin, di un conflitto nucleare, ha risposto il Pentagono, avvertendo che, se l'Ucraina cade, la Nato entrerà in guerra contro la Russia. Per questo motivo, secondo il capo del Pentagono, Lloyd Austin, stanziare i fondi per Kiev è cruciale. «Sappiamo che se Putin avrà successo non si fermerà. E altri leader in tutto il mondo, altri autocrati guarderanno a questo. E saranno incoraggiati dal fatto che ciò è accaduto senza che noi siamo riusciti a sostenere uno stato democratico», ha dichiarato Austin in discorso alla Camera dei rappresentanti americana.

Focus sull’inflazione dell’Eurozona a febbraio

L’euro è in leggero rialzo sul dollaro (+0,04% a 1,080) in attesa di alcuni dati macro importanti. Alle 10 il tasso di disoccupazione a gennaio in Italia (precedente: 7,2%) e il Pmi manifatturiero a febbraio finale dell’Eurozona (preliminare: 46,1 punti). Alle 11 l’inflazione a febbraio preliminare dell’Italia (precedente: +0,3% mese su mese; +0,8% anno su anno), il tasso di disoccupazione a gennaio dell’Eurozona (precedente: 6,4%; consenso: 6,4%) e l’inflazione a febbraio preliminare (precedente: +2,8% anno su anno; consenso: +2,5% anno su anno). A seguire alle 15:45 il Pmi manifatturiero a febbraio finale degli Stati Uniti (precedente: 51,5 punti) e alle 16 le spese per costruzioni a gennaio (precedente: +0,9% mese su mese; consenso: +0,2% mese su mese), l’indice Ism manifatturiero a febbraio (precedente: 49,1 punti; consenso: 49,1 punti) e la fiducia consumatori dell’Università del Michigan a febbraio finale (preliminare: 79,6 punti).

Si chiude alle 13 il collocamento del Btp Valore marzo 2030

Il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,839%. Nella seduta di ieri, 29 febbraio, il mercato secondario ha beneficiato dei dati sull'inflazione Usa di gennaio: l'indice Pce core, tra le variabili più monitorate da Federal Reserve, è rallentato al tasso annuo del 2,4% dal 2,6% di dicembre. Il raffreddamento della spesa per i consumi personali dovrebbe incoraggiare la banca centrale Usa (alle 16:15 il discorso di Waller, alle 18:15 quello di Bostic, alle 19:30 quello di Daly e alle 21:30 quello di Kugler) a non posporre eccessivamente un taglio dei tassi. Si chiude alle 13 il collocamento del Btp Valore marzo 2030 che nei primi quattro giorni di offerta è stato assegnato per 16,94 miliardi di euro. Dal Tesoro la comunicazione relativa alla conferma, probabile, o variazione delle cedole minime garantite, pari al 3,25% per i primi tre anni di vita del titolo e al 4% per gli ultimi tre.

I prezzi del petrolio tornano a salire

Tra le materie prime, il Wti sale dello 0,24% a 78,45 dollari al barile e il Brent dello 0,22% a 82,17 dollari al barile in attesa della decisione sulla produzione del secondo trimestre da parte dell’Opec+. Poco mosso, invece, il prezzo dell’oro a 2.055 dollari l’oncia (+0,05%).

A Milano occhio a Leonardo, Prysmian, Iveco, Nexi ed Enel 

Sul listino milanese attenzione a Leonardo che ha chiuso il 2023 con ordini in crescita vicino alla soglia di 18 miliardi, sopra la guidance, grazie all’elettronica per la difesa e sicurezza. Migliore della guidance anche il cash flow, mentre i ricavi e l'ebita hanno confermato l'andamento positivo in linea con la guidance. Il gruppo è in trattative con la tedesca Hensoldt pere una possibile joint venture.

Leggi anche:

Anche Prysmian ha molti dossier M&A aperti, come ha detto l’ad, Massimo Battaini in un'intervista a ClassCnbc pubblicata su MF, spiegando che le eventuali operazioni non saranno più legate a sinergie di costo, ma a creare opportunità commerciali di cross selling.

E se Iveco ha ricevuto un ordine per la fornitura di 178 camion S-Way CNG (a gas naturale compresso) alla divisione Post & Parcel di Dhl in Germania, Nexi ha raggiunto l'accordo con i sindacati per la gestione di 400 uscite volontarie attraverso l'utilizzo del Fondo di solidarietà.

Da monitorare anche Enel dopo che il Garante della Privacy ha inflitto a Enel Energia una sanzione di oltre 79 milioni di euro per le gravi carenze nel trattamento dei dati personali di numerosi utenti utilizzati nel telemarketing.

Mentre Unipol ha depositato in Consob il documento di offerta relativo all'opa volontaria sulle azioni non possedute di UnipolSai. Ha fatto lo stesso il fondo L Catterton nel caso dell’opa sulle azioni Tod's. Intanto il fondo, con gli ultimi acquisti, è salito al 6,25% del gruppo. Restando nel settore del lusso Hsbc ha tagliato il rating su Moncler a hold.

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