Inizia oggi ufficialmente, lunedì 7 luglio, l’opa su Bialetti Industrie, lo storico marchio italiano della moka, da parte di Octagon BidCo, veicolo controllato dal fondo lussemburghese Nuo Capital. L’opa avrà termine il prossimo 25 luglio 2025, estremi inclusi, salvo eventuali proroghe. Un’operazione che sancisce di fatto l’uscita dell’azienda dai listini di Borsa Italiana e segna la fine di un’epoca per uno dei brand più iconici del made in Italy.
L’offerta, che ha ottenuto il via libera della Consob nei giorni scorsi, prevede un corrispettivo pari a 0,467 euro per azione, cum dividend, e riguarda circa 33 milioni di titoli, pari a poco più del 21% del capitale sociale. Nuo Capital detiene già il controllo dell’azienda, con una partecipazione del 78,567% acquisita a giugno di quest’anno. A vendere sono stati Sculptor Holdings con il 19,56% del capitale, Francesco Ranzoni (50%) e Diego Della Valle (6,94%).
Apertura piatta per Bialetti nel suo primo giorno di opa, il titolo tratta a 0,465 euro, avvicinandosi così al prezzo offerto nell’opa. Una reazione prevedibile, vista la vicinanza tra prezzo di mercato e prezzo d’offerta, che lascia poco spazio a speculazioni sul mercato. La performance del titolo a sei mesi segna un +95% mentre quella a un anno sfiora un +104%.
Per gli azionisti di minoranza, l’offerta rappresenta una via d’uscita a un prezzo che incorpora un leggero premio rispetto alle quotazioni medie degli ultimi mesi. Ma soprattutto segna l’epilogo di una lunga e travagliata permanenza in Borsa. L’ingresso di Nuo Capital, legata all’imprenditore cinese Stephen Cheng, punta a rilanciare l’azienda con una profonda ristrutturazione finanziaria e industriale, lontano però dai riflettori del mercato.
Quella di Bialetti è una storia industriale tutta italiana, lunga oltre un secolo. Fondata nel 1919 e diventata simbolo del caffè all’italiana con la celebre moka inventata da Alfonso Bialetti, nell’evoluzione successiva della società una tappa importante è stata proprio la quotazione in Borsa, con il debutto a Piazza Affari il 27 luglio 2007. Con la vendita alla lussemburghese Nuo Capital, Bialetti, che ora ha la sua sede a Coccaglio (Brescia), scrive un nuovo capito della sua storia. L’operazione si snoda attraverso l’acquisto delle quote, il rifinanziamento dell'indebitamento della società e il delisting.
La liquidazione delle azioni per coloro che aderiranno all’offerta è fissata per il 1° agosto. Qualora le condizioni lo permettano, l’offerta potrebbe essere riaperta per un’ulteriore finestra di cinque sedute a partire dal 4 agosto. Ma l’esito finale sembra ormai tracciato: la Bialetti si prepara a dire addio alla Borsa. (riproduzione riservata)