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Banche, l’Ecofin spinge sulla semplificazione delle norme. Ecco le proposte della presidenza danese
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Banche, l’Ecofin spinge sulla semplificazione delle norme. Ecco le proposte della presidenza danese

18 settembre 2025, 21:38

La materia sarà discussa nella prossima riunione dei ministri finanziari dell’Ue

Il tema della semplificazione delle regole bancarie arriva all’Ecofin. I ministri delle Finanze dei Paesi Ue discuteranno il 20 settembre i «principi» della presidenza danese contenuti in un documento di quattro pagine e sette punti consultato da MF-Milano Finanza.

In primo luogo, «i pilastri chiave della regolamentazione finanziaria dovrebbero essere preservati, in quanto essenziali per la stabilità e la prosperità economica a lungo termine».

In secondo luogo «prima che inizino i lavori su nuove regole, la Commissione dovrebbe verificare se una nuova norma sia necessaria e chiarire come una potenziale nuova regola possa essere sviluppata nel modo più semplice possibile».

Inoltre «la semplificazione dell’attuale corpus normativo potrebbe concentrarsi su un approccio "omnibus", ad esempio per identificare ed eliminare duplicazioni, definizioni incoerenti e disposizioni obsolete».

Come quarto punto il documento danese evidenzia che «c’è bisogno di valutazioni d’impatto coerenti e migliori lungo tutto il processo legislativo» e queste dovrebbero includere stime realistiche dei costi.

Il quinto punto riguarda i requisiti di reporting nuovi o rivisti che «dovrebbero entrare in vigore solo una volta all’anno».

Il sesto punto del documento si sofferma su «una pausa normativa attraverso clausole di revisione meno numerose e più mirate». Le clausole di revisione con valutazioni dopo alcuni anni tendono ad aumentare la legislazione. Perciò dovrebbero «essere in numero inferiore e più chiaramente giustificate» ed «essere mirate a parti specifiche della legislazione».

In generale la revisione dovrebbe partire «cinque anni dopo l’attuazione», tranne in caso di esigenze specifiche del settore. Questo approccio riduce gli oneri amministrativi ed evita di dirottare le risorse della Commissione da priorità più urgenti».

Il settimo e ultimo punto propone invece «una gerarchia legislativa più chiara». Molti stakeholder sono coinvolti nella regolamentazione finanziaria e ognuno tende ad aggiungere complessità. «Per garantire mercati finanziari ben funzionanti, il quadro normativo deve essere chiaro, stabile, facile da navigare e con una panoramica accessibile», rileva il documento della presidenza danese.

«Come principio generale gli atti di Livello 1 dovrebbero contenere scelte politiche essenziali, essere chiari sugli obiettivi e su come misurare il successo delle norme. Inoltre dovrebbero fornire mandati meno numerosi e più chiari al livello 2. Gli atti di Livello 2 dovrebbero essere usati con maggiore parsimonia, essere meglio giustificati a livello 1 e rimanere di natura focalizzata e tecnica, all’interno dei mandati chiaramente definiti».

In termini più generali la presidenza danese sottolinea che «l’attuazione dell’agenda di semplificazione nei servizi finanziari deve essere realizzata salvaguardando la stabilità e preservando la protezione dei consumatori e degli investitori. Ciò richiede la semplificazione della regolamentazione finanziaria esistente (con approccio backward-looking) e una maggiore attenzione alla riduzione della complessità nella nuova regolamentazione (con approccio forward-looking)».

Inoltre il testo rileva che «con la guida dei ministri e delle banche centrali, il rapporto 2026 della Commissione sul sistema bancario nel mercato unico, inclusa la valutazione della competitività, potrebbe anche contribuire a indicare una via da seguire su come promuovere la semplificazione». Sullo snellimento delle regole bancarie intanto stanno andando avanti anche i lavori della task force Bce guidata da Luis De Guindos. (riproduzione riservata)



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