skin track
Il vento sta cambiando: gli investitori iniziano a notare le small cap italiane
Analisi Leggi dopo

Il vento sta cambiando: gli investitori iniziano a notare le small cap italiane

di Guglielmo Manetti*
27 agosto 2026, 02:00 Ultimo aggiornamento: 06:53

Le piccole e medie imprese hanno sovraperformato le blue chip, con il Ftse Italy Small Caps in crescita del 2,6% contro il +0,7% del mercato principale e segnando un agosto positivo per il settore

Il mercato azionario italiano chiude agosto con segnali positivi e, soprattutto, con una novità di rilievo: le piccole e medie imprese sovraperformano le blue chip. Nell’ultimo mese il Ftse Italy Small Caps ha guadagnato il 2,6%, contro il +0,7% del mercato principale; da inizio 2026, la liquidità delle small cap è cresciuta del 22% su base annua, quella delle mid cap addirittura del 67,9%.

Sul fronte degli utili, le stime sugli eps 2026/2027 del panel mid-small sono state riviste al rialzo di +1,2%/+0,8% nell’ultimo mese, trainate dai risultati complessivamente positivi del secondo trimestre. Dal punto di vista valutativo, il segmento tratta a un p/e 2026 intorno a 12,7x, con un premio del 15% rispetto alle large cap, ben al di sotto del premio storico medio del 21%, e uno sconto medio del 30% rispetto ai comparabili europei. Non si intravedono bolle.

Numeri e caratteristiche delle pmi italiane

Le piccole e medie imprese quotate in Borsa Italiana rappresentano circa l’80% del numero totale di società sul listino, eppure pesano appena il 3% della capitalizzazione complessiva. Trattano a valutazioni scontate fino al 50% rispetto alle large cap, non per debolezza dei fondamentali, ma per un deficit strutturale di liquidità e visibilità. Il vero limite dell’Italia non è la qualità delle sue imprese - il tessuto produttivo nazionale è ricco di eccellenze con modelli di business solidi e leadership riconosciute a livello internazionale - ma la loro capacità di essere viste e valorizzate dal mercato dei capitali.

Il contesto internazionale offre un riferimento confortante. Da inizio anno il Russell 2000, l’indice delle duemila small cap statunitensi, ha guadagnato circa il 21,69% contro il 12,61% dell’S&P 500: una sovraperformance di oltre nove punti percentuali, la più marcata dagli anni 90.

Il profilo settoriale del listino mid-small italiano, sbilanciato verso industria, beni di consumo e tecnologia abilitante, esattamente come il Russell, e lo sconto valutativo attuale disegnano una situazione analoga. Quando il mercato più profondo e liquido del mondo premia le small cap per ragioni di valutazione e composizione, è ragionevole attendersi che l’analoga compressione registrata dalle pmi italiane offra un terreno fertile a una rotazione simile.

L’indice Intermonte Valore Italia

Il catalizzatore aggiuntivo, rispetto agli Usa, potrebbero essere proprio iniziative di sistema in grado di indirizzare un flusso di capitali su un segmento che, fino a oggi, ne era quasi del tutto privo. Lanciata da Banca Generali insieme a Intermonte, Pmi2Change si pone l’obiettivo di migliorare le condizioni strutturali in cui le pmi italiane operano sui mercati finanziari, costruendo un ecosistema in cui visibilità, analisi, liquidità e strumenti di investimento si alimentino a vicenda.

Al centro del progetto c’è l’Indice Intermonte Valore Italia: 100 società quotate su Borsa Italiana, selezionate con criteri rigorosi - capitalizzazione inferiore a 1 miliardo di euro, flottante minimo del 30% (con soglia assoluta di 5 milioni di euro), rapporto debito netto/ebitda inferiore a 5 volte, almeno un consigliere indipendente in cda, copertura di ricerca attiva negli ultimi 18 mesi. Sono escluse le banche, le società in difficoltà finanziaria e i titoli coinvolti in procedure di opa.

La composizione settoriale riflette l’economia reale: industria (24%), salute (22%), beni discrezionali (17%) e tecnologia (14%) coprono insieme il 77% dell’indice, un profilo radicalmente diverso dai principali listini domestici, dominati per oltre il 70% da finanza, utility ed energia. Le 100 imprese incluse impiegano quasi 120.000 persone e hanno registrato una crescita media annua del fatturato del 16% negli ultimi due anni.

L’Etf dedicato alle pmi italiane

Sull’Indice si innesta l’Investlinx Intermonte Valore Italia Active Pir Ucits Etf, il primo strumento attivo e Pir compliant dedicato alle pmi italiane, quotato su EtfPlus e sottoscrivibile anche tramite piani di accumulo. I numeri delle prime settimane sono già significativi: quasi 70 milioni di euro di nav raggiunti in poche settimane dal lancio a inizio luglio, in una fase di mercato incerta con i volumi estivi strutturalmente bassi. Il 55% dei titoli in portafoglio segna già una performance positiva, con una media del 5,90% e punte superiori al 10% su nomi come Txt E-Solutions, Sys-Dat e Fila. Allo stesso tempo, il Ftse Italia Small Cap Index sale del 2,81% contro il 2,63% del Ftse Mib: le pmi corrono più delle blue chip.

L’obiettivo di raccolta di Banca Generali è di 100 milioni di euro nei primi mesi, con una crescita graduale fino a 500 milioni nel medio termine: a quella cifra, l’Etf rappresenterebbe oltre il 5% del flottante dell’indice, generando flussi nell’ordine di 1-2 milioni di euro al giorno. Un circolo virtuoso: man mano che il nav cresce, l’Etf aumenta i propri acquisti sui titoli del paniere, sostenendo i volumi di scambio e riducendo lo sconto strutturale che penalizza le pmi, avvicinando alcune di esse alle soglie di ingresso negli indici internazionali più seguiti dagli istituzionali.

I quasi 70 milioni di nav raggiunti nelle condizioni più difficili dell’anno, con volumi estivi e mercati incerti, rendono il risultato ancora più significativo. (riproduzione riservata)

*ceo di Intermonte



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza