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Asia, la BoJ alzerà i tassi già a marzo? Il Nikkei storna dai massimi storici e lo yen corre
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Asia, la BoJ alzerà i tassi già a marzo? Il Nikkei storna dai massimi storici e lo yen corre

07 marzo 2024, 07:11 Ultimo aggiornamento: 07:55

La maggior parte delle borse asiatiche è scesa dopo i segnali contrastanti sui tassi di interesse statunitensi, mentre le voci di un imminente cambio di rotta da parte della Banca del Giappone hanno sollevato lo yen e fatto scendere il Nikkei dai suoi massimi storici. La minaccia di nuove restrizioni statunitensi alle aziende cinesi ha frenato l’Hang Seng

La maggior parte delle borse asiatiche è scesa dopo i segnali contrastanti sui tassi di interesse statunitensi, mentre le voci di un imminente cambio di rotta da parte della Banca del Giappone hanno sollevato lo yen e fatto scendere il Nikkei dai suoi massimi storici. Le borse asiatiche hanno così ignorato la seduta positiva di Wall Street, dopo che il presidente della Fed, Jerome Powell, si è attenuto al copione, affermando che la Fed prevede ancora di tagliare i tassi di interesse nel corso dell'anno, anche se continui progressi sull'inflazione «non sono assicurati».

Segnali contrastanti dalla Fed

Dichiarazioni che hanno mantenuto vive le scommesse su un taglio dei tassi a giugno, con una probabilità dell'84%. I rendimenti obbligazionari a lungo termine  calano (il Treasury Usa 10 anni rende il 4,1%), il dollaro scende (cambio euro/dollaro a 1,090, +0,03%), i prezzi dell'oro hanno raggiunto un nuovo record a 2.168 dollari l’oncia e i prezzi del petrolio sono poco mossi (Brent -0,02% a 82,94 dollari al barile). «Non c'è stato nulla di particolarmente sorprendente nella testimonianza di Powell al Congresso, che è stata piuttosto breve, o nella sessione di domande e risposte», ha commentato James Knightley, economista di Ing. «Sono necessari ulteriori dati, ma con ulteriori prove di un raffreddamento del mercato del lavoro, pensiamo ancora che la Fed possa tagliare i tassi a partire da giugno». Ma poco dopo la testimonianza di Powell, il presidente della Fed di Minneapolis, Neel Kashkari, ha dichiarato in un'intervista di non prevedere più di uno o due tagli dei tassi quest'anno, citando preoccupazioni per l'inflazione persistente. Commenti che fanno scendere i futures sugli indici azionari statunitensi (-0,06% quello sull’Dow Jones e -0,12% quello sull’SW&P500).

La BoJ alzerà i tassi già a marzo? Il Nikkei storna dai massimi storici e lo yen corre

Una debolezza che si è riversata sugli indici asiatici. Il Nikkei giapponese ha invertito i guadagni iniziali e ha chiuso in ribasso dell’1,23%, dopo aver toccato un nuovo massimo storico all'inizio della sessione. Le azioni giapponesi sono state colpite dalle voci secondo cui la BoJ è vicina a porre fine al suo regime di tassi di interesse negativi, potenzialmente già a marzo. I salariali robusti di gennaio, pubblicati giovedì, hanno alimentato quest’idea. La retribuzione dei lavoratori giapponesi a gennaio è cresciuta del 2% rispetto a un anno prima, accelerando rispetto al +0,8% del mese precedente. Mentre un importante sindacato giapponese ha ottenuto forti aumenti di stipendio per alcuni dei suoi membri, facendo presagire un ulteriore aumento dei salari nei prossimi mesi.

Inoltre, un membro della BoJ, Junko Nakagawa, ha dichiarato che l'economia giapponese sta compiendo progressi costanti verso l'obiettivo di inflazione del 2% della banca centrale, uno scenario che dovrebbe portare a un rialzo dei tassi. Sarebbe la fine dello stimolo monetario goduto dai mercati giapponesi da quasi un decennio. Una politica monetaria che è stata un fattore chiave del rally dell’indice Nikkei nei mesi recenti. La BoJ si riunirà il prossimo 19 marzo.

La minaccia di nuove restrizioni statunitensi alle aziende cinesi ha frenato l’Hang Seng

Contrastati gli indici cinesi Csi 300 di Shanghai Shenzhen e Shanghai Composite, scesi, rispettivamente, dello 0,22% e dello 0,26%, poiché l'ottimismo per i dati commerciali più forti del previsto è stato in gran parte compensato dalla minaccia di nuove restrizioni statunitensi alle aziende cinesi. Mercoledì il comitato per la sicurezza interna del Senato degli Stati Uniti ha votato a favore di un disegno di legge che potrebbe potenzialmente limitare gli affari con le aziende biotecnologiche cinesi, come WuXi AppTec il cui titolo quotato a Hong Kong è crollato del 16%, mentre quello della controllata, WuXi Biologics, del 20%. Così l’indice Hang Seng è calato dell’1%. L'approvazione di ulteriori restrizioni commerciali statunitensi alle aziende cinesi aumenta la prospettiva di nuove contese commerciali tra le due più grandi economie del mondo, un trend che non fa presagire nulla di buono per l'industria cinese in difficoltà.

Dal fronte macro, il saldo della bilancia commerciale di febbraio della Cina ha messo in evidenza un attivo di 125,16 miliardi di dollari, ampiamente superiore sia alla stima del consenso di 103,7 miliardi sia ai 75,34 miliardi di gennaio. Al risultato hanno concorso una crescita tendenziale di 7,1% della voce export. Statistiche incoraggianti, che rifletteno il risultato delle misure di sostegno all'economia messe in campo da Pechino e sono di buon auspicio per il commercio a livello globale.

Giù anche il Kospi della Corea del Sud (-0,30%) a seguito di prese di profitto tra le azioni tecnologiche. Infine, l’Asx 200 dell'Australia è salito dello 0,39%, vicino al massimo storico. In campo valutario, lo yen giapponese è salito nei confronti del dollaro (cross dollaro/yen a 148,353, -0,64%) sui massimi da un mese con la crescente convinzione che la Banca del Giappone sia vicina a un rialzo dei tassi. Le altre valute asiatiche si sono mosse in sordina e hanno ridotto la maggior parte dei loro guadagni iniziali, poiché gli investitori sono incerti sui tempi e sull'entità dei potenziali tagli dei tassi da parte della Fed. Oggi, 7 marzo, la Banca Centrale Europea manterrà i tassi di interesse fermi al 4%, ma qualsiasi messaggio da parte della presidente, Christine Lagarde, a sostegno di un taglio a giugno sarebbe un sollievo per i mercati. (riproduzione riservata)



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