Borse asiatiche contrastate, con i listini cinesi sotto pressione a causa della liquidazione del gigante immobiliare China Evergrande, mentre le crescenti tensioni geopolitiche hanno sostenuto i prezzi del petrolio e tenuto sotto controllo la propensione al rischio in vista della riunione della Federal Reserve. «Ci si aspetta che la Fed segnali che, sebbene i tassi di interesse abbiano raggiunto il loro picco, la banca centrale non ha fretta di ridurli», ha dichiarato Gary Dugan, cio di Dalma Capital. A dicembre del 2023 la Fed ha sorpreso il mercato con la sua inclinazione dovish, prevedendo 75 punti base di tagli dei tassi di interesse nel 2024. Ma da allora una serie di dati economici solidi, un'inflazione appiccicosa e la reazione dei banchieri centrali hanno portato i mercati a ridimensionare significativamente le loro aspettative. Ora vedono il 47% di probabilità di un taglio dei tassi della Fed a marzo, in calo rispetto all'88% di un mese fa. Attualmente prevedono 134 punti base di tagli quest’anno rispetto ai 160 punti base di allentamento del mese precedente.
L’indice Nikkei giapponese è salito dello 0,77% a 36.027 punti. Toyota Motor ha registrato una flessione dello 0,80% anche se ha venduto un record di 11,2 milioni di veicoli nel 2023, conquistando il titolo di produttore automobilistico che vende di più al mondo per il quarto anno consecutivo. Ha riportato un aumento del 7,2% delle vendite globali lo scorso anno, comprese quelle dalla divisione di camion, Hino Motors, e del produttore di auto più piccole, Daihatsu. Le vendite dei veicoli solo della casa madre di Toyota, che includono quelli dei suoi marchi omonimi e Lexus, hanno raggiunto un record di 10,3 milioni di veicoli nel 2023.
In campo valutario, lo yen sale nei confronti del dollaro: il cross dollaro/yen scambia a 147,351 (-0,08%) dopo che il tasso di disoccupazione a dicembre in Giappone si è attestato al 2,4% dal precedente 2,5% contro la stima degli econoministi per un tasso al 2,5%. Invece, l’euro ha riconquistato quota 1,082 dollari, allontanandosi dal minimo delle ultime sette settimane di 1,07955 dollari toccato lunedì 29 gennaio, mentre i trader modificano le loro aspettative su quando la Bce inizierà a tagliare i tassi di interesse.
Bene anche l’indice Kospi della Corea del Sud, in rialzo dello 0,89% anche se la Corea del Nord ha lanciato diversi missili da crociera che sono caduti nelle acque al largo della costa occidentale del paese. L’esercito sudcoreano ha affermato che il lancio fa seguito aduna serie di test sulle armi effettuati dalla Corea del Nord quest'anno. Comunque, le azioni sudcoreane sono salite per la quarta sessione consecutiva con i produttori di batterie in evidenza dopo che il produttore di veicoli elettrici statunitense, Tesla, ha chiuso con un balzo del 4,19% la seduta di lunedì 29 gennaio in scia alla notizia che il ceo di Ark Investment Management, Cathie Wood, ha acquistato il titolo.
Il modo in cui si svolgerà l'ordine del tribunale di liquidare Evergrande Group e il suo impatto sul fragile mercato immobiliare cinese stanno tenendo gli investitori con il fiato sospeso. I listini di Shanghai e Shenzhen sono calati, rispettivamente, dello 0,92% e del 2,43%. Il giudice Linda Chan del tribunale di Hong Kong il 29 gennaio ha deciso la liquidazione di China Evergrande, che con oltre 300 miliardi di dollari di passività totali è lo sviluppatore immobiliare più indebitato al mondo, dopo aver preso atto dell'incapacità del gruppo di presentare un piano di ristrutturazione a oltre due anni dal mancato rimborso di un'obbligazione e dopo diverse udienze in tribunale. L’ad di Evergrande, Siu Shawn, ha dichiarato che la società continuerà a garantire la consegna dei progetti di costruzione di case nonostante l'ordine di liquidazione. La decisione non influirà sulle attività delle controllate di Evergrande, ha aggiunto. Le controllate quotate China Evergrande New Energy Vehicle Group ed Evergrande Property Services stamani hanno ripreso le contrattazioni e hanno registrato, rispettivamente, un +6,5% un -1%. Oggi. «Questi ultimi sviluppi ci ricordano i rischi dell'investimento nel settore immobiliare cinese e le sfide che il settore deve affrontare sulla strada della ripresa», ha commentato Vasu Menon, direttore generale della strategia di investimento presso Ocbc Bank a Singapore.
Sotto pressione anche l’indice Hang Seng, che ha perso l'1,96%, dopo che il governo di Hong Kong ha annunciato la volontà di varare una nuova legge sulla sicurezza nazionale che colmerà le lacune delle normative esistenti, fornendo un altro strumento alle autorità per limitare le libertà civili. «I rischi per la sicurezza nazionale sono molto alti e molto reali e possono anche essere improvvisi. Inoltre, l'attuale situazione geopolitica è molto complicata», ha detto il governatore John Lee, assicurando che il provvedimento entrerà in vigore il prima possibile. Integrerà la legge imposta da Pechino all'ex colonia a giugno 2020 dopo le proteste di massa pro-democrazia del 2019.
Il nervosismo degli investitori per le crescenti tensioni in Medio Oriente spinge verso l’alto i prezzi del petrolio. Gli Stati Uniti hanno giurato di intraprendere tutte le azioni necessarie per difendere le forze americane dopo che un attacco di droni ha ucciso tre soldati americani in Giordania, mentre il Qatar ha detto di sperare che le ritorsioni degli Stati Uniti non compromettano i progressi verso un nuovo accordo per il rilascio degli ostaggi a Gaza. Il Wti statunitense sale dello 0,71% a 77,25 dollari al barile e il Brent dello 0,51% a 82,25 dollari al barile. (riproduzione riservata)