Il titolo Amplifon spunta un progresso dell’1,32% a 19,93 euro in chiusura a Piazza Affari anche se gli analisti si aspettano ancora pochi segnali di recupero dal mercato europeo, Francia a parte. Il gruppo di apparecchi acustici pubblicherà i risultati del secondo trimestre e del primo semestre del 2025 il prossimo 29 luglio.
Il mercato americano fino al 20 giugno ha evidenziato volumi flat anno su anno (+1% a pari giorni lavorativi), con aprile +5%, maggio piatto e un giugno al momento negativo. Storicamente, è ipotizzabile un po’ di recupero nei giorni finali del trimestre, per cui nel complesso è ragionevole ipotizzare un mercato Usa flat/in leggero recupero anno su anno dopo il -5% del primo trimestre, prevede Equita. La società aveva realizzato una crescita organica del +2,5% nei primi tre mesi dell’anno per cui la Sim ha mantenuto l’ipotesi di un +3% per il secondo trimestre.
Per quanto riguarda l’area Emea non ci sono dati di mercato sul secondo trimestre, ma Amplifon ha ribadito l’attesa di una crescita del mercato francese del 10% per il 2025, mentre ha evidenziato una fiducia dei consumatori ancora debole o peggiorata negli altri mercati europei, ad eccezione della Germania.
Questi messaggi suggeriscono un andamento dell’area Emea ancora sotto tono per cui «riduciamo le nostre attese di crescita organica nell’area Emea ex Francia da +3% a flat, inclusa la Francia +2% da +4,9%», precisa Equita. A questo proposito Barclays ricorda che Amplifon è esposta in modo significativo a un'eventuale ripresa in Europa, data la sua distribuzione geografica, e che una ripresa in quest'area è un fattore chiave per raggiungere gli obiettivi 2025 a livello di margini.
Anche per l’area Apac non ci sono dati di mercato disponibili. Il sentiment dei consumatori è rimasto debole in Cina e non ci sono elementi da segnalare sugli altri mercati. Inoltre, la cessione delle attività wholesale in Cina nel primo trimestre controbilancia l’impatto delle acquisizioni. Questo suggerisce per Equita più prudenza nel miglioramento sequenziale rispetto al +0,5% del primo.
Nel complesso, quindi, l’impressione è che il recupero dell’area Emea nel secondo trimestre sia ancora debole, ad eccezione della Francia. Così per l’intero esercizio 2025, Equita ha ridotto i ricavi del 1% a 2,500 miliardi di euro, con la crescita organica rivista da +4,1% a +3,4%, principalmente a causa del trend nell’area Emea (da +4,5% a +3,5% o +1,6% ex-Francia).
Inoltre, ha incorporato l’effetto dei cambi (-2,1% ora sul 2025 e -0,8% sul 2026) e limato quello dell’M&A (da +2,8% a +2,5% per la cessione delle attività wholesale in Cina). Questo a portato la Sim a ridurre anche la stima di ebitda 2025-2026 del -2%/-3% a 599/658 milioni e dell’utile per azione adjusted del 4% a 0,88/1,04 euro. Di conseguenza il target price sul titolo Amplifon scende da 29 a 28 euro. Il rating resta, comunque, buy. Anche Banca Akros ha ribadito il rating buy (target price a 25 euro), pur aspettandosi nel secondo trimestre una crescita organica contenuta nonostante la ripresa del mercato francese.
«Ci aspettiamo una crescita organica delle vendite a bassa singola cifra: +1,4% su base annua a 612,8 milioni di euro, sotto la stima del consenso a 635,5 milioni (637 milioni la stima di Barclays, ndr), poiché, secondo i dati di mercato attuali, le vendite di apparecchi acustici negli Stati Uniti hanno mostrato un trend in calo nelle prime settimane di giugno, nonostante una buona ripresa in aprile e maggio. A parte la prevista ripartenza del mercato francese, riteniamo che il sentiment dei consumatori in Europa resti piuttosto negativo. Infine, l’andamento attuale in Cina non favorisce la performance della regione Apac», spiega Banca Akros che ha stimato poi una crescita dell’ebitda adjusted del +2,1% su base annua a 164,6 milioni (172 milioni la stima di Barclays, ndr), trainata in particolare da una maggiore redditività in Europa, con un ebitda margin del 26,9% da 26,7%. Ma anche in questo caso il dato è inferiore alla stima del consenso a 167,2 milioni.
Banca Akros aspetta i risultati del primo semestre per verificare se la modesta crescita del fatturato prevista (+2% a 1,2 miliardi) consentirà al gruppo di confermare la guidance sui ricavi per l'esercizio 2025, che prevede una crescita mid-to-high single digit a cambi costanti. «Riteniamo che il miglioramento della redditività nel primo semestre: ebitda +2,7% a 305 milioni con un margine del 25,4% sarà coerente con l'obiettivo di redditività previsto per la fine dell'anno: ebitda margin pari ad almeno il 24%», conclude Banca Akros.
Amplifon resta l’azione preferita nel settore degli apparecchi acustici di Barclays. Pur rivedendo leggermente al ribasso (meno dell’1%) le stime di ebitda rettificato a causa dell’effetto cambi, la banca di investimento ha lasciato invariato il target price a 28,5 euro. A circa 22 volte il p/e stimato per il 2025 (contro le 24 del settore), «riteniamo che lo sconto rispetto al settore non sia giustificato, viste le prospettive di crescita a medio termine. Quindi, confermiamo il nostro rating overweight». (riproduzione riservata)