Le valutazioni mediamente elevate di numerosi titoli azionari Usa riconducibili a internet, Ai e infrastrutture IT possono incutere timori in numerosi investitori, preoccupati dalla sostenibilità nel tempo delle performance passate. Ma Wall street è talmente profondo come mercato che si possono sempre individuare opportunità di investimento, anche escludendo settori così importanti come quelli indicati inizialmente.
In questa occasione si individua una rosa piuttosto ampia di azioni statunitensi liquide che permettono di evitare il posizionamento sui comparti più volatili e cari, filtrando i singoli candidati in base all’impostazione grafica di medio periodo, a multipli non troppo tirati, a dividendi (ove possibile) interessanti. Tutti elementi potenzialmente utili per impostare un portafoglio (o singole scelte) resiliente, in grado di snobbare parzialmente eventuali debacle del mercato ma al tempo stesso performare bene in caso di estensione del momentum positivo anche per i primi mesi del 2026.
In termini di settori, è possibile raggruppare le azioni individuate per cluster sufficientemente omogenei.
Un blocco con numerosi titoli interessanti è senza dubbio quello finanziario, oltre le solite banche. Ad esempio, Cboe (settore finanziario, P/e atteso pari a 24,4, dividend yield del 1,2%, beta prossimo a zero) continua a conquistare nuovi massimi storici con volatilità non elevata, e resta un valido candidato per un portafoglio resiliente. Al pari di Berkshire Hat. (settore holding finanziaria, P/e atteso pari a 23,6, beta di 0,42), in consolidamento negli ultimi mesi, e di nomi meno risonanti come Aercap (settore leasing, P/e atteso pari a 9,3, dividend yield del 0,8%, beta di 0,8) e Affiliated Managers (settore servizi di investimento, P/e atteso pari a 11, beta di 0,9), entrambe in evidente breakout rialzista.
WELLS FARGO

Sempre in ambito finanziario, si segnala la costante e solida progressione di Loews (settore assicurazioni, P/e atteso pari a 12,8, dividend yield del 0,3%, beta di 0,4) e Synchrony Fin. (settore credito, P/e atteso pari a 8,6, dividend yield del 1,5%, beta di 1,4), ma anche del gigante American Express (settore credito, P/e atteso pari a 23,7, dividend yield del 0,9%, beta di 1,15), in consolidamento poco sotto i recenti massimi storici.
Nel comparto bancario puro spiccano titoli come Bank of America (settore bancario, P/e atteso pari a 14, dividend yield del 2,1%, beta di 1,1) e Wells Fargo (settore bancario, P/e atteso pari a 14,2, dividend yield del 2%, beta di 1,05), graficamente molto ben impostati, con il secondo titoli a nuovi massimi in settimana.
LOEWS

In ambito industriale restano interessanti nomi come General Dynamics (settore difesa, P/e atteso pari a 22, dividend yield del 1,8%, beta di 0,57) e Cummins Engine (settore motoristica, P/e atteso pari a 22,3, dividend yield del 1,6%, beta di 1,05), mentre tra le utility American Elect. Power (P/e atteso pari a 19,9, dividend yield del 3,2%, beta nullo) mantiene un buon posizionamento, con multipli non cari.
Un settore che da sempre è considerato difensivo ma al tempo stesso performante nel medio periodo è rappresentato dai titoli farmaceutici e inerenti alla saluta in generale.
In questo ambito, ben impostati il titolo difensivo per eccellenza Johnson& Johnson (settore farmaceutico, P/e atteso pari a 18,9, dividend yield del 2,6%, beta di 0,15), ma anche Gilead (settore biotecnologia, P/e atteso pari a 15,2, dividend yield del 2,5%, beta di 0,33), Quest Diagnostics (settore servizi sanitari, P/e atteso pari a 18,6, dividend yield del 1,8%, beta di 0,15) e Tenet Healthcare (settore strutture sanitarie, P/e atteso pari a 13, beta di 1,1).
Un gettone potrebbe valere la pena metterlo su qualche titolo della filiera dei metalli preziosi e industriali. Tra i diversi candidati, Newmont Mining (settore estrazione metalli, P/e atteso pari a 14, dividend yield del 1,1%, beta di 0,78) sembra ben impostato e non risulta caro, mentre in ottica di metalli puramente industriali Steel Dynamics (settore acciaio, P/e atteso pari a 20, dividend yield del 1,2%, beta di 1,26) sta aprendo nuovi massimi storici, generando un chiaro segnale di forza.
Infine, si segnala la buona impostazione grafica di Expedia (settore tempo libero, P/e atteso pari a 17, dividend yield del 0,6%, beta di 1,2) e della decorrelata Coca Cola (settore bevande, P/e atteso pari a 23,6, dividend yield del 2,9%, beta di 0,15), in consolidamento nell’ultimo anno ma non meno interessante di altri titoli. (riproduzione riservata)