EUROSTOXX 50

I nuovi massimi storici in fase di realizzazione da parte dei benchmark di riferimento europei confermano un Momentum e un sentiment favorevoli all’azionario del Vecchio continente. Ma, nonostante il trend evidentemente a favore, la selezione dei titoli è d’obbligo, dopo il +190% espresso nell’ultimo decennio dall’Eurostoxx50. D’altronde il fattore Momentum negli ultimi anni si è mosso con forza al rialzo, alternando fasi bullish piuttosto estese a saltuari violenti scivoloni. A livello globale, l’indice Msci World Momentum (che identifica i titoli in persistente trend al rialzo) è in rialzo a fine luglio del 16% circa, rispetto al +10% da inizio anno dell’indice mondiale senza filtri fattoriali, già includendo il sell-off osservato a luglio per via dei titoli tecnologici.
In questo caso ha pesato la forte esposizione al comparto tecnologico e ai titoli dei semiconduttori, su cui la selezione fattoriale era necessariamente sovraesposta.
A livello europeo, lo scivolone estivo è stato meno evidente, per via della minore esposizione al comparto IT tipica dell’ambiente europeo, e la sovraperformance rispetto al Msci Europe è, anche qui, importante negli anni precedenti, ma delegata a settori differenti, in primis banche e alcuni farmaceutici. Considerando la buona forma del fattore Momentum, si segnalano, di riflesso, 20 azioni, della sola area euro Italia compresa, che mantengono una struttura tecnica positiva e, al tempo stesso, non risultano cari in termini di P/e (sempre inferiore a 20); possibilmente affiancati da una componente di dividendo importante, utile a gestire eventuali forti turbolenze dei mercati.
In Italia spiccano, in ambito finanziario esteso, i titoli bancari e le azioni del risparmio gestito, che stanno inanellando mesi estremamente positivi come performance complessiva. A partire da colossi come Intesa Sanpaolo (settore banche, P/e atteso pari a 11,7, dividend yield del 5,5%, beta di 1,24) e Azimut (settore risparmio gestito, P/e atteso pari a 8,8, dividend yield del 5,2%, beta di 1,1); quest’ultima ha velocemente recupero il generoso stacco del dividendo distribuito a fine primavera, riportandosi poi velocemente a nuovi massimi storici. Ma anche azioni a minore capitalizzazione continuano ad esprimere un forte trend, come Banco Bpm (settore banche, P/e atteso pari a 13, dividend yield del 6,2%, beta di 1,18) e Credem (settore banche, P/e atteso pari a 12,8, dividend yield del 3,6%, beta di 0,98).
AZIMUT

Il Dax tedesco è restato indietro rispetto ad altre piazze, anche per via della marcata debolezza del comparto automotive che incide non poco su questo paniere, ma sul lungo termine vanta ancora oggi azioni molto promettenti e ben impostate. Tra queste si possono segnalare Omv (settore petrolifero, P/e atteso pari a 8, dividend yield del 4,8%, beta di 0,3), Munich Re (settore assicurazioni, P/e atteso pari a 10, dividend yield del 4,7%, beta di 0,62), Allianz (settore assicurazioni e finanza, P/e atteso pari a 14,3, dividend yield del 3,9%, beta di 0,8); e tra i nomi meno capitalizzati Mtu Aero Engines (settore aeromobili, P/e atteso pari a 20, dividend yield del 1%, beta di 1,27) e Brenntag (settore chimica, P/e atteso pari a 16,5, dividend yield del 3,2%, beta di 0,93).
Anche in ambito francese ci sono diverse storie interessanti, a partire dal titolo Vinci (settore infrastrutture, P/e atteso pari a 13, dividend yield del 4,2%, beta di 0,97) e da Klepierre (settore immobiliare, P/e atteso pari a 13,8, dividend yield del 4,9%, beta di 0,52); in ambito finanziario, tra i titoli ben intonati e non troppo cari si segnalano nomi come Euronext (settore Borsa valori, P/e atteso pari a 19,1, dividend yield del 2%, beta di 0,25), Bnpp (settore banche, P/e atteso pari a 9,5, dividend yield del 5,2%, beta di 1,24), Axa (settore assicurazioni, P/e atteso pari a 10,8, dividend yield del 5,2%, beta di 0,86) e Amundi (settore risparmio gestito, P/e atteso pari a 12,8, dividend yield del 4,4%, beta di 1,15).
Passando ai mercati meno sotto i riflettori, In Belgio spicca il titolo Kbc (banche, P/e atteso pari a 13,4, dividend yield del 3,9%, beta di 0,85), e nei Paesi Bassi le azioni NN Group (settore risparmio gestito, P/e atteso pari a 9,9, dividend yield del 5,2%, beta di 0,52) e Ing (banche, P/e atteso pari a 12,4, dividend yield del 3,6%, beta di 1,05). Infine, in Spagna possono valere un gettone in portafoglio le azioni Iberdrola (utility, P/e atteso pari a 19,9, dividend yield del 3,4%, beta di 0,42) e Endesa (settore energetico, P/e atteso pari a 17,3, dividend yield del 3,85%, beta di 0,46). (riproduzione riservata)