
Negli ultimi mesi, complici le incertezze legate al conflitto in Medio Oriente, ai dubbi sui programmi delle principali Banche centrali, Fed in testa, e ai timori legati all'effettiva redditività degli ingenti investimenti nell'intelligenza artificiale, i mercati azionari hanno registrato un deciso aumento della volatilità, che spesso ha reso molto complessa l'operatività, anche in ottica d'investimento. Da qualche tempo, l'industria dei certificati d'investimento ha però lanciato una serie di prodotti caratterizzati da barriere sempre più generose, che consentono di puntare a rendimenti di buon livello, proteggendo il capitale da ribassi anche molto importanti, potendo così gestire al meglio i chiari di luna che i listini azionari stanno vivendo in questo periodo. Ecco alcuni esempi delle proposte più recenti.
Goldman Sachs ha recentemente quotato nove cosiddetti Low Barrier Cash Collect su panieri «Worst of»: la scadenza è triennale (16 luglio 2029) e nell'arco di questo periodo prevedono il pagamento di ben 36 premi mensili condizionati con effetto memoria, che saranno corrisposti nelle occasioni in cui tutti i titoli di un paniere rispetteranno la «Coupon Barrier», posta per tutti al 50% del rispettivo valore iniziale. L'ammontare di questi importi va da un minimo dello 0,50% (6% annuo) a un massimo dell'1,6% lordo (19,20% annuo). A partire dal nono mese (7 aprile 2027), questi prodotti potranno inoltre scadere anticipatamente se in una delle date di valutazione previste tutti i titoli chiuderanno a un livello almeno pari al 100% del rispettivo valore iniziale: in questo caso, il Cash Collect sarà liquidato al suo valore nominale (100 euro). A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, il capitale iniziale risulterà infine protetto fino a una barriera molto generosa, posta per tutti al 30% dello strike: ciò significa che l'investimento sarà protetto da ribassi fino al 70%.
Anche Barclays bank ha quotato due Low Barrier Cash Collect, ideati nell'occasione da Websim by Intermonte e legati anche qui su due panieri «Worst of». Hanno entrambi una scadenza di tre anni (13 luglio 2029), che sarà però accompagnata da una fitta sequenza di finestre mensili di esercizio anticipato, che si attiveranno già alla fine del primo trimestre (6 ottobre 2026). Da notare che la cosiddetta Barriera Autocall è di tipo decrescente (Step Down) e partirà dal 100% dello strike per poi diminuire di un punto al mese fino ad arrivare eventualmente al 68%. Partendo già dal prossimo 6 agosto, i due certificati potranno invece a pagare una serie di premi mensili con effetto memoria, che saranno effettivamente corrisposti se tutti i sottostanti in gioco rispetteranno una soglia limite già piuttosto generosa, posta al 40% del loro valore iniziale. A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, la Barriera di protezione del capitale sarà infine collocata al 30%, un livello ancor più generoso di quella valida per il pagamento dei premi: anche in questo caso il capitale sarà protetto da ribassi fino al 70%.
Una soluzione diversa ha invece proposto Vontobel, che ha quotato otto Cash Collect su altrettanti panieri tematici, che si distinguono per una Soglia Bonus particolarmente generosa, collocata al 30% del valore iniziale dei titoli coinvolti. In questo caso, quindi, sono i premi a essere tutelati da una barriera molto bassa. La scadenza è biennale (15 giugno 2028) e sarà accompagnata anche qui da un'opzione mensile di esercizio anticipato, che si attiverà alla fine del primo semestre e sarà associata a una soglia limite di tipo Step Down. Sempre con cadenza mensile questi certificati potranno inoltre pagare dei premi condizionati con effetto memoria, di ammontare compreso tra lo 0,80% (9,60% annuo) e l'1,05% lordo (12,60% annuo), che saranno appunto vincolati al rispetto di una Soglia Bonus posta per tutti al 30%. A scadenza, il capitale iniziale sarà infine protetto da una barriera posta al 50%, 55% o 60% a seconda dello strumento.
Un mix delle soluzioni precedenti arriva inoltre da Bnp Paribas, che ha quotato un poker di Low Barrier Cash Collect su panieri «Worst of», tutti una scadenza triennale (11 giugno 2029). Al termine del primo quadrimestre (12 ottobre 2026) si attiverà poi un'opzione mensile di esercizio anticipato associata a una soglia limite decrescente, che partirà dal 100% dello strike, per poi ridursi di un punto al mese, fino ad arrivare eventualmente 69%. Sempre con cadenza mensile, questi certificati potranno inoltre pagare una serie di premi condizionati con effetto memoria, vincolati al rispetto di barriere molto generose, poste al 45%, 35% o addirittura 30%, a seconda dello strumento. L'ammontare degli importi addizionali andrà invece da un minimo dello 0,85% lordo (9,60% annuo) a un massimo del 2% lordo (24% annuo). A scadenza, anche il rimborso dell'importo nozionale sarà vincolato al rispetto della stessa «Low Barrier».
Un discorso a parte merita infine Citigroup, che con alcune emissioni recenti si è spinta addirittura oltre, come nel caso del Cash Collect su Stm, Nvidia, Intel e Sandisk: questo certificato prevede il pagamento di un coupon mensile condizionato pari al 2,09% lordo, vincolato al rispetto di una barriera coupon posta al 50%. A dicembre, anche qui si attiverà un'opzione mensile di esercizio anticipato con soglia decrescente dal 100% al 70%, mentre a scadenza la protezione del capitale sarà vincolata a una barriera posta addirittura al 20% del prezzo di riferimento iniziale dei sottostanti: ciò significa che in questo caso il capitale sarà protetto da ribassi fino all’80%. (riproduzione riservata)