Potevano i trader non approfittare di un'occasione ghiotta come l'attacco hacker di ieri per tramutarlo in operatività borsistica? Certo che no, e infatti tutti i titoli legati in qualche modo alla cyber sicurezza quotati sul listino italiano nella seduta di ieri hanno registrato volumi e perfomance sopra la media. Ma andiamo con ordine. I mercati finanziari ieri si sono svegliati con la notizia che un attacco hacker stava mandando in shut down migliaia di server in vari paesi del mondo. I primi ad accorgersi dell'attacco sono stati i francesi, probabilmente per via dell'ampio numero di infezioni registrato sui sistemi di alcuni provider della Francia. Successivamente, l'ondata di attacchi si è spostata su molti altri paesi, compresa l'Italia, dove l'Agenzia per la cybersecurity nazionale si è subito attivata per lanciare l'allarme e monitorare la situazione. A livello borsistico, già nelle fasi di pre-mercato della seduta di ieri si era capito che i trader avrebbero cavalcato il tema dell'attacco hacker, puntando forte sulle azioni attive nel comparto della sicurezza digitale e dintorni. E' sempre utile infatti analizzare le fasi precedenti all'apertura regolamentare delle contrattazioni per capire i temi della giornata. Il consiglio è quello di fare attenzione, più che alle variazioni teoriche, ai volumi che ci sono sui book di pre-apertura perché da lì si capisce se i prezzi teorici di apertura sono veritieri o meno. Quando ad esempio c'è un teorico a +10% (o viceversa a -10%), fatto però con volumi scarsi rispetto alle media delle pre-aperture precedenti è molto probabile che non venga poi confermato nelle contrattazioni regolamentari ma anzi, è possibile che sia solo una trappola per sprovveduti.
Nella seduta di ieri però i volumi c'erano e le contrattazioni regolamentari non hanno potuto certo smentire le indicazioni di pre-apertura. Ecco dunque che i protagonisti di giornata sono stati Cy4gate, Reti spa, Vantea Smart e Fos. Certo non tutti si occupano esclusivamente di cyber sicurezza ma in queste occasioni spesso si fa di tutta un'erba un fascio. Ad aprire le danze è stata Cy4gate che già nel premercato mostrava un rialzo teorico di oltre il 5% con volumi importanti. La società guidata da Emanuele Galtieri ha poi chiuso in rialzo del 5,29% a 9,95 euro per azione con ben 1,1 milioni di euro scambiati. Il gruppo ha inoltre beneficiato del buy di Equita con target price a 12 euro. Tecnicamente l'accelerazione di ieri ha permesso al corso azionario di uscire da una fase di congestione. Se il titolo riuscisse a superare il massimo del 6 dicembre a 10,27 euro avrebbe la possibilità di salire fino ai 10,7 in prima battuta per poi puntare al target a 11,82 euro, massimo del 14 marzo 2022. Attualmente, il corso azionario è sostenuto da un supporto dinamico partito con il minimo del 14 ottobre. L'importante è che il supporto non venga rotto al ribasso scendendo sotto i 9 euro, dinamica che invertirebbe la tendenza di medio termine facendola diventare ribassista. L'altra società che merita una menzione speciale nella seduta di ieri è Reti spa, gruppo di Busto Arsizio specializzato nei servizi di system integration con una divisione di cyber security importante. il titolo ieri ha guadagnato l'11,76% a 1,9950 euro, con un controvalore totale di 226 mila euro. La performance ha permesso la rottura rialzista di una linea di tendenza di breve periodo che stava funzionando da resistenza dinamica e che teneva le contrattazioni schiacciate al ribasso. Ora che è stata violata, l'azione si è portata sulla resistenza dinamica successiva e basterebbe un piccolo ulteriore sforzo perché anche questa venga superata, proiettando il titolo almeno verso il massimo del 10 agosto scorso a 2,32 euro per azione.
Nella giornata di festa della cyber security non poteva certo mancare Vantea Smart, società specializzata nella sicurezza digitale, salita di oltre 7 punti percentuali a 5,39 euro con oltre 200 mila euro di scambi. Il titolo si trova giusto all'incrocio con una resistenza dinamica di medio/lungo termine e in caso di superamento ci sarebbero ampi spazi di recupero con un primo obiettivo a 5,70 euro per poi puntare direttamente ai 6,8 euro. Fare attenzione invece se non dovesse essere rotta al rialzo la resistenza perché il titolo potrebbe fare ritorno verso l'area dei 5 euro.
In ultimo, da segnalare il gruppo Fos, altra società attiva nel system integration e nello sviluppo software che proprio alla fine del 2022 ha rafforzato la sua presenza nel settore della sicurezza digitale attraverso una partnership con Talos, pmi innovativa spin-off di sicurezza informatica dell'Università di Genova. Il gruppo ha chiuso la seduta di ieri in rialzo dell'8,47% a 3,97 euro per azione con circa 440 mila euro di transato (abbondantemente sopra la media giornaliera abituale). Con l'accelerazione di ieri, l'azione si è portata a ridosso dei massimi storici ed è molto probabile che riesca a superarli nelle prossime settimane visto che l'impostazione di fondo è decisamente positiva. Il pericolo arriverebbe invece con un ritorno sotto i 3 euro. (riproduzione riservata)