La situazione tecnica del comparto delle utilities (al cui interno sono presenti i titoli di società che operano nel campo dell’erogazione di servizi di pubblica utilità come l’acqua, l’energia elettrica, il gas) appare interessante. L’indice Ftse Utilities, dopo essere sceso all’inizio del mese di marzo fino ad un minimo di 31.110 punti, ha infatti compiuto un veloce recupero ed è salito verso i 37.500 punti. L’analisi quantitativa evidenzia un rafforzamento della pressione rialzista: prima di poter tentare un nuovo allungo, che avrà un primo target in area 38.250-38.500 e un secondo obiettivo a quota 39.300, è comunque probabile una fase riaccumulativa al di sopra del sostegno grafico situato in area 35.300-35.000 punti. Nelle analisi che seguono è stata analizzata la struttura tecnica di alcuni titoli che appartengono a questo comparto al fine di individuare eventuali opportunità operative.
A2a. Il titolo, dopo essere sceso fino ad un minimo di 1,3550 euro, ha compiuto un veloce recupero che si è arrestato attorno a 1,7050. La situazione tecnica di breve termine sta migliorando: dopo una breve pausa di consolidamento è possibile un ulteriore balzo in avanti con target teorici in area 1,7450-1,76 prima e a quota 1,80-1,8150 in un secondo momento. Un’eventuale correzione dovrebbe invece arrestarsi a contatto con il sostegno grafico posto in area 1,57-1,54 euro.
Enel. I prezzi si sono appoggiati al solido sostegno grafico posto in area 5,70-5,65 euro e sono rimbalzati verso 6,40. Il quadro tecnico di breve termine appare contrastato: prima di poter iniziare un nuovo movimento rialzista, che potrebbe spingere i prezzi verso la successiva barriera grafica situata a quota 6,60-6,65 euro, sarà necessaria la costruzione di una solida base accumulativa.
Hera. Il veloce spunto rialzista delle ultime settimane ha spinto i prezzi a ridosso di quota 3,70. La situazione tecnica di breve termine appare costruttiva: importante la tenuta del sostegno situato in area 3,55-3,53 in quanto può creare le premesse per un ulteriore balzo in avanti che avrà un primo target a quota 3,7350-3,74 e un secondo obiettivo a 3,78. Un allungo oltre 3,80 fornirà poi un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale
Italgas. I prezzi si trovano all’interno di una solida tendenza rialzista di breve termine, con il titolo che presenta una forza relativa superiore al testo del mercato. Un’eventuale correzione/pullback verso il sostegno posto in area 6,15-6,10 euro fornirà pertanto una nuova opportunità per aprire nuove posizioni long. Il superamento di quota 6,40 aprirà poi ulteriori spazi di crescita, con un primo target a quota 6,48-6,50 e un secondo obiettivo in area 6,56-6,58 euro.
Snam. Anche Snam si trova all’interno di un solido trend rialzista. La tenuta del sostegno, sia statico sia dinamico, posto in area 5,16-5,14 euro può creare le premesse per un ulteriore allungo. Da un punto di vista grafico, tuttavia, solo il superamento di 5,44 potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza.
Terna. Il titolo, dopo essere salito fino ad un picco di 8,34 euro, ha subito una veloce correzione che si è arrestata a ridosso di 7,80. La struttura tecnica rimane costruttiva anche se, prima di poter tentare un ulteriore allungo (che potrebbe spingere i prezzi in area 8,48-8,50 euro), è probabile una fase laterale di consolidamento, necessaria per scaricare il forte ipercomprato di breve termine. Un’ulteriore correzione troverà un primo supporto a 7,70 e un secondo sostegno in area 7,57-7,54 euro. (riproduzione riservata)