Meglio abbracciare oppure combattere la volatilità? È questo il dilemma dei trader durante i periodi turbolenti. I timori di un'escalation militare sul fronte mediorientale hanno fatto tornare d'attualità il tema di come gestirla. Specie dopo la fiammata registrata venerdì 13 dal future sul Vix (quotato sul Cme), quando il derivato ha guadagnato il 13% superando la soglia dei 20 punti base. A dettare il movimento è stato l'acuirsi delle tensioni sul conflitto in Medio Oriente, in parte rientrate nel weekend con il congelamento dell'azione militare a Gaza, da parte di Israele, tanto che anche il future del Vix è tornato sotto soglia di allarme, chiudendo la seduta di lunedì a ridosso dei 17 punti base. La situazione è però fluida e i trader, dopo la sveglia di venerdì scorso, non si vogliono far cogliere impreparati nel caso di un nuovo movimento della volatilità perché l'importante non è contrastarla, ma semplicemente non subirla. Spesso gli investitori fai da te si limitano a subire passivamente l'incremento della volatilità dei prezzi, non sapendo invece che esistono strumenti alla portata di tutti che permettono di sfruttare ogni situazione. L'importante è conoscere e saper usare lo strumento adatto alla propria operatività.
I trader professionali possono approfittare dell'aumento della volatilità utilizzando direttamente i future o le opzioni, ma chi non vuole bloccare margini o addentrarsi in strategie pure sulla volatilità, come i long/ short straddle o i long/short strangle, può ricorrere agli Etf sulla volatilità che replicano il sottostante, come l'Etf Lyxor S&P500 (Lyxor S&P500 Vix Fut En Rol). Attenzione però perché lo strumento va bene per il trading di breve o brevissimo periodo, ma non protegge nel medio e lungo a causa per ragioni varie quali l'effetto contango (una variabile del prezzo dei future sottostanti), il peso delle commissioni e la componente valutaria. Ciò è ancor più esasperato negli strumenti a leva, come l'Etf a leva 2,25 sempre sul Vix dell'S&P 500 (Wisdomtree S&P 500 Vix 2.25x Daily Lev) che venerdì è balzato del 24,67%, sempre sull'onda del movimento rialzista del Vix. Per gli investitori di medio/lungo periodo l'unico modo per domare la volatilità è creare un portafoglio con strategie a bassa volatilità, puntando su azioni con ottimi fondamentali e business stabili, che non subiscono oscillazioni violente ma proseguono regolarmente nel trend rialzista. Come Coca Cola, L'Oréal o Nestlé: i loro grafici mostrano anni e anni di crescita continua che alla fine hanno portato a performance maggiori rispetto a quelle dei titoli molto volatili. (riproduzione riservata)