Ora che i mercati, grazie alle buone news sui vaccini, sembrano aver archiviato la crisi Covid-19, la domanda che si fanno gli operatori è: il rialzo partito ad inizio mese, può essere l’anticipo del rally di Natale? Al momento sembra ci siano tutti i presupposti perché questo avvenga, anche se il rally probabilmente non sarà più trainato dai titoli che hanno dominato la scena negli ultimi mesi. «Le indicazioni in tal senso arrivano dalle ultime giornate di borsa», ha spiegato Massimo Intropido di Ricerca Finanza: «gli annunci della messa a punto dei due vaccini contro il Covid hanno scatenato il recupero dei titoli che avevano perso maggiormente terreno nei mesi precedenti, che comunque hanno ancora molta strada da recuperare». Per questa ragione è in atto una rotazione settoriale all’interno dei portafogli dei grandi operatori istituzionali, con liquidazione di parte delle posizioni sui titoli tecnologici a favore dei comparti più colpiti dalla crisi. Comunque ciò non significa che i tecnologici crolleranno, ma solo che potrebbero essere altri settori a trainare il rally.
Il primo indiziato per una corposa fase di recupero è il settore del travel & leasure, in primis le società crocieristiche e i vettori aerei. «I trader italiani, non avendo a disposizione questo tipo di società possono scegliere un titolo come Autogrill, che potenzialmente potrebbe anche raddoppiare di valore per tornare al prezzo pre-Covid», aggiunge Intropido. «Altro recupero è visto nei titoli legati allo sport, per esempio Technogym che solo ieri ha dimostrato di poter fare ancora ottime performance con l’acquietarsi delle tensioni sanitarie».
Occhio anche ai titoli bancari dove però il ragionamento è più complesso. Il settore bancario italiano, già sotto i riflettori in vista di altre operazioni di M&A, avrà dal vaccino il beneficio di accorciare il periodo di crisi e dunque il flusso di nuovi Npl. Il comparto del risparmio gestito ne beneficerà per correlazione, ma già quest’anno la raccolta di nuove masse è stata sensazionale considerando l’emergenza, e sarebbe stata ottima anche in tempi normali.
Il comparto della chimica e dell’industria pesante sarà trainato sicuramente dal vaccino, ma anche dalla ripresa dell’economia cinese, che ha ricominciato a correre come faceva prima del Covid. Più incerto il settore auto che, nonostante benefici già da qualche mese di ingenti sussidi, sarà influenzato anche dalla transizione green. «Attenzione però a dare un’accezione troppo negativa a questo aspetto perché le quotazioni potrebbero salire addirittura al di sopra di quelle precedenti la pandemia, vista la nuova era che si sta aprendo», ha sottolineato Intropido.
Molti dubbi invece sulle future perfomance dei titoli oil&gas. Colpa del drammatico eccesso di offerta, che dovrebbe prolungarsi anche nella prima parte del 2021. Solo quando l’attività industriale sarà tornata a livelli pre crisi e così pure quella dei viaggi, forse i quantitativi ricominceranno ad essere adeguati alla domanda. «Volendo azzardare un pronostico», prosegue l’analista «non è irragionevole pensare che questo sarà l’ultimo settore a uscire dalla crisi». Infine un avvertenza. L’ultimo consiglio di Intropido riguarda infatti la necessità per un trader di essere sempre sul pezzo perché non bisogna escludere l’ipotesi che i test delle case farmaceutiche possano non finire bene oppure che la contesa elettorale negli Stati Uniti diventi talmente aspra da offuscare persino gli effetti benefici dei vaccini. (riproduzione riservata)